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la ricerca in sanità: ASL VCO - 3 Aprile 2026 - 18:06

Negli ultimi anni, il rafforzamento nelle professioni sanitarie della cultura dell’Evidence Based Practice (EBP, cioè la pratica basata sulle evidenze) è diventato un obiettivo strategico per garantire qualità, appropriatezza e sostenibilità dei percorsi assistenziali.

Petizione per salvare il Castelli al via - 4 Marzo 2026 - 18:06

sanità Vco, Airoldi (Lega Verbania): “Petizione pro Castelli, la macchina organizzativa è partita, già raccolte oltre 160 firme”.

Petizione per salvare il Castelli - 1 Marzo 2026 - 08:01

sanità VCO, Airoldi (Lega Verbania): “Salviamo il Castelli, al via la petizione”.

Comitato Salute VCO su nuovo ospedale - 15 Febbraio 2026 - 14:03

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Comitato Salute VCO, riguardante il nuovo ospedale previsto a Piedimulera.

incontri Ecologigi co il Dott. Marco Cosentino - 18 Novembre 2025 - 10:03

Mercoledì 19 novembre 2025, alle ore 21,00, presso Il Chiostro a Verbania intra, per la rassegna incontri Ecologici, serata don il Dott. Marco Cosentino.

"Il nuovo ospedale unico del VCO si faccia al Tecnoparco" - 8 Novembre 2025 - 12:02

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Italia Nostra e il comitato locale Salviamo il Paesaggio Valdossola, riguardante a localizzazione del nuovo ospedale unico del Verbano-Cusio-Ossola.

Open Day emicrania - 18 Giugno 2025 - 12:02

Fondazione Onda ETS nella giornata del 19 giugno 2025 coinvolge gli Ospedali Bollino Rosa per promuovere la terza edizione dell’(H) Open Day dedicato all’emicrania, offrendo servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi alla popolazione che includono visite neurologiche, consulenze con gli esperti, test di valutazione, info point, conferenze e distribuzione di materiale dedicato per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle cefalee.

Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche - 30 Maggio 2025 - 11:34

la Fondazione Maruzza, da oltre 25 anni impegnata nella promozione delle cure palliative pediatriche, annuncia la IV edizione del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche (GCPP),

Aprile è il mese della prevenzione alcologica - 16 Aprile 2025 - 15:03

Ad aprile riflettori puntati sui rischi ed i problemi di salute associati al consumo di bevande alcoliche, sulle strategie di sensibilizzazione e sui servizi di aiuto messi in campo dalle Aziende sanitarie e dalle Associazioni di Volontariato.

Farmacia servizi e prevenzione - 6 Aprile 2025 - 15:03

È stata presentata lunedì 31 marzo la nuova Campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini e dedicata alla prevenzione in farmacia. Il tema della capacità di saper rispondere adeguatamente al bisogno di salute e benessere della popolazione è sempre più di stretta attualità e, in questo scenario, la Farmacia si è strutturata e organizzata per offrire uno spazio di prevenzione e monitoraggio per i propri utenti garantendo una serie di servizi specifici dedicati alla prevenzione.

D,ssa Casati Direttore di Pediatria - 21 Dicembre 2024 - 18:06

la Direzione Generale dell'ASL VCO ha conferito alla D.ssa Alessandra Casati l'incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa Pediatria a decorrere dal 1 gennaio 2025.

Open Day Menopausa Visite gratuite - 17 Ottobre 2024 - 11:04

in occasione della Giornata mondiale della Menopausa, che si celebra il 18 ottobre, Fondazione Onda ETS organizza la seconda edizione dell’(H) Open Day sulla Menopausa coinvolgendo gli ospedali con il Bollino Rosa.

UNCEM su mancanza medici nel VCO - 16 Agosto 2024 - 11:04

"Come due settimane fa avevamo anticipato, i Sindaci sono rimasti con il cerino in mano alla ricerca di medici di base per le loro comunità". Di seguito la nota completa di Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale.

PD: sgarbo di Cirio a Marchionini - 25 Gennaio 2024 - 08:01

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Democratico VCO: "Sgarbo istituzionale e zero risposte ai problemi della sanità. A Verbania Cirio ha fatto solo l’ennesima passerella".

Molinari su visita Cirio all'ospedale di Domodossola - 16 Dicembre 2023 - 09:33

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Giacomo Molinari, Segretario circolo Verbania PD, su l'ospedale Castelli e la vistita del Presidente Cirio all'ospedale di Domodossola.

Rabaini: Albertella già in campagna elettorale - 15 Dicembre 2023 - 07:03

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Patrich Rabaini, Assessore Comune di Verbania: "iniziata la campagna elettorale di Albertella con promesse mirabolanti: la Funicolare, il tunnel a intra, la creazione degli Studios del lago Maggiore (su un’area privata). la nostra Città ha invece bisogno di serietà, concretezza e sobrietà".

Ospedale Castelli interventi e acquisti per 2 milioni - 12 Dicembre 2023 - 10:03

Nell'ambito dell'Accordo sul Fondo di Sviluppo e Coesione firmato dal Presidente del Consiglio Meloni e dal Presidente della Regione Cirio.

Studio sulle cure domiciliari - 22 Luglio 2023 - 18:06

Dal 3 luglio 2023, con la partecipazione attiva degli infermieri delle Cure Domiciliari dell’ASL VCO ha preso avvio la partecipazione dell’Azienda allo studio clinico promosso da Centro di Eccellenza per la ricerca e lo Sviluppo dell’infermieristica (CERSI) – FNOPI con il personale della SOC Distretto – Cure Domiciliari e con la supervisione della SOC Direzione delle Professioni sanitarie.

Cgil Cisl e Uil su sanità locale - 22 Giugno 2023 - 11:37

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di CGIL CISL UIL Novara e VCO, riguardante la decisione a favore dei due ospedali, presa da Regione Piemonte.

sanità: Marchionini scrive al Consiglio Regionale - 13 Giugno 2023 - 08:01

Il sindaco di Verbania ha scritto a tutti i Consiglieri regionali del Piemonte in vista della riunione di Consiglio di domani (martedì 13 giugno). lavoriamo assieme per la costruzione di un nuovo Ospedale per il VCO, la soluzione migliore come scritto nello studio commissionato dalla stessa Regione Piemonte.
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Di Gregorio: sanità, ospedali e territorio - 16 Maggio 2023 - 08:12

sanità e ospedali
Vorrei aggiungere che l'ospedale è solo l'ultimo anello del sistema "salute pubblica",infatti,in ospedale si arriva quando si è (molto) ammalati.Prima c'è tutto il discorso mantenimento e prevenzione della salute. Sappiamo dalla ricerca che la salute si perde prevalentemente a causa degli stili di vita e qualità dell'ambiente (cibo,aria,acqua,stress....) quelli che il Professor Garattini ( Ist.Mario Negri Milano) definisce i determinanti della salute umana.Sappiamo che una efficace e convinta attività preventiva (ai suoi vari livelli-primaria,secondaria ecc) potrebbe ridurre di molto le malattie gravi degenerative (tipiche della nostra società consumistica) e innalzare l'aspettativa di vita in buona salute (oggi intorno ai 65 anni e da non confondere con l'aspettativa di vita in generale) .E,quindi,anche al ricorso all'ospedalizzazione.Allora,mi vien da dire,perche' prima di parlare di nuovi o vecchi ospedali non parliamo di sistema pubblico di prevenzione e mantenimento della salute? Amaramente mi vien da pensare : forse perchè sulla "malattia" ci sono tanti,ma tanti soldi che girano...?

Comitato Salute VCO su mobilitazione per il Castelli - 23 Aprile 2021 - 10:42

ospedalini
scusa Robi, però la tua battaglia personale contro questo comitato, formato da cittadini bene informati, è un po pretestuoso. queste sono persone giustamente preoccupate dal fatto che la sanità funziona male nel VCO, e che il piano regionale prevede delle modiche che la farebbero funzionare pure peggio. Ti sfugge poi la malefica conclusione del loro intervento, che fa riferimento ad una certa situazione che si è venuta a creare da un anno a questa parte, e che non promette nulla di buono per il successo del piano stesso, io stesso ho sentito (con le mie orecchie, ad una mia domanda diretta durante un incontro su altri temi a Reg Lombardia) un membro politico di un CDA di un'importante struttura privata lombarda la notizia del totale disimpegno della stessa da una passata promessa di investimento su Verbania... la pandemia ha cambiato molte cose... Ma non voglio parlare di cose che non hanno fondamento che non sia un bla bla, e nemmeno del piano di IRES, che non ho visto dato che nessuno lo rende pubblico. Sta di fatto che se le anticipazioni lette sui giornali sono vere un infartuato o una persona con ictus di Verbania (non oso pensare una di Cannobio) verrebbe portato al protosoccorsino di Verbania, dove dopo analisi basilari verrebbe trasferito al nuovo ospedale di Domo dove avrebbe un minimo minimo di assistenza in più, ma se la cosa si rivelasse grave sarebbe spostato a Novara... una cosa assurda secondo tutti i protocolli sanitari su come si fa la rete ospedaliera. Avrebbe molto più senso, se si vuole rendere il Castelli una clinica, allora legare il Verbano all'ASL novarese e usare come step intermedio Borgomanero (non è una questione politica, vuol solo dire salvare vite umane...). Il COQ funziona bene come clinica ortopedica, non certo per le emergenze. E la rete della medicina di emergenza va strutturata senza considerare il COQ. Questo perchè già oggi mancano le professionalità, perchè ospedali piccoli hanno difficltà a reclutare medici bravi. E non è che il nuovo ospedale di Domo scapperà da questa regola, un medico giovane e bravo tra Borgomanero e un ospedale nel VCO sceglierà sempre il primo perchè come clinica universitaria gli offrirà sempre più possibilità di far carriera e ricerca. Per noi cittadini del VCO la politicizzazione di queste scelte è un dramma, e purtroppo (personalmente) non vedo vie d'uscita.

Lega, risponde sugli ospedali VCO - 9 Novembre 2020 - 22:02

Re: Re: Re: Corso di lettura
Ciao robi guarda, sulle linee generali hai parzialmente ragione, le politiche di tutti gli ultimi 7-8 governi si sono basate su continui tagli alla sanità, sulla trasformazione delle USL in ASL (tranne dove i governi regionali hanno contrastato questa linea, e i risultati positivi si vedono), e sul pareggio di bilancio. Cose giustificate dal fatto che l'UE, mentre la Germania correva a copiare la sanità italiana anni 90, imponeva all'Italia di smembrare lo stesso sitema per logiche di risparmio, e dal fatto che le ruberie e gli sprechi erano immensi (e sono comunque continuati). Sul dettaglio però ho ragione io, se le politiche dei tamponi legate agli spostamenti stanno in mano al governo le azioni sul territorio stanno in mano alle regioni, e il Piemonte ha una università che, come in Veneto, ha sviluppato consumabili per qPCR a basso costo fatti in casa. in Veneto li hanno usati in Piemonte no, perchè? Scelta politica dato che il Dipartimento che li ha sviluppati vede un ordinario dichiaratamente di sinistra? A pensar male... ora siamo senza consumabili e riduciamo i tamponi ai soli sintomatici... (il Piemonte, non l'Italia). Le ASL dovevano essere organizzate a livello regionale per il tracciamento dell'app immuni. Il Piemonte, come altre regioni, non ha fatto nulla, ma altri, per esempio Trento o Bolzano, o il lazio, hanno aperto call center e linkato questi alle ASL e al servizio di tamponi. Bastava farlo. Stessa cosa per il bado per infermieri (uscito qualche giorno fa), andava fatto a giugno, ma a giugno la regione aveva in mente altro: figurati che sono venuti anche da noi due volte, la prima (a maggio) ad offrirci (molti) fondi per sviluppare nel mio ente un servizio di tamponi (cosa impossibile da fare in 6 mesi in quanto servono spazi di un certo tipo che non c'erano e andavano fatti da zero) e quando io ho detto, assumete trenta quaranta biologi e infermieri che in tre settimane ve li formiamo a costo zero come tecnici biomolecolari e poi impiegateli nei centri già esistenti, risparmiando un bel po, e potenziando il tracciamento, ci hanno detto che non era una loro priorità. la seconda per dirci, in piena estate, se avevamo idee per fare ricerca nel nuovo centro di Venaria, che avevano pereparato per il covid e che essendo l'emergenza finita avrebbero voluto usarlo per altro... quando gli ho fatto notare che era allora il momento di fare tamponi, e che avrebbero dovuto mettersi sotto invece di pensare ad altro, non mi hanno più contattato. Sono piccoli esempi di quello che non è stato fatto. E' un disastro, e le colpe sono ben chiare, sia a livello locale (i trasporti comunali e provinciali andavano riorganizzati, magari recuperando i bus turistici, che sono pure in sofferenza), che regionale, che statale (e non dico nulla sulla tragedia burocratica dei fondi a chi sta soffrendo economicamente). E che altre nazioni abbiano fatto la stessa colpevole sottovalutazione non è una scusa... noi avevamo avuto i camion militari a spostare le bare, non gli slovacchi. Ultima cosa: i bandi per assumere medici: vai sul sito della regione a vedere cosa è stato bandito da maggio ad oggi, e cosa nell'ultima settimana o due. Non è che i soldi sono comparsi dal nulla... E vatti a vedere quanti medici si sono spostati nel privato (che si permette pure di dire: i covid ve li tenete, a noi mandateci gli oncologici che pagate meglio) o si sono prepensionati con quota cento. Sai quanti sono stati sostituiti? Vabbè, la smetto, perchè mi arrabbio. Cito un bravo virologo inglese: fatevi la vostra bolla, una cerchia di amici stretti, e frequentate solo loro, fino a che il vaccino sarà pronto e disponibile. Non è limitare la libertà, è scegliere, consapevolmente, di abbattere i rischi, per voi e per la società. Ho pure scritto "bravo virologo", finisco con una battuta: come ogni microbiologo che lavora con i batteri so benissimo che i virologi sono semplicemente microbiologi non abbastanza intelligenti per lavorare coi batteri :-) notte

M5S su revoca fondi Fondazione Cariplo - 18 Gennaio 2017 - 18:10

eterni problemi sanità VCO
e dove li trovano i soldi per erigere un nuovo Ospedale dal momento che hanno sbandierato il tanto agognato pareggio di bilancio(entro Gennaio 2017) , hanno rimpinguato generosamente gli stipendi dei Direttori Generali, hanno ridefinito i primariati sul Territorio, continuano a mantenere i doppioni e i "tripploni" dei Reparti ma costringendone altri coi rispettivi Operatori a sopportare turni massacranti pur di mantenere standards di qualità accettabili? E il nuovo Ospedale ,ammesso che sorga, mica lo vanno a costruire in regione ex Tecnoparco,pianeggiante,ben servita, accessibile,quasi completamente derserta ormai,dove ci potrebbero stare tutti i Reparti,un grande DEA, tutti i Srvizi: Ambulatoriali,Amministrativi,Manutentivi,Didattici,Congressuali(a voler essere magnanimi): no!, a Ornavasso sul fianco della montagna con accessibilità problematica a detta di molti.E da ultimo,chi potrà mai ambire a dirigere un Reparto di un siffatto Ospedale che già oggi ha perso lustro e credibilità essendone venuti a mancare i riferimenti in seguito al depauperamento di Operatori dovuto in parte a pensionamenti ma anche a demotivazioni professionali che hanno sempre escluso la meritocrazia. Un Ospedale,qualunque esso sia,si regge su medici e infermieri: quanto più sono bravi e preparati tanto più cresce. E non si regge e progredisce su un concetto di tipo aziendale.Un Ospedale non potrà mai essere un'Azienda.Un Ospedale ,limitatamente alle sue proprie esigenze, deve essere luogo di cultura, scienza e conoscenza,sperimentazione,dialogo,confronto,didattica,luogo di valorizzazione dell'uomo anche nei suoi aspetti piu fragili e drammatici,luogo di ricerca e crescita professionale continua.Tutto ciò non si ottiene coi tagli di Personale Servizi e Prestazioni e con l'incalzante e sconsiderata burocratizzazione del lavoro ma con l'innalzamento della qualità e la continua motivazione del Personale negli ambiti specifici delle branche.E' forse la conclusione di una favola che ho avuto la fortuna di vivere insieme a molte altre Persone eccezionali ma è bello e giusto anche sognare. Oggi non è più tempo.

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

la sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: la VISIONE SULla TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'inTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. in tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.

Gruppo "Una Verbania Possibile" su sanità a Verbania - 13 Luglio 2014 - 17:43

robi
infatti io che di sanità ne capisco (visto la professione) non mi farei curare nel privato!il san raffaele certamente fa ricerca con i soldi pubblici! Però l'applicazione .....mio papà in un mese di ricovero non è mai riuscito ad avere un pasto caldo perchè doveva aspettare per ore qualcuno che gli facesse l'insulina ! Due infermieri per turno in ch vascolare e cardiochirurgia! Però....ha un bel nome!se il pubblico facesse una cosa simile ....quanti come lei griderebbero allo scandalo?