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"Porto Turistico di Verbania: realizziamolo velocemente!" - 16 Dicembre 2014 - 10:32

Per Cesare
Io, ovviamente, ho notizie, ma a questo punto parleranno le sentenze in tribunale. Purtroppo i tempi sono lunghi, lunghissimi e nel frattempo chi ha emesso le ordinanze senza renderle pubbliche e senza attivarsi per farle rispettare, continua a stare al proprio posto, il comune rilascia dichiarazioni prima per rifare la struttura con un progetto da 9 milioni ( vedi recenti articoli su Eco Risveglio) poi si ravvede dicendo che si rimettono i nuovi pontili E si da una bella ripulita all'area, simile ad una discarica anche prima della tempesta del 13/10/2013 (mi riferisco alla zono parcheggi e alla superficie dietro all'edificio che ospitava "la plaia" molti anni fa. Tutte le cose che ho scritto, e molte altre che non c'è tempo e spazio per approfondire, sono supportate da documenti, contratti, perizie, ricevute di raccomandate e accessi ad atti pubblici in materia. Tutto materiale per la nostra lenta, ma inesorabile, Giustizia. Aspettiamo.

Porto Turistico: Marchionini incontra la Regione - 25 Settembre 2014 - 12:12

Il fronte del porto
Dalla Stampa del 19 settembre, pagina 56, apprendiamo che l'amministrazione è in attesa di un progetto, pronto per ottobre, elaborato dall'Universita' di Bologna, per la ricostruzione del Porto Turistico di Villa Taranto. Come cittadino di Verbania, ma soprattutto come appassionato di nautica e proprietario di una piccola imbarcazione, non posso che rallegrarmi di questo importante annuncio. Leggendo poi l'articolo, molto poco dettagliato purtroppo, apprendo altre informazioni che fanno scattare qualche campanello d'allarme. Intanto il costo dell'opera, stimato tra gli 8 e i 9 milioni. Su questo punto faccio notare che la precedente struttura, andata In malora in soli 13 anni, ne costo' circa 5, compresa però tutto l'insieme delle opere fisse a terra. Ora la sostituzione dei soli pontili galleggianti e non meglio precisate altre strutture vanno a costare quasi il doppio. Per dovere di onestà mi riservo di vedere il progetto per dare un commento definitivo, anche se leggendo le cifre in gioco sono piuttosto perplesso. Altro punto di perplessità viene dal finanziamento dell'opera, soprattutto quando si dice " i privati si facciano avanti". Sì, perché i privati possono pure farsi avanti, ma poiché chi investe lo fa per raggiungere un risultato economico positivo, occorre pensare quanti anni debba tenere la concessione per raggiungere il punto di pareggio. Mi sono divertito a fare due conti: se i posti barca saranno 200, ammettendo di riempire da subito ( cosa non facile) la capienza, e ipotizzando un costo medio annuo di euro 2500 per ormeggio, significa incassare euro 500.000 lordi a cui vanno aggiunti i ricavi per la gestione del ristorante, altri 40.000, e tutti gli altri servizi di alaggio, ricovero e manutenzione natanti che stimiamo intorno ai 50.000 euro. Con un investimento di euro 9 milioni stiamo parlando di un tasso di rendimento annuo, al lordo delle tasse e dei costi di esercizio, del 6,5%. Se ipotizziamo il lavoro di almeno due persone, i costi per il materiale di consumo e l'energia elettrica, non possiamo pensare a meno di 50.000 euro di costi, che riducono il tasso di rendimento al 6%, ancora non male. Pagando poi le tasse, dobbiamo pensare ad un'aliquota del 27,5%, il risultato netto sarà di euro 394000 circa, pari ad un ritorno percentuale del 4,38%. A questo tasso di rendimento, con un semplice calcolo, si può affermare che occorrono, solo per ritornare in possesso del capitale investito, di più di sedici anni. Questo se il comune si accontenterà di avere, alla fine della concessione l'opera a gratis e non richiederà alcun canone annuo. Insomma un imprenditore che si assume tutti i rischi, incluso il fatto di avere il porto nel posto più soggetto a eventi distruttivi di tutto il lago, avrebbe un modesto ritorno (4,38%) . Se poi il comune volesse pure un canone? E se la concessione fosse solo per 10 anni? Quale pazzo potrebbe avere interesse a "imbarcarsi" in una simile avventura? In attesa di ulteriori sviluppi credo non sia il caso di scrivere oltre, se non fare un accenno alle imminenti cause civili per danni in cui il nostro povero Comune sarà coinvolto. Cosa dirà il giudice quando vedrà le ordinanze emanate ma non fatte rispettare? Cosa dirà quando saprà che le compagnie di assicurazione hanno fatto leva proprio su questo per non risarcire nulla ai malcapitati proprietari di barche? ( che per inciso non sono tutti miliardari). Forse ci sono soluzioni efficienti, progetti meno faraonici ma attuabili ( ad esempio sfruttando le strutture già esistenti) con spese più' abbordabili e con maggiore facilità di coinvolgimento dei privati, ma certo questo, avrebbe meno eco sui media.....

M5S Verbania: Vengo anch'io, no tu no! Storia di "anormale" amministrazione - 10 Settembre 2014 - 21:59

Qualche altra perla sul porto, per i curiosi.
Porto Turistico, alcuni dati reperibili da documenti pubblici: Convenzione di concessione, canone annuale euro 18.050, una serie di opere da costruire da parte del concessionario e mai eseguite tra cui (clamoroso) la centralina di avviso per le burrasche ......Ci sarebbe da ridere se non fossimo seduti su un mucchio di macerie. Poi ci sono i lavori di manutenzione ordinari eseguiti in economia dal concessionario, e quindi non documentati, ma di qualità dubbia, visti gli effetti alla prima burrasca. Per chi volesse vedere gli "ammortizzatori" fatti con i copertoni incastrati tra i pontili galleggianti, si può consultare la documentazione fotografica allegata alla relazione dell'Università di Bologna. Possiamo anche parlare dell'inquinamento ambientale con i residui di polistirolo che per mesi si sono distribuiti nel lago, tra l'altro scambiati per cibo dalle anatre...(sono disponibili le foto, le teniamo per le prossime puntate). Ma il peggio è che le polizze assicurative sembrano insufficienti ( sia da parte del concessionario sia da parte del Comune). Temo che nelle cause per danni aperte dai proprietari delle barche per il risarcimento a causa dell'affondamento dei natanti, alla fine, l'unico a pagare sarà proprio il Comune, cioè noi.... Per chi si domandava sei Vigili Urbani fossero stati avvisati dell'ordinanza dell'8 marzo 2013 (N DST/DEM/34/2013) la risposta è.....no. Quindi abbiamo un mistero: da una parte il concessionario che ignora le disposizioni del Comune, dall'altra qualche dirigente comunale che emana ordinanze e poi non ne cura l'attuazione. Ma...e il mistero? Ah sì, il dirigente è stato recentemente promosso! A presto su queste pagine...anche se la domanda, non rinviabile è: cosa aspetta codesta Amministrazione a revocare immediatamente la concessione? Direi che i presupposti ci sono tutti. I lavori non eseguiti ma pattuiti in contratto, l'esposizione al rischio di rivalse legali per la cattiva conduzione della struttura locata, i danni di immagine per la città e chi più ne ha, più ne metta. Incrociamo le dita.

M5S torna sul porto turistico - 10 Settembre 2014 - 19:14

un disastro annunciato ed evitabile, ecco le prove
Porto turistico di Villa Taranto, un disastro annunciato ma..evitabile. A Verbania, c'è un problema sotto gli occhi di tutti, qualcosa che non può essere ignorato, nonostante l'assordante silenzio con il quale la vicenda viene trattata . Al turista che giunge in città, accanto al parcheggio antistante i Giardini di Villa Taranto, si offre uno spettacolo di devastazione e abbandono, tra pontili semi affondati, cataste di detriti e spazzatura. Stiamo parlando di quello che resta del porto turistico. Un disastro che affonda le sue radici non solo nell'infausta notte tra il 10 e l'11 ottobre 2013, quando il temibile vento di Marenca, con raffiche a quasi quaranta nodi ha dato "il colpo di grazia" ad una struttura già pesantemente provata da precedenti eventi atmosferici, ma, appunto, nella sua pluriennale storia, risalente al 2000. Si potrebbe parlare quindi della scelta del sito, a detta di tutti i residenti inadatto alla costruzione del porto, proprio perché esposto alla furia distruttiva del vento da Nord Est, si potrebbe parlare del fondale melmoso e profondissimo (35- 40 metri) su cui è estremamente difficoltoso ancorare i pontili galleggianti, si potrebbe parlare di un contratto di concessione con un canone ridicolmente basso (al limite dell'esposto alla Corte dei Conti per danno erariale), oppure ancora, dei lavori di miglioramento dell'area portuale pattuiti sul contratto e solo in minima parte realizzati dal concessionario, delle carenze nella manutenzione, ma sarebbe una storia troppo lunga. Occorre invece che la cittadinanza sappia che lo scempio del porto poteva essere evitato, che i milioni di euro che verranno spesi per rimediare al disastro, che gli ulteriori soldi (altri milioni) che verranno spesi per risarcire i proprietari delle barche affondate, avrebbero potuto essere risparmiati. Dalla lettura dei documenti contrattuali, dalle relazioni indipendenti di prestigiose Università, dalla consultazione delle ordinanze disattese, si comprende come, già a marzo 2013, cinque mesi prima del disastro, i pontili dovevano essere sgombrati per il palese ammaloramento delle opere galleggianti. Perché non si è attuata l'ordinanza, perché il concessionario, come se nulla fosse, ha continuato a farsi pagare i diritti di ormeggio dagli ignari proprietari delle barche? Ma, soprattutto, perché il Comune " ..ordina sgombero e divieto di approdo, ormeggio e accesso da terra ai pontili*** .."del porto e poi non si preoccupa di controllare se la disposizione e' stata eseguita? (***Vedi Ord. N DST/DEM/34/2013 del 08/03/2013) A questo punto è opportuno dire che tutto quanto scritto in questa sede non è frutto di considerazioni personali, ma scaturisce dalla semplice lettura dei documenti a disposizione di ogni cittadino tramite una semplice richiesta di accesso agli atti pubblici. Questo per mettere in evidenza che la vicenda del porto è sotto gli occhi di tutti, cittadini e amministratori, da molto tempo. Come al solito però c'è voluto un disastro, fortunatamente senza morti e feriti, perché se ne parlasse. A questo proposito bisogna riconoscere che l'unica voce a chiedere con forza che venga fatta chiarezza in materia, e' stata quello del Movimento 5 Stelle, con un'interpellanza in Consiglio Comunale, alla quale è stato risposto, tra l'altro, che l'ordinanza in questione non vieta nulla, facendo sorgere il legittimo dubbio che gli attuali amministratori si siano presi almeno il disturbo di leggerla, visto che il divieto è evidenziato addirittura in grassetto nel testo originale!! Concludendo, la vicenda, pur nella sua complessità, solleva parecchi interrogativi a cui l'attuale Sindaco e la sua squadra, che per la verità ereditano problematiche nate molto tempo fa, devono dare risposte. Risposte, tuttavia, che non possono non tenere conto di come un bene pubblico, una potenziale fonte di ricchezza e lavoro per il nostro territorio, sia stata gestita in passato e se, sopratutto, chi l'ha gestita sia ancora meritevole di proseguire il rapporto di concessione, se merita ancora la fiducia dell

Suna, tuffi e vandalismo? - 19 Luglio 2014 - 09:24

Tuffi e vandalismo
Condivido a pieno il commento di Roby, signori questo è il nostro biglietto da visita, tutti sanno che è un paese di m...a, dove ai ranghi superiori è concesso rubare (politica e tutto quanto ad essa è annesso), che qui tutti possono fare quello che gli pare, specie se poi arrivano dall'estero. Torno ora invece al tema in questione: certo non è bello invadere e rovinare le cose altrui, qualcuno sopra ha detto, "lasciamo vivere ai ragazzi la loro gioventù, anche noi da ragazzi rubavamo i baldacan per sparare con le cerebottane, saltavamo i muretti; e aggiungo, entravamo di nascosto nei giardini a prendere ciliegie e prugne (cose che regolarmente da ragazzo ho fatto anch'io), manca però un passaggio, erano cose da ragazzi ma sbagliate perché danneggiavano qualcun'altro; quindi non può passare il messaggio: lasciamo fare ai giovani di tutto e di più, giusto o sbagliato che sia, ci deve essere una regola! Un altro aspetto della segnalazione è legato invece alla sicurezza, tuffarsi dai pontili, non solo è vietato per legge ma è estremamente pericoloso, dal barcone poi lo è ancora di più non essendo concepito per questo genere di attività, insomma non è un trampolino. Concludo affermando che la signora che scrive di questo fatto dovrebbe fare una vera e propria segnalazione alle autorità competenti in materia (polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale o guardia costiera), in modo tale che intervengano per far cessare queste bravate pericolose; sapete, è vero che qualcuno per questo gesto si arrabbierà, ma continuerà a sorridere, se tutti invece lasciano la cosa al fato, ci potrebbero essere qualche genitore che invece piangerà per tutta la vita; cari miei, al di là dell'aspetto puramente materiale della cosa, non dimentichiamoci della sicurezza, perchè vedete, la giovane età di questi ragazzi, com'era anche per noi, non gli da modo di vedere il pericolo, quindi noi che lo vediamo, aiutiamoli!

Comunità.vb sul Porto Turistico - 8 Luglio 2014 - 15:12

zero controlli
si fidi Lino,i controlli stanno a zero. nessuno controlla i porti,nè i pontili,nè le boe. il controllo è affidato al buonsenso e alla responsabilità dei titolari delle concessioni. è una giungla!

Attenzione ai tuffi pericolosi - 23 Giugno 2014 - 16:00

però
Sono suneseeeee. Ne ho fatte di tutti i colori all insaputa dei miei genitori. Ora che genitore lo sono io mi viene la pelle d oca a pensare ai rischi che ho corso .. basta un piede messo male e siamo qua a piangere la disgrazia... I ragazzi possono tuffarsi dai pontili. Dai Kiry ci si può divertire in sicurezza..o almeno ridurre i rischi.

I porti galleggianti prima o poi.....affondano. - 15 Novembre 2013 - 13:58

Caro Papi
Ribadisco il concetto: come chiunque può constatare i pontili galleggianti nelle zone di mare sono posti all'interno di, come dici tu, una diga foranea; un motivo ci sarà pure. Di certo la mia lancetta di legno non la stazionerei mai attraccata ad uno di quei pontili. Quanto ai soldi, ebbene, se ci sono si fanno le opere a regola d'arte altrimenti si lascia perdere perchè prima o dopo diventano soldi....buttati nel lago.(...e sono anche tuoi oltre che miei)

I porti galleggianti prima o poi.....affondano. - 14 Novembre 2013 - 16:25

confessione
Confesso che certe considerazioni me le ero tenute dentro perchè pensavo di essere l'unico ad averle fatte, ma ora vedo che altri la pensano come me. Se i nostri vecchi hanno fatto i porti lacuali in un certo posto, con una certa imboccatura e con certi moli è forse perchè, con antica saggezza, avevano studiato a fondo i venti, le correnti, le precipitazioni e via cantando. Di pontili galleggianti se ne possono vedere a bizzeffe anche nella sola Liguria di ponente: ma tutti sono posizionati rigorosamente all'interno di frangiflutti costituiti da enormi massi o riparati da possenti moli in cemento. Solo chi non ha cognizione del lago può non sapere quale forza distruttrice può assumere in certe occasioni e soprattutto all'improvviso. Se poi c'è chi vuole ribattere che la tecnica si è evoluta, faccia pure, ma i fatti sono lì a smentirli.