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Verbania Civica su Prestazioni ambulatoriali VCO - 7 Ottobre 2020 - 09:33

Il Consigliere Comunale Laura Sau, assieme al gruppo civico Verbania Civica di cui fa parte, si propone di dare voce agli abitanti di Verbania e alla diffusa percezione che, dal termine della emergenza pandemica Covid 19, uno dei tre presidi costituenti l’Ospedale Unico Plurisede della ASL VCO, il Castelli di Verbania, sia stato messo in condizioni operative “da scartamento ridotto” rispetto agli altri.

Direttori di RSA replicano nuovamente ad ASL VCO - 18 Agosto 2020 - 15:03

A seguito del comunicato di ASL VCO in risposta a quello inviato da 7 direttori di rsa della Provincia, quest'ultimi tornano sull'argomento emergenza covid-19 e servizi.

Prima Verbania: preoccupazione per le aggressioni - 19 Giugno 2020 - 14:33

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo consiliare Prima Verbania, che esprime preoccupazione per le aggressioni avvenute in città nei giorni scorsi

Donazioni solidali Università del Ben Essere Verbania - 12 Maggio 2020 - 10:03

Gli associati ed amici ancora una volta hanno risposto con solidarietà e generosità in questo lungo e duro periodo di emergenza.

Coronavirus: aggiornamenti (10/4/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 10 Aprile 2020 - 19:34

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 1.021 (156 in più di ieri).

Auxologico Piancavallo impegnato nell'emergenza - 4 Aprile 2020 - 16:06

Auxologico Piancavallo è impegnato, in sinergia con l'unità di crisi dell'ASL VCO, a sostenere lo sforzo del servizio sanitario regionale nell’emergenza COVID-19. A seguito dell’intensificarsi dell’epidemia di Coronavirus anche nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola, l’Ospedale Auxologico Piancavallo ha risposto alla richiesta di supporto da parte del territorio. Di seguito la nota ufficiale.

Comitato Salute VCO: "A che gioco giochiamo?" - 2 Aprile 2020 - 10:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salute VCO, sulle recenti decisioni nella gestione dell'emergenza sanitaria.

Coronavirus: aggiornamenti (31/3/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 31 Marzo 2020 - 19:37

Questo pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 127 (+39 rispetto a ieri).

Coronavirus: aggiornamenti (30/3/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 30 Marzo 2020 - 19:38

Questo pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 88 (+13 rispetto a ieri),

ASL VCO: Emergenza Covid - aggiornamento - 28 Marzo 2020 - 16:38

Incontro della Rappresentanza dei Sindaci con l’ASL VCO, il Prefetto e il Presidente della Provincia per aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus.

Coronavirus: aggiornamenti (20/3/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 20 Marzo 2020 - 19:44

Coronavirus Piemonte, diciotto nuovi decessi - i deceduti complessivamente sono 224 – il bollettino dei contagi – in distribuzione mascherine e dispositivi di protezione - operativi i test rapidi - linee guida sui tamponi diagnostici.

Coronavirus: aggiornamenti (18/3/2020 - ore 14.00) da Regione Piemonte - 18 Marzo 2020 - 15:04

Coronavirus Piemonte, bando per le assunzioni di personale all’ospedale di Verduno, 10 nuovi decessi, bollettino dei contagi.

Coronavirus: aggiornamenti (16/3/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 16 Marzo 2020 - 19:43

Coronavirus Piemonte, 10 nuovi decessi, in totale il numero dei morti sale a 121 – ricoverate in terapia intensiva 193 persone positive al virus - dors, informazioni scientifiche accessibili a tutti.

Coronavirus: aggiornamenti (16/3/2020 - ore 14.00) da Regione Piemonte - 16 Marzo 2020 - 15:03

Coronavirus Piemonte, 17 nuovi decessi, in totale il numero dei morti sale a 111, 1516 i contagiati – apre il nuovo ospedale di Verduno, covid hospital di riferimento del Piemonte.

Coronavirus: aggiornamenti (15/3/2020 - ore 12.00) da Regione Piemonte - 15 Marzo 2020 - 12:42

Coronavirus Piemonte, 15 nuovi decessi, in totale il numero dei morti sale a 81, 1.111 i contagiati.

Coronavirus Piemonte il bolletino di martedì 11/2 - 11 Marzo 2020 - 08:01

Coronavirus Piemonte, salgono a 20 i deceduti positivi al virus – bollettino contagi - le regole per il tampone – conto corrente donazioni - screening oncologici

Coronavirus: aggiornamenti (7/3/2020 - ore 18.00) da Regione Piemonte - 7 Marzo 2020 - 19:05

Coronavirus Piemonte,  riorganizzazione degli ospedali per l’emergenza – nuove assunzioni di personale – acquisti apparecchiature – bollettino contagi

Coronavirus: aggiornamenti (3/3/2020) da Regione Piemonte - 3 Marzo 2020 - 19:34

Sarà l’ospedale di Tortona il primo “Covid Hospital” del Piemonte. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte nel corso della conferenza stampa convocata poco fa all’Unità di crisi del Piemonte per fare il punto sulla diffusione del contagio e le misure di contenimento del virus in Piemonte.

Coronavirus: aggiornamenti (1/3/2020) da Regione Piemonte - 1 Marzo 2020 - 17:57

Sale a 49 il numero delle persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte: 37 si trovano in provincia di Asti, 5 a Torino, 3 a Novara, 3 nel Vco e 1 a Vercelli.

L'ospedale "unico" del VCO: una storia - 5 Gennaio 2020 - 11:04

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salute VCO che intende ripercorrere la vicenda dell'ospedale unico che da oltre 20 anni sta dilaniando il territorio.
ricovero - nei commenti

Nuovo ospedale a Domodossola - 28 Ottobre 2019 - 16:52

Re: Benissimo
Ciao robi Tu hai capito che avremo un pronto soccorso e non jn dea? Tu hai capito che porteranno il Castelli, spogliando poco per volta, alla chiusura? Tu hai capito che i privati che subentranno nd faranno una casa di cura/ricovero e un un ospedale come Omegna? Tu hai capito che ci danno il contentino ma il progetto è mandarci a curare nel novarese? E, infine, hai visto che, pur unendo le due strutture, mancheranno già in partenza una decina di reparti ? Se sei contento, son felice per te !

Fronte Nazionale: no all'ospedale unico - 10 Aprile 2019 - 18:51

Re: Re: Re: Re: corto circuito
Ciao AleB io non ragiono da politico,nè da demagogo o populista. io ragiono come un cittadino qualunque che pagando le tasse vorrebbe vederle tradotte in servizi,sanità ovviamente in primis. quando si parla di sanità in termini di ritorni economici mi vengono i brividi. l'idea di tenere aperi solo grandi ospedali dove "quadrano i conti" è aberrante. gli ospedali non sono pizzerie,che se non guadagnano chiudono. io voglio che le mie tasse tengano aperti tanti ospedali,possibilmente sempre vuoti (chi vede gli ospedali pieni come simbolo di una sanità che funziona è da ricovero immediato),funzionali e funzionanti. la sanità non deve produrre utili,le tasse servono proprio a sostenere questi costi. così come buttiamo decine di miliardi per comprare armamenti che in una eventuale guerra ci consentirebbero di difenderci al massimo per un paio di giorni, io esigo che ne vengano "buttati" altrettanti per garantire a tutti un ospedale sotto casa.

Vuole farsi ricoverare, arrestato - 31 Gennaio 2018 - 10:42

'Sto buonismo !!!!!!
La precedente missiva è reiterato buonisimo, Il tizio che pretende un ricovero, senza tutte le necessarie idoneità, e si comporta con violenza, oltrettutto a quell'età, che non è certo l'età per un ricovero in quella struttura, va perciò arrestato, perchè certamente pericoloso. Abbasso il buonismo imperante, ed evviva al rispetto delle regole civili. Se il tizio, a quell'età, è senza fissa dimora, dà molto a cui pensare. Poi arriva da Torino ? Perchè ?

Regione: ospedale unico VCO trovati i fondi - 14 Dicembre 2017 - 14:16

Condivido Sinistro
Condivido in toto Sinistro (...strano ma vero!): valorizzare i tre ospedali esistenti ove esiste personale ben qualificato; rafforzare cure ed assistenza domiciliare post-ricovero; evitare nuovi faraonici ospedali che serviranno solo a far guadagnare il solito malaffare che in questo genere di affari si intrufolano sempre.Se va bene alla fine delle opere , al solito i costri saranno triplicati così come i tempi di realizzazione: di esempi analoghi è piena l'Italia intera. Stranamente poi, certi anunci arrivano a ridosso delle elezioni: a pensar male si fa peccato ma.....

LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" l'intervista - 18 Febbraio 2017 - 20:37

Re: eppure non è difficile
Ciao paolino da ricovero no. E quello che dici è condivisibile. Il problema è rendere "governata" questa prospettiva. Governata come? Togliendo e redistribendo? Risparmiando sulle risorse, ma come? Decrescere può essere più semplice che crescere ma siamo disposti a farlo? E se no ci sarà imposto con la forza dai governi? Per questo credo sia la solita utopia rovinosa. Ma magari mi sbaglio.

LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" l'intervista - 18 Febbraio 2017 - 17:45

eppure non è difficile
non confondete decrescita e recessione. nessuno auspica di stare peggio,qui si tratta di imparare a ottimizzare al meglio le risorse che abbiamo e vanno diminuendo in modo vertiginoso (con l'aumento incontrollato della popolazione mondiale sarà sempre peggio) per preservarle il più a lungo possibile. credo sia difficile non essere d'accordo,almeno sul fine,poi magari i modi possono essere tanti. da ricovero è chi non capisce nemmeno questo,a mio parere.

LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" l'intervista - 18 Febbraio 2017 - 17:13

Re: il benessere è soggettivo
Ciao robi,da ricovero....da ricovero........concordo.........anche perché,chi fa questo tipo di ''ragionamenti'',solitamente ha la pancia piena..........e fin li'........

LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" l'intervista - 17 Febbraio 2017 - 15:23

il benessere è soggettivo
Certo. Una bella utopia come tante altre che hanno fatto enormi danni durante la storia dell'umanità. Il problema di fondo è che ciascuno ha il proprio concetto di benessere. D'accordo gli sprechi ma per il resto quello che è superfluo per me non lo è per altri. Va bene che ciascuno si faccia la propria crescita o decrescita personale. Ma rendere "selettiva e governata" una cosa simile non dico sia da ricovero ma certamente non attuabile. A meno di grandi conflitti sociali. E di questi tempi ci sono già tanti problemi....

Sorso di Corsa - FOTO e VIDEO - 27 Giugno 2016 - 14:10

proteste
In riferimento alle solite proteste di pochi cittadini (che mi costringo a non offendere) Suna, le proteste spengono la musica dell’Imbarcadero Cafè Dopo due diffide dei vigili i gestori interrompono gli eventi notturni ma bastaaaaaa, qui di assordante e intollerabile ci solo solo le proteste di cittadini noiosi e petulanti, che vadano a vivere in mezzo a un bosco. Vogliono abitare in centro avere tutte le comodità e poi? Il comune dovrebbe dare a loro il foglio di via dalla civiltà, perchè deturpano gli affari delle persone che cercano di guadagnare anche lo stipendio per loro figli. Avete voluto la città turistica ma l'avete ridotta ad un ricovero per anziani. si protestiamo!!! ma per l'allontanamento di certi cittadini insofferenti, diamogli quello che vogliono traquillità altrove... Un'ultima parola per il Comune vigliacco, concedi dei permessi per i quali percepisci dei compensi, ebbene falli rispettare anche da chi chiama per schiamazzi, basta rispondere " hanno il permesso, hanno pagato, hanno il diritto di cantare, suonare e ballare" Vergogna Verbania. sapete cosa dovremmo fare? Far valere i nostri fottuti diritti, come prevede la costituzione. Articolo 17 I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Il diritto di riunione rappresenta il presupposto di altri diritti come ad esempio il diritto della libera manifestazione del pensiero,libera manifestazione di culto etc... La condizione esclusiva del diritto di riunione è che le riunioni si svolgano in maniera pacifica e senza l'uso di armi.La ratio della Costituzione è quella di tutelare l'ordine pubblico materiale,ovvero la sicurezza e l'incolumità di persone e cose. La riunione perde il carattere pacifico quando degenera scaturendo violenza contro persone e cose. In questo caso la riunione potrà essere legittimamente sciolta dalla forza pubblica. Abbiamo il diritto di giocare in casa nostra.... la nostra città deve difendere il nostri diritti nel rispetto dei nostri doveri ovviamente... ci hanno tolto tutto, se vogliamo divertirci dobbiamo andare altrove, con tutti i rischi annessi, questa è istigazione a delinquere da parte delle istituzioni che scelgono di appoggiare persone che professano rispetto per la civiltà ma che sono i primi non rispettarla. E allora..... Svegliamo la città Una manifestazione pacifica un concerto itinerante da un bar all'altro da Intra a suna, tutti insieme dimostrando il nostro desiderio nonche diritto allo svago. Pensiamoci... e svegliamoci

Carabinieri: denunce per furti - 23 Agosto 2015 - 14:12

Eroe
Grazie per l' "eroe": ma macchie ne ho diverse, di diverso colore, formato e tipo. Semplicemente sono stufo di sentire in sto paese che per tutto e per tutti si trova ogni volta una giustificazione.Basta leggere i giornali e si vede che anche per il efferrato delinquente c'è sempre qualcuno disposto a perdonare, a dargli credito, a trovargli scusanti, ad offrirgli ricovero, comprensione ed appoggio, cosa che non avviene mai per chi la vita la vive onestamente. E grazie a tutto questo buonismo la delinquenza dilaga.

PsicoNews: L'arte di leggere il nickname - 20 Agosto 2015 - 09:16

Mmmmmm
Ho usato i nomi più disparati: dallo storpiamento del mio nome con quello di The edge, al soprannome datomi dagli amici, sono da ricovero? 😂😂😂😂

M5S: "Un Giro d’Italia senza forature sul sociale" - 30 Gennaio 2015 - 15:40

Andre'
Il signore di Baveno so cosa e' successo perché li sto seguendo ancora , non mi interessa fare polemica Andre' , vorrei trovare riparo a queste persone , con i miei mezzi hanno avuto 7 gg di ricovero di più non posso sto chiedendo aiuto . Grazie

Comitato Amici Pendolari riunione aperta - 29 Gennaio 2015 - 10:27

sembri meglio se taci
fidati Giovà,sembri molto più intelligente quando stai in silenzio. a parte la follia dell'utile garantito,che è da arresto immediato. a parte l'altra follia del "in tutto il mondo è così" per la quale in certi stati (USA in primis) ti varrebbe un ricovero urgente alla neurodeliri e il pubblico ludibrio. a parte il delirio che Italo "ha fatto male i conti",per la quale chiedo a tutti di essere comprensivi col tuo dramma. a parte queste e altre tavanate galattiche (cit. Ezio Greggio),non hai capito veramente una mazza.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Porto Turistico: Marchionini incontra la Regione - 25 Settembre 2014 - 12:12

Il fronte del porto
Dalla Stampa del 19 settembre, pagina 56, apprendiamo che l'amministrazione è in attesa di un progetto, pronto per ottobre, elaborato dall'Universita' di Bologna, per la ricostruzione del Porto Turistico di Villa Taranto. Come cittadino di Verbania, ma soprattutto come appassionato di nautica e proprietario di una piccola imbarcazione, non posso che rallegrarmi di questo importante annuncio. Leggendo poi l'articolo, molto poco dettagliato purtroppo, apprendo altre informazioni che fanno scattare qualche campanello d'allarme. Intanto il costo dell'opera, stimato tra gli 8 e i 9 milioni. Su questo punto faccio notare che la precedente struttura, andata In malora in soli 13 anni, ne costo' circa 5, compresa però tutto l'insieme delle opere fisse a terra. Ora la sostituzione dei soli pontili galleggianti e non meglio precisate altre strutture vanno a costare quasi il doppio. Per dovere di onestà mi riservo di vedere il progetto per dare un commento definitivo, anche se leggendo le cifre in gioco sono piuttosto perplesso. Altro punto di perplessità viene dal finanziamento dell'opera, soprattutto quando si dice " i privati si facciano avanti". Sì, perché i privati possono pure farsi avanti, ma poiché chi investe lo fa per raggiungere un risultato economico positivo, occorre pensare quanti anni debba tenere la concessione per raggiungere il punto di pareggio. Mi sono divertito a fare due conti: se i posti barca saranno 200, ammettendo di riempire da subito ( cosa non facile) la capienza, e ipotizzando un costo medio annuo di euro 2500 per ormeggio, significa incassare euro 500.000 lordi a cui vanno aggiunti i ricavi per la gestione del ristorante, altri 40.000, e tutti gli altri servizi di alaggio, ricovero e manutenzione natanti che stimiamo intorno ai 50.000 euro. Con un investimento di euro 9 milioni stiamo parlando di un tasso di rendimento annuo, al lordo delle tasse e dei costi di esercizio, del 6,5%. Se ipotizziamo il lavoro di almeno due persone, i costi per il materiale di consumo e l'energia elettrica, non possiamo pensare a meno di 50.000 euro di costi, che riducono il tasso di rendimento al 6%, ancora non male. Pagando poi le tasse, dobbiamo pensare ad un'aliquota del 27,5%, il risultato netto sarà di euro 394000 circa, pari ad un ritorno percentuale del 4,38%. A questo tasso di rendimento, con un semplice calcolo, si può affermare che occorrono, solo per ritornare in possesso del capitale investito, di più di sedici anni. Questo se il comune si accontenterà di avere, alla fine della concessione l'opera a gratis e non richiederà alcun canone annuo. Insomma un imprenditore che si assume tutti i rischi, incluso il fatto di avere il porto nel posto più soggetto a eventi distruttivi di tutto il lago, avrebbe un modesto ritorno (4,38%) . Se poi il comune volesse pure un canone? E se la concessione fosse solo per 10 anni? Quale pazzo potrebbe avere interesse a "imbarcarsi" in una simile avventura? In attesa di ulteriori sviluppi credo non sia il caso di scrivere oltre, se non fare un accenno alle imminenti cause civili per danni in cui il nostro povero Comune sarà coinvolto. Cosa dirà il giudice quando vedrà le ordinanze emanate ma non fatte rispettare? Cosa dirà quando saprà che le compagnie di assicurazione hanno fatto leva proprio su questo per non risarcire nulla ai malcapitati proprietari di barche? ( che per inciso non sono tutti miliardari). Forse ci sono soluzioni efficienti, progetti meno faraonici ma attuabili ( ad esempio sfruttando le strutture già esistenti) con spese più' abbordabili e con maggiore facilità di coinvolgimento dei privati, ma certo questo, avrebbe meno eco sui media.....

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.

Canile: consiglieri allontanati dalla riunione dei sindaci - 6 Settembre 2014 - 00:31

ma dei furetti non ne parliamo?
non ricordo se durante il consiglio comunale del 26 agosto fu la consigliera seguace del comico genovese o la consigliera del partito dei discendenti dei celti che durante il suo intervento parlò dei furetti e del loro ricovero in strutture adatte.. ecco quando si costituirà una commissione apposita per verificare lo stato di salute dei furetti verbanesi ? Lo stato di crisi è totale, sul nostro territorio si continuano a perdere posti di lavoro, sempre più famiglie sono in ritardo con i pagamenti dei mutui e delle bollette... io amo gli animali per carità.. ho sempre avuto gatti ... ma posso dire una cosa? ci avete rotto i c.....i

Punto Nascite Domo: Consiglio di Stato dice NO - 30 Agosto 2014 - 09:49

un'ostetrica a domicilio?
Io sono nata in casa, con l'ostetrica pronta a chiamare l'ambulanza - o l'elicottero - se ci fossero stati problemi. In Olanda sono in tante a partorire a casa, mentre in Italia abbiamo "medicalizzato" l'avvenimento più naturale del mondo, con costi alti, tre giorni di ricovero (tre ore, in Olanda, per chi decide di partorire in ospedale) e cibo di mensa nel momento in cui si ha più bisogno di curare l'alimentazione. Col senno di poi, con quello che ho imparato dopo, tornassi indietro, i miei tre figli nascerebbero a casa.

Gruppo "Una Verbania Possibile" su sanità a Verbania - 13 Luglio 2014 - 17:43

robi
Infatti io che di sanità ne capisco (visto la professione) non mi farei curare nel privato!il san raffaele certamente fa ricerca con i soldi pubblici! Però l'applicazione .....mio papà in un mese di ricovero non è mai riuscito ad avere un pasto caldo perchè doveva aspettare per ore qualcuno che gli facesse l'insulina ! Due infermieri per turno in ch vascolare e cardiochirurgia! Però....ha un bel nome!se il pubblico facesse una cosa simile ....quanti come lei griderebbero allo scandalo?

Plateatico discusso - 2 Luglio 2014 - 10:48

plateatico e problemi peggiori
Interessante la lettera aperta di Comunità VB, cioè di Marco Parachini. Disquisizione forbita con riferimenti a decenni passati (è una mania dei narcisisti). Detto ciò mi chiedo: volete che Verbania diventi sempre più una città per ricovero di anziani? Sono punzecchiature di "vecchi consiglieri comunali" che hanno ormai perso ogni contatto con la realtà. A questo proposito il consigliere Parachini potrebbe spiegarci (anche da ex assessore) perchè la Ditta rottamazione metalli Betteo è ancora al suo posto anche dopo l'incendio di alcuni anni orsono e continuando ad infischiarsene dei limiti di legge continua a deliziare i cittadini con una rumorosità assurda e con processi di lavorazione assurdi per il luogo dove opera. Consigliere Parachini avrebbe molte cose da spiegare su sue decisioni (i cambi di casacca politica sono suoi problemi di etica politica)
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