Il BLOG pubblico di Verbania: News, Notizie, eventi, curiosità, vco

barriera

Inserisci quello che vuoi cercare
barriera - nei post

Lavori a Fondotoce e Possaccio - 20 Giugno 2020 - 15:03

Sono in corso in questi giorni alcuni interventi voluti dell’amministrazione comunale di Verbania del sindaco Silvia Marchionini, con la sostituzione di barriere alla pista ciclo pedonale a Fondotoce e stradali in via Cuboni a Possaccio.

Turismo minacciato da cattiva gestione dei livelli del lago Maggiore - 13 Giugno 2020 - 08:01

Con una lettera inviata alle Regioni, ai Ministeri competenti e all’Autorità di Bacino i gestori del demanio associato del basso e dell’alto Lago Maggiore, rispettivamente il sindaco di Dormelletto Lorena Vedovato e l’assessore di Verbania Giovanni B. Margaroli hanno sollevato con forza il problema della gestione dei livelli del Lago Maggiore, che rischia di infliggere altri colpi al già provatissimo settore turistico.

Un sostegno concreto per superare le barriere architettoniche - 7 Marzo 2020 - 12:05

Favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati: è questo l’obiettivo dell’assessore al Welfare, che verrà attuato grazie a uno stanziamento aggiuntivo nella proposta di Bilancio presentata dalla Giunta.

Montani: manutenzione, cittadini e turismo - 8 Gennaio 2020 - 10:03

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del senatore della Lega Enrico Montani, sulla “questione manutenzione” in città, e annuncia anche l’interrogazione a Palazzo Flaim da parte dei consiglieri del Gruppo, Immovilli e Airoldi.

“Al di là del muro. Scatti oltre la cortina di ferro” - 29 Novembre 2019 - 10:03

Venerdì 30 Novembre 2019 alle ore 18.00 inaugura la mostra “Al di là del muro. Scatti oltre la cortina di ferro” a cura di Alessandro Cini e Stefano Menegon - presso Casa Elide Ceretti (Via Roma 42 -Verbania Intra).

Aggiornamenti frana in frazione di Mergozzo - 25 Luglio 2019 - 08:01

Si è svolta martedì sera presso l’Antica Latteria di Mergozzo una riunione di aggiornamento sullo stato dei lavori relativi alla Frana di Bettola. Riapertura prevista per il 10 agosto. Di seguito la nota del Comune di Mergozzo.

Frana Mergozzo: proseguono i lavori - 9 Luglio 2019 - 08:01

Sono state fatte brillare le microcariche alla frana di Mergozzo in località Bettola, proseguendo così con il programma di bonifica.

Dalla Montagna al Lago: Teatro, letteratura e nuovo circo - 4 Luglio 2019 - 10:23

Dal 5 luglio al 6 agosto 2019 a Casale Corte Cerro, Baveno e Gravellona Toce, con il sostegno di Regione Piemonte, Comune di Casale Corte Cerro, Città di Baveno e Comune di Gravellona Toce, direzione artistica Bobo Nigrone.

Aggiornamenti frana a Mergozzo - 21 Giugno 2019 - 14:23

Riportiamo un aggiornamento sull'evoluzione dei lavori alla frana in località Bettola di Mergozzo, che blocca la strada provinciale 54.

DiversamenteLago: Crociera gratuita per disabili - 1 Maggio 2019 - 18:06

Il Rotary Club Borgomanero Arona in veste di capofila, affiancato da numerosi rotariani di altri club italiani e dai “Mariners” dell’IYFR (International Yachting Fellowship of Rotarians), da tempo si è impegnato a rendere possibile la navigazione sui laghi ai disabili di ogni età, tramite l'installazione di sollevatori per agevolare l'imbarco e lo sbarco in sicurezza nei porti.

Senso unico alternato a Fondotoce - 1 Aprile 2019 - 08:01

I lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa presso la località Canton Magistris a Fondotoce in via 42 Martiri (ex km 6 SS.34), comporteranno l'istituzione del senso unico alternato nella sola giornata di martedì 2 aprile 2019 sulla statale 34, dalle ore 8,45 alle ore 16,15 per permettere le opere di disgaggio del materiale instabile.

SS34: ANAS, il punto sui lavori alla frana - 28 Novembre 2018 - 16:01

Proseguono le attività di messa in sicurezza del versante sulla statale 34 “del Lago Maggiore” in località Puncetta, nel comune di Cannobio. Di seguito la nota ufficiale di Anas che fa il punto.

Incontri Eco-Logici: "Legge Basaglia" - 23 Ottobre 2018 - 17:04

Mercoledì 24 Ottobre 2018, presso l'Hotel "Il Chiostro" a Verbania Intra alle ore ore 21:00, per la rassegna Incontri Eco-Logici, conferenza "Legge Basaglia: un esperienza innovativa a Torino". relatore Dott.Ugo Zamburro, Psichiatra, medico ASL di Torino, Impegnato sui Diritti Umani in America Latina

Frana in Valle Vigezzo: il 21 riapre la Vigezzina-Centovalli - 20 Maggio 2018 - 08:01

I sindaci dell’Unione Montana Valle Vigezzo, comunicano che i lavori sulla SS 337 al km 27+300, procedono secondo cronoprogramma.

Associazione Bicincittà VCO su pista ciclabile Suna - Fondotoce - 1 Aprile 2018 - 15:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'Associazione Bicincittà VCO riguardante la messa in sicurezza 1° Lotto Pista ciclabile Suna-Fondotoce.

Fronte Nazionale su lavori lungolago Pallanza - 12 Marzo 2018 - 11:04

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo Consiliare Fronte Nazionale, riguardante i lavori in corso sul lungolago di Pallanza.

Messa in sicurezza strade cittadine - 11 Marzo 2018 - 08:01

Da lunedì 12 marzo al via i lavori su via alla Ferrovia. In corso quelli su via Filzi e a seguire via Vigne Basse. Interventi per 120 mila euro per la messa in sicurezza di alcune strade cittadine.

Frana Sp 75 della Cannobina: strada riapre h24 - 1 Marzo 2018 - 18:06

La strada della valle Cannobina riapre, senza fasce orarie, da domani venerdì 2 marzo 2018, sarà percorribile da auto e mezzi fino a 3,5t sempre a senso unico alternato.

Cannobiese batte la Varzese - 6 Febbraio 2018 - 16:35

In una giornata soleggiata a Cannobio si gioca il big match di Seconda Categoria. Dopo 2 minuti la Cannobiese trova il goal.

Stresa - San Maurizio Canavese 2-2 - 29 Ottobre 2017 - 17:01

Nona giornata del campionato di Eccellenza. Lo Stresa affronta il San Maurizio Canavese, matricola di questo campionato.
barriera - nei commenti

Obbligatorietà della Vaccinazione Antiinfluenzale e Antipneumococcica - 6 Maggio 2020 - 20:21

Re: Re: Re: Re: Qualche altro dato
SINISTRO dice: ""Ciao fr mah, sarà che la sintesi non è una tua dote, ad ogni modo noto nella tua ennesima esposizione teoretica una certa confusione: elucubrazioni, imprecisioni, per finire con dubbi amletici con uno sfondo ecclesiastico..." Sono in attesa di una sola argomentazione da parte tua e di paolino, al momento la tecnica è la solita e ormai stra-usurata: parole a vanvera. Nel caso fossero sfuggite - e mi limito solo al presente thread - le ripropongo, magari potrebbe entrare in azione anche un certo senso della dignità. "SINISTRO": - "dal notaio?" - "ok, tutto molto bello, e allora? Stai semplicemente cavalcando l'onda no-vax" - "però, che pensiero autoreferenziale, con un pizzico di effetto transfert..." - "....noto nella tua ennesima esposizione teoretica una certa confusione: elucubrazioni, imprecisioni...." "paolino": - "Attenzione ai vaccini,vogliono farveli "LORO". e occhio anche alle scie chimiche,mi raccomando". - "ci sono cose che voi non sapete, perché non gradiscono che se parli. Chi non gradisce? LORO!" Così, alla carlona... non una sola articolazione di pensiero attinente e neppure di senso compiuto, parole a ruota libera e mente assente; si giunge sino a dire che sarei confuso... ;-) Mario Lambrini, marinella, Graziellaburgoni51 , per quel poco che può valere nel mio piccolo apprezzo le persone che hanno un pensiero autonomo e si fanno domande o almeno reagiscono alle sollecitazioni ponendo una barriera con l'uso del personale giudizio ;-)

Completato il primo tratto di pista ciclo pedonale tra Fondotoce e Suna - 10 Agosto 2019 - 11:57

Alcune riflessioni
Sono un amante della bicicletta, quindi ben venga la possibilità di percorrere tratti di strada trafficati in sicurezza ,ma vi sono anche delle precisazioni e valutazioni da fare. 1) Legno trattato autoclave etc nome impressionante ma purtroppo dal risultato disastroso dato che farà la fine della barriera posta sulla strada provinciale tra Mergozzo e Fondotoce come tutti possono notare è completamente marcia e cade a pezzi e nessuno si sogna di cambiare il legname , naturalmente risulta estremamente pericolosa per i ciclisti che avrebbero a che fare con bulloni sporgenti e completamente ruggini. 2)Che la parte a lago sia a sbalzo non mi pare dato che ci sono svariati piloni piantati sulla riva del lago. 3)Riguardo alla pista "non nata per le bici da corsa che sfrecciano" andrei cauto dato che le biciclette saranno obbligate ad usare la pista ciclabile , dato che mi pare proprio che il codice della strada preveda che si è obbligati ad usare la pista ciclabile quando presente e non fa distinzioni tra bici da corsa e da passeggio ,con sanzioni che vanno dai 25 ai 100 euro.

M5S su Bando periferie - 11 Settembre 2018 - 15:25

Politica e Verità
Quasi un ossimoro, oserei dire. Però quando si parla di numeri e di bilanci, la demagogia "ha le gambe corte". Ammetto che non né strumenti né tempo per verificare l’una o l’altra ipotesi, ma che dire di questa dichiarazione del presidente dell’ANCI che poco tempo fa asseriva: “Ristabiliamo la verità – ha replicato Decaro -: è falso che non ci sia copertura per il miliardo e 600 milioni destinati ai 96 progetti del bando periferie. Ottocento milioni sono stati stanziati con delibere Cipe. Altri ottocento milioni attraverso il comma 140 di una legge di bilancio di due anni fa. Del resto tutte quelle convenzioni, che ora il governo vuole considerare carta straccia, avevano avuto la verifica e la registrazione della Corte dei Conti." Sinceramente, sono più portato a credere che un’operazione inclusa in Finanziaria sia stata sottoposta a tutte le verifiche del caso (coperture) ma i proclami del presente potrebbero anche aprire a nuovi percorsi (quelli a debito): tra reddito di cittadinanza e flax tax, stando ai numeri, non si avrebbero le coperture necessarie. Eppure si faranno stando ai ns leader del momento, salvo poi dover superare la barriera Tria sulle necessarie coperture. Appunto. Occorre inoltre ribadire una cosa del decreto milleproroghe: i fondi non vengono soppressi ma si rimandano al 2020 (salvo ulteriori ripensamenti). Quindi le coperture ci sono e vengono solo spostate di qualche anno per fare spazio ad altri “usi”: non si potrebbero spostare se non fossero già stati accantonati nel bilancio dello Stato, non credete? Se fosse vero l’assunto proposto dai grillini nostrani (e non solo), quei fondi inesistenti dovrebbero essere tagliati definitivamente. Ma tant’è, questa è la politica. E’ utile anche chiarire l’intervento della Corte costituzionale, a dire il vero molto tecnico: il decreto milleproroghe doveva sanare il (corto)circuito autorizzativo tra i vari enti locali e lo ha fatto, solo che si è limitato a farlo per i primi posti della lista e non per tutti. Decisione politica: ai commentatori, tutte le ipotesi del caso. Venendo ai progetti della nostra città, quelli più importanti ovvero Movicentro e ciclabile, erano già nel programma dei lavori pubblici e mancava solo la copertura economica, da trovarsi tra le mille pieghe dei vari bilanci e/o fondi istituzionali: il bando periferie ha impresso un’accelerazione senza intaccare la possibilità di accedere alle altre fonti, pronte per essere utilizzate per altro. E’ un ritorno economico che lo Stato centrale dispone verso le istituzioni locali: non c’è nulla di sbagliato in questo ed anzi va incontro a quelle richieste che la Lega fa da sempre ovvero di rientrare in possesso degli esborsi verso la Stato centrale. Per quanto riguarda invece i progetti esecutivi, stando alle dichiarazioni dell’Amministrazione, sono stati consegnati tutti secondo i termini stabiliti: ma questo poco importa poiché le città che hanno già appaltato, stante il decreto, avranno anch’esse un taglio dei trasferimenti almeno per quella parte ancora non spesa. Aver votato all’unanimità il decreto al Senato è stato certamente un passo falso delle opposizioni ma non è una scusante per la maggioranza: voi avete voluto mantenere la bicameralità perfetta ed ora, tutti insieme, potete anche tornare sulle vostre decisioni. Ma così, almeno sembra, non sarà. Prevarrà quindi la decisione politica con nomi e cognomi, gli stessi che i cittadini delle 100 città dello scippo istituzionale si ricorderanno alla prossima tornata elettorale a livello locale. Messa da parte inoltre l’antipatia dello sgarbo tra istituzioni, credo e spero ci sia lo spazio giuridico per far decidere agli organi competenti se, a fronte di un contratto (che va tanto di moda in questo periodo) stipulato tra due parti, quale sia il diritto dell’una a recedere senza penale. Nel mondo civilistico ovviamente questo ha precise conseguenze. Saluti AleB

M5S su ciclabile Suna-Fondotoce - 14 Gennaio 2018 - 10:48

Ribadisco
Avevo già commentato sulla pista cixlopedinale da villa taranto a villa giulia che ci sono dei pseudopaletti assurdi e che invece ci virrebbe una bella barriera e qualcuno aveva risposto che li ce il limite di 30.......ma voglio vedere un bambino in bici travolto da una macchina a quella velocità cosa succede soprattutto alla curva sell eden

Protezioni o pericolo? - 27 Aprile 2017 - 13:19

Cari lettori
Cari lettori del blog le foto e la segnalazione le ho inviate io alla redazione, concordo pienamente con Lupus e Enrico 56,la parola d'ordine è materiali idonei e manutenzione cose ormai desuete visto che fior di architetti con la complicità dei politici fanno progetti sulla carta discreti che però alla prova pratica sono un fallimento. Prima di quella barriera schifosa vi era un muretto con bellissime copertine i granito e si vedeva il lago ed il paese ed durato quasi 100 anni, la nuova barriera integra non è durata 10 anni. Altro lavoro che vedo a rischio è proprio il maggiore sia del legno di copertura che di quello strutturale , ne parleremo al massimo tra 10 anni. Ma voglio tornare ai bulloni sporgenti il presidente della provincia lo sa o non lo sa che sarà chiamato in giudizio se un ciclista o un motociclista subirà dei danni????

Auto entra in un bar - 12 Febbraio 2017 - 16:25

Per lady
Cara Lady hai anche ragione ma ti ricordo che anche a 50 orari quella barriera non avrebbe retto , prova a pensare a un camion anche a bassa velocità per un malore dell'autista sarebbe veramente entrato nel bar. Inoltre in ogni caso non ho mai capito come si possa bere e rilassarsi accanto al ciglio di una strada trafficata come quella di Gravellona.

Con Silvia per Verbania su via Madonna di Campagna - 3 Agosto 2016 - 15:58

Parcheggio Pullman
Il parcheggio dei pullman concepito in quel modo è un assurdo urbanistico. L'area doveva essere riqualificata e riprogettata con ben altri criteri. Sarà anche un modo di superare il vecchio modo di fare politica, e di questo me ne congratulo, ma è stato fatto in modo sbagliato e frettoloso. I pullman che sostano a lungo con i motori accesi mentre ci sono persone che fanno sport a pochi metri di distanza non sono da paragonare con il traffico della statale, ci sono almeno 200 metri in linea d'aria con l'aggiunta della barriera dei pini del cimitero. Quanto scritto è una idiozia, invito chi ha scritto a mettersi nei panni di gioca e poi ne riparliamo. Senza considerare gli storici problemi di drenaggio del campo di Suna, dovuti a una cattiva progettazione del fondo, che impatto avrà la piattaforma sul drenaggio del campo? E' stato fatto uno studio, magari si potevano risolvere due problemi in un colpo solo. E adesso cosa facciamo tutto intorno al piazzale, facciamo un piano di recupero per recuperare l'errore, ma per favore..... Qui si passa da un eccesso ad un altro, prima l'eterno non decidere, poi decidere in fretta senza uno straccio di visione progettuale. Amen

Chiusura Camere di Commercio? Dipendenti in agitazione - 31 Gennaio 2016 - 11:32

Sui servizi persi...
Ammetto che mi è difficile spiegare in poche righe i servizi che verranno persi dai Commercianti. Non per nulla nella precedente mail ho allegato la foto del libro (che risale al 2001) con cui volevo far capire quanto fossero ampi i servizi erogati (anche se poco conosciuti e di questo c'è una autocritica generale) dalle Camere di Commercio. Ora comunque anticipo dalla mia esperienza lavorativa qualcosa e mi impegno al mio rientro in ufficio mercoledì (domani e dopodomani sarò ancora lontano dal posto di lavoro per altro impegno) di valutare assieme ai miei colleghi come meglio rispondere particolareggiando il problema. Senza pensarci due volte la cosa più importante è l'anagrafica delle imprese che può essere distribuita sotto forma di visura/certificato. Un esempio banale di utilizzo del data base. Quante persone si sono trovare a dover cambiare un assegno in banca intestato all'impresa di loro proprietà e per dimostrare la loro identità e i loro poteri è stato necessario presentare la visura camerale corredata dal data base della loro impresa. E' un esempio banale. Purtroppo la telematica oggi è ancora poco diffusa e a volte osteggiata (Ho avuto più volte davanti a me la persona che aveva scaricato il certificato al proprio domicilio ma la banca non ha accettato il tipo di format) per cui il ricorso alla Camera di Commercio permette, con un unico documento, all'imprenditore di "accelerare" la riscossione del beneficio. Ho detto e lo ripeto è solo un esempio banale... A parere dello scrivente e spero di trovare appoggi, molti appoggi, ... a monte della mia posizione al fine di particolareggiare il VCO bisogna parlare anche della configurazione geografica della zona... Quasi sconosciuta a Roma, lontana da Torino e fermata dalla "barriera" della suddivisione regionale italiana con Milano, il territorio, sparite le miniere d'oro di Macugnaga, chiusa la chimica della Montedison e con il turismo "difficile" per la forte concorrenza, si ritrova solo diviso in una miriade di piccoli Comuni "la cui voce" non è per nulla ascoltata. Ecco come in questa configurazione e scenario io possa anche giustificare la presenza di un Ente di una certa levatura per gli interessi economici nel VCO. Presenza che mi permetto far presente è fatta oggetto di dubbi, visto la ristrettezza sul numero di imprese presenti, anche nel libro che ho utilizzato oltre dieci anni fa per studiare e che qui allego e che la realtà per ora ha perfettamente smentito..

Al via le opere di messa in sicurezza di via Vittorio Veneto - 14 Ottobre 2015 - 14:54

Amovibili + flex
Amovibili che si possono rimuovere, in + sono flessibili assorbono l'urto. non vuol dire che scappano se investiti da una macchina. il problema della macchina che sbatte contro una barriera della ciclabile non credo sia risolvibile con una barriera fissa ma solo restringendo la carreggiata o togliendo le patenti. IO SPERO INVECE CHE VENGANO MESSE ANCHE SULLA CICLABILE DELL'EDEN PERCHE' COSI' E' INDECENTE. I paletti flessibili sono da anni che vengono usati all'estero, basta andare anche solo a Locarno. Pensate anche solo a un motorino che scivola perchè piove contro una barriera fissa non dotata di protezione per i motocicli se sopravvivi per la caduta ti distruggi sulla protezione fissa, allora cosa è meglio.

Al via le opere di messa in sicurezza di via Vittorio Veneto - 14 Ottobre 2015 - 14:20

x shpalman
Sicuramente sarà una barriera visiva, ma non di sicurezza. l'amministrazione manterrà il limite di 30 km/h per sistemarsi la coscienza e si saranno spesi soldi per una "barriera non barriera". Secondo me il sistema precedente era migliore, il alcuni punti della ciclabile, come alla curva dell'eden e in alcune semicurve, sarebbe meglio avere una protezione solida, piuttosto di pali flessibili

Zacchera: "VCO: Provincia Addio" - 26 Settembre 2015 - 20:23

la iattura del CEM?
quando ammetterete che il Dr.Zacchera stava portando Verbania nell'unica direzione in cui può andare? Appunto con il CEM, con mettere Verbania al centro della Capitale dei Laghi, portando a Verbania personaggi del calibro di Goran Bregovic, Paolini e tanti altri artisti e persone del mondo dell'arte e della cultura e tentando di fare di Verbania quel che è la vicina Locarno in Svizzera. A mio parere, Verbania per la sua collocazione geografica, per il suo patrimonio naturale ed artistico, non può che andare, proficuamente, in quella direzione. Verbania deve essere meta di turismo qualificato e danaroso, educato, non schiamazzante e propenso a commettere atti vandalici le cui riparazioni costano a tutti. Verbania non ha possibilità di competere industrialmente. Al contrario, può essere ben competitiva nel settore turistico avendo a disposizione, gratis, il patrimonio di cui sopra. Non sarà certo trasformandola in Rimini, Riccione, Cervia, Cesenatico che si potrà avere sviluppo turistico. Questa Amministrazione, quale futuro e identità, intende programmare per Verbania? Quali obiettivi si pone per assicurare il benessere dei verbanesi? Tanta, tanta fuffa: la tappa del Giro d'Italia (con l'asportazione delle barriera divisoria percorso ciclo/pedonale non ripristinata), frontalieri con le ali, copertura roggia, canile. Assistono allo smantellamento di tutto. Questi smantellamenti dovrebbero farli tuonare come Giove dall'Olimpo! Con tutti i quattrini mal spesi e che non hanno avuto riscontro economico si poteva far funzionare il CEM almeno due anni e forse con un buon riscontro economico. A Rignano hanno FanfaRenzi e senza offesa, a Verbania c'è FanfaSilvia che è in buona fede, ma non è all'altezza di portare il pesante fardello che si è messa sulle spalle. Buona fortuna Verbania, città che amo svisceratamente!

FN raccoglie firme contro l'immigrazione - 1 Aprile 2015 - 14:46

Eppure eravamo tutti italiani!
Ogni medaglia ha il suo rovescio, senza tirare in ballo gli stranieri, è bene ricordare come il "boom economico" degli anni '60, generò forti flussi migratori interni, creando situazioni di disagio sociale che degenerarono anche in delinquenza. Oggi l'economia svizzera si fonda su l'utilizzo di manodopera e professionalità a basso costo, in virtù del cambio e della tassazione favorevole, quindi paga lo scotto che la delinquenza presente sul territorio ha origine esterna, ammesso che sia un vero problema. I primi oppositori all'UDC sono gli industriali stessi! Ho già ricordato in altra occasione, cosa fosse Renco, ma anche altre zone, come la Sassonia, negli anni 70...eppure eravamo tutti italiani, portati sul lago dalla necessità di lavorare; "Strappati" da realtà profondamente diverse, i nostri nonni meridionali fecero molta fatica ad integrarsi, eppure eravamo tutti italiani! Per non parlare delle grandi periferie di Milano (p.es. il quartiere T8) e Torino (quartieri Falchera/barriera Milano)...eppure eravamo tutti italiani Molti lavoravano, molti si "arrangiavano, qualcuno viveva di espedienti...eppure eravamo tutti italiani Qualche volta, approfondire un po' di più il passato ci aiuta a capire il presente, ma tanto, non c'è sordo peggior sordo di chi non vuole sentire! Saluti Maurilio P.S. Dimenticavo, le fortune dei legaioli padani si fondarono su campagne contro il Sud

Il Gozzano ne fa 11 al Verbania - 17 Marzo 2015 - 07:48

Meglio dire bariera
Mi esprimo meglio. Per attutire le critiche si pongono davanti come barriera i giovani e la solita retorica sulle giovanili.

Partito Democratico VCO sulle dimissioni dei Sindaci - 22 Febbraio 2015 - 20:34

I soldi c'erano
Andrè, i soldi c'erano. Basta guardare gli atti dell'epoca, di cui ne ho traccia avendoci fatto uno studio. Purtroppo la sinistra del VCO, e non solo, ha fatto barriera con il referendum. Occasione persa e presa nel didietro che brucia ancora oggi. X Lady: è vero, come canta Grignani a volte esagero!

Messa in sicurezza per 22 attraversamenti pedonali - 1 Febbraio 2015 - 16:08

Via Acquetta
Riferendomi al post di Lady Oscar, cioè sull'illuminazione di via Acquetta, faccio presente a vigili, polizia e carabinieri, che sulla sopraddetta via, è invalsa l'abitudine da parte dei residenti (e non solo) di percorrere bellamente contromano il senso unico. Ora, visto che i lavori su via Acquetta hanno di fatto allargato la strada, a parte il primo tratto verso il Monte Rosso, perché il Comune non rende transitabile la via Acquetta in entrambi i sensi di marcia, mettendo in sicurezza lo sbocco su via Madonna di Campagna? E poi, già che ci siamo, a quando la sistemazione dell'area tra la Questura e il campo di calcio di Suna, adibita per ora a discarica, cacatoio per cani, parcheggio, deposito materiali edili e quant'altro? Infine, per concludere, vorrei denunciare l'inciviltà dei ragazzi e adulti che seguono lungo la via Acquetta le partite di calcio: sono subito stati divelti i catarifrangenti lungo la nuova barriera protettiva che costeggia il lato campo di calcio, e, inoltre, dopo ogni partita, rimangono sia sui paletti che a bordo strada, lattine, bottiglie di birra, fazzoletti e cartacce... Ma a questi cari giovani e meno giovani non è stata insegnata l'educazione? Non sanno che i per i rifiuti esistono gli appositi cestini? E se i cestini non ci sono ci si porta a casa la propria immondizia?

SS34 Frana di Cannero: foto dei lavori - 2 Dicembre 2014 - 19:12

Foto attuali
Le foto sono attuali, solo che, tranne l'ultima, non sono del punto della frana! Se questa ha invaso anche le case sottostanti, come mai li il muretto è intatto?Inoltre sul punto esatto non c'è (c'era) il muretto ma una barriera in ferro! C'è già abbastanza disinformazione sull'argomento, mi sembra stupido crearne dell'altra!

Comune Verbania: Prevenzione innalzamento lago - SS34 a rischio nel weekend - 13 Novembre 2014 - 21:50

Leggere per capire
Come già detto, nessuno afferma che quei biscioni possano servire a fare da barriera al livello delle acque, solo a fermare eventuali maggiori danni provocati dalle onde, fermando al contempo eventuali oggetti galleggianti del tipo rami e/o arbusti che potrebbero danneggiare le vetrine. Non so se è chiaro, per me molto. Saluti a tutti

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Dei truffatori di anziani si schiantano in auto per sottrarsi all'arresto - 23 Ottobre 2014 - 16:18

Inseguimento da Domo alla barriera stradale?
E non potevano seccarli prima?? Due di meno in circolazione sarebbe stata cosa giusta a salutare.

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti