Diritto al nome, diritto alla memoria

Molte delle persone uccise in montagna e negli eccidi di Pogallo, Fondotoce, Baveno sono rimaste senza nome. Dopo 82 anni, le tecniche dell'antropologia forense e della ricerca scientifica possono offrire nuovi sguardi sulle stragi e sui caduti ignoti.

Verbania
Diritto al nome, diritto alla memoria
Nel giugno 1944 un grande rastrellamento nazifascista sconvolse la Val Grande, scatenando un a strage di almeno 230 persone tra partigiani e civili. Molte delle persone uccise in montagna e negli eccidi di Pogallo, Fondotoce, Baveno sono rimaste senza nome. Dopo 82 anni, le tecniche dell'antropologia forense e della ricerca scientifica possono offrire nuovi sguardi sulle stragi e sui caduti ignoti. Sabato 20 giugno alle ore 15:00 verranno presentati i risultati delle analisi con interventi degli specialisti del Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense, dipartimento di Scienze biomediche per la Salute - Università degli Studi di Milano).

Alla fine dell'evento verrà inaugurata la mostra Il rastrellamento della Val Grande: giugno 1944.

Ingresso libero e gratuito.



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