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Per non dimenticare il dramma della Shoah - 29 Gennaio 2016 - 22:59concordo con AmeliaConcordo con Amelia,non sono un filo-palestinese,anzi....ma concordo.Oltretutto,io porterei tutto lo stato di Israele in un territorio statunitense,sarebbe una piccolissima lingua in un immenso territorio,giusto per vedere se gli arabi,in generale,mollano la presa,con tutte ste menate sul territorio usurpato,e si calmano.A mio modesto parere,quei popoli nn hanno visione ,ne di democrazia,ne di vivere civile..................e che dire degli Indiani d'America...o dei Maya...o degli Azteki........e via discorrendo............ |
Per non dimenticare il dramma della Shoah - 29 Gennaio 2016 - 13:44Sterminio dei palestinesi?!?Buongiorno, spiace trovare tanta disinformazione sulla questione israelo palestinese.. Non c'è mai stato, nè c'è tantomeno tuttora, uno "sterminio dei palestinesi "in atto dal 1948"!!!! Ricordo che la Palestina, come stato, non è mai esistita: fino al 1914 è appartenuta all'Impero Ottomano, in seguito è passata sotto il controllo franco-inglese, poi al protettorato britannico: nel maggio del 1947, la Gran Bretagna annuncio all'ONU che si sarebbe ritirata dalla regione e, nel novembre dello stesso anno, l'ONU stesso deliberò di dividere in 2 parti la regione. Appena gli inglesi si ritirarono, fu proclamato lo stato d'Israele. Tengo a precisare che la zona denominata Palestina non è mai stata una nazione indipendente: era una regione semidesertica e scarsamente popolata da pastori seminomadi e da agricoltori poverissimi. Gli ebrei vi hanno sempre abitato da millenni: prima dell'immigrazione sionista vi abitavano 24.000 ebrei. dopo la proclamazione dello stato d'Israele, furono gli Stati arabi limitrofi che dichiararono guerra e attaccarono Israele, non l'inverso: è vero che moltissimi abitanti arabi della regione furono mandati via e vennero poi accolti in miserabili campi profughi nei Paesi arabi vicini: mantenuti in condizioni di estrema povertà e ignoranza, non vennero mai integrati nelle società degli Stati ospitanti, ma identica sorte subirono gli ebrei dei Paesi nordafricani, che vennero cacciati (e anche uccisi) dagli Stati in cui vivevano pacificamente da secoli: però di questo non si parla mai... Fine dell'intervento: non è questione di partigianeria, ma di obiettività. Saluti |
Comunità.vb : Turbati - 28 Gennaio 2016 - 07:37x Cesare, Maffy e comunità VBCesare: Il dirigente aveva "un mandato di alienare l'immobile tramite asta" e ha eseguito l'ordine ricevuto. Non è obbligato a leggere i comunicati stampa che, tra l'altro, per lui sono carta straccia. Se la PA voleva annullare la vendita doveva revocargli il mandato. Se non l'avesse venduto c'era una bella omissione d'atti d'ufficio, Maffy: il comunicato era: non si vende perché x 4 mesi sarà dato in uso al museo e poi si vedrà con un percorso condiviso. Quindi se fossi stato interessato all'acquisto avrei preso altre strade e non perso tempo dietro quell'immobile. Comunità VB: OK il comunicato ma una bella denuncia alla Procura della Repubblica? |
Di Gregorio: "Muro del pianto" - 21 Gennaio 2016 - 09:30mettetevi d'accordo..Il "problema" è stato posto all'attenzione Comunale da tempi remoti senza che si sia trovata una degna soluzione, il proprietario è un noto costruttore verbanese a cui sicuramente non mancano i mezzi,ma probabilmente avrà in mente altri obbiettivi riguardanti il muro,ma è anche vero che l'Art.33 comma 3 del regolamento edilizio dice cose precise riguardo il decoro urbano, se poi Brignone afferma che il succitato regolamento è stato modificato e che il Comune può intervenire beh allora che cosa si aspetta a fare un tavolo di discussione per mettere la parola fine ad una polemica che si trascina da anni? |
Comitato Referendum forno crematorio ultimi banchetti - 16 Gennaio 2016 - 10:25x giovanniIo imprenditore , se ho un'attività redditizia certa e magari l'unica ,cerco di migliorala programmando investimenti ed ammortamenti x aumentare il ritorno economico che mi servirà per impostare altre attività . Inoltre ,se si vuole rinunciare a questa attività bisogna , in nome della trasparenza, spiegare bene ai cittadini le motivazioni , con dati precisi e non un fumoso investimento turistico . Il Giro d'Italia è stato un duraturo investimento turistico ? Una bella manifestazione ok, ma a spacciarlo come investimento turistico no....... |
Iniziative per favorire il trasporto pubblico - 11 Gennaio 2016 - 15:29Re: non mi rendo conto?Ciao renato brignone sono una persona di solito attenta a determinate cose e lessi il vostro programma elettorale e se non ricordo male , la questione di una mobilità sostenibile era prioritaria. Ora leggere che si va bene però ... c'è sempre un però e un ma anche nelle cose in cui dovresti essere d'accordo ... per annunci, comunicati stampa, mi sembra che anche una Verbania Possibile faccia comunicati stampa per i suoi ordini del giorno o interpellanze. Poi i "giochi" tra opposizione e maggioranza a me non interessano e quando tu hai fatto delle belle proposte il mio commento sul blog è stato favorevole (non sono contrario a prescindere su nessuno ) . A differenza che tu sei tu consigliere comunale e la tua parola ha un peso e io come direbbe il Belli (ripreso da Monicelli in un famoso film con Alberto Sordi) non sono un c....o |
MilanoInside: La libertà imprigionata di New York - 7 Gennaio 2016 - 21:38x ladyuno stato come gli USA ,con piu' di duecentomilioni di abitanti,nn e' facile da gestire...sai che caos se non avessero armi in casa per difendersi?....e poi,come dico sempre,e mi scusi chi nn e' d'accordo,se qualcuno mettesse a repentaglio la vita tua o dei tuoi figli,magari abusandoli o uccidendoli,vedresti che anche tu vorresti una'arma a portata di mano.....garantito.Troppo facile fare i finocchi col c..o degli altri........ |
Il Re dei commentatori 2015 - 7 Gennaio 2016 - 15:37Re: Bastaaaa !!!!!!Ciao Vermeer dai, che Hans Axel Von Fersen ha appena fatto il colpo di stato.... :-d |
Consulta Laica VCO istituisce “Penne Libere” - 7 Gennaio 2016 - 11:55siamo al fanatismo religiosoconcordo Giovanni .. tranne sul fatto che i due giornalisti stiano lucrando.. come dei bravi giornalisti hanno fatto una inchiesta... negli stati uniti,, magari avrebbero preso un premio.. ma qui... ridicolo confondere il crocefisso in una scuola laica e pubblica con quadri , affreschi di grandi pittori... ultimo.. l'Isis avanza perchè c'è qualcuno che parla di laicità dello stato?... grandissima analisi geo-politica... ma d'altronde vediamo chi gli ha dato ragione ... |
M5S: Shopping in Bus “Ottima iniziativa, però…" - 6 Gennaio 2016 - 18:40Brigno e la schedaturabeh,Brigno,sai che mi sei simpatico,quindi non scivolarmi su ''o rinunci alla privacy o ti paghi il biglietto'',non e' da te.Cerchiamo di trovare un compromesso ,altrimenti,dal mostrare la carta d'identita',il passo e' breve ,dovremo mostrare stato di famiglia,denuncia dei redditi,orientamento sessuale,profeesione del credo......e via di questo passo.Io farei ''sabato free ''per tutti,residenti e non,uno svizzero che arriva ad Intra,magari e' incentivato a fare una scorribanda anche a Pallanza,e sicuramente spende qualcosa,anche fosse solo un caffe'.Chissa'che,girando col bus,possa notare cose che in auto nn avrebbe notato,tipo ,''che bella villa da comperare'',oppure,''guarda,un negozio di biciclette''.....e' solo un esempio.........io farei ''sabato bus free''...per tutti..........a pioggia.........ciao Brigno |
Niente neve: Piemonte chiede stato emergenza - 28 Dicembre 2015 - 11:13La verità sta nel mezzoCredo abbiano ragione Lady Oscar e Livio ma anche Valerio, quindi è vero che il turismo invernale va sostenuto anche perché crea indotto e posti di lavoro, ma in caso di crisi andrebbero tutelati tutti, piccoli commercianti come grandi imprenditori, e non solo e sempre chiedendo aiuti di stato ma creando un fondo alimentato dagli stessi imprenditori (soprattutto durante le stagioni magiormente redditizie) da utilizzare in caso di vera crisi (come ora) per far fronte al rischio d'impresa, che un imprenditore deve sempre mettere nel conto, qualunque ne sia la causa. Altrimenti la solfa sarebbe (è ) identica a quella delle quattro banche regionali, i profitti sono un bell'affare privato da spartire tra pochi mentre i debiti devono sempre essere un dovere pubblico a carico di tutti noi. |
Niente neve: Piemonte chiede stato emergenza - 28 Dicembre 2015 - 09:18NeveVa bene ke ci siano posti in cui la neve d'inverno è provvidenziale, ma allora quando fa stagioni molto copiose sarebbe lo stato a dover chiedere il rimborso? |
M5S dona i gettoni di presenza - 23 Dicembre 2015 - 13:21Re: facileCiao Andrè Il Pd ne ha di più, prende anche il contributo dello stato per il finanziamento del partito (che m5s rifiuta), è uno dei primi immobiliaristi d'Italia ma non dona nulla. |
Vega Occhiali sconfitta da Guinness Time Novara - 22 Dicembre 2015 - 21:28Tutto perfetto, se non che.....il titolo per giocare in serie d non è stato acquisito sul campo, ma comperato..... Tutto lecito neh, ma questo è un fatto.... |
Assemblea Veneto Banca: l'intervento di Marchionini - 20 Dicembre 2015 - 12:12Valerio...Nessuno dà colpa al Sindaco. Il Sindaco, come tu hai ben scritto ("La banca non dipende dal comune e non è direttamente collegata all'amministrazione comunale") non ha alcun ruolo quindi il suo intervento è stato totalmente inutile nonché, immagino, dannoso per le casse comunali (benzina...) |
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 16 Dicembre 2015 - 22:12Forzature interneTanti impiegati bancari hanno "forzato" la collocazione presso i correntisti in buona fede , non potevano immaginare una quotazione esagerata del valore di collocamento . L'imbroglio è stato studiato a livello direzionale ,dove stavano i controlli della Banca d 'italia , i revisori dei conti dormivano? Certamente troppi impiegati non hanno valutato la situazione finanziaria del cliente indirizzandolo verso un investimento a rischio . |
Arrivato il contributo della regione Piemonte per il Giro d’Italia - 11 Dicembre 2015 - 13:37E no, caro Cesare!E no caro Cesare, i soldi erogati al Comune di Verbania dalla regione Piemonte sono soldi pubblici, quindi anche tuoi e miei, per cui io continuo a considerarli in uscita; ma il punto a cui volevo arrivare è questo: soldi della regione, soldi del Comune di verbania ( quelli messi di tasca sua), soldi investiti da altri comuni del VCO e da altri enti pubblici, ma quanto ammonta il totale? Quale è stato il rientro a fronte dell'impiego di tutto questo capitale per il VCO? E non si vada cianciando di "ritorno d'immagine"! In momenti come questi tali somme sarebbero potuto essere impiegate in modo diverso? Possibile che con i soldi pubblici si debba finanziare ogni baracconata quando invece si taglia su pensioni, servizi sanitari, trasporti,scuole e, checchè ne dica il ballista fiorentino che siede a Roma, si aumentano tasse ovunque e ci sono sempre meno posti di lavoro? |
Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 6 Dicembre 2015 - 08:39controlli in bancaSignor Maurilio. lei ha perfettamente ragione nel lamentare scarsi controlli in molte ex banche popolari che le portarono a fondo: responsabilità degli allora amministratori, ma anche dei controlli insufficienti di Banca d'Italia. Adesso avviene il contrario: se in una banca "normale" mi dicono improvvisamente che devo svalutare i crediti e poi ancora, e poi ancora, e poi ancora... Ecco che quella banca "sballa" e non nella sua gestione ma per i parametri di valutazione delle riserve. Trasformata in spa quegli stessi organismi che mi hanno imposto di svalutare mi impongono di aumentare il capitale, non lo fa nessuno dopo il disastro e la perdita e così la banca (come "popolare" non sarebbe stato possibile) diventata spa se lo "pappano" loro con pochi soldi. Più o meno in Veneto Banca le cose stanno andando così. Aggiungo che la frenesia di correre (si poteva imporre la trasformazione in spa in 2-3 anni) impedisce di fare una cosa giusta, ovvero dividere il capitale tra quello dei piccoli azionisti (che nel tempo "investirono" sul titolo i loro risparmi) e grandi investitori. Assegnare (faccio un esempio) nuove azioni privilegiate fino a un limite di 30.000 euro non vendibili ma garantite nel valore e in un dividendo, oppure trasformare in obbligazioni una fascia "popolare" di azioni non sarebbe stato troppo costoso per la Banca salvaguardando però il risparmio. Questo non si è voluto fare, così come a Veneto Banca si fa ora una assemblea il 19 dicembre senza neppure aspettare la sentenza del TAR del 10 febbraio sulla correttezza del procedimento di trasformnazione. Temi che semprano totalmente spariti dall'agenda della politica locale e dei media (La Stampa è ferocemente "pro" trasformazione sulle sue pagini nazionali, in modo esagerato e quindi sosopetto) e a rimetterci sono decine di migliaia di piccoli azionisti che stanno perdendo l' 81% (ottantuno per cento) del proprio investimento. Legga l'art. 47 del la Costituzione "La repubblica tutela ed incoraggia il risparmio.." dI CHI ? Ricambio il saluto Marco Zacchera |
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16Una lettura realistica?A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l |
Determina revoca gestione piscine comunali - 25 Novembre 2015 - 11:41Coperta cortada utente della piscina, che frequento assiduamente, devo dire che da qualche mese a questa parte la qualità del servizio e dell'impianto è molto migliorata. Così come è migliorata, nel tempo, la qualità dell'acqua e lo stato di manutenzione della struttura, con continui interventi piccoli e grandi per ripararare, ristrutturare e modificare quanto non funzionava. detto questo, non posso ignorare i fatti, cioè che Insubrika ha debiti pregressi nei confronti del Comune per consumi di acqua e altre cose. Credo che il problema sia di "coperta corta", vale a dire che Insubrika ha preso un rischio, assumendosi l'onere e la responsabilità di gestire l'impianto, che, stante le richieste pattuite contrattualmente, non è stato in grado di reggere. Quando ci si impegna a fare lavori, a pagare gli oneri manutentivi (energia e consumo idrico), ad assumere e retribuire il personale, a pagare un pur misero canone al comune, sapendo che non si può agire sui ricavi (cioè il prezzo del biglietto d'ingresso), non ci sono semplicemente le condizioni per operare in maniera redditizia, insomma il gioco non vale la candela. A mio parere credo che la soluzione di buon senso stia nel mezzo, cioè che Insubrika saldi i debiti, ma che il comune, tenuto conto che è il proprietario della struttura, si impegni a livello strutturale a eseguire opere necessarie e non le deleghi a privati che, non essendo enti di beneficienza, devono pensare di trarre un profitto da un investimento. L'errore, ancora una volta, è del Comune, che imbastisce gare al ribasso con condizioni così pesanti che a regime generano problemi (come adesso). Credo che vada ripensata la gestione dell'impianto, che è potenziabile e migliorabile, ma che può essere sistemato solo con l'intervento pubblico stanti i costi strutturali da sostenere. In seguito la gestione dell'impianto potrà essere oggetto di una gara che tenga conto della qualità dei servizi offerti e del numero di persone che si intendono assumere. La piscina è un bene della collettività, che deve essere mantenuto in efficenza e, possibilmente , potenziato. Il Comune ha l'obbligo nei confronti dei cittadini di occuparsi in prima persona della sua efficienza e può delegare solo la parte tecnica (corsi per principianti e agonisti, uso della palestra, ingressi per la sola balneazione, servizi di bar e ristoro il tutto dietro un corrispettivo). Se il comune "abdica" dalla sua funzione di gestore per lasciare spazio ai privati, la nostra piscina diventerà presto un ricordo, proprio come il porto.... |
