formazione in campo

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formazione in campo - nei post

Al via i campionati per Altiora - 16 Ottobre 2026 - 19:02

Dopo la preparazione, dopo i tanti allenamenti, dopo la Coppa Piemonte interpretata come mezzo di crescita è tempo di fare sul serio per le due prime squadre di Pallavolo Altiora.

Verbania nasce la rete dei giardini storici e degli orti botanici - 14 Ottobre 2026 - 12:02

Un parco abbattuto da una tempesta, un roseto da ricostruire a partire da elenchi di fine Ottocento, una villa privata che ha moltiplicato per dieci i visitatori e ancora non riesce a coprire i costi.

P.A.S.S.I. – Percorsi Attivi di Sostenibilità, Sport e inclusione - 13 Ottobre 2026 - 15:03

Mercoledì 14 ottobre 2026, presso il Centro culturale La Fabbrica di Villadossola, in corso Italia 13, si terrà la giornata conclusiva di P.A.S.S.I. – Percorsi Attivi di Sostenibilità, Sport e inclusione.

Bilancio della Guardia Costiera sui laghi - 11 Ottobre 2026 - 12:02

in occasione del Salone Nautico di Genova, l’Ufficio Comunicazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha reso noti i dati nazionali dell’operazione Mare e Laghi Sicuri 2026.

"Memorial Adolfo Bonfantini" - 9 Ottobre 2026 - 19:33

Sabato 10 ottobre il "Memorial Adolfo Bonfantini", Altiora ricorda con un match esibizione societario una figura cardine nello sviluppo della pallavolo verbanese.

Pallavolo Altiora il terzo turno di Coppa Piemonte - 5 Ottobre 2026 - 08:01

Finita con la disputa del terzo ed ultimo turno la prima fase della Coppa Piemonte per Jam Area Altiora nel torneo di C donne.

Pallavolo Altiora in Coppa Piemonte - 2 Ottobre 2026 - 20:01

Ultimo dei tre triangolari della prima fase della Coppa Piemonte in arrivo nel week end e nello specifico sabato 3 e domenica 4 ottobre.

Risveglio Umano su nuovo progetto lungolago intra - 30 Settembre 2026 - 13:04

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Risveglio Umano, con la lettera aperta al Sindaco di Verbania, sul progetto del progetto lungolago intra.

Pallavolo Altiora il secondo turno di Coppa Piemonte - 28 Settembre 2026 - 18:06

Secondo turno di Coppa Piemonte disputato per le due prime squadre di Pallavolo Altiora.

Pallavolo Altiora in Coppa Piemonte - 25 Settembre 2026 - 17:28

Dopo la bella presentazione della scorsa domenica è tempo di tornare in campo per le due prime squadre di Pallavolo Altiora che dovranno cimentarsi nel secondo turno di Coppa Piemonte sabato 26 settembre, secondo giro di triangolari della prima fase giocata su tre week end.

Pallavolo Altiora in Coppa Piemonte - 21 Settembre 2026 - 12:02

Si è disputata sabato la prima delle tre giornate di primo turno della Coppa Piemonte 2026/2026, è iniziata ufficialmente la stagione agonistica di Pallavolo Altiora.

Pallavolo Altiora al via la stagione - 19 Settembre 2026 - 10:03

Dopo un lungo periodo di preparazione anche all’aperto nella struttura di AreaSport Gidoppia di Gravellona Toce, dopo un breve ritiro utile a fare gruppo, e qualche allenamento congiunto è tempo di scendere in campo per i primi impegni ufficiali della stagione pallavolistica 2026/2027 di Pallavolo Altiora.

“Non solo neutralità" - 17 Settembre 2026 - 08:01

Venerdì 18 settembre, alle ore 17.30, alla Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce sarà presentato il libro del giurista e ricercatore storico Sergio Favretto “Non solo neutralità. Il ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana. 1943-1945”, pubblicato dall’editore Mursia. L’autore dialogherà con Andrea Pozzetta.

Il Gruppo Mu in mostra alla Specola - 15 Settembre 2026 - 18:06

La Mostra inaugurata Domenica 13 settembre 2026, alle ore 16:00 – Specola, via Cadorna Pallanza, si diffonde anche presso sede Lakeside, Biganzolo Piazza Morrone 1

Memorial Bertolazzi, vince la Paffoni - 4 Settembre 2026 - 18:06

La Paffoni Fulgor Basket vince 80 a 69 contro una squadra di A2, la Elachem Vigevano. Entrambe le squadre sono un po’ acciaccate dalla dura preparazione di inizio stagione, e così si giocano quattro quarti da 8’, anziché 10’.

Pallavolo Altiora: presentata la stagione - 19 Agosto 2026 - 18:06

Sono state presentate nel corso di una conferenza stampa al Sempione Lounge Bar & Restaurant di Verbania intra le linee guida stagionali per l’annata sportiva 2026/2027 di Pallavolo Altiora, sia per quanto riguarda le due prime squadre che per i settori giovanili.

M5S su incendi nel VCO - 18 Agosto 2026 - 14:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO: "incendi nel VCO: tecnologia e manutenzione dei boschi, le due gambe della prevenzione".

Regione Piemonte racconta i giardini storici - 11 Agosto 2026 - 10:03

Protagonisti 111 giardinieri d’arte, una professione d’eccellenza grazie a 8 corsi di formazione specialistica. Completata anche la catalogazione di 400 parchi e giardini storici del Piemonte.

ASL VCO: Ruggiero Direttore Laboratorio Analisi - 30 Luglio 2026 - 12:02

La Direzione Generale dell'ASL VCO ha conferito alla Dott.ssa Tina Ruggiero l'incarico di Direttore della Struttura Organizzativa Complessa Laboratorio Analisi. L'incarico avrà una durata di cinque anni, con decorrenza dal 1° agosto 2026.

Regione Piemonte: nel VCO realizzati 71 progetti PNRR - 29 Luglio 2026 - 08:01

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Regione Piemonte, che annuncia il compimento di tutti i 71 progetti PNRR nel VCO.
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"Il Distretto del Cusio senza medici di famiglia" - 11 Novembre 2021 - 09:33

medici di famiglia
Il problema della mancanza dei medici di famiglia è nazionale. Nella nostra regione sono tante le zone scoperte e ad ogni pensionamento non corrisponde un nuovo medico. Anche nel Verbano la situazione sta diventando pesante. Venerdì 5/11 a Cannero Riviera si è tenuta una pubblica assemblea che ha visto la partecipazione del dr Lillo, sempre in prima fila per garantire il miglior servizio sanitario. Tralasciando considerazioni sul trascorso, che comunque meriterebbero un'analisi, si deve pensare con urgenza a trovare soluzioni per il futuro perchè a pagarne le spese sono gli utenti del servizio, soprattutto i più anziani. Dall'assemblea è uscita la proposta al Sindaco di chiedere la convocazione dei Sindaci del VCO per portare alcune indicazioni che potrebbero almeno alleviare il disagio che si è creato ovvero chiedere alla Regione Piemonte di deliberare l'aumento del numero dei pazienti ora stabilito portandolo da 1500 a 1800 per i medici in servizio e da 500 ad almeno 750 per i medici in formazione. La Reione Piemonte dovrà in ogni caso farsi carico, con la massima urgenza, di affrontare più radicalmente tutto il sistema sia dal punto di vista strutturale che organizzativo perchè altrimenti nei prossimi anni la situazione potrebbe diventare insostenibile. Apprendiamo con favore la stessa iniziativa già messa in campo dal Sindaco Quaretta e auspichiamo che l'assemblea dei Sindaci approvi un documento con precise richieste da inoltrare alla Regione.

Rolla, Scalfi, Zanotti e il calcio verbanese - 2 Agosto 2015 - 12:47

X Lady Oscar: calcio e contributi
Gentile utente, anche Lei, come molte persone nella nostra città, dimostra di non essere perfettamente informata sulla situazione del calcio giovanile verbanese. A Verbania esistono al momento 3 società che offrono la possibilità di praticare questo sport così popolare: l' ex Verbania, ora Accademia, il Voluntas Suna e buon ultimo il Gruppo Sportivo San Francesco. Le prime due società hanno da anni di appoggi e simpatie, per non infierire sul conflitto d'interesse di parecchi consiglieri comunali, che permette loro di godere di contributi finanziari, nemmeno trascurabili, da parte delle amministrazioni di ogni colore e appartenenza politica. Il Verbania (continuo a chiamarlo così ) e il Suna , hanno strutture a disposizione gratuita ma con manutenzione e costi d'esercizio, almeno formalmente, a loro carico. Il Verbania i campi di Renco e Possaccio, mentre per il Suna è stato costruito appositamente ( a spese della collettività ) un campo e spogliatoi nella zona adiacente il Liceo Cavalieri. A questo punto qualche lettore più attento si sarà domandato come mai mi sono dimenticato il San Francesco: semplicemente perché questo sodalizio, riceve poco o nulla, da zero a modeste elemosine, a confronto delle di decine di migliaia di euro destinati alle summenzionate squadre. Perché tutto questo? A parte il fatto di non avere amici in amministrazione comunale, non mi sono mai spiegato il perché anche se, più volte, ho sentito dare giustificazioni sconclusionate, tipo, ma il San Francesco ha i suoi campi, il San Francesco è della Chiesa, e altre stupidaggini del genere. La realtà, una volte per tutte, è un altra: il San Francesco è una società che gioca sui campi del Centro Pastorale, a titolo gratuito ma con limitazioni ben precise, che paga al suddetto Centro una quota a titolo di rimborso spese per i costi dei consumi energetici e si regge in piedi sulle proprie gambe, senza avere un euro di contributo o ricevendo cifre insignificanti. Detto questo, il San Francesco ha tra i 150 e i 200 iscritti, fa pagare quote d'iscrizione inferiori a quelle del Verbania pur dando in dotazione materiale più ricco e abbondante ( tute,borse, ecc) , ha uno staff di allenatori con abilitazione federale (UEFA B, o CONI FIGC), che prestano il loro servizio a titolo gratuito , solo per passione e amore dei bambini. La domanda quindi è : come può una società prosperare senza aiuti, mentre Verbania e Suna , pur con tutti gli abbondanti contributi del Comune fanno fatica a rimanere in piedi? Forse perché le risorse sono destinate esclusivamente ai bambini, all'acquisto di attrezzature sportive a loro dedicate, alla formazione dei tecnici e non, come ad esempio nel caso del Verbania Calcio, almeno fino a ieri, al pagamento degli stipendi di allenatori e giocatori della prima squadra. Chiedo quindi più trasparenza, più equità, più informazione sui criteri di assegnazione dei contributi alle società sportive per una volta sulla base di requisiti oggettivi e non su quello dell'appartenenza politica. Grazie.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. in tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'inTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. in tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.