diffamazione
diffamazione - nei commenti
VerbaniaNotizie: commenti quale futuro? - 19 Aprile 2014 - 19:05Particolare attenzione a quello che si scriveStiamo attenti, tutti noi, a quello che scriviamo. Diverse sentenze anche della Cassazione, hanno stabilito che in alcuni casi ingiuria e diffamazione a mezzo internet, specie con facebook, sono considerate reato. Non ci si può sentire intoccabili solo perchè siamo dietro una tastiera. Ciascuno deve assumersi la responsabilità di quello che comunica alla collettività. Darsi del ladro o del corrotto o del razzista non è uno scherzo. Troppa leggerezza da parte di tutti noi che scriviamo su questo blog. Dobbiamo darci una calmata anche perchè rischiamo di mettere in difficoltà chi ci ospita gentilmente e ci permette di esprimere le nostre opinioni. Se qualcuno si sente offeso o ingiuriato ha il diritto di difendersi anche con i mezzi che la legge permette. E' suo diritto. Per quello che mi riguarda mi autocensuro su tutto quello che può essere offensivo per gli altri e mi scuso per quello che ho scritto in passato e che può essere considerato tale, primo perchè è moralmente scorretto offendere, poi perchè non voglio certo essere denunciato. Saluti |
Cristina sul patto di stabilità - 30 Marzo 2014 - 10:05Paolino x la par-condicio. Pantheon della sinistraPer la par-condicio un elenco dei degni di sinistra. Mi scuso con tutti coloro erroneamente NON inseriti nell'elenco per errore. Per non infierire non sono inseriti tutti i protagonisti dell'affaire MPS (dove risultano volatilizzati alcuni miliardi di euro e poi fanno le pulci sulle cravatte di Cota...) Vittorio «Alvaro» Antonini. Già responsabile della colonna romana Br, coinvolto sequestro Dozier, arrestato nel 1985, è in semilibertà dal 2000. Ogni giorno entra ed esce di prigione per lavorare all'esterno. Presiede l'associazione culturale Papillon-Rebibbia promotrice della protesta che nel 2004 si è allargata a tutte le carceri Ha avuto l'onore di essere convocato a Montecitorio dalla commissione-giustizia per discutere dei problemi delle galere. Silvia Baraldini. Condannata dalla giustizia americana a 43 anni di galera per associazione sovversiva, è uscita per motivi di salute ottenendo, il 27 dicembre 2002, una collaborazione con la giunta Veltroni. A caldeggiare il rinnovo del contratto di consulenza sul lavoro femminile, nel 2003, fu l'assessore Luigi Nieri di Rifondazione comunista. L'associazione delle vittime ha presentato denuncia in procura, ma temo che non abbia molte speranze di essere accolta. Bernardini Rita (dep Pd): condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto. Ovidio Bompressi, condannato a 22 anni di reclusione per l'assassinio del commissario Calabresi, graziato dal presidente della Repubblica su richiesta di personaggi della sinistra, ma anche di due "moderati" come Clemente Mastella dell'UDEUR e Rutelli della Margherita, può già godersi la definitiva libertà. Castagnetti Pierluigi (dep Pd): rinviato a giudizio per corruzione, prescritto. Anna Cotone. Ex bierre del feroce Partito Guerriglia, coinvolta nel sequestro dell'ex assessore dc Ciro Cirillo, arrestata nel 1982, in semilibertà da anni, lavora dal 2002 nella segreteria politica dell'europarlamentare di Rifondazione comunista, Luisa Morgantini. Crisafulli Vladimiro (sen Pd): sotto inchiesta per abuso d’ufficio. D’Alema Massimo (dep Pd): finanziamento illecito accertato, prescritto. Nonché una serie di voli avuti aggratise. Roberto Del Bello. Ex brigatista della colonna veneta, condannato a 4 anni e 7 mesi per banda armata, oggi lavora al Viminale come segretario particolare di Francesco Bonato, sottosegretario agli Interni per Rifondazione comunista. Sergio D'Elia. Dirigente di Prima linea, sconta 12 anni di carcere. Liberato e ottenuta la riabilitazione, entra nel partito radicale. Nel 2006 viene eletto alla Camera nella lista della Rosa nel Pugno e diventa segretario d'aula di Montecitorio. Fra polemiche e proteste, ovviamente inascoltate. Alessandra De Luca. Anche lei brigatista nel processo Moro, è in semilibertà da tempo. È stata candidata col partito di Bertinotti alle regionali del Lazio, ma non ce l'ha fatta. Genovese Fracantonio (dep Pd): indagato per abuso d’ufficio. Idem Josefa: ministro governo Letta. Dimissionaria per furbate sull’IMU Laganà Maria Grazia (dep Pd): imputata per truffa ai danni dello Stato. Lolli Giovanni (dep Pd): rinviato a giudizio per favoreggiamento , prescritto. Lumia Giuseppe (dep Pd): indagato per diffamazione. Querelato dal suo ex addetto stampa. Luongo Antonio (dep Pd): rinviato a giudizio per corruzione. Lusetti Renzo (dep Pd): condannato a risarcimento per consulenze ingiustificate. Lusi Luigi (Misto-eletto Pd): indagato per appropriazione indebita e calunnia, è attualmente in carcerazione preventiva e resta senatore. Maurizio Jannelli. Già capocolonna romano delle Br, ergastolo per vari crimini (tra cui la strage di via Fani) ha lavorato alla Rai come autore a partire dal 1999. Per il Tg3 ha seguito «Il mestiere di vivere», «Diario Italiano», «Residence Bastogi», fa parte dello staff della trasmissione sportiva «Sfide». Ha scritto «Princesa», libro su un transessuale suicida. Dal 2003 è in condizionale. Filippo Penati: braccio destro di Bersani. Membro di quello che la magistratura def |
La vignetta della domenica - Sette nani - 18 Marzo 2014 - 00:45Per Paolo Andrea Bacchi MelliniCome è bravo lei nel spargere fango a piene mani. Probabilmente il suo ciarlare semi-intimidotorio può funzionare con chi saprà lei, ma io sono di tempra un po' più solida. Lei fa finta di non capire quanto le ho scritto: le ho scritto che le firme NON sono false, lei su questo non risponde nulla, ne desumo che anche lei riconosce che le firme NON sono false, ergo sono autentiche. Bene, acclarato ciò, che era quanto a me premeva di più, perché perfino il più semplice dei suoi interlocutori può capire la differenza tra una condanna per una firma falsa o estorta con l'inganno ed una firma vera ma, ad esempio, autenticata fuori sede (magari perché non è il mio mestiere quello del Notaio..). Le sentenze si osservano e si applicano, ma se profondamente ingiuste si contestano e si criticano: questo accade in uno Stato di Diritto, quello che dice lei si chiama Corea del Nord. A proposito, dopo le ultime sentenze TAR e Consiglio di Stato non credo assolutamente che siamo in uno Stato di diritto: sa, se come dice lei le sentenze si rispettano tutte, anche quelle che non ci piacciono, si rispettano anche quelle della Corte Costituzionale, non crede? e si rispettano anche se siamo giudici...lei lo sa che anche il Giudice è soggetto alla legge?? Ancora due precisazioni: SE si tornerà a votare lo vedremo, ci sono ancora almeno 3 ricorsi pendenti, ed io ho ancora (un briciolo) di fiducia nella giustizia. Per quanto riguarda i suoi auguri li rispedisco al mittente, non me ne faccio nulla: mi difenderò davanti al mio giudice naturale, non certo lei, convinto di essere innocente e di non avere fatto nulla di male e di vietato dalle leggi, anzi! Ma se proprio l'argomento le interessa, le posso inviare l'avviso di garanzia e l'avviso di chiusura indagine (o come diavolo si chiamano) che hanno inviato al suo, presumo, amico Aldo Reschigna: vedrà che la tipologia di voci contestate non sono molto difformi da quelle contestate a me ed ad altri consiglieri del VCO... Le interessa anche un po' di verità o solo la diffamazione gratuita? |
Zacchera: "questione di stile" - 30 Agosto 2013 - 16:02La moraleSí Benito, se si spendessero i soldi pubblici come fossero nostri si spenderebbero più oculatamente, e in questo caso probabilmente non si sarebbero spesi. Credo però che né Zacchera né la lega , dopo 4 anni scellerati possano fare i giudici di una simile situazione. Anche perché, se vogliamo essere sinceri, gli estremi per pensare a una diffamazione potevano esserci. A titolo di esempio , sono stato recentemente diffamato da un pseudo giornalista, gli ho risposto con un pezzo sul mio blog, ma nessuna querela... I soldi é meglio spenderli che buttarli ;) |
Zacchera: "questione di stile" - 26 Agosto 2013 - 14:06Quando i "benefattori" ci insegnano lo "stile"Beh, ricordare continuamente che LUI ha lavorato gratis (dimenticandosi di aggiungere che se lo poteva permettere visti i lauti compensi già percepiti) non é "elegante"; se poi vogliamo puntualizzare che l'eleganza sarebbe anche riconoscere che dare visibilità professionale (ancorché gratuita) a parenti e affini in maniera del tutto arbitraria, é un gesto non solo poco "elegante" , ma addirittura non limpido... Cosa vogliamo dire poi delle promesse elettorali del tutto inevase a danno pesante per la città (mi riferisco al promesso e mai fatto referendum sul CEM)? Ma in Italia possiamo davvero continuare a mettere sullo stesso piano ladri di polli e evasori conclamati , farabutti, rovina famiglie ? Avevo 14 anni e rubai in un autogrill per "sfida" una lattina di qualcosa... Che sono un ladro indegno di stigmatizzare la mala politica? Caro Zacchera , quegli 11 mila euro possono essere una spesa poco giustificabile (anche se informandomi trovo che non fosse assurdo intentare una causa per diffamazione) , ma da quí a trattare l'argomento in termini "morali " ne corre. Un po' come discutere di agibilità politica del suo ex capo mentre il paese va a rotoli anche a causa di leggi come la depenalizzazione del falso in bilancio o le di fatto inefficaci leggi sui conflitti di interessi . Per lunghi anni lei ha tenuto il sedere illegittimamente su più poltrone di potere, oggi l'auto critica non credo abbia molto senso che lei la richieda prima di farsela. |
