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Lega Nord: Interpellanza e "conflitti" - 16 Febbraio 2016 - 18:05buonaseraprovo a formulare un mio contributo. faccio una premessa: mi chiamo andrea de zordi e sono uno dei 5 soci fondatori dell'Associazione "21 Marzo", come ben saprà chi ha avuto modo di accedere all'atto costitutivo. sono anche il marito felice e orgoglioso di alice de ambrogi (conosciuta proprio grazie a Libera) e vanto un'amicizia ultratrentennale con davide lo duca, che è anche mio testimone di nozze. inoltre, per alimentare teorie cospirative di varia natura(passatempo che mi sembra sempre più apprezzato, leggendo l'interpellanza ed i commenti del fandom della consigliera), comunico che: sono stato compagno di classe di stefania minore, il mio medico di base è giorgio tigano (il quale abita nel medesimo condominio dei miei genitori), ho bevuto più di un bicchiere di vino con massimo forni, ho partecipato a più di una gara podistica con silvia marchionini, mi pare che mio papà comprasse i pulcini dal papà di campana, ho visto qualche concerto dei boni mores, ho allenato il fratello di damiano colombo e insomma, in generale, vanto una serie di connessioni con molti consiglieri comunali e componenti di giunta, come è normale vivendo a verbania e non essendo un idiota nel senso etimologico del termine. d'altronde, per la teoria dei sei gradi di separazione, potrete facilmente mettermi in relazione pure con kim jong un. detto questo, vorrei fare presente che tutte le associazioni / movimenti / partiti (ad eccezione di quelli caratterizzati da un estremo liderismo ed un tasso di democrazia interna assolutamente ridotto, come quello nel quale si è formata politicamente stefania minore) sono caratterizzate da un normale avvicendamento dei componenti del direttivo. questo è successo anche per l'associazione 21 marzo: è stata fondata da 5 persone (quelle indicate nell'atto costitutivo) che hanno poi passato la mano ad altri più giovani e preparati. ovvio però che nell'atto costitutivo risultino sempre i soliti 5 nomi. la funzione di tael documento è proprio quella, e non viene mica modificato ad ogni elezione delle cariche! prendendo a prestito l'esempio di @jon snow (a proposito: valar morghulis!): nell'atto costitutivo del CAI troverai i nomi di coloro che lo fondarono mentre l'attuale direttivo è riportato nel verbale dell'assemblea elettiva. non sapere queste cose, o ignorarle deliberatamente, non è accettabile da un consigliere comunale. e poi ci sarebbero tante altre cose da dire ma non ho molto tempo da dedicare a questa polemica. mi limito qui a ricordare il sacrosanto diritto di associazione, e il protocollo L10 che mi pare venne firmato da tutti i candidati cconsiglieri. poi vorei ancora esprimere la mia amarezza nel vedere tirato in ballo il nome di patrizia guglielmi in questa penosa querelle. e prendo atto che alcuni (anche tra coloro formatisi nel legalitario M5S, che qualche battaglia con Libera e 21 Marzo l'ha pure condivisa) considerino negativamente il connubio tra l'impegno amministrativo e l'aver fondato un'associazione che si occupa di antimafia e legalità io sarei invece orgoglioso del fatto che molti che oggi si occupano della cosa pubblica si siano formati anche all'interno di quel tipo di impegno civile |
A.N.P.I. nasce sezione Alto Verbano - 15 Febbraio 2016 - 15:28scadereRidurre il tutto a una polemica sui fondi che ricevono o non ricevono dallo stato mi sembra un po' scadere nella pochezza. Ci sono enti e associazioni, anche meno meritevoli, che ricevono i nostri soldi e non capisco perché anpi non ne avrebbe diritto. Io, cmq, parlavo d altro. Saluto. |
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 11:43Re: sara^'Ciao Max Lavecchia infatti,i n Italia, non ci sono molte più aziende che producono tazze dei cessi!!!! Resta il fatto che: - Renato Bialetti ha fatto grande quella che era la piccola azienda del padre! - E' stato un innovatore, perchè è stato uno primi ad applicare il principio del bello e del valore della marca ad oggetti semplici e di uso quotidiano unito ad un grande impegno nella comunicazione d'impresa. - Se ne è andato in pensione, ad una giusta età, è morto a 93 anni, ha venduto 30 anni fa, credo giusto che uno a 63 anni si ritiri dal lavoro, indipendentemente dal fatto che possieda una Rolls o solo un'utilitaria. Immagino anche che la famiglia non fosse particolarmente interessata a proseguire l'attività in un mercato difficile. - quelli che sono venuti dopo, avevano altri interessi o altre capacità, trovo, purtroppo, naturale che un imprenditore di Brescia non sia troppo interessato al Cusio. - il fatto che si producessero 6.000.000 di caffettiere non significa nulla, se il mercato non è disposto a riconoscerti margini maggiori (per esempio quello che accade all'Alessi, ma anche al Crodino). Se ipotizzo, ma so di essere molto largo, un margine industriale unitario medio di 2€ a caffettiera, parliamo di 12.000.000€, e sono stato largo! Se penso a cosa costa un minuto di spot in TV o una pagina di pubbllicità in una rivista di tendenza, vediamo che 12Mln, non sono granchè... Il problema, caro Max, non è tenere le fabbriche nel VCO, ma far si che chi produce nel VCO, ma questo vale in generale per tutta l'Europa, sappia produrre beni e servizi di valore, beni e servizi che i mercati emergenti comprimo proprio perchè italiani, o europei in genere. Purtroppo le caffettiere e padelle non sono tra questi prodotti! Saluti Maurilio |
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 10:35la povera BialettiSono completamente d'accordo con Giovanni e con Andrè e la storia purtroppo la conosco benissimo in quanto interessato dalla chiusura Bialetti. Renato Bialetti è stato un buon imprenditore, ma al momento da lui ritenuto opportuno ha venduto l'azienda per monetizzare al suo culmine, quindi sicuramente non è un santo ne un Olivetti, ha fatto i suoi calcoli ed è salito sulla sua Rolls Royce. di Moka ( fino all'ultimo anno di Omegna) se ne sono sempre prodotte 6 milioni l'anno con mercato costante, sono tutte caxxxxte messe in giro ad arte dalla Rondine ( l'azienda bresciana propretari) le storie che ormai le cialde avevano azzoppato la vecchia Moka FALSO. La verità è che la Rondine, produttrice di padelle ( la padella ha un margine di guadagno bassissimo) pesantemente indebiatata ( 80 milioni), ha trasferito l'intera produzione di Moka da Omegna alla Cina e Romania per guadagnarci ancora di piu' e sperare quindi di ripagare i debiti del settore padelle. Questa è la VERITA', si è giocato sul fatto che la gente al di fuori del Vco guarda solo il marchio Bialetti senza interessarsi ne sapere che esse sono fatte in oriente. E negli ultimi anni si sono fatti "flash mob" , mostre e caxxxte varie ricordando la Moka, quando NESSUN politico si è messo seriamente di mezzo 6 anni fa per impedire che la Bialetti di Omegna fosse violentata e uccisa. Io sono sicuro che se si fosse fatto come in Ossola per la chiusura del Crodino a Crodo ( altra pasta e carattere di persone gli ossolani dal mio punto di vista) si sarebbero fatte le barricate e le trincee, portando la questione a carattere nazionale e nazional-popolare e magari la storia sarebbe andata diversamente. Invece si è lasciata gestire la questione alla giunta Quaretta che non ha potuto far altro ( un sindaco da solo) che assistere al funerale. E adesso ci si consola e masturba con le mostre sulla Moka, com'era bella la Moka, la Moka è nata qui, ecc... |
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 09:27Re: delocalizzazioneCara Lady Oscar, sai che apprezzo molto il tuo buon senso maquesta volta non sono d'accordo con te. Stati considerando questo importante ambito on modo del tutto incompleto. Non è solo una questione di tassazione. Se nella concorrenza globale del commercio internazionale consideriamo solo i costi, mi sembra evidente che non rientrano solo le tasse da pagare allo stato. E' noto a tutti che nei cosiddetti paesi in via di sviluppo un operaio costa molto ma molto di meno in termini di salario, sicurezza ecc. ecc. In questo scenario di commercio globale è inserita la nostra scadente classe imprenditoriale. La vicenda del sig Bialetti riassume tutto. Ha avuto l'ideona ma al momento di maggior profitto vende tutto per far cassa. Liberissimo di farlo mon è stato l'eroico imprenditore che capitana la propria industria, intergrado le proprie linee magari con altri. Tutto si è concluso come sappiano. Il cinese e il rumeno costano di meno e centinaia di operai cusiani ne hanno fatto le spese. Lady Oscar non è solo una questione di tasse! |
Carabinieri fermano graffitaro - 9 Febbraio 2016 - 13:37Pacchiano 🙄Secondo i punti di vista... Per me pacchiano (di cattivo gusto) e' stato ricoprire con inutili pannelli delle opere d'arte meravigliose per motivazioni altrettanto di cattivo gusto... Rifacendomi al mio primo post sono altri i graffiti che mi urtano.... Con questo non sto giustificando il fatto che si debba soprassedere sulla legalità, ma come ha scritto Giovanni, rendere così pubblica e ufficiale questa faccenda in questo modo è un po come dare un avvertimento per un 'reato' che a guardar bene non ha fatto chissà che danno... Però per carità, sono opinioni personalissime, non voglio certo polemizzare su un fatto del genere |
“Diario dall’Istria” - 6 Febbraio 2016 - 20:09Per ricordareCertamente la parte del Regno d'Italia annessa dopo il trattato di Rapallo (Venezia Giulia e le città di Zara e Fiume) fu sottoposta ad un processo d'italianizzazione forzata da parte del regime fascista che provocò enormi tensioni etniche che portarono, nel corso della seconda guerra mondiale, prima a violenze efferate e poi a internamenti in campi di concentramento appositamente creati (come ad Arbe) principalmente di partigiani e civili slavi ad opera dell'esercito italiano di Mussolini fino al 1943, quando con l'armistizio furono chiusi. Iniziò allora una dura repressione da parte dei partigiani e delle forze armate di Tito nei confronti della popolazione italiana che sfociarono in crimini di guerra, gli infoibamenti, nel '43 e poi nel '45, alla fine della guerra, cui fece seguito il grande esodo istriano. Venne poi creato nel secondo dopoguerra il campo di concentramento di Goli otok dove vennero internati gli oppositori politici di Tito, comunisti stalinisti e anticomunisti, iugoslavi e non, in totale 16.000 di cui 400 italiani (tra i quali il poeta Luigi Zanini). La guerra tira fuori il peggio degli uomini, qualcuno più di altri, per questo di brava gente non ce n'è stata molta purtroppo, ma qualche giusto c'è stato, da entrambe le parti, ricordiamoci di questi per non sentirci dannati. Per il resto penso sia giusto ricordare, per non negare e ricaderci, mai. Questo credo sia l'intento degli autori. |
Il PAES di Verbania approvato dalla Commissione Europea - 4 Febbraio 2016 - 14:33Re: Re: Re: Re: sprechi:Ciao Maurilio L'obbiettivo del Paes è di fatto già raggiunto, così come è stato presentato basandosi sul 2010, dove a causa della crisi le emissioni e consumi sono ridotti, l'acetati ha chiuso, le imprese diminuiscono, quindi a mio modo di vedere è solo propaganda, se veramente si vuole perseguire un obbiettivo vero si doveva partire dal 2014, in merito allo scarso peso del forno per quanto riguarda il Paes, non sono d'accordo, mettiamoci anche la bolletta elettrica intorno ai 20 mila euro anno, consideriamo la possibilità che il forno privato potrà avere autorizzazione a bruciare altro, magari scarti di gas effetto serra, in quanto si neutralizza solo attraverso una combustione, 30 anni di gestione non sappiamo dove ci porterà, e comunque il risparmio energetico come quello economico è la somma di tanti piccoli risparmi, che a consuntivo fanno cifra, se fai una dieta non salti i pasti ma riduci le quantità di ogni pasto |
Chiusura Camere di Commercio? Dipendenti in agitazione - 31 Gennaio 2016 - 11:32Sui servizi persi...Ammetto che mi è difficile spiegare in poche righe i servizi che verranno persi dai Commercianti. Non per nulla nella precedente mail ho allegato la foto del libro (che risale al 2001) con cui volevo far capire quanto fossero ampi i servizi erogati (anche se poco conosciuti e di questo c'è una autocritica generale) dalle Camere di Commercio. Ora comunque anticipo dalla mia esperienza lavorativa qualcosa e mi impegno al mio rientro in ufficio mercoledì (domani e dopodomani sarò ancora lontano dal posto di lavoro per altro impegno) di valutare assieme ai miei colleghi come meglio rispondere particolareggiando il problema. Senza pensarci due volte la cosa più importante è l'anagrafica delle imprese che può essere distribuita sotto forma di visura/certificato. Un esempio banale di utilizzo del data base. Quante persone si sono trovare a dover cambiare un assegno in banca intestato all'impresa di loro proprietà e per dimostrare la loro identità e i loro poteri è stato necessario presentare la visura camerale corredata dal data base della loro impresa. E' un esempio banale. Purtroppo la telematica oggi è ancora poco diffusa e a volte osteggiata (Ho avuto più volte davanti a me la persona che aveva scaricato il certificato al proprio domicilio ma la banca non ha accettato il tipo di format) per cui il ricorso alla Camera di Commercio permette, con un unico documento, all'imprenditore di "accelerare" la riscossione del beneficio. Ho detto e lo ripeto è solo un esempio banale... A parere dello scrivente e spero di trovare appoggi, molti appoggi, ... a monte della mia posizione al fine di particolareggiare il VCO bisogna parlare anche della configurazione geografica della zona... Quasi sconosciuta a Roma, lontana da Torino e fermata dalla "barriera" della suddivisione regionale italiana con Milano, il territorio, sparite le miniere d'oro di Macugnaga, chiusa la chimica della Montedison e con il turismo "difficile" per la forte concorrenza, si ritrova solo diviso in una miriade di piccoli Comuni "la cui voce" non è per nulla ascoltata. Ecco come in questa configurazione e scenario io possa anche giustificare la presenza di un Ente di una certa levatura per gli interessi economici nel VCO. Presenza che mi permetto far presente è fatta oggetto di dubbi, visto la ristrettezza sul numero di imprese presenti, anche nel libro che ho utilizzato oltre dieci anni fa per studiare e che qui allego e che la realtà per ora ha perfettamente smentito.. |
Per non dimenticare il dramma della Shoah - 29 Gennaio 2016 - 22:59concordo con AmeliaConcordo con Amelia,non sono un filo-palestinese,anzi....ma concordo.Oltretutto,io porterei tutto lo stato di Israele in un territorio statunitense,sarebbe una piccolissima lingua in un immenso territorio,giusto per vedere se gli arabi,in generale,mollano la presa,con tutte ste menate sul territorio usurpato,e si calmano.A mio modesto parere,quei popoli nn hanno visione ,ne di democrazia,ne di vivere civile..................e che dire degli Indiani d'America...o dei Maya...o degli Azteki........e via discorrendo............ |
Per non dimenticare il dramma della Shoah - 29 Gennaio 2016 - 13:44Sterminio dei palestinesi?!?Buongiorno, spiace trovare tanta disinformazione sulla questione israelo palestinese.. Non c'è mai stato, nè c'è tantomeno tuttora, uno "sterminio dei palestinesi "in atto dal 1948"!!!! Ricordo che la Palestina, come stato, non è mai esistita: fino al 1914 è appartenuta all'Impero Ottomano, in seguito è passata sotto il controllo franco-inglese, poi al protettorato britannico: nel maggio del 1947, la Gran Bretagna annuncio all'ONU che si sarebbe ritirata dalla regione e, nel novembre dello stesso anno, l'ONU stesso deliberò di dividere in 2 parti la regione. Appena gli inglesi si ritirarono, fu proclamato lo stato d'Israele. Tengo a precisare che la zona denominata Palestina non è mai stata una nazione indipendente: era una regione semidesertica e scarsamente popolata da pastori seminomadi e da agricoltori poverissimi. Gli ebrei vi hanno sempre abitato da millenni: prima dell'immigrazione sionista vi abitavano 24.000 ebrei. dopo la proclamazione dello stato d'Israele, furono gli Stati arabi limitrofi che dichiararono guerra e attaccarono Israele, non l'inverso: è vero che moltissimi abitanti arabi della regione furono mandati via e vennero poi accolti in miserabili campi profughi nei Paesi arabi vicini: mantenuti in condizioni di estrema povertà e ignoranza, non vennero mai integrati nelle società degli Stati ospitanti, ma identica sorte subirono gli ebrei dei Paesi nordafricani, che vennero cacciati (e anche uccisi) dagli Stati in cui vivevano pacificamente da secoli: però di questo non si parla mai... Fine dell'intervento: non è questione di partigianeria, ma di obiettività. Saluti |
Comunità.vb : Turbati - 28 Gennaio 2016 - 07:37x Cesare, Maffy e comunità VBCesare: Il dirigente aveva "un mandato di alienare l'immobile tramite asta" e ha eseguito l'ordine ricevuto. Non è obbligato a leggere i comunicati stampa che, tra l'altro, per lui sono carta straccia. Se la PA voleva annullare la vendita doveva revocargli il mandato. Se non l'avesse venduto c'era una bella omissione d'atti d'ufficio, Maffy: il comunicato era: non si vende perché x 4 mesi sarà dato in uso al museo e poi si vedrà con un percorso condiviso. Quindi se fossi stato interessato all'acquisto avrei preso altre strade e non perso tempo dietro quell'immobile. Comunità VB: OK il comunicato ma una bella denuncia alla Procura della Repubblica? |
Di Gregorio: "Muro del pianto" - 21 Gennaio 2016 - 09:30mettetevi d'accordo..Il "problema" è stato posto all'attenzione Comunale da tempi remoti senza che si sia trovata una degna soluzione, il proprietario è un noto costruttore verbanese a cui sicuramente non mancano i mezzi,ma probabilmente avrà in mente altri obbiettivi riguardanti il muro,ma è anche vero che l'Art.33 comma 3 del regolamento edilizio dice cose precise riguardo il decoro urbano, se poi Brignone afferma che il succitato regolamento è stato modificato e che il Comune può intervenire beh allora che cosa si aspetta a fare un tavolo di discussione per mettere la parola fine ad una polemica che si trascina da anni? |
Comitato Referendum forno crematorio ultimi banchetti - 16 Gennaio 2016 - 10:25x giovanniIo imprenditore , se ho un'attività redditizia certa e magari l'unica ,cerco di migliorala programmando investimenti ed ammortamenti x aumentare il ritorno economico che mi servirà per impostare altre attività . Inoltre ,se si vuole rinunciare a questa attività bisogna , in nome della trasparenza, spiegare bene ai cittadini le motivazioni , con dati precisi e non un fumoso investimento turistico . Il Giro d'Italia è stato un duraturo investimento turistico ? Una bella manifestazione ok, ma a spacciarlo come investimento turistico no....... |
Iniziative per favorire il trasporto pubblico - 11 Gennaio 2016 - 15:29Re: non mi rendo conto?Ciao renato brignone sono una persona di solito attenta a determinate cose e lessi il vostro programma elettorale e se non ricordo male , la questione di una mobilità sostenibile era prioritaria. Ora leggere che si va bene però ... c'è sempre un però e un ma anche nelle cose in cui dovresti essere d'accordo ... per annunci, comunicati stampa, mi sembra che anche una Verbania Possibile faccia comunicati stampa per i suoi ordini del giorno o interpellanze. Poi i "giochi" tra opposizione e maggioranza a me non interessano e quando tu hai fatto delle belle proposte il mio commento sul blog è stato favorevole (non sono contrario a prescindere su nessuno ) . A differenza che tu sei tu consigliere comunale e la tua parola ha un peso e io come direbbe il Belli (ripreso da Monicelli in un famoso film con Alberto Sordi) non sono un c....o |
MilanoInside: La libertà imprigionata di New York - 7 Gennaio 2016 - 21:38x ladyuno stato come gli USA ,con piu' di duecentomilioni di abitanti,nn e' facile da gestire...sai che caos se non avessero armi in casa per difendersi?....e poi,come dico sempre,e mi scusi chi nn e' d'accordo,se qualcuno mettesse a repentaglio la vita tua o dei tuoi figli,magari abusandoli o uccidendoli,vedresti che anche tu vorresti una'arma a portata di mano.....garantito.Troppo facile fare i finocchi col c..o degli altri........ |
Il Re dei commentatori 2015 - 7 Gennaio 2016 - 15:37Re: Bastaaaa !!!!!!Ciao Vermeer dai, che Hans Axel Von Fersen ha appena fatto il colpo di stato.... :-d |
Consulta Laica VCO istituisce “Penne Libere” - 7 Gennaio 2016 - 11:55siamo al fanatismo religiosoconcordo Giovanni .. tranne sul fatto che i due giornalisti stiano lucrando.. come dei bravi giornalisti hanno fatto una inchiesta... negli stati uniti,, magari avrebbero preso un premio.. ma qui... ridicolo confondere il crocefisso in una scuola laica e pubblica con quadri , affreschi di grandi pittori... ultimo.. l'Isis avanza perchè c'è qualcuno che parla di laicità dello stato?... grandissima analisi geo-politica... ma d'altronde vediamo chi gli ha dato ragione ... |
M5S: Shopping in Bus “Ottima iniziativa, però…" - 6 Gennaio 2016 - 18:40Brigno e la schedaturabeh,Brigno,sai che mi sei simpatico,quindi non scivolarmi su ''o rinunci alla privacy o ti paghi il biglietto'',non e' da te.Cerchiamo di trovare un compromesso ,altrimenti,dal mostrare la carta d'identita',il passo e' breve ,dovremo mostrare stato di famiglia,denuncia dei redditi,orientamento sessuale,profeesione del credo......e via di questo passo.Io farei ''sabato free ''per tutti,residenti e non,uno svizzero che arriva ad Intra,magari e' incentivato a fare una scorribanda anche a Pallanza,e sicuramente spende qualcosa,anche fosse solo un caffe'.Chissa'che,girando col bus,possa notare cose che in auto nn avrebbe notato,tipo ,''che bella villa da comperare'',oppure,''guarda,un negozio di biciclette''.....e' solo un esempio.........io farei ''sabato bus free''...per tutti..........a pioggia.........ciao Brigno |
Niente neve: Piemonte chiede stato emergenza - 28 Dicembre 2015 - 11:13La verità sta nel mezzoCredo abbiano ragione Lady Oscar e Livio ma anche Valerio, quindi è vero che il turismo invernale va sostenuto anche perché crea indotto e posti di lavoro, ma in caso di crisi andrebbero tutelati tutti, piccoli commercianti come grandi imprenditori, e non solo e sempre chiedendo aiuti di stato ma creando un fondo alimentato dagli stessi imprenditori (soprattutto durante le stagioni magiormente redditizie) da utilizzare in caso di vera crisi (come ora) per far fronte al rischio d'impresa, che un imprenditore deve sempre mettere nel conto, qualunque ne sia la causa. Altrimenti la solfa sarebbe (è ) identica a quella delle quattro banche regionali, i profitti sono un bell'affare privato da spartire tra pochi mentre i debiti devono sempre essere un dovere pubblico a carico di tutti noi. |
