Nelle giornate dell’11 e 12 settembre 2026, il personale della Polizia di Stato del Settore Polizia di Frontiera di Domodossola, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Domodossola, ha portato a termine un’operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in un’area boschiva di località Enso, nel Comune di Crevoladossola (VB).
L’intervento ha consentito di individuare e smantellare un punto di spaccio attivo in una zona particolarmente impervia e caratterizzata da una fitta vegetazione.
La costante ed attiva presenza sul territorio ha permesso agli operatori di individuare all’interno di un rudere, nascosto alla vista dalla folta vegetazione, due cittadini marocchini, di 27 e 29 anni, risultati irregolari sul territorio nazionale e da poco giunti in Italia dalla Francia.
I successivi accertamenti hanno portato al sequestro di denaro contante per circa 1.000 euro, hashish e un telefono cellulare utilizzato per l’attività di spaccio.
Le operazioni sono proseguite il giorno successivo con il supporto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza. L’attività ha permesso di rinvenire, occultati all’interno del rudere, circa 27 grammi di cocaina, un panetto di hashish del peso di circa 50 grammi e un bilancino di precisione, utilizzato per il “commercio al minuto”.
I due cittadini stranieri sono stati quindi denunciati e sottoposti alla procedura di espulsione dal territorio nazionale.
L’operazione conferma l’attenzione delle Forze dell’Ordine verso il fenomeno dello spaccio nelle aree boschive e montane dell’Ossola e l’importanza della collaborazione tra Polizia di Stato e Guardia di Finanza nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività proseguirà con l’obiettivo di garantire la sicurezza del territorio e contrastare i fenomeni di illegalità che interessano anche le zone più isolate della provincia.
Smantellata area di spaccio boschiva
Sequestrati cocaina, hashish, denaro contante e materiale per il confezionamento. Due persone denunciate e successivamente espulse dal territorio nazionale
8 commenti Aggiungi il tuo
Tale procedura dovrebbe essere la remigrazione con l'immediato imbarco sul primo aereo per il Marocco senza nessuna possibilità di ricorrere avverso il procedimento
Ci sono ancora diversi punti controversi ammesso e non concesso che la giustizia faccia il suo corso dando il foglio di via ai malviventi :chi paga il viaggio di sola andata? Chi si prodiga a far pervenire una degna accoglienza nel paese di destinazione? Come essere sicuri che entro poco tempo non rientrino in Europa o addirittura in Italia? E comunque quante persone sgradite sono state rispedite al loro paese rispetto a quelle arrivate senza controllo? Le forze di polizia fanno il loro dovere, ma gli altri? Non solo i giudici, ma i tribunali in generale sono in carenza di personale , inoltre il personale di assistenza e verifica, credo non esista nemmeno... Non siamo organizzati bene...
Concordo: non siamo organizzati bene. Quanto a pagare il viaggio di sola andata mi pare ovvio che dovrebbe essere l'Italia: ma è sempre più conveniente che tenerli qui e doverli mantenere. Degna accoglienza nel paese di rimpatrio: non ce ne deve fregare nulla, se i loro connazionali non sono accoglienti peggio per loro .Certo, non si può essere sicuri che non tornino e per questo sarebbe opportuno un maggior controllo alle frontiere e durante gli sbarchi non autorizzati. Buon provvedimento potrebbe essere quello di legiferare in modo che chi entra in Italia non autorizzato non potrà MAI sanare la sua posizione: farlo sapere potrebbe essere una buona dissuasione. Il bilancio tra quelli entrati e quelli "esportati" anche col governo Meloni purtroppo ha una saldo negativo (in tutti i sensi) anche se gli sbarchi sono diminuiti; si potrebbe fare di più: forse sì, sempre che non ci siano forze sinistre che si frappongono a tutelare gli irregolari. Giusta l'osservazione sulle forze di polizia, nulla da eccepire sul loro operato che, purtroppo, molte volte viene vanificato da normative lassiste ed ipergarantiste puntualmente applicate da magistrati ideologizzati in un'unica direzione. Il governo di centro-destra potrebbe sicuramente fare di più se non avesse la palla al piede del "centro" (leggi Forza Italia, per fortuna in calo nei sondaggi)
Mi domando se non sarebbe più semplice far venire la polizia dal paese d'origine, magari organizzata con un proprio volo charter, ne carichiamo un po', e li spediamo così non avremmo alcuna spesa né di trasporto, né di mantenimento di questi colpevoli. Certo dovremmo curarli che non li mollino in mare troppo vicino, che arrivino almeno in acque internazionali! E per evitare che vengano salvati da qualche nave di passaggio, che gli sparino in testa prima di buttarli giù! Sono modalità un po' forti, ma almeno il problema reimmigrazione sarebbe risolto, con buona pace di tutti... O no?!
La filiera per rimpatriare delinquenti e irregolari è lunga: quadro normativo italiano ed europeo, indagini preventive, cattura da parte delle forze dell'Ordine, decreto espulsione, spedizione al loro paese. Il Governo Meloni sta provando a rendere tutto più efficiente ma non bisogna dimenticare che ci sono alle spalle anni di governi che hanno creato un fenomeno totalmente fuori controllo con un supporto anche territoriale pronto a manifestare contro i vari provvedimenti restrittivi. Non sono d'accordo sulla palla al piede in quanto su tanti temi giustamente e meno male ci sono delle posizioni diverse all'interno del Governo che però al momento di votare in Parlamento trova una quadra e si unisce e, per fortuna, gli indesiderati e i voltagabbana sono una minoranza fisiologica non più tra le fila.
Sono d'accordo su quanto dici e sul giudizio che dai sul governo Meloni: non ho nessun problema a dire che li ho votati alle politiche mentre alla regionali ho votato la Lega dando la mia preferenza proprio a Vannacci. Del resto fin da giovani stavo con l'allora MSI, almeno fino alla sciagurata scelta di Fini. Non posso però condividere certe uscite di Forza Italia, in specie quando parlano di ius Italiae (soli), così come non condivido la posizione di Salvini riguardo al ponte sullo stretto di Messina. Sicuramente la destra è più compatta della sinistra e le votazioni in Parlamento sono lì a provarlo. Tornando a Vannacci non sarei così categorico sul suo giudizio; staremo a vedere cosa succederà da qui alle elezioni, ma al momento è matematicamente certo che senza di Lui la destra è destinata a soccombere e pur di non vedere Schlein a capo del governo e qualche altro sinistro alla Presidenza della repubblica personalmente mi alleerei anche col diavolo fatto persona. In fondo Vannacci parla di argomenti di destra e credo che alla fine si potrà raggiungere un accordo con Lui. Certo è che è un ottimo affabulatore e soprattutto usa un linguaggio comprensibile da tutti e non arzigogolato e criptico come quello di certi politici, ragione per cui sono certo che il suo movimento tenderà a crescere, così come altri affini al suo in tutta Europa Chi vivrà vedrà.
Opinione personale: dal punto di vista numerico penso che in questo momento l'attuale Governo, pur con differenti punti di vista su alcuni argomenti, è discretamente ben gestito dalla Meloni che, come un comandante di una nave, si trova a navigare in un mare tempestoso con il rischio di affondare in ogni momento e la maggior parte degli italiani ne sono consapevoli per cui contro un campo largo senza un programma condiviso tranne essere contro la Meloni dovrebbe riconfermarsi. Vedo però il pericolo Vannacci non tanto come percentuale di voti che sarà a livello di prefisso telefonico ma, per le sue idee reputate di estrema destra, la sinistra monterà la solita solfa in campagna elettorale del pericolo fascista con manifestazioni, convegni e dibattiti sui media che potrebbero fargli guadagnare voti da chi si era astenuto per cui il risultato finale potrebbe essere a loro favore. Chi vivrà vedrà
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