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Veneto Banca: prorogata adesione Offerta di Transazione - 23 Marzo 2017 - 08:01

Veneto Banca ha deciso di prorogare fino alle ore 13.30 di martedì 28 marzo il termine per aderire all’Offerta di Transazione (inizialmente fissato al 22 marzo 2017).

Movimento Consumatori: si parla di Veneto Banca - 26 Gennaio 2017 - 10:23

Venerdì 27 gennaio 2017, alle ore 10.30 il Movimento Consumatori ha organizzato presso la sede della Casa del Popolo ARCI di Verbania Trobaso (via Renco, 93 Verbania – Trobaso) un incontro aperto al pubblico.

Veneto Banca: proposto indennizzo del 15% - 9 Gennaio 2017 - 17:34

Riportiamo la nota di Veneto Banca in cui rende noto che è stata "Proposta un’Offerta di Transazione con un indennizzo pari al 15% e varata una serie di iniziative commerciali che integreranno in forma migliorativa l’Offerta".

Veneto Banca: recesso esercitato dallo 0,25% - 22 Gennaio 2016 - 12:44

Veneto Banca S.p.A. comunica che il diritto di recesso conseguente alla trasformazione dell’Istituto da Società Cooperativa a Società per Azioni, deliberata dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 19 dicembre 2015, è stato esercitato nelle modalità previste ed entro il termine previsto di giovedì 7 gennaio 2016 da 219 Soci su 87.504, pari allo 0,25% della compagine sociale.

Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 3 Dicembre 2015 - 16:40

Se si considera che nel bilancio 2015 le azioni valevano 30,5€, per gli azionisti sarebbe una riduzione al 23,93% del valore iniziale. I soci che vogliono uscire e vendere le azioni, nel momento che la banca si trasformerà da popolare in S.P.A. dovranno comunque attendere le valutazioni di Piazza Affari.

Borghi sui timori per Veneto Banca - 6 Dicembre 2013 - 10:11

Dopo l'ispezione da parte di Banca Italia ricevuta da Veneto Banca, e l'annuncio di una serie di misure di rafforzamento patrimoniale, il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, si fa portavoce delle preoccupazioni locali.

Casa della Resistenza: assemblea dei soci - 23 Marzo 2013 - 18:02

Domenica 24 marzo 2013 alle ore 10.00 è convocata l'Assemblea dei Soci della Casa della Resistenza Presso la sede di Via Turati 9, Verbania Fondotoce.
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Al via processo Ex Veneto Banca - 15 Dicembre 2019 - 18:02

Re: Re: Non sarà questo processo
Ciao paolino La magistratura deve indagare sempre, ma poi dovrebbe anche avere strumenti per valutare meglio le diverse opportunità! Mi spiego meglio, sulla vendita di azioni Venetobanca, la magistratura ha già fissato dei "punti fermi"! 1. Ha già definito che un procedimento "analogo" a quello di Verbania, dovrà essere fatto a Treviso. La cosa, al di là della procedura penale, ha sicuramente una sua logica; infatti, tenuto conto che le azioni sono state vendute su tutto il territorio nazionale, non è pensabile che indaghino tutte le procure italiane. Qui uno dei tanti link alla notizia https://www.vvox.it/2019/10/12/veneto-banca-indagine-corte-cassazione-verbania-potenza-treviso/ 2. Ha già detto che il Consiglio di Amministrazione di Venetobanca non può essere processato, o comunque è da ritenersi estraneo alla vicenda, perché il solo amministratore delegato, in concorso con un paio di dirigenti, ha fornito "false notizie in prospetto", cioè, non ha detto la verità al Consiglio di Amministrazione! Se il consiglio di amministrazione, cioè il massimo organo di governo di un'azienda è estraneo alla vicenda, come può essere accusato, processato ed eventualmente condannato un impiegato? E' pensabile che il presidente e l'amministratore delegato telefonassero direttamente ai 41 messi a processo? Ma le azioni, non le hanno vendute solo loro, perchè non sono processati tutti gli impiegati, direttori, consulenti finanziari che hanno venduto azioni? Qui uno dei link con la notizia https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/08/veneto-banca-chiesta-larchiviazione-per-lex-presidente-del-cda-flavio-trinca/5376919/ Sia chiaro, io non sto sostenendo la tesi che tutti gli accusati in questo processo siano innocenti e che il processo non vada fatto, ma penso, che avrebbe sicuramente più senso evitare di occupare risorse (economiche, umane e di mezzi) in processi le cui sorti, in un modo o nell'altro, sono già segnate! In conclusione, ci sono movimenti che spingono fortemente gli ex azionisti ad associarsi (spero che la quota di iscrizione sia gratuita) e ma non ho mai letto o sentito nessun giornalista che provasse a porre queste questioni, mai nessuna testata locale che abbia fatto un cenno alle notizie riportate nei unti 1 e 2 o che abbia fatto qualche approfondimento, chissà perché?

Montani su banche e rimborsi risparmiatori - 23 Aprile 2019 - 07:24

Non so di sapere, so di non sapere
"Non so di sapere", "so di non sapere" sono due condizioni apparentemente simili, ma profondamente diverse! Cara Hilde, umanamente capisco tutto il tuo dramma, ma il tuo "Non so di sapere" che ho acquistato azioni di una SpA non ti può mettere nella condizione di aver ragione a tutti i costi. Apprezzabile l'approccio di lupusinfabula, "so di non sapere" e quindi mi astengo da certe operazioni. In ultimo, caro Hans Axel Von Fersen mi semba un po' banale l'approccio "i dipendenti delle banche vendevano le azioni della banca così il valore saliva e loro guadagnavano"! Come ho già scritto, molti hanno commesso errori madornali, primo fra tutti far investire l'intero patrimonio in azioni VenetoBanca, ma sicuramente non hanno agito per proprio tornaconto, diretto o indiretto. Non a caso, il pm Massimo De Bortoli della procura di Treviso ha chiesto il rinvio a giudizio per 4 "top manager" della banca con accuse molto precise e circostanziate: ostacolo all'esercizio delle funzioni dell’autorità pubbliche di vigilanza, aggiotaggio e falso in prospetto 8si veda questo articolo, che è stato del tutto trascurato dagli organi di informazione del VCO https://www.vicenzapiu.com/leggi/crac-veneto-banca-chiuse-le-indagini-indagati-consoli-trinca-faggiani-e-bertolo-costabile/) In sintesi, “allo scopo di conseguire per sé o per altri ingiusto profitto (consistito nella vendita di azioni a condizioni inique) nel prospetto informativo relativo all'offerta pubblica di azioni relativa a un aumento di capitale della predetta società effettuata nel periodo 26 giugno 2014 e 28 luglio 2014 con l’intenzione di ingannare i destinatari del prospetto occultavano dati e notizie circa l’effettiva situazione patrimoniale e finanziaria della società in modo idoneo a indurre in errore i suddetti destinatari delle informazioni (che venivano indotti a investire in titoli azionari che avevano un valore di molto inferiore a quello prospettato e che in breve tempo si sarebbe completamente annullato)”, cioè, i 4, hanno mentito a tutti!

Montani su banche e rimborsi risparmiatori - 9 Aprile 2019 - 17:46

Ignoranza finanziaria!
Da sempre l'Italia si caratterizza per una elevata, anzi una enorme, ignoranza finanziaria! Anni di titoli di stato con rendimenti alti/altissimi, ci hanno distolto dal capire come funziona veramente la finanza: "rischio alto=rendimento alto, rischio basso=rendimento basso!" Pensare di comperare un'azione e non pensare/conoscere i rischi connessi è da stolti, oltre che da ignoranti (lo dice un ex azionista della Banca Popolare di Intra e successivo azionista di Venetobanca, consapevole dei rischi, anche se mai avrebbe pensato che potesse succedere quello che è successo)! Va detto che l'ignoranza finanziaria è su tutti i fronti, risparmiatori, che hanno comperato azioni in modo "improprio", addetti del settore, che hanno venduto, o fatto vendere, azioni in modo errato, concentrando investimenti e rischi in modo esagerato, e i nostri politici, che prima non si preoccupano troppo di mettere persone adeguate nei posti di controllo (dov'erano Consob, Banca d'Italia e gli altri organi di controllo quando le banche facevano le porcate che hanno fatto?) e poi, trovando soluzioni "discutibili" hai danni fatti prima! Quindi, comunque vada, sarà una sconfitta per tutti, speriamo almeno, ma da molti commenti che leggo e sento dubito, possa servire da lezione!

Veneto Banca: futuro nelle mani del Governo - 26 Giugno 2017 - 01:14

Re: purtroppo
Ciao lucrezia borgia non si può sempre e solo cercare il "cattivo" di turno a cui dare tutte le colpe! La verità è che i due istituti erano tecnicamente falliti da tempo, colpa di errori gestionali dei loro manager. Si potrebbe anche dire che i manager erano stati approvati dagli azionisti, direi una cosa giusta tecnicamente ma sbagliata nella realtà dei fatti, ma non è questo l'oggeto del pos e del mio commento. Come dicevamo, la verità è che gli istituti sono falliti, cioè, tra le altre cose, non possono restituire i soldi ai correntisti,... quindi c'erano due strade: 1. lasciare che il mercato facesse il suo corso, domani (lunedì) le filiali non avrebbero aperto, migliaia di dipendenti a spasso, clienti (aziende e privati) che non avrebbero potuto svolgere le loro attività,...pensate solo nella nostra provincia cosa avrebbe voluto dire non poter accedere, anche solo per qualche giorno, ai conti correnti di Venetobanca! 2. scegliere la soluzione che si è scelta, con Intesa San Paolo che è stata l'unica a farsi concretamente avanti, salvaguardando una bella fetta del sistema economico italiano. Chi avrebbe preferito la soluzione 1, si faccia avanti, ma valuti attentamente le conseguenze. D'altro canto, le banche sono state cedute al valore di 1€, significa che, anche con la sola parte sana, non le si riconosce nessun valore, ne chi compra (Intesa), ne chi vende (lo stato comeintermediatore)!!! Integrare le tre banche significherà sostenere,e lo farà Intesa, costi enormi, che si ripercuoteranno sui clienti, attraverso la chiusura di numerose filiali chiuse, probabile cambi delle condizioni (cioè aumenteranno i costi) e molto altro, perchè il vero salvataggio inizierà domani, non è quello che si èconcluso oggi! Saluti Maurilio P.S. Messina è buono o cattivo, boh!? E' un manager che ha la responsabilità di una delle più grandi banche europee, qualche decisione sbagliata l'avrà sicuramente presa, qualche errore l'avrà fatto, qualche azione da "pelo sullo stomaco" pure, ma in questa storia, è quello che ha meno responsabilità di tutti!

Veneto Banca: risultato del processo SREP2016 - 21 Dicembre 2016 - 10:55

Re: AAA Italia Vendesi
Ciao privataemail attento...questo, VenetoBanca/BPI, è uno di quei temi, dove ci sono molte, moltissime colpe legate al microsistema locale (per esempio gli imprenditori che nelle banche locali hanno sempre avuto molta influenza). Sparare contro tutti e tutto non serve, confonde le acque e facilita il "lavoro" di chi è abituato a stare in acque torbide. Saluti Maurilio

Veneto Banca: risultato del processo SREP2016 - 20 Dicembre 2016 - 20:13

AAA Italia Vendesi
L'Italia è in svendita, e la politica si è fatta comprare svendendo per 30 denari le future generazioni. La vicenda Venetobanca ed ancor prima BPI sono il risultato di una misera classe politica ed imprenditoriale, dove non si capisce chi è uno e chi l'altro, in un conflitto d'interesse enorme. Forti con i deboli e deboli con i forti, incapaci di farsi valere in Europa, a differenza ad esempio della Germania, la quale cambia le regole a suo pacere. La sintesi è che sembra che i tedeschi siano riusciti a convincere il Comitato di Basilea che è un gruppo di amici che ha a cuore il destino della banche, dicevo a cambiare le regole in corsa per aiutare Deutsche Bank, addirittura imponendo agli altri lo stesso calcolo mark to FANTASY della leva. http://icebergfinanza.finanza.com/2016/04/15/comitato-di-basilea-e-deutsche-bank-accordo-raggiunto/ L'Italia ha il più alto risparmio privat in percentuale al mondo, per quanto ancora ?

"Veneto banca: non serve allarmismo" - 14 Novembre 2016 - 20:42

Fantasilandi
Ma veramente il Sindaco pensa di poter incidere minimamente sulla questione Venetobanca? lo trovo di una ingenuità disarmante pensare che il presidente Chiamparino e l'onorevole Borghi, possano in qualche modo cambiare il disegno già tracciato a livelli Internazionali, qui si sogna di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati da un bel pezzo. Siamo arrivati al punto in cui l'unica banca che potrebbe sopravvivere alla macelleria in atto é Intesa San Paolo, e pensano di incidere sulle decisioni di Venetobanca. Ecco le dimensioni di chi decide le sorti del nostro sistema bancario Questo è del 2015 http://www.senzasoste.it/nazionale/blackrock-la-societa-di-investimento-che-in-italia-conta-pi-di-mattarella Questo del 2014 http://it.ibtimes.com/banche-italiane-svendita-chi-ha-paura-di-blackrock-focus-sul-colosso-americano-da-4mila-miliardi Aggiungo un mio commento di febbraio 2016 Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/

De Gregori non verrà dopo le critiche di Zacchera - 9 Maggio 2016 - 18:58

...del CEM non me ne frega niente!
...del CEM non me ne frega niente! Continuo a pensare che se lo buttassimo giù, faremmo ancora un buon affare! Bruttissima la parte su Venetobanca, e le banche in generale! Dopo 20 anni di parlamento, l'(ex) onorevole, vuole anche lui, ma più in generale l'area politica in cui ha militato, prendersi qualche responsabilità? Possibile che la colpa sia sempre solo dell'ultimo? Ma il penultimo, il terzultimo e via di seguito, cosa hanno fatto per migliorare il sistema banche? Mah Saluti Maurilio

Parte l'azione collettiva contro Veneto Banca - 20 Febbraio 2016 - 16:05

...sono io che non dovrei...
Ha ragione ...sibilla cumana quando, dice che sarebbe meglio che io sta zitto, la forma non è questa, ma lasosotanza si. Molto probabilmente non leggo e non sono preparato abbastanza, però mi sfugge qualche cosa. Qui abbiamo alcune banche in profonda crisi, dall'MPS all'Etruria e C, passando per Venetobanca e Pop Vicenza e qualche altra. La crisi ha radici profonde, dei problemi di Venetobanca, la più vicina a noi, sene parla da circa 4 anni, ben prima che il BRRD e il "bail - in" fossero neanche pensati, infatti il regolamento europeo che li introduce è del 2013. Questo, mi ha fatto pensare, la crisi non dipendesse dal "bail - in", mi sbaglio? Il Piazzista di Rignano, che ha un sacco di colpe e poche attenuanti, è in carica dal febbraio 2014...fate voi... Il "Il fuggi,fuggi dalla piccole e/o chiacchierate banche", se c'è veramente stato, è comunque cosa recente, ha contribuito a rendere ancora più grave una crisi pre-esisitente . "Le guerre attuali sono finanziarie e noi passivamente ci comportiamo da perdenti .", l'ho sempre pensato, infatti, negli ultimi 20 anni, in Europa contiamo sempre meno, chi ha eletto chi ci ha governato? In questi anni, più o meno abbiamo visto sempre le stesse facce nei posti chiave, qualche colpa condivisa ci sarà? "...tra il 2008 e il 2014, circa 800 miliardi di soldi pubblici sono stati utilizzati... per salvare le banche." infatti andavano spesi meglio visto che 2016 questi problemi non sono risolti! Quanti ne ha spesi il Piazzista di Rignano? Che ripeto e ribadisco, ha un sacco di colpe e poche attenuanti, però come tutti quelli che lo hanno preceduto dal 1994 in poi! Un'ultima cosa, non facciamo di tutta un'erba un fascio. Perchè un conto sono i correntisti, un contro gli azionisti. Ai primi (i correntisti) per ora non è cambiato molto, al massimo hanno chiuso la filiale di riferimento. Potenzialmente, con il "bail - in", se hai depositi superiori ai 100.000€ potresti rimetterci qualche cosa, ma non è ancora successo e siamo ancora lontani da questa possibilità. Per i secondi (gli azionisti), ovviamente le cose sono diverse, infatti si parla di "intentare un'azione collettiva", che riguarda solo gli azionisti, a tutela dei propri interessi. Si potrebbe scrivere pagine e pagine su questo tema, non ho nessun titolo per farlo, ma resta che di fondo, quando compri un'azione di una qualsiasi azienda, i destini dei soldi che hai investito, sono legati a quelli dell'azienda, questo lo dovresti sapere di principio. Chi non lo sapeva si è fidato, ha fatto male, valuti se ci sono gli estremi per agire per vie legali. "Piove, governo ladro!" vale anche quando sono uscito senza ombrello quando sapevo che le previsioni davano brutto? Ci sarebbe da discutere Saluti Maurilio

Parte l'azione collettiva contro Veneto Banca - 20 Febbraio 2016 - 00:42

Re: Re: Re: sig. Maurilio
Cara privataemail lungi da me difendere il sistema finanziario, il "bail - in" e Renzi; concordo che l'eliminare la distinzione tra banca tradizionale e banca di investimenti sia stato un grave errore. Qui stiamo parlando di Venetobanca, ma lo stesso ragionamento vale per tutte le altre banche nelle cronache di questi girni, il "bail - in" non c'entra. I motivi della crisi sono altri, che nulla a che spartire con il "bail - in", o meglio con il BRRD. Non si può sempre rifugiarsi nel "piove, governo ladro!" Saluti Maurilio

Parte l'azione collettiva contro Veneto Banca - 19 Febbraio 2016 - 13:45

Re: sus urzula
Cara sibilla cumana la situazione di Venetobanca era disastrosa ben prima dell'avvento di Renzi, qualcuno dice addirittura prima dell'acquisizione di BPI...questa volta Renzi non c'entra nulla. Forse non te ne sei accorto, ma non stanno parlando delle banche toscane. Non spetta a me dirlo, ma quando ci vuole, ci vuole, se non hai argomentazioni, stai zitta che fai più bella figura. Saluti Maurilio

Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 5 Dicembre 2015 - 17:26

...siamo sicuri che...
Caro onorevole Zacchera, non entro nel merito dell'ospedale unico, per m è una follia a priori. Ma non crede, invece, che la decisione di trasformare le Banche Popolari in SpA sia stata presa fin troppo tardi? Non crede che il voto capitario (una testa un voto), che mi ricorda tanto il comunismo dove "siamo tutti uguali", ma "qualcuno più uguale di altri c'è sempre" non abbia già fatto abbastanza danni ai risparmiatori della nostra zona? Ogni tanto sarebbe opportuno ricordare quello che è già successo alla Banca Popolare di Intra (senza VenetoBanca) e Banca Popolare di Novara. Saluti Maurilio

Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16

Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l

Code per i lavori alla rotonda: NCD chiede sospensione - 16 Settembre 2014 - 14:23

Puntualità
Concordo con la nota del consigliere, facendo solo un appunto sul luogo del misfatto che è presso un'altra rotonda in Fondotoce, quella prima andando verso Gravellona vicino alla Venetobanca.

Borghi sui timori per Veneto Banca - 6 Dicembre 2013 - 12:36

non capisco...
Ma è lo stesso Borghi che aveva plaudito l'insediamento di Terzoli come salvatore/Presidente della Intra che poi aveva svenduto la Banca a Venetobanca in cambio della poltrona di Consigliere poi "dimissionario"?
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