Al termine del percorso si terrà un presidio con gli interventi di Franco Chiodi, presidente ANPI provinciale VCO, e Nino Boeti, coordinatore ANPI Regione Piemonte.
Manifestazione contro l'intitolazione del lungolago a Ramelli
Domenica 27 settembre 2026, alle ore 17.00, è in programma una manifestazione pubblica per esprimere contrarietà all'intitolazione del lungolago di Verbania Intra a Sergio Ramelli.
Il ritrovo è fissato al Parco Cavallotti, all'inizio del lungolago, da dove partirà un corteo che attraverserà la passeggiata fino al nuovo spazio di fronte a piazza Ranzoni, lato lago.
Al termine del percorso si terrà un presidio con gli interventi di Franco Chiodi, presidente ANPI provinciale VCO, e Nino Boeti, coordinatore ANPI Regione Piemonte.
Al termine del percorso si terrà un presidio con gli interventi di Franco Chiodi, presidente ANPI provinciale VCO, e Nino Boeti, coordinatore ANPI Regione Piemonte.
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Ciao lupusinfabula
"Se non la pensi come loro sei finito" è stata ed è la cifra distintiva del fascismo: ammazzare i nemici politici (vedi Matteotti) è proprietà di ogni dittatura e la dittatura è la forma naturale dei fascismi.
I "soliti" sono quelli che si indignano davanti a sorprusi e ingiustizie e dedicare una strada a un povero ragazzo, morto ingiustamente come tanti altri, ma che non ha niente a che fare con Verbania e non ha fatto niente di nobile per l'Italia, solo perché era di destra (anzi, fascista) è una evidente strumentalizzazione e una provocazione, volta a cercare di mettere fascismo e democrazia sullo stesso piano.
Quindi é un'ingiustizia, perché il fascismo non è un'idea come un'altra: la Repubblica è nata liberandosene drammaticamente e oggi è un reato. Non si riabilita l'orrore.
"Se non la pensi come loro sei finito" è stata ed è la cifra distintiva del fascismo: ammazzare i nemici politici (vedi Matteotti) è proprietà di ogni dittatura e la dittatura è la forma naturale dei fascismi.
I "soliti" sono quelli che si indignano davanti a sorprusi e ingiustizie e dedicare una strada a un povero ragazzo, morto ingiustamente come tanti altri, ma che non ha niente a che fare con Verbania e non ha fatto niente di nobile per l'Italia, solo perché era di destra (anzi, fascista) è una evidente strumentalizzazione e una provocazione, volta a cercare di mettere fascismo e democrazia sullo stesso piano.
Quindi é un'ingiustizia, perché il fascismo non è un'idea come un'altra: la Repubblica è nata liberandosene drammaticamente e oggi è un reato. Non si riabilita l'orrore.
Questa vostra ossessione per il fascismo ( di destra o di sinistra? perchè è bene non dimenticare che esiste anche un fascismo di sinistra) come se in Italia ci fosse un costante pericolo di instaurazione di una dittatura, vi fa vivere male; fatevene una ragione e rilassatevi: in Italia, in Europa e nel mondo intero si sta semplicemente andando verso una politica radicalizzata, più orientata a destra o più orientata a sinistra, non c'è più spazio ( e meno male)per i centristi/moderati che, infatti, per sopravvivere cercano di aggregarsi alla destra od alla sinistra secondo ciò che conviene loro. Che poi Ramelli nulla ha a che fare con Verbania ne convengo: non mancano in loco altre figure, sempre di destra se proprio si vuole, cui eventualmente intitolare una parte del lungolago di Intra che, per altro, mi sembra già superaffollato di intitolazioni.
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