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Fratelli d’Italia: sanità, indietro di 25 anni

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Fratelli d'Italia VCO, inerente la proposta della Regione sulla riorganizzazione ospedaliera nel VCO.

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Fratelli d’Italia: sanità, indietro di 25 anni
Fratelli d’Italia: sulla sanità un’altra occasione persa per il VCO che torna indietro di 25 anni

La Regione ha perso l'occasione di unire e compattare il nostro territorio garantendo una sanità d'eccellenza per tutti. Ha ragione Cirio quando dice che la nostra provincia non è politicamente matura per arrivare a una scelta condivisa. L’errore è stato assecondare le divisioni privilegiando un territorio sugli altri. È mancato, da parte della Regione, il coraggio di proporre un ospedale nuovo, unico e baricentrico in bassa Ossola, anche alternativa a Ornavasso, magari riprendendo anche la proposta Guarducci, oggi più attuale che mai. Proposta che senza troppe trattative avrebbe molto probabilmente portato a casa il favore del Verbano e del Cusio, perché già orientati a questa scelta.

Mancando il coraggio e ignorando gli appelli di medici, operatori sanitari, sindacati e mondo economico si è optato per un nuovo ospedale a servizio solo di un territorio. Un ospedale che si troverà ad aver sempre meno utenza, con i residenti del Verbano che sceglieranno la Lombardia o le strutture private convenzionate, con il Cusio che si rivolgerà a Borgomanero oppure a Novara. Molto probabilmente il nuovo nosocomio tra 10 anni si troverà ad avere reparti che non rispettano più gli standard minimi di sicurezza e qualità dei servizi offerti. Con successivi tagli come conseguenza. Il nostro è forse pessimismo? Forse, ma crediamo che la buona politica debba saper ipotizzare anche gli scenari peggiori quando si trova a dover compiere scelte importanti.

Denota mancanza di coraggio anche la soluzione per il Castelli, mantenendo un ospedaletto senza alcuna specializzazione, imponendo ai residenti del Verbano di rivolgersi altrove per i servizi specialistici. Ignorato invece il Cusio, nemmeno citato dall’assessore Icardi, che poteva almeno proporre potenziamento, in sinergia con il privato, del Centro Ortopedico di Quadrante, dotandolo di un punto di primo soccorso aperto 24 ore su 24, pensando magari anche all’introduzione della specializzazione in traumatologia. Invece niente.

Concludendo, la soluzione prospettata riporta il VCO indietro di 25 anni, ma quando alla politica manca il coraggio di decidere queste sono le conseguenze.

Ora il l'auspicio è che un poco di buonsenso possa prevalere nella scelta del sito del nuovo ospedale e si vada comunque a privilegiare, in alternativa a Domodossola, una posizione baricentrica rispetto alla provincia. Quindi nella bassa Ossola tra Ornavasso e Piedimulera. Si tratterebbe di una scelta coraggiosa che tutelerebbe tutti i cittadini del VCO, non una sola parte di essi.


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