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In Val d'Ossola l'annuale Incontro Internazionale di Architettura - 19 Giugno 2019 - 13:01

Architetti a confronto grazie a Canova, dal 20 al 24 giugno, in Val d'Ossola. L'Associazione Canova organizza la diciottesima edizione dell'Incontro Internazionale di Architettura: fil rouge, l'architettura scandinava.

Uno Street Food tutto nuovo per Omegna - 23 Maggio 2019 - 08:01

Lo promette l’Associazione Culturale EXPERIENCE di Grignasco (NO) che, con il patrocinio del Comune, porta nad Omegna un week end di specialità culinarie di prim’ordine.

Riuso: protocollo tra Legambiente e Comune di Verbania - 21 Maggio 2019 - 15:03

Firmato il protocollo promosso da Legambiente con il Comune di Verbania per la promozione di azioni di riutilizzo dei beni.

“Ricicleria” Laboratori per tutte le età - 29 Marzo 2019 - 13:01

Dal 30 marzo partono nell’Antica Latteria Sociale di Mergozzo, ristrutturata come centro culturale, le prime attività, organizzate dall’Ecomuseo del Granito e dal Comune di Mergozzo, con la collaborazione del GAM e il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del VCO.

La Bottega in Piazza - 4 Dicembre 2018 - 13:01

La coop. Raggio Verde Altromercato di Verbania apre un tendone natalizio in Piazza Fasana, dietro al campanile di San Vittore a Verbania Intra, dal 30/11 al 9/12.

Torna il Battello di Babbo Natale - 30 Novembre 2018 - 21:05

Il Battello di Babbo Natale a Verbania Intra torna dal 1 al 23 dicembre ogni fine settimana e giorni festivi.

Concluso il Summer Program della Macugnaga Monte Rosa School - 3 Settembre 2018 - 17:36

Damiano Oberoffer, presidente della Macugnaga Monte Rosa School si dice contento dei primi passi mossi a Macugnaga dalla nuova entità professionale: «Le nostre innovative Conferenze all’aperto sono state seguite da oltre settanta partecipanti che hanno attentamente seguito il programma dedicato all'ospitalità e il turismo».

Marchio Prodotto di Montagna - 16 Agosto 2018 - 08:01

Si può utilizzare da oggi il marchio "Prodotto di Montagna". Il logo, realizzato dal Mipaaf, è verde con una montagna stilizzata e potrà essere inserito sui prodotti previsti dal regime di qualità.

Mille porzioni alla Risottata di Confine - 10 Agosto 2018 - 13:11

Sul versante italiano del Lago Maggiore giovedì 9 agosto lo chef due stelle Michelin protagonista di un evento organizzato da Ticino News. Così la cucina celebra la società aperta.

Torna la "Risottata di confine" - 8 Agosto 2018 - 15:03

Torna la Risottata di confine by Marco Sacco. L’evento che attraverso il cibo vuole simboleggiare l’unione fra culture e territori fa il bis a Cannobio il prossimo giovedì 9 agosto.

Workshop di ceramica - 1 Agosto 2018 - 18:06

Nell’ambito della mostra dedicata a “Terra e fuoco” presso il laboratorio del Civico Museo Archeologico di Mergozzo vengono proposti workshop di lavorazione primitiva della ceramica.

"Risottata di confine" - 14 Giugno 2018 - 09:33

A Brissago, al confine tra Italia e Svizzera, venerdì 15 giugno, lo chef due stelle Michelin protagonista di un evento organizzato dal quotidiano online del Canton Ticino che attraverso la cucina celebra la società aperta.

MilanoInside: Fa' la cosa giusta! - 15 Marzo 2018 - 08:01

Fa' la cosa giusta! Festeggia quest'anno il suo 15esimo compleanno, un traguardo davvero speciale. In occasione di questa importante ricorrenza l'ingresso sarà eccezionalmente gratuito per tutti i visitatori.

Etichettatura obbligatoria riso e pasta al via - 30 Agosto 2017 - 15:03

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, scatta l’effettivo ‘conto alla rovescia’ per l’entrata in vigore dei decreti che fissano l’adozione obbligatoria per riso e pasta.

Successo per la cena dei cortili - 27 Luglio 2017 - 23:12

Continuano i successi dell’Estate Anzinese; dopo l’apericena e il Concerto dell’Ossola Guitar Festival, la Cena dei Cortili. Anche quest’anno i partecipanti sono stati numerosissimi, nonostante il maltempo.

“Cena nei cortili” - 12 Luglio 2017 - 17:06

Dopo il successo degli scorsi anni, sabato 22 Luglio 2017, ad Anzino torna l’appuntamento con la “Cena nei cortili”. Una cena itinerante alla scoperta degli angoli e dei cortili più nascosti e suggestivi del piccolo borgo anzaschino.

Torna ad Omegna la festa dello Street Food - 29 Giugno 2017 - 11:27

Venerdì 30 giugno fino a domenica 02 luglio approda ad Omegna sul Lungo Lago P.zza Martiri della Libertà, Lake Street Food Festival. Tre giorni dedicati alla scoperta del cibo di strada di ultima generazione.

Carpa protagonista con il Movimento Gente di Lago - 28 Giugno 2017 - 17:07

Il 6 luglio nuovo evento per il Movimento Gente di Lago fondato dallo chef Marco Sacco. Ai fornelli anche i Fratelli Serva, Alessandro Gilmozzi, Matteo Maenza e Andrea Valle. Oltre a uno straordinario menu, tre proposte sul futuro delle acque dolci

Arriva ad Arona la festa dello Street Food - 8 Giugno 2017 - 10:23

Sul Lungo Lago Caduti di Nassirya e Largo Alpini dal 9 all’11 giugno, la prima edizione di Arona Street Food , ristorazione itinerante con più di 25 food truck con panini d’autore, fritti e cucina gourmet.

Associazione Cori Piemontesi gli appuntamenti nel VCO - 28 Maggio 2017 - 13:01

Si è svolta venerdì mattina presso la Sala Giunta del Comune di Verbania la presentazione delle attività dell’Associazione Cori Piemontesi in programma nel territorio del VCO nel 2017.
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Sciopero ASL VCO - 7 Settembre 2019 - 20:24

Re: Re: Re: Decreto bis
Ciao paolino Sai com’è, ho zii in Australia, o hai un visto di lavoro o non entri. Qualche anno fa erano sbarcati dei clandestini su un’isoletta dell’Australia. Il governo ha dichiarato che non la riconosceva parte del proprio territorio. Ho un amico che è andato a lavorare in Canada, professore universitario conteso da 4 università. Il Canada potrebbe accoglierne 100 milioni, ha un territorio enorme con infinite materie prime. Anche i boscaioli andrebbero bene. In Svizzera accettano Mina, Schumacher, De Benedetti, la vedova Agnelli, Vettel, i Perfetti quelli delle cicche, Marchionini, Reverberi. Non prendono gli scrocconi conta balle che prendiamo noi. Non confondere l’immigrazione che porta competenza, ricchezza e quindi lavoro (la cosiddetta riccanza) che sarebbe ben accetta da quella dei disperati che nessuno vuole e costa un botto e porta solo povertà. Grazie per l’assist

Metti una sera al cinema - Il Giovane Karl Marx - 26 Febbraio 2019 - 10:56

Re: Bisogna vedere questi film
Ciao robi mah, sarà, ma non credo che l'isolazionismo sia la soluzione migliore: come fai a sostenere un'economia autarchica se ti mancano materie prime e fonti di energia? Anzi, questi 2 fattori sono proprio tipici di un regime autoritario.

Area Acetati una nota degli ambientalisti - 10 Dicembre 2018 - 11:34

Re: Re: Re: Re: Obiettivo bonifica del sito
Ciao Hans Axel Von Fersen dobbiamo però essere seri: non solo nessuna Amministrazione passata ha mai pensato ad una nuova industrializzazione dell'area ma nemmeno nessuna fazione politica lo ha nei suoi programmi di medio e lungo termine. Ma dimentichiamo anche una cosa fondamentale: un'industria vive di trasporti, materie prime e semilavorati in ingresso, materie semilavorate o finite in uscita. Quale imprenditore investirebbe in una località come la nostra, dove l'ingresso alla città è notoriamente difficoltoso e non adatto al trasporto su gomma dei mezzi pesanti? Dozzine di capannoni, anche nuovi, giacciono fermi lungo le tratte autostradali più trafficate (A4 in primis, lungo le tratte venete). Qui si parla ormai di spostare le industrie in Bielorussia e noi fantastichiamo sul ritorno delle stesse sul territorio, magari sperando in qualche intervento statale/regionale (o comunale!), lo stesso Stato/Regione che fatica a riconoscerci territorio di confine con quei vantaggi da zero-virgola che ci spetterebbero di diritto. A tutti piacerebbe un ritorno alla Manchester d'Italia dell'era del cotone, non fosse altro per la prosperità economica ed un lavoro che oggi ci costringe a lunghe trasferte giornaliere, se non proprio a cambiare residenza: ma è utopia, un sogno che rimane nel cassetto se vogliamo fare ragionamenti concreti. Oggi l'industria si chiama Turismo: la stessa che sulle rive del Garda ha creato circoli economici di grande portata. Il turismo non è solo svago e benessere ma anche commercio: il turista è quello che spende e che è disposto a farsi 200km per arrivare al CENTRO di Arese, quello che muove l'economia locale ma anche quella nazionale con la sua spesa quotidiana. La realtà è ahimè questa: concentrarsi sulle soluzioni del momento invece che sperare nelle aste giudiziarie. E' questo che dovrebbe fare - e sta facendo, un bravo amministratore. A parti inverse, e così come è successo nell'affaire CEM, l'opposizione avrebbe preso le stesse identiche strade. Saluti AleB

Conferenza di Magdi Cristiano Allam - 6 Maggio 2017 - 13:16

Re: Re: Continuiamo a gettare benzina sul fuoco
Ciao info Ovviamente la questione Gabon può essere una delle ulteriori concause a creare questa tragedia umanitaria. Quando dichiari che l'Europa e soprattutto l'Italia non possono pagare il costo delle loro scelte, a mio avviso commetti un errore, perché loro non hanno scelta, le scelte le prendono pochi oligarchi dittatori, mentre noi europei ed italiani queste scelte, le abbiamo prese attraverso trattati, appoggi militari, sfruttamento di materie prime in accordo con la loro élite corrotta. In merito al fisico degli immigrati temo ci sia anche una selezione naturale, chi è al di sotto di certe condizioni fisiche, non ha semplicemente la forza per superare questo esodo. In Tunisia se ben ricordi vi è stato un colpo di stato e la possibilità di una vita migliore probabilmente è un miraggio, li magari ci và chi fisicamente ed economicamente non può fare diversamente. Vi sono stati mediorientali come Quatar o Brunei, dove questi immigrati vanno, e si vedono sottratti i propri documenti e vivono come schiavi per anni alla luce del sole. La questione non è semplice, di fondo come accennato da Murilio, questa situazione fa comodo a tanti, credo si riferisca alla sola Italia, ma và estesa al mondo intero, ogni attore di questo quadro apocalittico ha il suo interesse personale ed in particolare economico, ad esclusione dei volontari di ong umanitarie. Mentre su chi le gestisce e decide gli acquisti e la logistica qualche distinguo lo farei.

LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" - 4 Febbraio 2017 - 21:47

Re: decrescita felice.....
Ciao robi Vuoi un mondo normale? Una frase che spesso viene citata è “il peggio è passato, la vita è tornata alla normalità”. Oggi com'è la vita normale? Spendere miliardi per il sogno di andare su Marte e non essere in grado di salvare poche vite in più perché le province non hanno i soldi per riparare una turbina? Oppure derubare migliaia di risparmiatori, i quali dovrebbero essere tutelati da organi strapagati, il cui compito principale era proprio quello? Prestare centinaia di milioni ad imprenditori collusi senza garanzie, contribuendo al fallimento di banche come mps, e poi stanziare come se niente fosse 20 miliardi del bilancio statale,per sanare i buchi, nelle cui pieghe, poi si infilano 95 milioni di euro per un torneo di golf, mentre non si riescono a trovare 50 di milioni per aiutare i bambini affetti da gravi problemi, caustai dall'inquinamento dell'Ilva di Taranto ? Normalità è devastare con guerre e predazione di materie prime, il Medioriente e l'Africa, e poi indignarsi dando la caccia all'immigrato invasore,fannullone, delinquente e possibile terrorista che ci ritroviamo in casa? Questa normalità non la voglio, se devo rinunciare a vestirmi alla moda, ad avere sempre l'ultimo modello di smartphone, o fare code di km in autostrada per entrare in centri commerciali od outlet, per poi accapigliarsi e fare incetta di beni ed alimenti superflui, prodotti sfruttando masse di schiavi del lavoro, lo farei. Quel "poco di vivere civile" che hai paura di perdere, è destinato comunque a dissolversi, anche se poi civiltà cosa vuol dire ? La civiltà ha prodotto dei bisogni, dei vizi, delle necessità fittizie che spesso soffocano i nostri buoni istinti e fanno prevalere il nostro lato oscuro per poterseli permettere. La civiltà è forse pretendere che il 90% dei cittadini lavori pagando tasse contributi, per poi andare in pensione a 75 anni con meno di 1000 euro al mese ? "La civiltà è una corsa disperata per scoprire i rimedi per i mali che produce" (Jean-Jacques Rousseau) Quindi ben venga la decrescita Felice !! Che abbiamo da perdere? E soprattutto che futuro vogliamo lasciare in eredità ai nostri nipoti?

Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 17:47

Re: Mutuo
Ciao lupusinfabula,concordo....sono stato un poco piu' polemico...anch'io ,a detta degli amici,sono un ottimo cuoco e mi diverto a cucinare.......oltretutto,dovrebbe essere la NORMALITA' avere cibi genuini del territorio e non solo,vini fatti con uva e pagare il tutto a prezzi ''normali''.L'enfatizzare tutto cio' contribuisce allo spropositato aumento dei prezzi,per nulla giustificato.Ci sono ristoranti/trattorie,come tu dici,in Ossola,ad esempio,dove si mangia divinamente e si spendono cifre da ''pranzo di lavoro''....e non mi si venga a dire che non usano materie prime all'altezza.......un riso e' un riso....ed un luccioperca e' un luccioperca...a qualsiasi latitudine ed in qualsiasi padella........stop

Forza Italia Berlusconi su parcheggio Castelli - 21 Febbraio 2016 - 23:00

Re: Mah
Ciao gennaro scognamiglio Ancora con le etichette politiche? Non si potrebbe ragionare sui contenuti? Il pianeta terra ha un limite e non si può crescere all'infinito, forse sarebbe saggio rivedere le nostre scelte quotidiane, se il suo problema sono i lavoratori delle case automobilistiche, la vorrei far riflettere, se aumentiamo le biciclette o i mezzi pubblici in circolazione, avremmo comunque un aumento in quei settori, ammodernare e migliorare il traffico ferroviario locale permetterebbe a molti di rinunciare all' automobile, stando al suo ragionamento non si dovevano chiudere le fabbriche di eternit, tutti gli incentivi dati alle case automobilistiche se li avessimo usati nella ricerca di mezzi di trasporto meno inquinanti, avremmo potuto evitare i blocchi di quest'autunno in molte città, e ridurremmo l'inquinamento, per non parlare dei mestieri che stiamo perdendo con il consumismo sfrenato dell'usa e getta, la società attuale mi sembra evidente abbia molti problemi dovuti principalmente al crescere all'infinito, ricerca sfrenata di materie prime, pesca industriale che esaurisce i mari, guerre mascherate da esportazione della democrazia per depredare i combustibili fossili, profughi che ci ritroviamo in Europa, crisi finanziarie del sistema bancario che deve sempre crescere, così come cresce l'avidità umana, forse la decrescita felice descritta da Serge Lautoche potrebbe essere la soluzione, mi rendo conto di aver allargato di molto il ragionamento partendo da un parcheggio Ma sognare non costa nulla .....per ora https://it.m.wikipedia.org/wiki/Decrescita

Norme sull'accensione del riscaldamento - 12 Ottobre 2015 - 19:25

Andrè, Lei non ha capito.....
Ho scritto che le Leggi (anche sbagliate) si rispettano sin che ci sono e non che le rispetto o le violo a seconda della mia personale convenienza. Quanto ai cambiamenti climatici, agli inquinanti dovuti al gasolio, metano ecc. ecc. mi fa molto arrabbiare il fatto che mentre al popolo viene imposta ogni sorta di obbligo (vedasi la sciocchezza degli Euro1,2,2,4 ecc.) per quel che riguarda le automobili; in questo modo si incentiva la sostituzione della vettura (per chi può permetterselo) come se questa fosse la panacea. Che non lo sia lo prova il fatto che nonostante le sostituzioni, l'inquinamento non diminuisce. Nessuno considera quanto si inquina per produrre una vettura nuova? Dall'estrazione delle materie prime, sino al prodotto finito, quanta energia si deve consumare quindi quanto inquinamento provocare? Non mi si venga a dire che inquina di più una vettura di 10 anni, che il ciclo di produzione di una vettura nuova! Inquinerà un po' di meno della vecchia quando circolerà ma quanto ha inquinato il costruirla? Euro1-2-3 ecc. temo siano "suggerimenti" dati dalle Case costruttrici automobilistiche per assicurarsi le vendite, Case che sono le prime a favorire l'inquinamento. Lo scandalo Wolfswagen ( ed altri costruttori) non le dice nulla? Quanto al protocollo di Kyoto, i primi a non firmare sono proprio gli USA e la Cina, nazioni ad alta produzione di inquinamento globale e, specialmente la Cina. Grandi dighe come quella delle "Tre gole" che ha provocato e provoca disastri tipo la sconosciuta siccità. i cinesi, non paghi, hanno pensato alla diga Danjiangkou che ha creato più problemi (al popolo) che vantaggi (ai soliti plutocrati), con cambiamenti climatici che si riflettono su tutto il globo. Ed i pozzi petroliferi? Andrè gli inquinanti non si fermano ai confini dei Paesi saggi e virtuosi....purtroppo per gli inquinanti....tutto il mondo è Paese...... Ci sarebbe ancora molta materia su cui discutere. Andrè, temo che al di là delle buone e sagge intenzioni individuali, i soliti speculatori farabutti, abbiano trovato il modo di usare il clima per "farabuttare" e guadagnare ancora di più. Perchè invece di seguire una buona norma della Ue che raccomanda di riciclare i rifiuti come si fa nell'impianto di Vedelago, in Italia si continua a realizzare e bruciare i rifiuti nei così detti "Termovalorizzatori",? Perchè questi "inquinaincrementatori" sono fonte di guadagno per le solite lobby. Per ultimo, Lei non ha dato del fascista a Lupus? ....ha solo scritto: "il me ne frego di fascistica memoria dice tutto di chi è questo personaggio"......non mi pare che gli abbia dato del baciapile?..... Andrè, buona cena, buona sera e buona notte!

Immovilli su Con.Ser.Vco - 2 Aprile 2015 - 09:58

Riciclaggio, una miniera d'oro.
Ribadisco che la decisione dell'Azienda di voler pesare 860 mila euro in meno sulla comunità è una buona scelta. Naturalmente non sono condivisibili tutti i discorsi campanilistici che tendono a mantenere i privilegi di alcuni [270 mila euro da dividersi tra i dipendenti ConSerVco] a discapito di altri [cittadini che quei 270 mila euro li devono pagare attraverso le tasse]. Attraverso le battaglie sindacali non si vince mai, si gioca al ribasso fino ad accontentarsi delle briciole. Sono sempre battaglie organizzate a tavolino, spesso dalle stesse Aziende quando prevedono di doversi trovare costrette ad aumentare il "dividendo" con i dipendenti. Usano i sindacati per ridurre al minimo la distribuzione della ricchezza aziendale lasciando credere però di aver ceduto, quel poco che hanno ceduto, per volontà dei collaboratori. I sindacati dovrebbero essere eliminati, tutti, essi si interpongono tra datore di lavoro e dipendenti ma queste due entità devono concorrere allo sviluppo armonioso dell'Azienda, non possono essere nemici, viaggiano sulla stessa barca e nessuno tra loro vorrebbe farla affondare ! Ma allora come si fa quando il datore di lavoro è uno sfruttatore ? L'unica risposta è: "non lavorare per lui." Ecco perché la politica deve entrare nel merito della vita di tutti i giorni, ecco dove si collega l'urgenza di istituire il Reddito di Cittadinanza. In questo caso specifico, se fosse stato già garantito un reddito minimo [che poi così minimo non è] anche i dipendenti della ConSerVco potrebbero decidere, ognuno per se, senza affidarsi a nessun sindacato, se restare alle nuove regole o abbandonare l'Azienda a se stessa. Il ricatto aziendale cadrebbe e la forza del dipendente sarebbe interamente nelle sue mani. Con la copertura data dal Reddito di Cittadinanza la sua forza contrattuale gli sarebbe riconosciuta ogni giorno all'interno dell'Azienda, cosa che invece allo stato attuale non avviene proprio a causa della presenza di un sindacato accentratore che, alla fine, non fa altro che demoltiplicare la forza dei dipendenti selezionando esclusivamente le richieste maggiormente condivise mentre per ogni collaboratore la propria pretesa è la più importante e dev'essere accolta perché lavorare dev'essere fonte di soddisfazione e non motivo di infelicità. Se tutto questo fosse stato già legge, e ci siamo andati molto vicini, e davvero la ConSerVco avesse voluto ugualmente peggiorare il reddito dei propri collaboratori portandolo al di sotto del reddito minimo garantito, anche in assenza di azioni sindacali, sarebbe stata destinata a restare senza collaboratori e chiudere lasciando spazio ad altre aziende, magari più efficienti sul piano del recupero delle materie prime, migliorando la vita di tutti. Signori, dovete convincervi che le giovani generazioni, che oggi sono state distrutte dal vostro modo di vivere la politica, sono destinate a prendere il vostro posto. Applicheremo la nostra visione di politica, non clientelare ma completamente al servizio di tutti cittadini, e porteremo l'Italia verso l'unica via d'uscita dal baratro in cui, con i vostri impauriti voti, ci avete portato.

Immovilli su Con.Ser.Vco - 1 Aprile 2015 - 06:29

Strategie aziendali e modernità
Mi dissocio da ogni commento relativo alla sintassi che, a mio modesto parere, non sono serviti certo ad arricchire la discussione, mi complimento invece con il signor Immovilli per aver informato la cittadinanza sulla questione in oggetto. Una riduzione delle spese pari a 860 mila euro rappresenta un ottimo obiettivo aziendale, anzi è il segnale chiaro che esiste una volontà di razionalizzare le risorse per poter pesare meno, in termini di tassazione, sulle casse comunali. Il fatto che questa cifra sia in parte costituita dai premi produzione ai dipendenti, non deve scandalizzare, si tratta infatti di una cifra spropositata che probabilmente viene distribuita a pioggia sui collaboratori senza tenere conto del reale impegno fornito dal singolo dipendente. I collaboratori della ConSer.Vco, per recuperare tale entrata extra, potrebbero avviare un progetto interno di differenziazione spinta e, proprio attraverso il guadagno sulle materie prime recuperate e vendute, ripagarsi quel premio di produzione, questa volta, davvero guadagnato. Ringrazio Immovilli per la segnalazione e spero che i quadri dirigenti della ConSerVco prendano sul serio la mia proposta, sarebbe l'unica strada perché tutti, compreso l'ambiente, ne uscirebbero vincitori.

Crisi o ripresa? Un sondaggio di CNA - 14 Marzo 2015 - 09:25

Grandi studi per risposte ovvie !
Quante parole, quante risorse e tempo sprecati per annunciare ciò che è sotto gli occhi di tutti. Per dire come stanno le cose, senza giri di parole e soprattutto con parole semplici, sarebbero state sufficienti un paio di righe: "artigiani e piccole imprese non hanno abbastanza clienti mentre lo Stato, dall'orecchio da mercante, continua a tassarli nonostante sappia che la ricchezza lasciata all'imprenditore non è sufficiente affinché l'impresa sopravviva. Lo Stato quindi innesca una spirale che costringe gli imprenditori a tentare di rimediare attraverso il prestito bancario che, alla fine, li spinge in pasto ad Equitalia che, a sua volta, per conto dello Stato, si impossesserà dell'Impresa." E già signori, il meccanismo è proprio questo, ma come ci si può salvare ? Il primo passo sarebbe l'abolizione di Equitalia: http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/abolirequitalia_proposta_legge_m5s.pdf Il secondo passo sarebbe la fuoriuscita dall'euro e il ritorno ad una moneta nazionale sovrana valutata secondo l'economia italiana e non tedesca, che porterebbe immediatamente altri tre benefici: http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro/come-uscire-euro/come-si-fa.html 1) prestiti a tasso 0 o negativo nel caso di imprese da incentivare; 2) incremento della spesa interna e riduzione dell'importazione di materie e prodotti già disponibili sul territorio; 3) incremento delle esportazioni e del turismo estero. La grancassa dei media batte il suo tamburo spargendo il terrore dell'uscita dalla trappola in cui molti "statisti e economisti", a nostra insaputa, ci hanno lanciato. Parlano di un tragico tracollo dell'economia italiana dovuta alla improvvisa svalutazione della "nuova Lira" che ci strangolerebbe dovendo comprare "tutto" dall'estero. Signori, la peggiore delle ipotesi sulla svalutazione della "nuova Lira" sarebbe stata del 30%, sapete di quanto si è svalutato l'euro negli ultimi 10 mesi ? Bene, del 40% ! Essendo però all'interno di un sistema di cambi fissi, non abbiamo potuto godere di nessuno dei benefici di cui si parlava prima. Allora cittadini, non lasciatevi ingannare da giornali e TV, vi propinano espressioni sconosciute come il "Quantitative Easing di Draghi" per non farvi capire che la manovra non è altro che una "svalutazione dell'euro" che, se da una parte porterà ad un aumento del prezzo di materie prime e energia provenienti dall'esterno dell'area euro, dall'altra non ci permetterà di avere un beneficio nelle esportazioni e nel turismo avendo, nei confronti dei nostri partner commerciali europei, un cambio monetario fisso.

"Aiutatemi devo operare mia figlia" arrestato - 17 Agosto 2014 - 15:41

tornare a casa? no non devono venire
le nostre aziende del nord devono finirla di produrre armi per venderle poi a certi governi compiacenti Africani.. le nostre aziende chiuderanno.. fa niente.. ma almeno ci ranno meno persone che scappano dalla guerra.. vietare all 'ENI di sfruttare il petrolio del delta del Niger e lasciare il petrolio in mano ai Nigeriani... benzina e gasolio costeranno di più ,ma almeno ci saranno meno persone che scapperanno dalla fame.. vietare alle nostri multinazionali del pesce surgelato di andare a pescare davanti alle coste del Senegal (dove hanno una concessione esclusiva) e lasciare pescare i pescatori del luogo a cui è vietato.. certe aziende in Italia chiuderebbero e ci sarebbero meno senegalesi.. divieto dello sfruttamento delle miniere in Ciad , in Angola e pagamento delle materie prime a prezzo di mercato .. divieto di vendere prodotti agricoli a prezzi più bassi ,delle grandi aziende europee (che hanno sovvenzioni dalla UE) , dei paesi nordafricani... un po di lavoratori in meno in Italia, ma almeno meno immigrazione, divieto di esportare i nostri rifiuti tossici nei paesi africani.. i rifiuti nocivi che produciamo devono rimanere nei nostri giardini (magari in quello di Lupus o di Furlan) e da parte dei paesi stranieri rimandare a casa tutti i milioni di italiani che dal 1900 (dunque seconde ,terze e quarte generazioni) sono emigrati nei loro paesi dove spesso hanno non solo lavorato onestamente, ma rubato, ucciso stuprato e spacciato droga e commesso atti di pedofilia (nei paesi del sud-est asiatico e Brasile)

Protesta dei "Forconi": code a Fondotoce - 12 Dicembre 2013 - 20:51

domanda ?
una volta che riuscite a far cadere il governo e cacciare i parlamentari cosa avviene? una volta usciti dall'euro come pensate di fronteggiare l'attacco degli speculatori alla nuova lira (visto che non c'è più una moneta forte) e il rialzo di tutte le materie prime cosa di cui l'Italia è sprovvista (specialmente il petrolio) ? Visto che si dovrebbe di nuovo stampare moneta come pensate di fermare l'inflazione che sarà galoppante? come pensate che dovrebbero avvenire nuove elezioni? se tutti i partiti sono uguali e tutti i ladri diventeranno fuorilegge o potrebbero partecipare alle nuove elezioni? di che tipo sarà il governo di transizione tra il governo Letta e il nuovo governo eletto ? ... ne avrei altre di domande .. ma vorrei che mi rispondesse prima a queste

Clamoroso: forse il CEM non si fa più - 11 Luglio 2013 - 18:23

CEM
Buon giorno signor Todesco, torniamo al CEM. A mio parere, Verbania non è città da industria ma da turismo come del resto tutta l'Italia. Il nostro Paese è privo di materie prime e di energia, condizioni indispensabili per una industria concorrenziale. Aggiungasi la vergognosa tassazione sulla mano d'opera e sulle imprese. Tassazione che serve a mantenere in piedi uno Stato con una burocrazia creata ad arte dove collocare gli ammanicati e trombati della mala politica. Torniamo al turismo. Quale tipo di turismo? Non il turismo di massa bensì turismo di èlite e di qualità. A Verbania, Il lago,la passeggiata, qualche festa popolare e tipica non bastano più. Se non volete far chiudere tanti hotel, pensioni, ristoranti e tutto quel commercio che gravita attorno al turismo, dovete offrire ciò che richiede questo tipo di turismo e cioè prestigiose manifestazioni culturali tipo quelle che si svolgono nella vicina Locarno (festival musicali e cinematografici) Penso al Festival di Beyreuth in Germania dedicato a Wagner, a quello di Salisburgo dedicato a Mozart, al Gifuni fim festival, al Porretta Jazz festival, esempi dai quali prendere spunto e migliorare ce ne sono tanti. Queste manifestazioni vedono la fitta presenza di persone da tutto il mondo. Ecco il perchè del CEM. Si è parlato dei costi di gestione: con gli incassi delle manifestazioni, il CEM si gestirebbe da sè. Per i costi della realizzazione, osservo che sono tutti coperti, almeno secondo i documenti ufficiali (delibera di Giunta Comunale n.82/2012) anzi, se non ho sbagliato, vi avanza pure qualcosa (se vuole, veda ciò che ho scritto il 20.4) Per quanto riguarda l'acquisto degli F35 sono super d'accordo con Lei. E' una bestemmia! Concludendo; se fossi un'Amministratore di Verbania, per le motivazioni su esposte, mi guarderei bene dall'annullare la realizzazione di un'opra così bella ed importante. Non solo bella ed importante ma capace di risollevare l'economia e proiettare Verbania verso un futuro migliore, come Verbania ed i verbanesi si meritano. Sig. Todesco, grazie per l'attenzione che ha riservato ad una non verbanese. La saluto molto cordialmente. P.S. perchè PalaZacchera? Qualora....che fastidio sarebbe? P.S. i parcheggi. Adesso, per l'Arena, che parcheggi ci sono?
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