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Rassegna Teatro Galletti Domodossola

La rassegna, che prevede tre spettacoli (31 marzo, 22 aprile, 7 maggio) parteciperà alla raccolta fondi di 1 euro a biglietto per il progetto la cura è di casa proposto da Auser VCO

Domodossola
Rassegna Teatro Galletti Domodossola
VENERDI' 31 MARZO ALLE ORE 21.00
"IL CAPPOTTO" di Gogol - interpretato da GIOVANNI ARGANTE
Adattamento teatrale di Paola Surace, con la regia di Mario Moretti e le musiche di Antonio Di Pofi.

“Il cappotto” di Gogol, adattamento teatrale del racconto del celebre scrittore ucraino firmato da Paola Surace, con la regia di Mario Moretti e le musiche di Antonio Di Pofi. Al centro la storia di un piccolo impiegato la cui vita, fatta di giorni sempre uguali e di solitudine, si illumina all’improvviso con l’acquisto di un cappotto nuovo: per lui la realizzazione di un sogno (quello del riscatto sociale), che però si rivela poi essere quella che il regista descrive come “l’inquietante favola gogoliana”.

Giovanni Argante, attore poliedrico che spazia dal teatro, al cinema, alla televisione (Don Matteo 6, Distretto di Polizia 8, SquadraAntimafia, Il Commissario Montalbano). Nasce artisticamente nel 1984, alla Scuola di Teatro dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico diretto da Giusto Monaco, dove debutta al Teatro Greco di Siracusa nel Filottete di Sofocle. Continua la sua carriera teatrale con le più importanti Compagnie Private e Teatri Stabili, collaborando con figure del calibro di Franco Parenti e Giovanni Testori.


SABATO 22 APRILE ALLE ORE 21.00
il recital: "IL CANZONATORE DI CUORI" tratto dal Don Giovanni di Molière -
compagnia AMCI PER UN SOGNO adattamento teatrale di Riccardo Nazzaroli e con Camilla Bassetti,
Fabiola Ferro, Ylenia Piola, Sara Piola

Il Canzonatore di Cuori è uno spettacolo teatrale dove i sonetti del Don Giovanni recitati si intersecano con brani musicali contemporanei. La compagnia Amici per un sogno con questo lavoro mette in evidenza l' incontro tra il vecchio classico e il nuovo moderno dove, attimo dopo attimo, gli ingredienti si uniscono perfettamente dando origine ad un piacevole mix di ascolto tra le parole di Molière e i brani musicali inseriti ad hoc nel testo. Don Giovanni, giovane di buona famiglia, rimane ammaliato dalle virtù pure di una ragazza che ha appena preso i voti, Donna Elvira, decide quindi di dichiararsi e prenderla in moglie. Poco a poco però si rivela la vera natura del Don Giovanni, un uomo che viene mosso dal solo desiderio di conquista di cuori, portato all’estremo dalla figura di uno spettro in vesti femminili, che lo osserva senza mai avvicinarsi. Sotto l’occhio dello spettro, fra una seduzione e un corteggiamento, Don Giovanni si lascia sfuggire l’ennesima occasione per redimere la propria anima dalla sua perversione e viene spedito all’inferno, dove....

La realizzazione è stata curata da esordienti professionisti che hanno studiato, o sono in corso di studi, nelle varie discipline che lo compongono, a partire dal canto, passando alla recitazione, costumi e scenografia.

DOMENICA 7 MAGGIO ALLE ORE 21.00
"LA MORSA" di Pirandello - Compagnia STRANAGENTE
regia di Federico Bertozzi e con Adele Moschella, Mario Stelitano, Giuseppe Donato e con la partecipazione straordinaria di Nadia Matli.

Scritto nel 1882, l’atto unico ci presenta una situazione dolorosamente attuale, a dispetto dell’anno in cui è stato composto. Protagonista della commedia è Giulia, donna sincera e appassionata, intrappolata in un matrimonio con un uomo che non le fa mancare niente se non la tenerezza e l’attenzione che contraddistinsero la nascita del loro amore. Una donna rimasta sola tra le mura della propria casa che rifiorisce grazie al rapporto con un amante. I due uomini, si conoscono, lavorano insieme e il tradimento si compie da anni sotto il tetto coniugale. Baci rubati nei corridoi, piedi che si sfiorano sotto il tavolo da pranzo, carezze improvvisate alle spalle del capofamiglia. Poi un giorno una disattenzione…

La morsa è una storia esemplare di sopraffazione, che riecheggia il tema tristemente contemporaneo della violenza domestica, operata con sottile crudeltà psicologica, verso un epilogo ineluttabile: la morte.

Compagnia Stranagente, giunta al quinto anno di collaborazione con il regista Federico Bertozzi, torna a misurarsi con un classico della letteratura italiana, perseguendo la propria poetica d’impegno civile, sul tema della responsabilità individuale e sul ruolo della donna nella società contemporanea.

abbonamenti 24 euro - biglietto singolo spettacolo 8 euro -

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