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PD sui fatti di Arizzano - 27 Novembre 2016 - 21:41

Condivido, condivido.....
giusto, Lupus. Supercondivido.

Marchionini su Rete 4 a Verbania - VIDEO - 24 Novembre 2016 - 21:48

Aspettando di risolvere le cause e non gli effetti
In questa apparizione tv non si riflette sulle cause ma solo sugli effetti, ed in particolare si continua a dare da mangiare solo al lupo nero La leggenda cherokee racconta che un giorno il capo di un grande villaggio decise che era arrivato il momento di insegnare al nipote preferito cosa fosse la vita. Lo porta nella foresta, lo fa sedere ai piedi di un grande albero e gli spiega: “Figlio mio, si combatte una lotta incessante nella mente e nel cuore di ogni essere umano. Anche se io sono un saggio e vecchio capo, guida della nostra gente, quella stessa lotta avviene dentro di me. Se non ne conosci l’esistenza, ti spaventerai e non saprai mai quale direzione prendere; magari, qualche volta nella vita vincerai, ma poi, senza capire perché, all’improvviso ti ritroverai perso, confuso e in preda alla paura, e rischierai di perdere tutto quello che hai fatica tanto a conquistare. Crederai di fare le scelte giuste per poi scoprire che erano sbagliate. Se non capisci le forze del bene e del male, la vita individuale e quella collettiva, il vero sé e il falso sé, vivrai sempre in grande tumulto. È come se ci fossero due grandi lupi che vivono dentro di me: uno bianco, l’altro nero. Il lupo bianco è buono, gentile e innocuo; vive in armonia con tutto ciò che lo circonda e non arreca offesa quando non lo si offende. Il lupo buono, ben ancorato e forte nella comprensione di chi è e di cosa è capace, combatte solo quando è necessario e quando deve proteggere se stesso e la sua famiglia, e anche in questo caso lo fa nel modo giusto; sta molto attento a tutti gli altri lupi del suo branco e non devia mai dalla propria natura. Ma c’è anche un lupo nero che vive in me, ed è molto diverso: è rumoroso, arrabbiato, scontento, geloso e pauroso. Le più piccole cose gli provocano accessi di rabbia; litiga con chiunque, continuamente, senza ragione. Non riesce a pensare con chiarezza poiché avidità, rabbia e odio in lui sono troppo grandi. Ma è rabbia impotente, figlio mio, poiché non riesce a cambiare niente. Quel lupo cerca guai ovunque vada, perciò li trova facilmente; non si fida di nessuno quindi non ha veri amici. A volte è difficile vivere con questi due dentro di me, perché entrambi lottano strenuamente per dominare la mia anima.” Al che, il ragazzo chiede ansiosamente: “Quale dei due lupi vince, nonno?” Con voce ferma, il capo risponde: “Tutti e due, figlio mio. Vedi, se scelgo di nutrire solo il lupo bianco quello nero mi aspetta al varco per approfittare di qualche momento di squilibrio, o in cui sono troppo impegnato e non riesco ad avere il controllo di tutte le mie responsabilità, e attaccherà il lupo bianco, provocando così molti problemi a me e alla nostra tribù; sarà sempre arrabbiato e in lotta per ottenere l’attenzione che pretende. Ma se gli presto un po’ di attenzione perché capisco la sua natura, se ne riconosco la potente forza e gli faccio sapere che lo rispetto per il suo carattere e gli chiederò aiuto se la nostra tribù si trovasse mai in gravi problemi, lui sarà felice e anche il lupo bianco sarà felice ed entrambi vincono. E tutti noi vinciamo.” Confuso, il ragazzo chiede: “Non capisco, nonno, come possono vincere entrambi?” Il capo continua: “Vedi, figlio mio, il lupo nero ha molte importanti qualità di cui posso aver bisogno in certe circostanze: è temerario, determinato e non cede mai; è intelligente, astuto e capace dei pensieri e delle strategie più tortuose, caratteristiche importanti in tempo di guerra. Ha sensi molto acuti e affinati che soltanto chi guarda con gli occhi delle tenebre può valorizzare. Nel caso di un attacco, può essere il nostro miglior alleato.” Poi il capo tira fuori due pezzi di carne dalla sacca e li getta a terra, uno a sinistra e uno a destra. Li indica e dice: “Qui alla mia sinistra c’è il cibo per il lupo bianco, e alla mia destra il cibo per il lupo nero. Se scelgo di nutrirli entrambi, non lotteranno mai per attirare la mia attenzione e potrò usare ognuno nel modo che mi è necessario. E,

Scioglimento del Consiglio Comunale di Verbania - 24 Novembre 2016 - 13:52

Gentile Renato
Prometto che leggerò tutto ....ma è da tanto che leggo e mi informo . Io sono una semplice cittadina , che nemmeno ha votato per Marchionini. Non dico che non le credo, però a me piacerebbe girare a Marchionini le sue comprensibili critiche e sentire anche il perchè i suoi suggerimenti sono rimasti inascoltati. Temo che non risponderà ,forse è così convinta di agire nel modo giusto da non considerare più le critiche ! Certo è che se prende delle decisioni è lei che le deve firmare , perciò è una grossa responsabilità! Buona giornata !

Scioglimento del Consiglio Comunale di Verbania - 24 Novembre 2016 - 11:26

Scioglimento.....
Ma basta ! Non se ne può più di tutti questi litigi , di questa sete di potere ! Se piove è colpa della Marchionini se fa bello anche . Li ha tutti contro , meno i cittadini che l'hanno votata e di lei sono contenti . Insomma verrà il vostro momento, tutto stò accanimento mi fà pensare che dà fastidio a chi era abituato a governare in altro modo . E da come stava Verbania non mi sembra che stesse meglio di ora , anzi ! Va bene essere all'opposizione, è giusto criticare , ma non essere disfattisti ad ogni costo ! Non ho mai visto una involuzione così grande , a livello nazionale e comunale ! Cercate di collaborare e non sempre di soffiare sul fuoco , alle volte di un sassolino se ne fà una montagna e si infiammano i sentimenti peggiori , come l'intolleranza!

Arresto per furto - 22 Novembre 2016 - 20:44

Francese sottoposto a provvedimento di allontaname
giusto, la legge vale per tutti; ma le centinaia di miglia di altri sottoposti ad analogo provvedimento???? La suca l'avranno già pronta: non sappaiamo di che nazionalità è......

Lega Nord sulla rivolta migranti - 20 Novembre 2016 - 22:45

Re: le colpe....
Caro robi l'Italia era in prima linea, e non ha fatto nulla per impedirlo. Banalmente avrebbe potuto non concedere le basi per le operazioni e l'autorizzazione al sorvolo. Così facendo, abbiamo perso un alleato, Gheddafi, e ci ritroviamo a dover fronteggiare da soli l'emergenza migranti dal nordafrica. giusto per ricordare: https://it.wikipedia.org/wiki/Intervento_militare_in_Libia_del_2011 E per ricordarci chi governava in Italia in quel momento: https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Berlusconi_IV Saluti Maurilio

Agenti feriti nella rivolta dei migranti - 19 Novembre 2016 - 17:22

renzi,alfano,buonisti etc
tutti questi sinistroidi-buonisti-che fanno i loro interessi...etc etc.......come e' possibile che non sentano l'umore della gente, anche di sinistra,che si e' ampiamente rotta le palle di questo modo di fare?........possibile che siano tanto ottusi da non capire che,prima o poi,il sentimento popolare sfociera' in qualcosa di socialmente pericoloso?.......pensano aolo al si o no,in questo momento,giusto per il loro prestigio personale............le BR sono nate da una situazione di disagio molto forte,dovrebbero ricordarselo................per fortuna erano un manipolo,ma adesso,il manipolo potrebbe diventare fiumana,da un giorno all'altro......

Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 18 Novembre 2016 - 09:29

Re: Sempliciotti e semplici
Ciao Robi mi interessa molto un punto. da liberista puro,ritieni ad esempio che le banche decotte (in Italia abbiamo decine di esempi,anche recenti) vadano salvate con soldi pubblici o devono essere "lasciate in balia" del mercato,e quel che deve succedere succeda? io non sono liberista,ma paradossalmente in questo caso lo divento senza freni! non capisco perchè le grandi,grandissime aziende falliscono senza che nessuno batta ciglio,e per una banchetta di papà (ogni riferimento,come si dice in questi casi....) lo stato interviene in ogni modo. ma senza entrare nel singolo caso,è giusto ( e liberista) che lo stato intervenga per salvare aziende/banche in crisi?

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 18:24

Re: puntualizzazione
Ciao Robi lascia perdere la destra e la sinistra, in generale, ma in Italia in particolare sono solo etichette... Tu dici: "l'immigrazione ha portato molti problemi di ordine pubblico e la delinquenza straniera dilaga", va bene, se solo per questo anche il grande afflusso di meridionali negli anni 60 ha portato delinquenza, non so quanti anni hai, io sono abbastanza vecchi da ricordare Renco negli anni 70, primi 80. Ma tutto questo, cosa c'entra con i lavoratori stranieri regolari? Perchè questo sono i frontalieri, nulla hanno da spartire con gli irregolari! Poi dici: "distingua lavoratori specializzati da manovalanza generica", perchè? La maggioranza dei frontalieri sono proprio "manovalanza generica, almeno per il livello svizzero. Stiamo parlando di panettieri, giardinieri, commessi/e, operai/e, muratori, badanti, baristi, lavori che gli svizzeri non fanno. Quindi? Questi tutti a casa? Ma chi lo manda avanti il Ticino (senza contare della ricaduta economica su VCO, VA e CO)? Max Lavecchia dice: "giusto e corretto il dirito di importare in casa propia personale selezionato anche a livello penale", perchè oggi non si fa? Prima di assumere qualcuno, non fanno controlli? Controlli formali e controlli informali... Quindi, tutta la faccenda del casellario, deve essere presa per quello che è, una "boutade" di un'area politica che sta "giocando" con le paure, legittime, della gente. Ma risultati? Si dimostra come il populismo serva solo per far felici qualcuno, arricchire e/o dare potera ad altri, ma che alla società, non serve a niente. I frontalieri, fino a quando varranno le attuali differenze economiche tra Italia e Svizzera (tasso di cambio, costo del lavoro, livello di tassazione,...) i frontalieri continueranno ad esserci e fare la "fortuna" della vicina Svizzera! Come vedi, Trump, la destra, la sinistra, Renzi, Hillary e compagnia cantante non c'entrano nulla in questo discorso! Saluti Maurilio

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 13:32

in Italia
In italia si va a prendere ogni genere di individuo e lo si mantiene anche se con fedine penali o pregressi abominevoli. Ritengo giusto e corretto il dirito di importare in casa propia personale selezionato anche a livello penale per veitare di riempirsi di spazzatura come stanno facendo con noi

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 15 Novembre 2016 - 17:47

Non mi pare
Non mi pare che riguardi solo i frontalieri, ma TUTTI coloro che intendono lavorare od avere un domicilio in Svizzera: e basta con sto vittimismo dei frontalieri!!! Ma se non vi vanno bene le norme elvetiche abbandonate quel paese ed i loro opifici!! Le tasse le pagano tutti i lavoratori, anche quelli che non lavorano in Svizzera! Perchè sputare nel piatto in cui si è mangiato e si mangia?? Sono i lamentosi con mania di persecuzione come Grazia che rendono invisi i frontalieri. Conosco gente che ha lavorato un'intera vita in Svizzera ed ancora oggi, ormai in pensione, sono in ottimi rapporti con i loro ex datori di lavoro elvetici, con i loro ex colleghi svizzeri e con essi intrattengono rapporti di amicizia: certo si sono guadagnati stima e rispetto sul campo come solo gli italiani all'estero sanno fare.Vedo mio figlio che pur essendo ancora giovane è entrato in una ditta svizzera ai livelli più bassi ma in pochi anni ora ricopre un posto di rilievo con uno stipendio che un suo pari età ed esperienza in Italia si sogna; certo ha accettato di andare anche in America ed in altri stati esteri per conto della sua ditta, ma come dovunque, anche in Svizzera, chi merita e sa farsi valere fa carriera: gli altri è giusto che restino al palo.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 12:56

Altro errore di Lady
Probabilmente non hai mai visto un certificato penale: non c'è scritto SI o NO (..quella è la scheda che ci propinerà Renzi) ma ci sono elencate sia la legge violate che la condanna inflitta.Se poi permetti, penso che con la scarsità di posti di lavoro che c'è, sia all' Slunga sia alle poste, sia giusto premiare e dare la precedenza a chi non ha mai sgarrato piuttosto che a chi ha sbagliato seppure lievemente, Ma probabilmente ti stai facendo prendere da vicende che ti riguardano da vicino: mi sa che Paolino ci ha preso.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 11:12

Re: il reato è giusto,sbaglia la legge..
Ciao paolino. Acidino buongiorno. No. Contesto la disparità di vedute. Se una cosa e' reato deve essere giustamente reato ovunque. Non a discrezione. Tutto qui. Il discorso si e' un po' allargato.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 10:53

il reato è giusto,sbaglia la legge..
tipico esempio di italianità. quando la legge tocca i tuoi cari diventa sbagliata,aggressiva,eccessiva. "perchè il reato di mio figlio non fa del male a nessuno,è la legge attuale a non avere senso." allora,fino a quando le leggi sono queste,si rispettano. infrangerle e poi accanirsi con chi le applica è il presupposto per continuare a vivere in un paese incivile. poi siamo tutti d'accordo che specie su certi temi le leggi sono penose,ma non si cambiano continuando a non rispettarle. se vuoi avere la forza e la credibilità per cambiarle devi essere tu per primo "in regola"!

I Carabinieri di Verbania continuano i controlli a tappeto - 9 Novembre 2016 - 07:43

Re: Che notizia
Ciao Giovanni. Io invece trovo piu che giusto pubblicare che le forze dell ordine sono sul territorio a fare controlli. Ogni volta che leggo lo dico a mio figlio raccomandandomi che non beva, non corra in macchina e tutte le cose che una mamma dice, insomma...

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30

Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39

realtà storiche
Il battello "Genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a Milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "Genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la Casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello Genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende.

La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 12:23

...la storia la fanno i vincitori...
...la storia la fanno i vincitori, questo vale per tutte le guerra! Che ancora oggi ci sia qualcuno, spero senza secondi fini, che si metta a fare la conta dei morti da una parte e dall'altra mi sembra ridicolo, triste e fuori tempo, sempre che non ci siano secondi fini (lo ribadisco, non si sa mai!)! Detto questo, il concetto di parte sbagliata, che piaccia o no, nasce dal fatto che il legittimo governo italiano, pur tra molti errori, cinismo e viltà, prese una decisione, giusta o sbagliata che fosse. Pochi, decisero di non seguire questa strada, trascinando un paese nella guerra civile. Voler far ricadere la responsabilità dei morti del battello Genova sugli alleati, è un'altro atto di viltà! La responsabilità è di chi si schierò contro il governo legittimo! E' giusto ricordare i morti, ma questo non deve essere un paravento per non riconoscere le vere responsabilità! Saluti Maurilio

M5S su riqualificazione via Madonna di Campagna. - 3 Novembre 2016 - 16:04

Per privataemail
Tutto bello, tutto giusto... vedo solo un problema, grosso: l'auto referenzialita che molti militanti Grillini dimostrano (ma non di tutti, certo, anche io penso vi siano persone obiettive e corrette nel movimento) che non permette loro di vedere ANCHE le persone per bene (uso le tue parole) "che militano negli altri schieramenti politici, persone competenti, costanti, disinteressate, obbiettive e lungimiranti, persone che fanno politica per il bene comune e non per scalare le vette partitocratiche, diventando esattamente come il politico egoista ed autoreferenziale che oggi và per la maggiore". Persone del genere a Verbania ci sono sempre state e ci sono tutt'ora, te lo assicuro, come è altrettanto sicuro che non tutti invece lo sono (a destra come a sinistra). Magari non vanno giù modi e metodi (naturalmente sempre leciti e corretti) con cui si amministra ma se questi portano al risultato dell'interesse collettivo allora forse la linea adottata è quella giusta. Forse andrebbe considerata la globalità delle progettualità e non incaponirsi (a volte strumentalmente) su di un'unico elemento che "stona" (come nel caso del progetto Via Madonna di Campagna). Quindi chiudo il nostro confronto. Saluti.

M5S su riqualificazione via Madonna di Campagna. - 1 Novembre 2016 - 17:35

altri posti
@loganraschi e @privataemail, i luoghi che indicate sono di proprietà comunale ? E se sì la cosa è stata proposta ufficialmente o è giusto un'uscita su questo forum ?