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Lavori di adeguamento e efficientamento alle Bachelet - 28 Giugno 2017 - 18:06
Partono nei prossimi giorni i lavori di adeguamento alle norme di sicurezza e di efficientamento energetico alle scuole Vittorio Bachelet a Trobaso.
"Crescere Sani", "Festa dello Sport" e "Uniti contro lo Spreco" - 6 Giugno 2017 - 11:27
Tre iniziative delle scuole di Gravellona Toce, la Mostra “Disegna e colora il Paese di Crescere Sani”, "L’acqua del Fiume in Città e… l’acqua da non sprecare" e "Uniti contro lo spreco".
Terzo appuntamento Chioschi Informativi PAES - 12 Maggio 2017 - 18:20
Sabato 13 maggio in piazza San Vittore a Intra, dalle ore 10 alle 16, terzo appuntamento con i Chioschi Informativi del #PAES del Comune di Verbania.
PAES: un comunicato dell'Amministrazione - 2 Maggio 2017 - 19:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'Amministrazione Comunale, a firma dell'Assessore all'Ambiente e all'innovazione tecnologia, Laura Sau, in risposta ad una Interpellanza di Sinistra e Ambiente.
Alcohol Prevention Day 2017 - “Sicura la notte” - 22 Aprile 2017 - 10:23
In occasione dell’Alcohol Prevention Day 2017 l’ISTAT ha fotografato i consumi alcolici degli italiani: Continua il trend discendente dei consumatori di bevande alcoliche, erano il 29,5% nel 2006 e sono il 22,2% nel 2015; I consumatori giornalieri sono il 21,4% della popolazione nel 2016.
Sviluppo urbano sostenibile 6,1milioni a Verbania - 11 Aprile 2017 - 11:27
E' di 48,2 milioni di euro la dotazione finanziaria delle misure previste per gli interventi di sviluppo urbano sostenibile, stanziati ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle attività produttive, Giuseppina De Santis.
Metti una sera al cinema - Punto di non ritorno (Before the flood) - 20 Marzo 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 21 marzo 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:30 proiezione di "Punto di non ritorno (Before the flood)".
"Immigrazione: rivedere sistema di allontanamento dei richiedenti asilo" - 14 Marzo 2017 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Segreteria Provinciale VCO Partito Democratico, riguardante il sistema di allontanamento dei richiedenti asilo.
M5S: "Il futuro è 100 mt Sotto Verbania? " - 23 Gennaio 2017 - 19:48
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del MoVimento 5 Stelle Verbania, riguardante la mozione sulle acque cittadine approvata dal consiglio comunale di Verbania.
Per il Sole 24ore il VCO 1° in Piemonte - 12 Dicembre 2016 - 19:03
La classifica della qualità della vita del Sole 24ore mette il Verbano Cusio Ossola 16 posto assoluto e migliore provincia piemontese. Riportiamo a riguardo una nota della Provincia del VCO.
Riunione Interconnector Svizzera-Italia - 21 Novembre 2016 - 19:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola, riguardante la riunione tenutasi lunedì 14 novembre, sul progetto Interconnector Svizzera-Italia 380 kV.
Salviamo il Paesaggio Valdossola: Interconnector opzione zero - 7 Novembre 2016 - 18:50
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola, riguardante i recenti sviluppi sul progetto Interconnector Svizzera Italia 380 kV.
Incontro "Interconnector Svizzera-Italia" - 4 Novembre 2016 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio VALDOSSOLA, riguardante l'incontro odierno sull'elettrodotto Interconnector Svizzera-Italia.
“L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa” - 3 Novembre 2016 - 09:16
Prenderà il via il 4 novembre la campagna di sensibilizzazione voluta da Regione Piemonte e Regione Valle d’Aosta intitolata “L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa”.
Inaugurato chiosco dell'acqua a Trobaso - 24 Settembre 2016 - 14:04
Inaugurato oggi a Trobaso il nuovo Chiosco dell'Acqua a Trobaso alla presenza di Emanuele Terzoli presidente Acqua Novara.VCO, di Silvia Marchionini sindaco di Verbania, di Laura Sau assessore all'ambiente e di Alfredo Urbino presidente del quartiere Nord di Verbania.
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Apre il free shop di oggetti usati - 23 Giugno 2017 - 13:38
Ipocrisia Bancaria Vi chiederete dove sia il nesso
Condivido pienamenti l'intento dell'iniziativa, l'attuale società è ad un bivio importante, o decide di ridimensionare consumi ed abitudini dannose per l'ambiente, ritornando ad una vita sociale basata su semplici bisogni, andando in qualche modo, verso una decrescita felice, anche attraverso questi semplici strumenti, oppure siamo destinati a distruggere questo pianeta. Peccato sia stata bocciata la proposta del M5S, di posizionare questa sorta di mercatino del riuso e dello scambio, nei pressi dell'isola ecologica del Plusc, a mio avviso avrebbe avuto più efficacia e partecipazione. chi decide di sgomberare una soffitta o cantina o garage o magari ha in corso un trasloco, avrà sicuramente parte degli oggetti o materiali irrecuperabili, andando all'isola ecologica poteva tranquillamente selezionare i materiali in un unico viaggio e luogo. Non dimentichiamoci che molti, per così dire utenti saranno persone in difficoltà economiche. Pazienza d'altronde è risaputo le opposizioni sanno solo criticare e mai proporre. Riguardo al titolo del post, la parte di questo lodevole intento che più mi fà rabbia, è l'ipocrisia della finanza, per chi non lo sapesse, la benemerita e generosa fondazione che finanzia il progetto in questione, altro non è che la cassaforte delle banche, dove spesso le poltrone sono garantite per nomine politiche. Ora da una parte il sistema Bancario ha disgregato ed impoverito la società civile, alimentando una finanza altamente speculativa, con strumenti finanziari totalmante slegati dal mercato reale, spesso coinvolta in frodi a livello mondiale, hanno distrutto banche territoriali sanissime coma la INTRA in nome della concentrazione bancaria. Quanti di Voi ricordano i casi, Passera con INTESA SANPAOLO e Profumo con UNICREDIT poi con MPS si parla di frodi, evasione fiscale,usura. Tutti questi personaggi e quello che rappresentano, li ritroviamo sotto altre spoglie a fare i benefattori dei cittadini dopo averli depredati e mandati in rovina. Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po’ di attenzione, a distinguerla dal volto. (Alexandre Dumas)
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
Ipotesi di passeggiata Intra - Suna - 11 Ottobre 2016 - 17:56
Re: Re: Follia è fare sempre la stessa cosa
Ciao Aston Tutti i dubbi sono leciti ci mancherebbe, proprio per questo motivo scelte strategiche e costose andrebbero sempre attuate in un ottica di lungo periodo, e questo per i motivi sopracitati non viene fatto. Prima di investire milionate forse qualche studio di fattibilità non guasterebbe. Per quanto può valere il mio parere ci provo magari in maniera troppo fantasiosa, parlavi di insostenibilita economica pensiamo che al prezzo di un bus classico credo si possano comprare almeno 8/10 pulmini da 9 posti , senza contare i minori costi di manutenzione, e si aumenterebbe l'occupazione. Riguardo ad una metropolitana mi sembra eccessiva per verbania , forse si potrebbe pensare ad una sorta di tram elettrico su ruote per la tratta lungolago intra pallanza, se riduciamo il traffico auto e la via le facciamo a senso unico con ciclabile annessa, magari se fosse un filobus si potrebbe sfruttare la linea aggiungendo una copertura a vantaggio della ciclabile, che sarebbe protetta per la pioggia. Esagerato? Forse ma le buone idee vengono anche con questi esercizi. Sui turisti che girano in auto a verbania farei alcune considerazioni, quanti sono solo in transito e non si fermano? Quanti sono alloggiati in campeggio magari a fondotoce dove tra il continental e l'isoluno parliamo di 4/5000 persone che si muoverebbero volentieri con dei mezzi pubblici efficienti, aumentando i consumi e l'occupazione di intra e pallanza e riducendo il traffico, qualche sondaggio in merito che non sia autocelebrativo non guasterebbe. I residenti che rinuncerebbero o ridurebbero l'uso, dell'auto darebbero spazio ai turisti Sempre i turisti o chi abita in collina sfrutterebbero vari parcheggi già esistenti anche se non centrali con una buona rete pubblica. Voglio esagerare, perché non incentivare in estate o al sabato anche d'inverno una sorta di tuc tuc , con pedalò elettrici a batteria , le prestazioni cominciano ad essere incredibili nel cicloturismo, dove ragazzi disoccupati o studenti potrebbero avere uno sbocco, quanti di noi salirebbero in coppia su di un pedalò intra pallanza al costo di 2 euro? In un turno di 4/5 ore un ragazzo potrebbe incassare dai 30 ai 40 euro , senza menzionare i vari noleggi con conducente o servizi tipo uber o bla bla Car, dato che i nostri giovani avranno sempre meno possibilità economiche per mantenere un auto di proprietà. Il bike sharing esistente andrebbe reso più fruibile, prevedere una sorta di app dove tutti questi ipotetici servizi ed orari con relative mappe siano visibili prenotabili ed aggiornati, all'ingresso della città pubblicizzare a caratteri cubitali la sola app dove il turista avrebbe subito tutte le informazioni ed i mezzi per un piacevole soggiorno, magari sviluppata in collaborazione con alberghi ed associazioni varie dividendo i costi spero di non avervi annoiato ma di aver stimolato la fanatasia
Acqua Novara.VCO nuove tariffe - 29 Giugno 2016 - 08:13
memoria corta
A proposito di acqua, ma qualche anno fà non si era votato un referendum per la non privatizzazione dell'acqua potabile? Forse è per questo che l'affluenza ai referendum è scarsa, come sempre nel nostro Stivale l'operazione non fa cambiare il risultato finale, allora che senso ha proporli?. Riguardo a Acque Novara VCO la nota pubblicata sembra proprio una mossa pubblicitaria visto che questa decisione non l'ha presa Lei. Io per limitare i consumi continuo ad applicare il detto dei nostri vecchi: "Chi beve birra campa cent'anni, chi beve vino non muore mai". Saluti Mario
Piscine Comunali: chiusura per cambio gestione - 30 Aprile 2016 - 20:26
Diciamolo tutta e con onestà
Forse era esattamente così: DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. 1449 DEL 23 novembre 2015 Oggetto: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO E REVOCA DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO PER LA GESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE DI VERBANIA, SITUATA IN VIA BRIGATA CESARE BATTISTI, 43 Premesso che, in seguito a gara ad evidenza pubblica, l’Amministrazione comunale di Verbania assegnava a S.S.D. Insubrika Nuoto srl la concessione per la gestione della piscina comunale. I termini e le condizioni della concessione venivano indicati nel contratto sottoscritto il 10/12/2012 e repertoriato al n. 21374; Visto che durante la concessione in oggetto, il gestore S.S.D. Insubrika Nuoto srl, si è reso responsabile di ripetute e reiterate inadempienze agli obblighi derivanti dalla convenzione in atto, nonostante le formali diffide ed i solleciti dell'Amministrazione; Visto l’avviso di l'avviso di avvio del procedimento di risoluzione della concessione per la gestione della piscina comunale, comunicato al concessionario S.S.D. Insubrika Nuoto srl il giorno 13/10/2015 con notifica prot. n. 41591 e contenente le seguenti contestazioni: 1. Omissioni e carenze manutentive della struttura e delle attrezzature, più volte segnalate e non sanate, in violazione all'art. 20 del contratto di servizio; 2. Aumento arbitrario della tariffa massima d'ingresso, in violazione dell'art. 11 del contratto di servizio; 3. Ritardo nell'effettuazione delle opere obbligatorie di manutenzione straordinaria, ivi comprese quelle indicate come urgenti, e parziale mancata realizzazione degli interventi di miglioria offerti in sede di gara, ben oltre le proroghe concesse dall'Amministrazione (art. 21 e 22 del contratto di servizio); 4. Ripetuta chiusura dell'impianto a seguito di segnalazione di ASL VCO (ordinanze SIN/ECO/22/2014 e SIN/ECO/26/2014) per inadeguato stato di manutenzione (art 20), mancato rispetto dei requisiti igienico-sanitari (art 24) mancato rispetto degli obblighi in materia di sicurezza (art 25); 5. Mancato rimborso, al Comune concedente, dei consumi pregressi dell'acqua, anticipati dall'Amministrazione comunale sino ad avvenuta voltura dell'utenza (art. 18 contratto di servizio); 6. Mancato rispetto del progetto di gestione della piscina offerto in sede di gara, come emerge dalle numerose segnalazione dei cittadini e utenti (art. 4); 7. Difficoltà di accesso alla struttura e mancata valorizzazione della partecipazione di tutti i gruppi sportivi interessati all’uso dell'impianto natatorio (art. 8). Determina dirigenziale corroborata, peraltro, dalle molte e continue segnalazioni dei cittadini utenti dell'impianto circa carenze manutentive e mancato rispetto del progetto di gestione. Inoltre si parla di 2 giornate intere più 3 mattine, tempo minimo necessario con buona probabilità per porre temporaneo rimedio alle carenze manutentive, tempi più lunghi avrebbero certamente provocato forti disagi all'utenza. È chiaro che il recupero dell'attuale situazione richiederà più tempo, una bella sfida per la nuova gestione. Quindi siamo onesti.
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 11 Aprile 2016 - 14:03
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: addirittura!
Ciao Don no se guarda tutto il sito ci sono anche i dati tecnici di emissioni e di consumi, ma questo è solo un esempio naturalmente. I dati tecnici e di emissione non sono stati tratti da qui, ma da dati certi , quelli del forno di verbania, quelli del forno di domo e gli studio fatti dall'università di Udine . Poi se li vuole guardare ... io invece da parte vostra non ho visto dati ( certificati naturalmente) . Una persona che come me chiede l'astensione li ha chiesti al signor Brignone e al signor Marconi l'altra sera a Intra, ma non ha avuto nè documenti nè altro . Visto che lei è una persona cordiale e che come me crede che nel NO TTIP ( penso che si debba sbattere un po di più su questa porcata ) e non insulta come altri.. chiedo a lei di fornirmi i dati che avete sull'inquinamento
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 10 Aprile 2016 - 17:45
Signor Marconi, signor Brignine signor Campana
Ieri in conferenza stampa abbiamo presentato i documenti con i dati di emissione dei forni : anni 2014/2015 forno di Verbania, dati di emissione forno di domodossola e studio dell universita di udine sui consumi ed emissioni di un forno crematorio . Io da parte vostra ho sentito solo chiacchiere e insulti. Per favore ci mostrate i vostri dati sull imquinamento?
Decisa la data del referendum sul forno crematorio - 16 Febbraio 2016 - 13:11
Re: dati sbagliati
Ciao andrea marconi Mi dispiace x lei ma non è in grado di fornire dati .. io voglio sapere : qual è l autorizzazione per la cremazione, quanto inquina un forno obsoleto e quanto un forno nuovo di ultima generazione, lei mi deve dire i consumi enegetici di un forno da cambiare e quanti di un forno nuovo , lei mi deve dire quanto costa la realizzazione di un forno nuovo e una nuova sala del commianto e quanti soldi deve investire il comune, lei mi deve dire a qyale parte del bilancio sottrae i soldi per la realizzazione di un forno nuovo... il resto sono chiacchiere finche non mi passa dati certi
Bando gestione spazi del centro eventi Il Maggiore - 7 Febbraio 2016 - 17:36
Re: affitto
Ciao gris Nonché un sacco di manutenzioni e una montagna di consumi. Senza considerare l'acquisto degli arredi!
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 4 Febbraio 2016 - 14:33
Re: Re: Re: Re: sprechi:
Ciao Maurilio L'obbiettivo del Paes è di fatto già raggiunto, così come è stato presentato basandosi sul 2010, dove a causa della crisi le emissioni e consumi sono ridotti, l'acetati ha chiuso, le imprese diminuiscono, quindi a mio modo di vedere è solo propaganda, se veramente si vuole perseguire un obbiettivo vero si doveva partire dal 2014, in merito allo scarso peso del forno per quanto riguarda il Paes, non sono d'accordo, mettiamoci anche la bolletta elettrica intorno ai 20 mila euro anno, consideriamo la possibilità che il forno privato potrà avere autorizzazione a bruciare altro, magari scarti di gas effetto serra, in quanto si neutralizza solo attraverso una combustione, 30 anni di gestione non sappiamo dove ci porterà, e comunque il risparmio energetico come quello economico è la somma di tanti piccoli risparmi, che a consuntivo fanno cifra, se fai una dieta non salti i pasti ma riduci le quantità di ogni pasto
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 4 Febbraio 2016 - 13:03
Re: Re: Re: sprechi:
Ciao privataemail In linea di principio concordo con te, "Non è mai inutile confrontarsi serenamente ed esprimere le proprie opinioni". Ma su queste pagine non sempre è così. Infatti, la maggior parte dei commenti a questo post vertono sul tema del nuovo, se mai ci sarò un nuovo, forno crematorio. Non capisco se è perchè a qualcuno interessa spingere la discussione su questo tema, oppure è solo perchè il profilo di chi scrive, con in testa il sottoscritto, è basso! La "... riduzione del 20% dei consumi energetici, l'incremento del 20% delle fonti energetiche rinnovabili e la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020..." che sono gli obiettivi del PAES, il contributo del forno crematorio c'è, ma, sono convinto, è solo minimale, rispetto a tutto il resto. Anzi, se per assurdo aumentassi il consumo di energia e le emissioni del forno crematorio, azzerando tutte le altre, è solo un paradosso, l'obiettivo del PAES sarebbe raggiunto alla grande!! Se ha senso o meno ragionare in termini di obiettivi PAES o meno, di quali azioni attuare, e via discorrendo, sono temi coerenti con il post. Ma non catalizzare la discussione sul forno crematorio, così non mi piace, per quel che vale! Saluti Maurilio
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 3 Febbraio 2016 - 14:54
Re: Re: Re: Re: Re: accesso agli atti negato
Ciao maffy Nel tuo condominio come in tutti gli altri, bastava mettere le testine termostatiche con la ripartizione dei consumi, senza cambiare la caldaia ed il risparmio sarebbe stato almeno del 15% in quanto i condomini sapendo di pagare in proporzione al proprio consumo, abbassano la temperatura, non lasciano più le finestre spalancate tutta la mattina, il resto lo fa la caldaia a condensazione, e si parla di un 15% se la caldaia precedente era a metano, con la condensazione si guadagna un ulteriore 15% max perché come giustamente ha detto Hans se la distribuzione non è a bassa temperatura (come nel caso del forno ) non si ottiene di più Per quanto riguarda le bollette anche con conguagli vari, mi sembra improbabile un raddoppio delle cifre, resta sempre la questione di dibattere certe decisioni, proprio per valutarne tutti gli aspetti e prendere decisioni ben ponderate, e non chiedere ai consiglieri comunali di firmare carte in bianco
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 3 Febbraio 2016 - 14:07
Re: Re: Re: Re: accesso agli atti negato
Ma dove vivete? i consumi con le caldaie nuove (e i forni) sono molto ridotti. Si riciclano gli scarti e diventano energia per una sorta di autoalimentazione. Emissioni minime. Chi abita in condominio come me e' stato obbligato a cambiare la caldaia per questo motivo. I consumi sono ridottii del 30% e le emissioni pure. Svegliaaaaaaaa
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 3 Febbraio 2016 - 13:59
Re: Re: Re: accesso agli atti negato
Ciao privataemail La differenza può essere data dal fatto che le letture dei contatori non vengono fatte il 31/12 ma in date diverse e quindi i consumi sono traslati rispetto al reale periodo di consumo. Dai dati da te forniti possiamo ipotizzare mediamente un costo di metano di 25 euro a cremazione pari circa a 25 mcs di metano equivalente circa al metano necessario giornalmente per la climatizzazione invernale di 5 appartamenti. Quindi se ipotizziamo le attuali 3 cremazioni al giorno, allora il consumo energetico attuale del forno crematorio equivale al consumo per la climatizzazione invernale di 15 appartamenti. Oppure al consumo di 27 litri di benzina corrispondenti a circa 270 km percorsi equivalenti a 20 macchine in più che percorrono la SS da Ghiffa a Fondotoce al giorno.
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 3 Febbraio 2016 - 12:52
Re: Re: accesso agli atti negato
Ciao Hans Axel Von Fersen Conoscere i consumi a cremazione bella domanda Confrontandosi con le opposizioni e facendo lavorare le commissioni dignitosamente, forse la stessa giunta ed i consiglieri che l'appoggiano, prenderebbero decisioni consapevoli su operazioni on ricadute di 30 anni , valutando aspetti a cui non hanno pensato (temo), tipo allo scadere della eventuale gestione, se l'impresa non ritiene piu remunerativo il business o capisce che non avrà un prolungamento, in che condizioni lascerà il forno? Sarà fatiscente e quindi si dovrà nuovamente metter mano al portafoglio? Se non sarà più remunerativo chi pensate si accollera i costi? Tornando alla tua domanda i dati a mia conoscenza sono molto strani, in quanto nel 2014 la bolletta del gas è di circa 20000 euro con 1221 cremazioni quindi 16,38 euro a cremazione mentre nel 2015 a fronte di ben 33000 circa per 841 cremazioni siamo a 39,24 quindi più del doppio come si spiega ? E qui torniamo al problema della mancata collaborazione costruttiva con le opposizioni,se si vuole fare scelte ponderate e condivise nell'interesse della città vanno coinvolte più persone possibili, per ridurre la possibilità di fare scelte sbagliate a danno di tutti, economiche, ambientali e favorendo una visione a lungo termine, dove si deve interrompere il circolo vizioso della cattiva politica, la quale pensa solo alla propria legislatura e non prende decisioni ampiamente condivise, favorendo la continuità e permettendo alle successive giunte, di qualsiasi colore siano, di non disfare e denigrare il lavoro precedente, tutti ne gioveremmo, e proprio riguardo al Paes dove la prospettiva è di lungo termine dobbiamo immaginare insieme come vogliamo la città tra 50 anni, e non lo possiamo fare se prendiamo decisioni con la prospettiva dei 5 anni quando va bene
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