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"Schiavi di Hitler. L’altra Resistenza" - 4 Settembre 2026 - 17:04

Conferma e domanda
Mio padre (classe 1919) alpino del batt. Intra comandato dall'allora Tenente Zavattaro ha vissuto esattamente le traversie come quelle del padre di V.Colombo .Breve scontro sul fronte francese, poi Grecia, Albania, Jugoslavia e cattura alle bocche di Cattaro in Montenegro. Avendo scelto di non allearsi con gli stessi tedeschi, ns. alleati fino al giorno prima ed ai quali noi voltammo le spalle, con un viaggio in treno carro bestiame attraverso tutt' Europa durato sette giorni fu internato in Germania al confine con l'Olanda, due anni in campo di concentramento, liberato da un bombardamento alleato riuscì a fuggire con molti altri commilitoni dei nostri paesi del lago.. Di lui conservo la piastrina metallica che gli avevano cucito i tedeschi sulla "divisa" del campo e da lui portata a casa, la foto fattagli dagli alleati appena liberato ove lo si vede tutto pelle ed ossa, una sorta di" carta di identità" rilasciatagli dagli alleati e qualche "assegnino" di cui era stato fornito per comprarsi i primi generi di necessità. In totale sette anni vissuti in divisa. Rientrato a casa, riconosciuto invalido di guerra di 1^ cat., nel corso degli anni ho memorizzato i suoi racconti e posso affermare con certezza che ha sempre avuto una cattiva opinione dei partigiani e soprattutto delle azioni da loro svolte nell'alto Verbano, quando diceva che se fossero stati a casa loro ci sarebbero state meno rappresaglie e meno morti a fronte di azioni isolate e sporadiche senza alcun serio piano di guerra e senza nessuna preparazione militare, volte a sconfiggere l'esercito tedesco allora presente. Questo era il suo giudizio e non ho mezzi e motivi per confutarlo. Ciò detto, vorrei però porre una domanda ad Alberto: quali sono le "organizzazioni/istituzioni....che continuano ad incamerare denaro soprattutto pubblico..." perchè non si possono fare affermazioni senza indicare con precisione chi ancor oggi continuerebbe ad operare in modo quantomeno scorretto, altrimenti tutti sono autorizzati a pensare il peggio di qualunque associazione tutt'ora esistente. Se non vado errato e per quanto ho letto, sembra che anche il Vaticano si adoperò ad alti livelli come intermediario per certe fughe in Sudamerica, ma non si può parlare oggi di prelati ormai morti e sepolti accomunandoli ai viventi. Ma mi parre giunto il momento del vecchio detto:" acqua passata non macina più", perchè continuare nella diatriba fascisti/antifascisti non serve a nessuno ed è divenuta polemica stucchevole.

"Schiavi di Hitler. L’altra Resistenza" - 4 Settembre 2026 - 03:32

Re: Momenti bui e tristi della 2 guerra mondiale
Buongiorno Alberto, io non capisco il commento. Quindi seguendo il ragionamento non dovremmo considerare storie come quella di mio padre, alpino del battaglione Intra fatto prigioniero in Montenegro dai nazisti in complicità con le camicie nere fasciste, deportato in Germania in lager a Duisburg , fuggito sotto un bombardamento dopo due anni di lavori forzati , scappato a piedi per più di mille km, ritornato in Italia nel Marzo 1945 giusto per scappare ancora in montagna e partecipare poi alla liberazione. Storie come queste non dovrebbero essere raccontate perché poi i colpevoli sono scappati in Sud America con i patrimonio estorti durante il ventennio ? Non le sembra leggermente ipocrita?

Falcioni su situazione incendi - 15 Agosto 2026 - 13:56

Bella nota!
Bella nota! Un po' poetica, forse, ma molto ben costruita letterariamente... Un passaggio mi ha colpito : "così come i nostri avi, con fatiche immani, riuscirono ad adattare l'ambiente alpino alle loro esigenze anche noi dovremo trovare un nuovo approccio che altro non è che un ritorno alle origini. " ecco a me sa tanto di "non so come, ma per andare avanti, bisogna tornare indietro". Questo è il tipo di messaggio politico che non è più accettabile, soprattutto in un'emergenza come quella dell'acqua. Vorrei tanto ci fosse qualcuno che parlasse di prevenzione della siccità, di attenzione reale al problema sempre più diffuso e drammatico in Italia. Vorrei che ci fosse qualcuno in politica che avesse il coraggio di spiegare agli italiani che non ci sarà più un "come prima" e neanche un "come una volta". Sarebbe ora di aprire gli occhi e vedere la realtà per com'è e prendere provvedimenti, non abbiamo più molto tempo per cincischiare...

ANCI Piemonte chiede risposte per lo sci - 26 Novembre 2020 - 13:09

Inoltre....
Il caro Stefano Costa dice cose banali. Tutti sono coscienti che il mancato incasso delle festività Natalizie inciderà almeno al 50% sul fatturato stagionale. Ma se non si vuole un nuovo lockdown primaverile/estivo questo è quello che si DEVE fare. Capisco che i politici siano indaffarati a dire cose scontate e poco ragionino in termini di concretezza. Quali sarebbero le alternative? Vedrete che tutto l'arco alpino si conformerà alla decisione della sospensione delle attività sportive invernali (su impianti a fune) sino al 10 gennaio (con ristori per tutti) essendo la prima vera "causa transfrontaliera" . E' la soluzione migliore, in attesa dell'inizio delle operazioni vaccinali e per far si che una eventuale seconda ondata di contagi avvenga quando, almeno una parte della popolazione, sia già passata per "aghi e fialette".

ANCI Piemonte chiede risposte per lo sci - 26 Novembre 2020 - 11:01

..non va dimenticato che....
Non va dimenticato che questa estate, e ve lo dico perché l'ho passata a Macugnaga, la montagna ha fatto il pieno ovunque. Non è quindi vero che la montagna e le sue attività sono rimaste a "bocca asciutta tutto il 2020". A Macugnaga (e mi immagino in Trentino o Valle d'Aosta) non c'erano più case in affitto; negozi, bar e ristoranti erano affollati all'inverosimile. La riapertura degli impianti, secondo me, potrebbe avvenire solo dopo il 6 gennaio, quando il rischio di assembramenti si riduce drasticamente anche applicando il protocollo che mi pare, sin da ora, sia già pronto. Resterebbe da valutare il periodo di carnevale, sempre affollato, e quello Pasquale, sempreché ci sia ancora neve a sufficienza. Una cosa è certa. Questo modus operandi dev'essere valido per tutto l'arco alpino, altrimenti si vedranno gli assembramenti si vedranno ai confini. Per quanto riguarda la Svizzera. Beh....che dire....loro hanno sempre pensato solo ai soldi e il loro comportamento ne è una diretta conseguenza. Bisognerebbe boicottarli duramente.....anche a livello EU. Alegher

ANCI Piemonte chiede risposte per lo sci - 25 Novembre 2020 - 11:58

Ci risiamo!!!
Possibile che si prendano in considerazione solo gli interessi economici di un settore a discapito dell'interesse generale della popolazione? Sempre per parlare di soldi quanto ci sta complessivamente costando la dissennata apertura al turismo di questa estate vedi ad esempio il VCO dove eravamo arrivati circa 10 positivi al MESE e potevamo tranquillamente sciare quest'inverno? Ho sempre sciato su tutto l'arco alpino e so che, a parte l'attività sulle piste a rischio zero, si prendono funivie, ci si ferma nei rifugi a mangiare e bere, ecc... ad elevatissimo rischio. Risultato dell'apertura invernale TERZA ONDATA e perdiamo anche la prossima estate!!! Non penso infine che nessun addetto al turismo sia così mal messo da non poter mangiare e quindi dover andare a casa di Sinistro o peggio dover dormire sotto un ponte.

Maratona della Valle Intrasca annullata - 17 Aprile 2020 - 08:06

Trekking
Che non ci possano essere raduni, è chiaro. Ma CAI o altre associazioni di trekking e sporto motori dovrebbero mettere al primo posto, comunque,il moto, e premere perchè si liberi quello singolo,per sentieri non pericolosi,così da non investire di aaggravio eventuale il soccorso alpino, Con reponsabilità, senza raduni se non di conviventi. Perchè la depressione di chi è abituato a fare molto moto è pesante, parliamo di ore, non dei minuti attualmente possibili,e nella varietà delle nostre prealpi (non parlo di alpi,proprio per chiarire che chi si muoverebbe non dovrebbe mettersi in pericolo alcuno,se no nquello casuale che può accadere anche in casa, scivolando dalle scale)

Firmato accordo per il “Metrò dei Walser” - 25 Ottobre 2019 - 09:06

Funicolare Formazza - Bosco Gurin
Un progetto che vale la pena di essere realizzato nell’interesse delle Comunità montane Italo-Svizzere. Con il collegamento Val Lavizzara - Leventina (Sassello) sarà un altro tassello di rilancio della speranza di vita nell’arco alpino, nuove opportunità!

Nikolajewka e Dobrej 2019: per non dimenticare - 27 Gennaio 2019 - 09:53

Padre
Sono figlio di un alpino del glorioso Battaglione Intra; con quella formazione mio padre ha combattuto sul fronte greco-jugoslavo-albanese, fatto prigioniero dai tedeschi ( non si è arreso scappando con i Titini e non ha voluto passare nelle file dei tedeschi come loro alleato) e d ha passato quasi 2 anni in vari campi di concentramento tedeschi, per fortuna non in quelli di sterminio. Mi ha sempre raccontato delle atrocità subite dal battaglione ma anche delle cruente risposte date: purtroppo è la guerra ed in guerra bisogna sempre essere accorti a sparare per primo altrimenti sono gli altri che sparano a te e, se vuoi portare a casa la pelle, non devi farti scrupolo a premere il grilletto contro chiunque siano essi machi o femmine. E comunque onore agli alpini dell'Itra che in guerra non ci sono andati per scelta ma perchè chiamati alle armi dalla loro patria, concetto quello di patri che purtroppo sta scomparendo grazie a coloro che stoltamente stanno predicando che siamo tutti cittadini di un unico mondo senza distinzione di razza, religione, idee e modo di vivere.

FdI commemora la Battaglia di Nikolajewka - 27 Gennaio 2018 - 21:22

gli "Alpini"
Lasciate stare gli "Alpini". Probabilmente questi signori in foto il cappello alpino l' hanno lasciato a casa. Parlare di Alpini senza essere alpino, lascia un pò di amarezza in chi l' alpino lo ha fatto. Battaglione Alpini Susa, 35° compagnia...... Comandi

Giornata dialogo cristiano-islamico - 30 Ottobre 2017 - 10:24

Re: Re: Re: Mi raccomando domani!
Ciao info se non sbaglio anche te hai citato un pilastro della letteratura e della lingua italiana, il Sommo Vate, guarda caso anche lui perseguitato da menzogne perpetrate dalla Burocrazia politica dell'epoca (nella fattispecie fu accusato di baratteria, cioè peculato e abuso in atti d'ufficio), nella totale indifferenza del Potere Spirituale, a conoscenza della sua innocenza.... Una sorte analoga toccò al povero Galileo Galilei, padre della Scienza moderna! Strana la vita, vero? Ricordi quando il Matteo color verde alpino, appena entrato nelle fila della Lega, dopo un'esperienza nei giovani comunisti padani, (e già, ora è sparita la parola Nord, che lui, all'insegna della svolta, ha definito " inutile avverbio".....), cercava consensi tra gli Imam delle moschee meneghine? Quindi, secondo i tuoi ragionamenti, il Poeta fu vittima dei catto-comunisti medievali? Dai, su col morale, che in primavera sperimenteremo l'ultimo incrocio genetico, mai provato fino ad ora: Lega/M5S!

Soccorso Nautico: VVF VCO chiedono attenzione - 11 Luglio 2017 - 11:52

paolino
Caro Paolino, per non entrare sempre nella polemica mi sono astenuto da fare ulteriori commenti un po più forti e pesanti, che per qualcuno potrebbero diventare indigesti. Detto questo, desidero solo aggiungere al comunicato dei sindacati dei VVF; quando alla fine degli anni 80 ho fondato la prima organizzazione ufficiale di soccorso in acqua formata da soli volontari, unica su tutto il Lago Maggiore (sia parte piemontese che parte lombarda), questa era in grado di effettuare operazioni di salvataggio h24, con qualunque tipologia di tempo e utilizzando imbarcazioni donateci solo da privati (tanto per far capire, dal maggio del 1987 al dicembre 1999, la realtà di cui parlo ha tratto in salvo e ha soccorso oltre 900 persone); mi chiedo, dov'erano quei VVF che tanto invocano una legge fascista per il coordinamento e la competenza del Soccorso nelle acque interne come fiumi, laghi e bacini artificiali? Solo qualche volta, di notte, mi era capitato di trovarli sul lago a cercare qualcuno che era dato per disperso, a bordo di un barchino rosso chiamato manta, senza luci e tutti rigorosamente vestiti con gli stessi abiti e stivali con i quali andavano a spegnere gli incendi, e per giunta, quando ci incrociavano, si incavolavano ancora per la paga con noi perchè dicevano che non eravamo titolati a fare quello che stavamo facendo, perchè loro erano lo Stato; ah, nonostante fossero tutti stipendiati statali, nessuno di loro aveva brevetto di salvataggio. D'altronde, visto chi li dirigeva e li dirige non è ci si può aspettare risposte e atteggiamenti diversi. Con questo, voglio chiarire di non aver nulla contro il Corpo dei Vigile del Fuoco anzi, grande apprezzamento per come svolgono il loro lavoro; solo che dovrebbero pensare più a curare i loro principali compiti istituzionali: incendi, catastrofi e quant'altro faccia parte della grande emergenza, dove sono pagati per svolgerli, non andare a creare dello scompiglio e malcontenti in altri campi (come ad esempio il soccorso alpino e il "soccorso in acqua"), dove la loro presenza, a volte, è solo un semplice apparire.

118 i dati di attività in Piemonte - 17 Dicembre 2016 - 11:43

Dati 118 Piemonte
Certo i dati sono encomiabili, non fanno una grinza, di fatto indiscutibili; ma perchè non mettono quanto costa al popolo il servizio 118 all'anno? non entriamo poi nel merito al servizio mal organizzato che da rispetto a quello di prima, dove il soccorso era gestito dalle organizzazioni locali e dove la gente veniva soccorsa in tempi molto più rapidi e brevi e con meno costi (se il 118, così com'è strutturato da noi, sopratutto nei costi, non è presente in tutte le regioni, c'è un motivo); ad esempio, ai tempi d'oro del soccorso locale non esistevano le centrali (come per noi oggi è Novara), composte da infermieri e medici pagati h24. l'Italia è l'unico paese dove si pagano i servizi anche quando stanno in stand by, vi sembra normale? solo qualche piccolo dato senza entrare in una enciclopedica vicenda che ci terrebbe inchiodati a leggere per settimane: elicotteri - tutte le società appaltatrici convenzionate e tutto il personale annesso per questo servizio (macchine, piloti, copiloti, medici, infermieri, personale del soccorso alpino, ecc. ecc.), vengono pagati profumatamente anche se stanno fermi in hangar ad aspettare le chiamate (infatti non si spiegherebbe la corsa ad accaparrarsi uno spazio all'interno di questa realtà); se poi arriva una chiamata per un intervento primario o secondario, dal momento che le macchine vengono messe in moto inizia il conteggio dell'indennità di volo; si parla di cifre da capogiro, un business che farebbe gola a chiunque, infatti, come sopra detto, c'è una lotta furibonda per ottenerne appalti e convenzioni; mi chiedo, se volevano davvero dare un ottimo servizio con costi contenutissimi per il popolo bastava imitare la Rega svizzera, dove ogni chiamata viene pagata da chi richiede l'intervento, ecco perchè li da loro tutti si assicurano e alla collettività costa 0, tra l'altro è da decenni che volano anche di notte e gli elicotteri sono di loro proprietà, acquistati con le donazioni e con le quote associative. ambulanze - altro tasto dolente e altra spillatrice di denaro pubblico, prendiamo solo Verbania, ogni "associazione, si fa per dire, di volontariato", costa ai cittadini cifre spropositate, si parte da €. 200.000 all'anno in su per ognuna di queste realtà e, attenzione, adesso viene il bello, per non stare indietro dal servizio elicotteri, anche queste pseudo società camuffate da "associazioni, si fa per dire, di volontariato", con tanto di stipendiati al seguito, anche loro vengono pagate per stare in stand by in attesa di chiamate e non, come sarebbe di logica, pagati invece per ogni servizio dato alla ASL e al 118. Tra l'altro questi ultimi, per stare al passo, sempre con gli altri di prima, hanno cercato di superarsi nei rimborsi, mettendo nei costi di gestione il mondo: ad esempio, i mezzi che si fanno donare da privati e/o da banche, li mettono in ammortamento, cioè, la ASL anzichè pagare per un servizio che queste realtà gli forniscono gli ripaga per nuovo un mezzo che si sono fatti donare, (alla faccia del volontariato); sempre a carico della ASL, quindi del popolo, si fanno rimborsare: le assicurazioni dei mezzi, dei volontari e quelle degli stipendiati; gli stipendi e relativi contributi degli stipendiati (in media dalle 4 aile 7 persone per organizzazione), le divise di volontari e stipendiati; le patenti; i corsi; le attrezzature; i farmaci da tenere a bordo dei mezzi; gli affitti delle sedi; ecc. ecc.; c'è inoltre da aggiungere che per gli altri servizi che offrono alla popolazione (trasporti per visite ospedaliere non convenzionate), hanno il coraggio di applicare alle persone tariffe anche da €. 1,20 al chilometro. PENSO CHE OGNI ULTERIORE COMMENTO SIA SUPERFLUO!!! Perfetto, pensate che quanto qui sopra scritto è marginale e si riferisce ad un piccolo quadro locale di cosa costa al popolo il 118. Quindi, caro 118, te lo dico da cittadino, sono sopratutto queste le informazioni utili che devi pubblicare e non fumo negli occhi, perchè la gente ne ha piene le scatole delle prese per il sedere, degli sperperi e del mal governo, c

Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 6 Aprile 2016 - 22:22

La situazione è grave
Qui sta accadendo qualcosa di grave e solo il comitato lo urla, la politica tace. Gli astensionisti si presentano con numeri falsi, abbiamo già ripetuto che quando dovrà essere cambiato il forno non sarà necessario spendere tutti quei soldi; Parlano di nuove tecnologie quando non sono cambiate le tecnologie dei forni crematori dal nostro a quelli attuali; Fanno il gioco delle tre carte con gli utili facendo passare il messaggio che se rimane pubblico non potremo fare investimenti ma se il privato comincerà a darci un canone dopo qualche anno ( non si sa quando) quei soldi comunque non li avremo per investire; Ci dicono che il privato potrà gestire anche i cimiteri ma vorrei capire come fa un privato a d'effetto are 1800 cremazioni, a non modificare i prezzi, ad accollarsi la gestione dei cimiteri, a garantirsi 150000€ a finire l'anno in attivo, questa è pura fantasia; Non ci dicono che la sala del commiato, attualmente gratuita, sarà a pagamento, non ci dicono che verrà applicata l'Iva al 22%, che non potremo decidere il numero di cremazioni massime, che le emissioni ci sono e ci saranno...semplicemente aumenteranno. si sottraggono al dibattito poiché consapevoli che verrebbero sbugiardati. Spero che i verbanesi alpino la testa e il 17 aprile vadano a votare si.

A.N.P.I. nasce sezione Alto Verbano - 15 Febbraio 2016 - 11:40

Max La Vecchia
Lady Oscar: ALPINI unisce chi ha prestato servizio nelle truppe Alpine ed è un associazione che si autosostiene e autofinanzia con una quota associativa, quindi non costa NULLA allo Stato, e anzi, facendone parte ti assicuro che l'Associazione torna utile allo Stato stesso perchè ci diamo da fare in tante attività a carettere volontario e gratuito. CAI: Club alpino Italiano, è un associazione che unisce chi pratica montagna, escursionismo e alpinismo. Anche questa si autosostiene tramite il pagamento di una quota associativa annuale ( 50 euro ), tramite il pagamento degli allievi dei corsi di alpinismo e scialpinismo. Ricordo che anche qui ( facendone parte) gli istruttori praticano la propria attività su base volontaria e gratuita. Prima di parlare di fantomatiche unioni e fusioni bisogna prima capire quale sono le peculiarità e le attività svolte da ciascuna Associazione, specie evitando di tirare in ballo quelle sane, che funzionano e che hanno il bilancio in attivo

Soccorsa escursionista infortunata - 4 Maggio 2015 - 02:30

Soccorso
Mi complimento per il Pronto Intervento del Soccorso alpino di una Turista rimasta infortunata. :-)

Carabinieri: interventi per droga e guida in stato d'ebrezza - 6 Ottobre 2014 - 10:04

Perfette!
Perfetta l'analisi di Robi e perfetta la soluzione proposta; ricordo che, quando vedeva in TV certe situazioni, mio padre, vecchio alpino del glorioso battaglione Intra, diceva chesarebbe bastato mandare là un battaglioni di alpini con piena libertà di agire ed in breve tempo avrebbero ripulito la zona; aveva ragione.

Alpini consegnano ecografo al Castelli - 21 Settembre 2014 - 21:53

OK
Comunque a me pare che non stia certo a guardare. Non mi pare debba fare anche il medico o l'alpino. Comunque onore agli alpini anche se io ho fatto il carabiniere. E' l'Italia sana che tutti dovrebbero imitare.

Alpini consegnano ecografo al Castelli - 20 Settembre 2014 - 20:28

grazie
Grazie per l allegria delle vostre feste, grazie x gli incontri nelle scuole, per esserci nelle difficoltà del territorio. Un alpino e'sempre a disposizione degli altri.

Alpini sez. Intra donano ecografo al Castelli - 12 Settembre 2014 - 13:32

w gli alpini
Grazie. Grazie Dell allegria delle vostre feste, grazie delle visite che fate nelle scuole, grazie delle offerte che fate. Un alpino e' a disposizione degli altri x tutta la vita.