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Minoranze: il Presidente difenda il Consiglio Comunale - 26 Settembre 2017 - 10:50

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: l'insostituibile
Ciao Giovanni% Fai uno sforzo e prova a ragionare su di un conetto espresso da altri nell' aprile 2012 Per come la vedo io, il Movimento Cinque Stelle è un metodo, non un prodotto. Siamo abituati a venditori di pentole che si presentano con una serie di casseruole fatte e finite e cercano di spillarti soldi. Subito dopo averle comprate, ti rendi conto che ti hanno fregato. Il rappresentante del Movimento Cinque Stelle ideale, invece, suona alla porta con un tablet in mano, ti mostra come collegarti a tutti quelli che, come te, hanno bisogno di una pentola, poi a tutti i costruttori di pentole, poi ai fornitori di materiali e poi ti insegna a cercare tutti insieme la soluzione giusta. Quando avete finito, vi arriva la pentola a casa, ma l’avrete costruita da soli, come piace a voi. Aiutami a continuare a fare informazione libera Se non si parte da questi fondamentali, da ripetere fino alla nausea, ci sarà sempre gente che vuole andare a votare come si va al supermercato e gente che si ostina a chiedere a un cacciavite di costruirsi il mobile da solo. Dietro al Movimento Cinque Stelle, invece, c’è una visione: moltiplicare le potenzialità della rete per farsi rotelle e ingranaggi di un meccanismo globale, il cui funzionamento emerge dall’interazione di ogni più piccola puleggia con l’altra e dove ogni singola rotellina ha un’anima. Questo è il sogno. Questo significa dire che “ognuno vale uno”: una politica senza personalismi nata per dire basta ai singoli che hanno sempre una risposta per tutto ma che rappresentano solo se stessi, con il risultato che le loro risposte valgono zero, che è meno di uno. E quindi – loro sì – sono pura demagogia e populismo. Un eletto del Movimento Cinque Stelle siede su una poltrona ma non conta niente e non decide niente: si limita a chiedere al Movimento qual è la sua posizione e attende. Il Movimento usa la rete, consulta le intelligenze al suo interno e formula la sua proposta. L’eletto esegue. Dunque che senso ha chiedere a un consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle cosa pensa del problema della ristrutturazione del debito, della riforma del lavoro o della superfettazione della noosfera? Quando anche rispondesse, lo farebbe a titolo personale. Ma allora, compreso questo, quando? Mi verrebbe da rispondere mai, perché se sposi un metodo scegli qualcosa di cui non puoi essere semplice spettatore: se osservi il Movimento Cinque Stelle, lo cambi. Come Heisenberg. Ma certo, quando e se si presenteranno alle politiche, significherà che avranno un programma adeguato, frutto del contributo di tutti, e che avranno selezionato i candidati idonei a comunicarlo. Fino a quel momento, chiedere a una porta di aprirsi e varcarla senza avere atteso il suo collegamento con il corridoio successivo è come fare un salto nel vuoto. Chi ha visto Cube sa di cosa parlo. Bisogna prima attendere che la rete si configuri. Nel frattempo c’è da spiegare il metodo. Oppure, visto che il Movimento Cinque Stelle è candidato alle amministrative, c’è da parlare di programmi locali, di soluzioni per il territorio. Tutto il resto è come tentare di avviare un eseguibile che sta ancora compilando: se la barretta di caricamento non è ancora arrivata al 100%, è inutile pigiare ripetutamente sul tasto enter.

Ubriaco e armato: espulso - 21 Agosto 2017 - 12:33

Maurilio...
è proprio gente così che mi mette paura perchè non li puoi distinguere.Sono d'accordo sui tre punti. A mio giudizio dobbiamo avere paura. La sana paura che ci aiuta ad essere vigili e ad intuire che certe persone, certi luoghi, certe situazioni potrebbero essere pericolose. Avranno vinto loro se coloro che hanno in mano la difesa e la sicurezza del popolo italiano, continueranno, bovinamente, a lasciarli fare. Temo altresì che ormai siano troppo infiltrati e che sia impossibile fermarli. Mal a chi capiterà. Grattatina a piccola e Miele!

Ubriaco e armato: espulso - 17 Agosto 2017 - 21:58

Insulti
Ciao robi, ecco, è ritornato chi pone veri e propri insulti personale. Con te, Lupus è qualche altro anche se le nostre posizioni sono assai diverse lo scontro rimane confinato solo nell'ambito delle tesi esposte. piccola lezione di intelligenza e civiltà.

Niente sussidio da in escandescenze - 16 Agosto 2017 - 12:09

Maurilio
sono d'accordo. Buffetto a piccola e Miele.

Niente sussidio da in escandescenze - 13 Agosto 2017 - 19:09

Giovanni%
se è riferito a me: vada a ciapà i ratt...magari facendosi dare le istruzioni del caso .......da piccola e Miele Finora per CAF intendevo Centro Assistenza Fiscale.

Niente sussidio da in escandescenze - 13 Agosto 2017 - 11:14

Re: Buon giorno Maurilio...e Miele
Ciao lucrezia borgia CAF è l'acronimo giornalistico con cui, durante l'ultima parte della prima repubblica, si indicava la triade Craxi, Andreotti e Forlani! Miele ringrazia! E "ti manda" una foto mentre gioca con piccola, l'altre felina di casa. Saluti Maurilio

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 10 Agosto 2017 - 17:27

Re: Re: Re: Re: Re: piccola replica
Ciao annes Hai ragione, non sono al corrente, al di là di quello che si è scritto sui giornali, lo cito perchè è l'unico caso dove si è intervenuto in modo oggettivo, sempre da quello che si legge sui giornali, e non per sensazione...troppo rumore, poco rumore, va bene, non va bene! Di più non so! Proprio perchè sei un tecnico del settore, dovresti aiutarci a capire bene la situazione, in modo chiaro ed oggettivo, non alimentando le chiacchiere da bar con opinioni e sensazioni... Saluti Maurilio

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 10 Agosto 2017 - 17:04

Re: Re: Re: Re: piccola replica
Ciao Maurilio Continui a menzionare Woodstock..... è evidente che non. Sei al corrente......non fa niente.!!!! Sarà per la prossima volta. Alegar

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 10 Agosto 2017 - 16:27

Re: Re: Re: piccola replica
Ciao annes che io non ce la faccia è cosa nota e risaputa, ormai lo dice anche mia moglie :)! Però, non puoi pretendere di avere avere ragione dicendo, nell'ordine: - leggi e regolamenti che regolano le emissioni sonore (9 Agosto 2017 - 15:32) - dire che è difficile misurare ("Che sia facile fare misure è da vedere" - 10 Agosto 2017 - 07:30) - ma garantire, su quali basi, che "... ti posso assicurare che il 99% delle volte il superamento c'è e di gran lunga" (10 Agosto 2017 - 07:30) da qualche parte c'è una contraddizione! Se ci sono leggi, vanno fatte rispettare! Magari, prima di arrivare a sanzionare organizzatori (si veda http://www.verbaniamilleventi.org/potrebbero-esserci-sanzioni-e-conseguenze-penali-per-gli-organizzatori-di-voobstock-in-seguito-al-volume-eccessivo-della-musica-lo-ha-rilevato-larpa-intervenuta-su-richiesta-dei-carabinieri/), che spesso lo fanno per passione, bisognerebbe dare un supporto per ottimizzare la diffusione sonora nei diversi eventi. Tutto qui! Saluti Maurilio

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 10 Agosto 2017 - 07:30

Re: Re: piccola replica
Niente. Non ce la fai. Che sia facile fare misure è da vedere. Ma è necessario farle oppure si può usare il "buon senso"? Per esperienza ti posso assicurare che il 99% delle volte il superamento c'è e di gran lunga. E con questo finisco questa conversazione che mi pare abbia fatto sin troppa strada. Alegar.

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 10 Agosto 2017 - 01:04

Re: piccola replica
Ciao annes interessante la disguisizione giuridica, ma la questione è diversa! Fino a quando non saranno fatte misure acustiche, e non è difficile visto che in qualche occasione è stato fatto (vedi Voobstock), siamo nell'aura del soggettivo, cioè opinioni personali, di cosa stiamo parlando? Proprio perchè sei un tecnico, dovresti saperlo, che per discutere, è necessario avere elementi oggettivi, cioè non opinabile, il resto sono chiacchiere, come, appunto, la maggior parte di queste lamentele! Saluti Maurilio

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 9 Agosto 2017 - 15:32

piccola replica
Caro Maurilio l'acustica si affronta in tre maniere diverse. Dal punto di vista pubblicistico: con i limiti stabiliti dalla normativa specifica e riferibile alle attività produttive e con descrittori logaritmici specifici. Dal punto di vista civilistico (soggettivo): tramite l'applicazione dell'art. 844 C.C. dove si parla di "normale tollerabilità" (ovvero soggettività) ed infine dal punto di vista penale attraverso l'applicazione dell'art. 659 C.P. che definisce il disturbo della quiete pubblica e del riposo delle persone. Su tre possibili trattazioni della problematica acustica almeno due (il 66%) tratta l'acustica per soggettività. Pensa un po'. Cari saluti. Annes

Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 7 Agosto 2017 - 07:11

Giochi senza quartiere
Come ormai da qualche anno, ecco giungere puntualmente le serate pallanzesi dei Giochi.Bella iniziativa, senza dubbio,sportivamente campanilistica nel locale. E tuttavia, come altri anni,diventa un incubo serale per i residenti più anziani o meno che, dopo giornate estenuanti di calore, vorrebbero riposarsi.I decibel che amplificano i commenti del cronista, imperversano nell'aria, come prova di cafoneria: che infatti, chi vuole seguire i giochi,potrebbe sentire nei pressi a volume senz'altro minore, ma no,il volume continua ad assordare chi non ne è interessato e viene privato,fin verso la mezzanotte,della sua libertà.L'inquinamento acustico è risultato particolarmente fastidioso nelle serate del 5 e 6, particolarmente il 5, giornata di caldo insopportabile proseguita nella serata, dove ad afa sudore e zanzare s'aggiungeva il despota stentoreo. Ci domandiamo quando la altrimenti zelantissima vigilanza urbana interverrà a limitare questo abuso.Ma tant'è:di giorno la più piccola trasgressione non viene perdonata, e fatta pagare salata, di notte c'è chi non riesce ad entrare in casa,tanto le auto lasciate in spazi impropri glielo impediscono!

Soccorso Nautico: VVF VCO chiedono attenzione - 11 Luglio 2017 - 09:04

fotografia perfetta del paese
enti inutili,sovrapposizioni di competenze,abbandono delle dotazioni,spese folli e sprechi vergognosi,servizi per i cittadini a dir poco deficitari,procedure macchinose e cervellotiche. anche in questa piccola vicenda si riscontrano tutti i mali che affliggono questo paese,sempre più nel baratro.

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 30 Giugno 2017 - 12:03

Re: Re: Re: X robi
Ciao privataemail piccola nota... Le banche popolari che ora sono fallite (o il termine più appropriato) erano già fallite prima della loro riforma (trasformazione in SpA e fine del voto capitario). Anzi, mia opinione, la riforma serviva affinché questi cadaveri venissero fagogitati da banche più grandi e più sane

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 30 Giugno 2017 - 09:41

passo indietro
piccola considerazione personale a margine. possiamo tornare a commentare gli articoli evitando di fare a gara a chi usa di più e meglio "copia e incolla"? e anche,magari,evitando di studiare la paginetta di wikipedia al volo per apparire informatissimi? a mio modesto parere il bello dei commenti è l'incontro/scontro di opinioni,non lo sterile sfoggio di competenze mai avute solo per sembrare più intelligenti. sempre più frequentemente si leggono commenti che nulla hanno di genuino,e che non sono commenti veri e propri,ma noiosissime lectio magistralis di docenti molto improbabili,eufemisticamente... usiamo solo la farina del nostro sacco,questa non è la sede per gareggiare a chi ne sa di più (col copia e incolla la gara è un po' falsata...),ma è una piazza dove confrontare le nostre idee. ..scusate,torno nel mio angolino!

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 23:36

Re: Re: X robi
Ciao robi Non ho ben capito il tuo commento, forse non mi sono espresso bene, sono solidale con chi come tuo padre è rimasto fregato, e critico nei confronti della politica che permette al sistema finanziario, di fare tranquillamente i propri porci comodi. Se poi ho urtato la tua sensibilità con il video me ne scuso, ma di certo non era mia intenzione. A Maurilio che ha corretamente descritto le differenze tra una Banca SPA e Popolare, vorrei far notare che la regola una testa un voto serve proprio ad evitare speculazioni varie, se non viene garantito il bene comune della maggioranza dei soci, la decisione viene bocciata, e la finanza altamente speculativa e predatori ha vita difficile. Le popolari dovevano restare piccole e radicate sul territorio, perché la loro funzione era di supportare i piccoli imprenditori ed i piccoli risparmiatori, pena i dissesti di questi anni. Una piccola provocazione, lo sapete che dal punto di vista islamico i moderni finanziamenti bancari equivalgono invariabilmente a un (riba) usura, e che gli ebrei sembra siano diventati banchieri, perché la Chiesa cristiana considerava fosse peccato prestare ad interessi, poi nacque lo IOR https://it.m.wikipedia.org/wiki/Usura

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 11:13

Re: Risparmiatori
Ciao cesare, il discorso purtroppo è stato reso confusionario dai soliti politici e giornalisti. Il PICCOLO azionista è un risparmiatore ma lo è in modo diverso. Gli azionisti sono capitali a rischio. Un risparmiatore oculato e ben consigliato investirà una piccola quota in tali titoli sperando di ottenere magari una parte di rendimento maggiore. Chi mette tutti i risparmi della sua vita in azioni e come se puntasse l'intera somma in un centro scommesse. Con le obbligazioni privilegiate il risparmiatore ottiene un rendimento maggiore dietro una minor garanzia di rimborso in caso di fallimento dell'istituto emittente. Anche qui c'è un rischio una scommessa. E il risparmiatore deve ben differenziare i propri piccoli investimenti. Tutelare azionisti e possessori di obbligazioni privilegiate vuol dire SNATURARE la funzione di tali titoli. Non ha assolutamente senso. Il punto chiave sta invece nella fase di collocazione allo sportello di tali titoli. C'è stata l'identificazione della figura del consulente e del venditore. E' un meccanismo da riformare e controllare. QUi forse dovrebbe entrare in gioco anche il codice penale. Le banche hanno agito malissimo e non hanno alcuna giustificazione. Gli italiani sono ancora un paese di sempliciotti e creduloni che ancora non riescono a capire cosa è un titolo azionario e, anche se sarebbero auspicabili maggiori controlli all'atto della collocazione, reputo insensata una parificazione con i correntisti. Mi sembra che stanno piangendo quando il latte è stato versato e riversato.

In corsa con la maglia della legge “salvaciclisti” - 4 Giugno 2017 - 11:29

piccola proposta
Se un ciclista vuole andare su strada pubblica dovrebbe avere una simil/patente ( il vecchio patentino per i ciclomotori che almeno garantirebbe la conoscenza teorica della segnaletica e del codice della strada ) e , soprattutto, targatura delle biciclettte ( cosa non certo impossibile visto che in Svizzera avviene) in modo tale da poter risalire al proprietario del mezzo per qualsiasi motivo ed in ogni momento: troppo facile fregarsene del codice della strada e degli altri utenti come fanno ora la maggior parte dei ciclisti!!

PsicoNews: Guarire un cuore spezzato - 31 Maggio 2017 - 12:54

piccola aggiunta
per dissipare quello che potrebbe parere una incongruenza, in merito a quel che dicevo nel precedente post, è vero che con lo studio riportato non si tratta di persone che stanno bene ma male, il mio ragionamento è ugualmente valido, il tentativo è di far rinsavire il malato, quindi scansare il nocciolo della questione, strapparlo da quell'ambito che prima gli procurava gioia immensa, invece di tentare di reintrodurlo (cosa che certo è assai difficile per 1000 motivazioni, non ultima che gli psicologi in linea di massima non ne sanno nulla).