M5S torna su Piano Asfalti

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, riguardante il piano asfalti in città.

Verbania
M5S torna su Piano Asfalti
Leggendo Elena Granata, urbanista e docente al Politecnico di Milano, nel suo articolo "Le nostre città devono togliersi di dosso il visone" — dove descrive le nostre città rivestite di cemento e asfalto come di una vecchia pelliccia che, nata per proteggerci, oggi ci soffoca — viene quasi spontaneo cercare una metafora altrettanto calzante per ciò che sta accadendo a Verbania in queste settimane.

Mentre il termometro segna temperature record, con notti tropicali che non concedono tregua e isole di calore che rendono i centri abitati sempre più inospitali, la città si trova ad un bivio dal valore simbolico potente. Da un lato si conclude il rifacimento di Piazza Ranzoni a Intra, intervento atteso da anni che restituisce alla comunità uno spazio pubblico rinnovato.

Dall'altro proseguono i lavori del Piano asfalti, con cantieri aperti su diversi tratti stradali del territorio comunale.

Prese singolarmente, due notizie di ordinaria amministrazione. Lette insieme — e rilette alla luce del caldo che stringe la città in una morsa sempre più feroce — diventano invece un'occasione per porsi una domanda scomoda: stiamo progettando una Verbania più vivibile, o ci limitiamo ad aggiornare la sua armatura di pietra?

La risposta non può essere solo tecnica. La Professoressa Granata, ci ricorda che la città del futuro non si costruisce soltanto con asfalto di nuova generazione, ma con alberi, suolo permeabile, acqua, ombra.

Il principio del 3-30-300 — tre alberi visibili dalla propria finestra, il 30% di copertura arborea nel quartiere, 300 metri da uno spazio verde — non è un esercizio accademico: è un indicatore concreto di salute pubblica, un parametro con cui misurare la qualità reale della vita urbana.

Verbania è una città straordinariamente dotata: il lago, i lungolaghi alberati, i giardini storici.

Eppure ogni cantiere è anche una scelta, e quella scelta ha conseguenze. Ogni metro quadro di asfalto posato è un metro quadro di suolo che non respira, non assorbe, non raffredda. Ogni piazza lastricata senza alberi è un forno a cielo aperto che anziani e bambini non possono più frequentare nelle ore centrali della giornata. Ciò che viene presentato come manutenzione ordinaria produce, di fatto, effetti straordinari sul comfort — e sulla salute — di chi abita questa città.

La buona notizia è che Verbania ha tutti gli ingredienti per diventare un modello virtuoso. La visione della "città-spugna" — capace di accogliere l'acqua piovana, integrarla in giardini inondabili e aree umide, restituirla lentamente all'ecosistema — trova qui un contesto ideale:
il lago è una risorsa, non una minaccia, e il territorio potrebbe essere intessuto di corridoi verdi e boschetti urbani. Ma questa visione richiede scelte coraggiose, non la replica di schemi progettuali superati.
Ogni cantiere che si apre oggi è dunque una finestra di opportunità che rischiamo di chiudere per i prossimi decenni. I lavori di riqualificazione di piazze e strade potrebbero diventare il momento per inserire cordoli a prato, alberature dense, superfici permeabili. Non si tratta di nostalgia contadina, come scrive Granata, ma di "un ibrido audace, un'inedita riformulazione di natura e artificio": la Verbania che vogliamo deve essere, finalmente, un habitat degno di chi la abita.

L'Amministrazione Comunale — guidata dal Sindaco Giandomenico Albertella, architetto di professione, e dunque non priva degli strumenti culturali per comprendere queste dinamiche — non ha più alibi. La salute pubblica si misura anche nella qualità dell'aria tra le case, nella possibilità di camminare all'ombra, nel trovare frescura e bellezza a pochi minuti da casa. Il caldo di queste settimane non è un'anomalia passeggera: è il nuovo ordinario. Continuare a pianificare come se non lo fosse è una scelta politica precisa, e come tale andrà giudicata dai cittadini.

Tocca a noi decidere se Verbania affronterà questa sfida con la vecchia pelliccia di asfalto e pietra ancora addosso, o con la lungimiranza di chi ha scelto, finalmente, di cambiarla, con una visione che oggi non sembra esserci.

Imerio Frattini
Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO



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