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"Penne Nere - Storia ed evoluzione degli Alpini dal 1872 a oggi" - 26 Giugno 2026 - 16:05

Sono nati nel 1872 con lo scopo di difendere i confini alpini della neonata Italia. Domodossola ha ospitato la 10^ delle prime quindi compagnie e, fino al 1943, Verbania è stata la sede del glorioso Battaglione intra.

Altiora finita la stagione - 10 Maggio 2026 - 18:06

Finisce con Mokavit Altiora che in Serie C perde in casa di Cigliano con la formazione vercellese che conquista la promozione in Serie B2 e con Plastipak Altiora che pur non giocando per il forfait di Kolbe vince formalmente 3-0 a tavolino in Serie D maschile la stagione delle prime squadre di Pallavolo Altiora, stagione che ci sarà tempo di analizzare.

Agroforestazione: due giornate col CNR IRSA - 4 Maggio 2026 - 08:01

Due giornate formative che offrono un’introduzione all’agroforestazione intesa come l’insieme di pratiche con le quali colture arboree sono consociate a coltivazioni erbacee e/o arbustive, con o senza allevamento animale.

Altiora doppia vittoria - 3 Maggio 2026 - 15:03

Giocato il penultimo turno dei campionati di Serie C femminile e di Serie D maschile.

Altiora appuntamenti del weekend - 1 Maggio 2026 - 19:33

Penultimo giro per la doppia ‘prima squadra’ di Pallavolo Altiora. in trasferta i ragazzi di Plastipak Altiora nel campionato di Serie D maschile, in casa le ragazze della Mokavit in Serie C femminile.

Fondazione Canova guarda al futuro con le Università - 25 Aprile 2026 - 10:03

Fondazione Canova con la stagione 2026 - che segna i suoi primi 25 anni - guarda al futuro con una serie di ospiti eccellenti al Villaggio laboratorio di Ghesc, nel cuore delle Alpi.

Benemerenze Civiche 2026 - 25 Aprile 2026 - 08:01

Il Consiglio Comunale della Città di Verbania ha conferito le Benemerenze Civiche per l’anno 2026 a Daniele Menzio e all’Associazione Casa della Resistenza, due realtà esemplari che, con impegno e dedizione, hanno contribuito in modo significativo alla crescita culturale, sociale e civile della comunità.

Altiora appuntamenti del weekend - 24 Aprile 2026 - 18:06

Trasferta in Serie C, derby in Serie D, ecco a grandi linee il fine settimana, terz’ultimo della stagione, delle prime squadre di Pallavolo Altiora.

Altiora doppia sconfitta - 20 Aprile 2026 - 08:01

I verdetti della giornata che ha visto in campo le prime squadre di Altiora. in Serie C femminile è arrivata una sconfitta al quinto set per Mokavit Altiora al PalaManzini contro Pizza Club Novara; per la squadra di Giuseppe Macaluso un 2-3 in un match a tratti troppo nervoso e con un clima troppo caldo soprattutto nel finale.

Altiora appuntamenti del weekend - 17 Aprile 2026 - 19:00

Viaggia inesorabilmente verso il gran finale la stagione della pallavolo per le prime squadre di Pallavolo Altiora, due incontri in programma, come al solito, per Mokavit Altiora in Serie C e per Plastipak Altiora in Serie D, rispettivamente femminile e maschile.

Altiora doppia vittoria - 13 Aprile 2026 - 08:01

Ecco i verdetti del sabato che ha visto in campo le due formazioni di Pallavolo Altiora, che giocano quali ‘prime squadre’ nei campionati di serie a livello regionale.

Altiora appuntamenti del weekend - 10 Aprile 2026 - 19:02

Passata la sosta per i festeggiamenti della Pasqua è tempo di iniziare l’ultimo blocco di cinque partite, che porteranno al termine della stagione.

Altiora doppia vittoria - 29 Marzo 2026 - 15:03

Giocato il turno prepasquale dei campionati di Serie C femminile e di Serie D maschile. Mokavit Altiora in C donne ha vinto a Novara contro Hajro Tetti Issa, mettendo in mostra una prestazione che magari non è sempre stata bella ma che ha toccato picchi di gioco interessante.

740mila euro per "Un posto dove sto bene" - 29 Marzo 2026 - 10:03

Il Comune di Verbania è capofila di un progetto internazionale italo-svizzero chiamato “Un posto dove sto bene”, a cui partecipano il Museo del Paesaggio, la Fondazione Cross, il Festival delle Due Rocche e, in territorio elvetico, l’Associazione culturale “Albatros” di Bellinzona, il Centro Professionale Tecnico di Bellinzona e la Scuola Media di Breganzona.

Altiora appuntamenti del weekend - 27 Marzo 2026 - 19:02

Turno di campionato che anticipa la sosta dei campionati regionali per la celebrazione della Pasqua.

Altiora appuntamenti del weekend - 20 Marzo 2026 - 17:04

Una trasferta per i ragazzi di Plastipak Altiora, una gara casalinga piena di significati per le ragazze di Mokavit Altiora.

Altiora appuntamenti del weekend - 13 Marzo 2026 - 17:04

Le partite di Altiora, una durissima, contro una delle compagini che stanno in testa al girone da inizio campionato, una più abbordabile almeno sulla carta ma comunque sia insidiosa.

Altiora Under 17 Campione territoriale - 10 Marzo 2026 - 12:02

Che vittoria, che partita, che cuore per la Under 17 di Pallavolo Altiora nelle final four territoriali di categoria.

Altiora una vittoria e una sconfitta - 8 Marzo 2026 - 18:06

Una giornata a tinte forti, quella delle prime squadre di Pallavolo Altiora, che ha visto una vittoria ed una sconfitta.

Altiora doppio successo - 2 Marzo 2026 - 18:06

I verdetti del sabato di campionato per le due prime squadre di Pallavolo Altiora nei campionati di competenza.
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"Il Distretto del Cusio senza medici di famiglia" - 11 Novembre 2021 - 09:33

medici di famiglia
Il problema della mancanza dei medici di famiglia è nazionale. Nella nostra regione sono tante le zone scoperte e ad ogni pensionamento non corrisponde un nuovo medico. Anche nel Verbano la situazione sta diventando pesante. Venerdì 5/11 a Cannero Riviera si è tenuta una pubblica assemblea che ha visto la partecipazione del dr Lillo, sempre in prima fila per garantire il miglior servizio sanitario. Tralasciando considerazioni sul trascorso, che comunque meriterebbero un'analisi, si deve pensare con urgenza a trovare soluzioni per il futuro perchè a pagarne le spese sono gli utenti del servizio, soprattutto i più anziani. Dall'assemblea è uscita la proposta al Sindaco di chiedere la convocazione dei Sindaci del VCO per portare alcune indicazioni che potrebbero almeno alleviare il disagio che si è creato ovvero chiedere alla Regione Piemonte di deliberare l'aumento del numero dei pazienti ora stabilito portandolo da 1500 a 1800 per i medici in servizio e da 500 ad almeno 750 per i medici in formazione. La Reione Piemonte dovrà in ogni caso farsi carico, con la massima urgenza, di affrontare più radicalmente tutto il sistema sia dal punto di vista strutturale che organizzativo perchè altrimenti nei prossimi anni la situazione potrebbe diventare insostenibile. Apprendiamo con favore la stessa iniziativa già messa in campo dal Sindaco Quaretta e auspichiamo che l'assemblea dei Sindaci approvi un documento con precise richieste da inoltrare alla Regione.

Rolla, Scalfi, Zanotti e il calcio verbanese - 2 Agosto 2015 - 12:47

X Lady Oscar: calcio e contributi
Gentile utente, anche Lei, come molte persone nella nostra città, dimostra di non essere perfettamente informata sulla situazione del calcio giovanile verbanese. A Verbania esistono al momento 3 società che offrono la possibilità di praticare questo sport così popolare: l' ex Verbania, ora Accademia, il Voluntas Suna e buon ultimo il Gruppo Sportivo San Francesco. Le prime due società hanno da anni di appoggi e simpatie, per non infierire sul conflitto d'interesse di parecchi consiglieri comunali, che permette loro di godere di contributi finanziari, nemmeno trascurabili, da parte delle amministrazioni di ogni colore e appartenenza politica. Il Verbania (continuo a chiamarlo così ) e il Suna , hanno strutture a disposizione gratuita ma con manutenzione e costi d'esercizio, almeno formalmente, a loro carico. Il Verbania i campi di Renco e Possaccio, mentre per il Suna è stato costruito appositamente ( a spese della collettività ) un campo e spogliatoi nella zona adiacente il Liceo Cavalieri. A questo punto qualche lettore più attento si sarà domandato come mai mi sono dimenticato il San Francesco: semplicemente perché questo sodalizio, riceve poco o nulla, da zero a modeste elemosine, a confronto delle di decine di migliaia di euro destinati alle summenzionate squadre. Perché tutto questo? A parte il fatto di non avere amici in amministrazione comunale, non mi sono mai spiegato il perché anche se, più volte, ho sentito dare giustificazioni sconclusionate, tipo, ma il San Francesco ha i suoi campi, il San Francesco è della Chiesa, e altre stupidaggini del genere. La realtà, una volte per tutte, è un altra: il San Francesco è una società che gioca sui campi del Centro Pastorale, a titolo gratuito ma con limitazioni ben precise, che paga al suddetto Centro una quota a titolo di rimborso spese per i costi dei consumi energetici e si regge in piedi sulle proprie gambe, senza avere un euro di contributo o ricevendo cifre insignificanti. Detto questo, il San Francesco ha tra i 150 e i 200 iscritti, fa pagare quote d'iscrizione inferiori a quelle del Verbania pur dando in dotazione materiale più ricco e abbondante ( tute,borse, ecc) , ha uno staff di allenatori con abilitazione federale (UEFA B, o CONI FIGC), che prestano il loro servizio a titolo gratuito , solo per passione e amore dei bambini. La domanda quindi è : come può una società prosperare senza aiuti, mentre Verbania e Suna , pur con tutti gli abbondanti contributi del Comune fanno fatica a rimanere in piedi? Forse perché le risorse sono destinate esclusivamente ai bambini, all'acquisto di attrezzature sportive a loro dedicate, alla formazione dei tecnici e non, come ad esempio nel caso del Verbania Calcio, almeno fino a ieri, al pagamento degli stipendi di allenatori e giocatori della prima squadra. Chiedo quindi più trasparenza, più equità, più informazione sui criteri di assegnazione dei contributi alle società sportive per una volta sulla base di requisiti oggettivi e non su quello dell'appartenenza politica. Grazie.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. in tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'inTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. in tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.