Il BLOG pubblico di Verbania: News, Notizie, eventi, curiosità, vco

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Imparare l’arte, imparare la storia - 24 Settembre 2020 - 13:01

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, appuntamento fisso settembrino promosso dal MiBACT per far conoscere a tutti i cittadini il patrimonio culturale condiviso e incoraggiare la partecipazione attiva per la sua salvaguardia, l’Archivio di Stato di Verbania organizza un’apertura speciale dell’Istituto in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Verbania.

Verbania: eventi e manifestazioni dal 25 al 26 settembre - 24 Settembre 2020 - 08:01

Eventi, e manifestazioni in programma a Verbania e dintorni dal 25 al 26 settembre 2020.

"Beach for Babies”, non solo “Casa del Parto” - 2 Agosto 2020 - 18:06

Con l’inaugurazione della “Casa del Parto”, giovedì 23 luglio, si è ufficialmente chiuso il biennio 2018/2019 del Beach for Babies, l’evento solidale che quest’anno, a causa dell’emergenza COVID-19, non si disputerà.

Premiazione Verbania for Women - 1 Agosto 2020 - 09:33

L’emergenza sanitaria iniziata nel mese di marzo aveva costretto il Comune di Verbania a sospendere la cerimonia di premiazione del Premio Letterario ‘Verbania for Women’ e tutte le iniziative collegate, previste in occasione della festa della donna.

Prossimi eventi a Verbania - 29 Luglio 2020 - 08:01

Riportiamo una serie di eventi in città tra fine luglio e inizio agosto 2020.

Lilac for people - 22 Luglio 2020 - 19:06

Giovedì 23 luglio la giovanissima e già pluripremiata cantante e compositrice Francesca Gaza (considerata da Paolo Fresu una delle migliori interpreti del panorama nazionale) proporrà Lilac for people, il suo progetto di musica chamber jazz originale e sognante che contiene le suggestioni del pop e dell’elettronica.

Inaugurazione della “Casa del Parto” - 22 Luglio 2020 - 17:04

Giovedì 23 luglio sarà ufficialmente inaugurata, alle ore 18.00, presso l’Ospedale Castelli di Verbania la “Casa del Parto”, la nuova sala per il parto in acqua donata dall’Associazione Beach for Babies alla comunità del territorio grazie ai fondi raccolti dall’evento solidale “Beach for Babies”.

“Di-Se – Disegnare il territorio” - 20 Luglio 2020 - 19:06

Un triennio all’insegna del disegno e dell’arte grazie al progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – Disegnare il territorio”. Nato da un lavoro di progettazione in rete, “Di-Se” vede come ente capofila italiano l’Associazione Musei d’Ossola, come capofila svizzero il Museumzentrum La Caverna di Naters in Canton Vallese e come partner l’Associazione Culturale Asilo Bianco sul lago d’Orta.

Stresa Festival al via - 17 Luglio 2020 - 09:34

Al via Stresa Festival con i Midsummer Concerts. I primi sei eventi legati al linguaggio jazzistico si svolgeranno all’aperto presso il Lungolago La Palazzola di Stresa dal 18 al 24 luglio.

Stresa Festival 2020 - Luglio - 8 Luglio 2020 - 19:06

La prima parte del Festival inizia come di consueto a luglio con concerti che offrono una panoramica ad ampio spettro su suoni inusuali, i quali giocano e si intrecciano con il linguaggio del jazz.

Comuniterrae vince 2 importanti riconoscimenti - 4 Luglio 2020 - 12:05

"Comuniterrae favorisce una nuova definizione di paesaggio ricomprendendovi la presenza attiva della comunità, [...] promuove metodi innovativi per assicurare futuri sostenibili nell'area interessata..."

“Go to Europe” - 1 Luglio 2020 - 16:06

Il Comune di Gravellona Toce, rinnovando la propria adesione al Fondo Giovani VCO, partecipa anche per il 2020 al progetto “Go to Europe”, promosso in rete da Eurodesk, Provincia del VCO, Fondazione Comunitaria del VCO, Vedogiovane, Aurive e APL.

Ars.Uni.Vco è member organization di EUROPA NOSTRA - 23 Giugno 2020 - 10:03

Dal mese di giugno 2020 a seguito di presentazione di dossier di candidatura nello scorso gennaio, l'Associazione ARS.UNI.VCO è stata ammessa a fare parte del network di soggetti culturali che costituiscono Europa Nostra come Member Organizatio.

Bandiera Blu a Cannero e Cannobio - 16 Maggio 2020 - 10:03

Anche per l’anno 2020 il Comune di Cannero Riviera e quello di Cannobio hanno ottenuto l’assegnazione della Bandiera Blu.

Coronavirus: aggiornamenti (23/4/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 23 Aprile 2020 - 20:29

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 3.429 (229 in più di ieri).

Donati 2mila€ da CGS Don Bosco e I QuattroGatti - 24 Marzo 2020 - 10:02

IIn questo momento di grande difficoltà abbiamo pensato di aderire alla raccolta fondi che la Fondazione Comunitaria VCO (progetto #sìAMOilVCO, Emergenza Coronavirus Intesa SanPaolo for Funding) sta proponendo.

Beach for Babies, una donazione alla Croce Rossa - 19 Marzo 2020 - 10:03

In seguito all’emergenza COVID-19 che sta flagellando tutto il nostro Paese e non solo, l’Associazione Beach for Babies ha deciso di sostenere la Croce Rossa di Verbania con una donazione volta all’acquisto di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per i volontari impegnati nei servizi legati all'emergenza COVID-19.

“Verbania si tinge di rosa” - 5 Marzo 2020 - 08:01

A causa delle misure sanitarie purtroppo l’edizione 2020 della rassegna dedicata alla donna “Verbania si tinge di rosa” ha visto annullati diversi degli appuntamenti. Restano però confermati gli appuntamenti di venerdì 6 e sabato 7 marzo.

Premiati progetti vincitori riqualificazione area Acetati - 28 Febbraio 2020 - 18:06

Si intitola ‘Landscape in between’ (‘Paesaggio di mezzo’) il progetto elaborato da due giovani progettiste, entrambe impegnate sia come architetti che come insegnanti e ricercatrici preso l’ETH di Zurigo.

I lupi presenti nel VCO non sono ibridi - 15 Gennaio 2020 - 11:04

I lupi presenti nel Verbano Cusio Ossola non sono ibridi. Più volte, a partire dalla comparsa della coppia di lupi nella bassa Ossola nel gennaio 2018, sono state riprese dai media alcune dichiarazioni che insinuavano l’ipotesi che questi lupi fossero in realtà degli ibridi con cani.
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Manifestazione contro il 5G - 16 Giugno 2020 - 12:24

Re: W la scienza
Ciao Damiano Guerra piccola premessa, da qualche tempo quando mi capita di scrivere nei forum vari evito le repliche perché so essere inutili, per varie ragioni, faccio lo strappo momentaneo e solo per questo mio intervento. Dici "concordo fino ad un certo punto: una cosa è avere delle opinioni, altra è il diffondere falsità astruse". Qui si entra in meandri quasi inestricabili: chi decide cosa è vero e cosa è falso? Ma io sono pure pronto a lasciare questo privilegio a chiunque se lo voglia accaparrare e in nome di qualsiasi verità si ritenga scevra da errori (faccio inoltre notare che la parola scienza spesso viene utilizzata da organismi che anelano all'assolutismo, dato che spesso ignorano deliberatamente ricerche scientifiche che non fanno comodo, e qui potrei fare molti riferimenti e per diversi argomenti traendoli da Pubmed ove si trovano articoli scientifici semplicemente ignorati; spesso si scambia il cieco scientismo per procedimento scientifico, il secondo non è possibile incasellarlo perché per sua natura è libero ed in continua evoluzione, il primo invece tende a concentrare in organismi delle verità inviolabili e per questo ambisce all'impartizione di dogmi) e quindi mi metto già in una posizione di non-comando, da tale posizione subalterna però mi permetto di dire: - che se lo desiderano coloro che detengono tali verità facciano quello che meglio credono per ammaestrare il volgo; - che a sua volta il volgo sia libero di accettare o respingere tali verità; - che il volgo abbia la libertà di esprimere liberamente le proprie idee e di leggere liberamente quelle di altri liberi cittadini. Nel caso specifico 5G, dato che nel documento UE si afferma esplicitamente che "è importante combattere la diffusione di disinformazione sulle reti 5G, in particolare per quanto riguarda le affermazioni secondo le quali questa rete costituirebbe una minaccia per la salute o il fatto che sarebbe collegata al COVID-19", ma tralasciando l'aspetto "intimidatorio" di cui ho già parlato anche nel post di ieri e che va tenuto ben presente, faccio rilevare che queste persone che lo hanno stilato paiono ignorare esse stesse i procedimenti scientifici dato che a priori decidono che non ci possono essere effetti sulla salute, senza citare alcuna ricerca in merito. Ma vengo io in loro soccorso, e riprendo uno stralcio da un mio post di qualche settimana fa e che metto qui sotto. Dal sito NCBI (National Center for Biotechnology Information promuove la scienza e la salute fornendo l'accesso alle informazioni biomediche e genomiche). Titolo della pubblicazione del settembre 2019: Wireless 5G ed effetti sulla salute: una revisione pragmatica basata su studi disponibili riguardanti da 6 a 100 GHz. Estrapolo: Questa recensione ha analizzato 94 pubblicazioni pertinenti che svolgono indagini in vivo o in vitro. ....... L'80 percento degli studi in vivo ha mostrato risposte all'esposizione, mentre il 58% degli studi in vitro ha dimostrato effetti. ....... Gli studi disponibili non forniscono informazioni adeguate e sufficienti per una valutazione significativa della sicurezza o per la domanda sugli effetti non termici. Sono necessarie ricerche sugli sviluppi del calore locale su piccole superfici, ad es. Pelle o occhi, e su qualsiasi impatto ambientale. La nostra analisi della qualità mostra che affinché gli studi futuri possano essere utili per la valutazione della sicurezza, la progettazione e l'implementazione devono essere notevolmente migliorate...... ....... Va notato che non ci sono studi epidemiologici riguardanti la comunicazione wireless per questa gamma di frequenza, quindi questa revisione riguarderà gli studi condotti in vivo e in vitro. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6765906/

Obbligatorietà della Vaccinazione Antiinfluenzale e Antipneumococcica - 5 Maggio 2020 - 14:54

Qualche altro dato
E siccome è meglio ungere dove si può ungere per evitare i costi non indifferenti dei risarcimenti, i produttori hanno pensato che forse è meglio che questi vengano pagati dai cittadini attraverso lo Stato. Dalla sentenza della corte suprema Usa anno 2011. “Most importantly, the Act eliminates manufacturer liabilityfor a vaccine’s unavoidable, adverse side effects.” Con traduttore automatico: “Ancora più importante, la legge elimina la responsabilità del produttore per gli inevitabili effetti collaterali negativi di un vaccino”. “...the Act expressly eliminates liability for a vaccine’s unavoidable, adverse side effects: “No vaccine manufacturer shall be liable in a civil ac-tion for damages arising from a vaccine-related injuryor death associated with the administration of a vac-cine after October 1, 1988, if the injury or death re-sulted from side effects that were unavoidable even though the vaccine was properly prepared and was ac-companied by proper directions and warnings” Con traduttore automatico: “...la legge elimina espressamente la responsabilità degli inevitabili effetti collaterali negativi di un vaccino: "Nessun produttore di vaccini è responsabile in un'azione civile per i danni derivanti da un infortunio correlato al vaccino o decesso associato alla somministrazione di un vaccino dopo il 1 ottobre, 1988, se l'infortunio o la morte provocavano effetti collaterali che erano inevitabili anche se il vaccino era adeguatamente preparato ed era accompagnato da istruzioni e avvertenze adeguate.” https://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf Si dicono in sostanza 3 cose: 1- i vaccini possono avere effetti collaterali negativi inevitabili (compresa la morte) anche se adeguatamente preparati; 2- i produttori dei vaccini non sono più responsabili in caso di azioni civili; 3- la conseguenza è che queste ultime nell'eventualità le si fa allo stato. Identica cosa vale per l’Italia, Legge 210/1992. “Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato”. Ma ritorno all'iniziativa illustrata dal Dott Arturo Lincio, rinnovo le 2 domande poste nel mio messaggio precedente: 1- cosa avverrebbe agli operatori del settore sanitario e gli over 65 in caso di rifiuto? 2- l'ordine dei medici e il Dott Arturo Lincio e tutte le "cabine di regia" annesse e connesse, e i medici che effettueranno le vaccinazioni, sono disposti a garantire con una loro firmetta che risponderanno personalmente per tutte le vaccinazioni che si effettueranno da ora in avanti? Sono domande semplici, anche se non otterranno risposte è sempre meglio che vengano scritte, di modo che ognuno tragga le conseguenze che vuole e inoltre che ne rimanga traccia.

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 24 Aprile 2020 - 16:18

Gli studi
Magari ne avete già parlato, nel caso ignorate. Dal sito NCBI (National Center for Biotechnology Information promuove la scienza e la salute fornendo l'accesso alle informazioni biomediche e genomiche). Titolo della pubblicazione del settembre 2019: Wireless 5G ed effetti sulla salute: una revisione pragmatica basata su studi disponibili riguardanti da 6 a 100 GHz. Estrapolo: Questa recensione ha analizzato 94 pubblicazioni pertinenti che svolgono indagini in vivo o in vitro. ....... L'80 percento degli studi in vivo ha mostrato risposte all'esposizione, mentre il 58% degli studi in vitro ha dimostrato effetti. ....... Gli studi disponibili non forniscono informazioni adeguate e sufficienti per una valutazione significativa della sicurezza o per la domanda sugli effetti non termici. Sono necessarie ricerche sugli sviluppi del calore locale su piccole superfici, ad es. Pelle o occhi, e su qualsiasi impatto ambientale. La nostra analisi della qualità mostra che affinché gli studi futuri possano essere utili per la valutazione della sicurezza, la progettazione e l'implementazione devono essere notevolmente migliorate...... ....... Va notato che non ci sono studi epidemiologici riguardanti la comunicazione wireless per questa gamma di frequenza, quindi questa revisione riguarderà gli studi condotti in vivo e in vitro. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6765906/ Mi sono fermato solo alla prima pubblicazione che ho trovato, nel sito si possono trovare altre ricerche relative al 5G, per chi avesse pazienza. Vorri porre l'attenzione sull'ultima frase che ho estrapolato: "Va notato che non ci sono studi epidemiologici riguardanti la comunicazione wireless per questa gamma di frequenza, quindi questa revisione riguarderà gli studi condotti in vivo e in vitro." E qui mi riallaccio ad una considerazione della dottoressa Fiorella Belpoggi che si trova in un video del 19 aprile in youtube e che chiede se non sia possibile trovare 2 milioni di euro per uno studio approfondito. Ho visto che qualcuno tra i commenti deride le preoccupazioni, atteggiamento a mio modo di vedere sconsiderato e privo di rispetto. Penso che tutti noi si voglia vivere in un mondo privo di pericoli, dunque a mio modesto parere risultano incomprensibili le prese di posizione aprioristicamente. (in verità so bene cosa avviene nella zucca di coloro che così non ragionano ma ora vorrei evitare, si entrerebbe in altri ambiti).

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 7 Aprile 2020 - 18:48

Lei legge solo quello che vuole lei!
Gli ultimi commenti che ho trovato in rete (ho tolto l'autore, non lo conosco, come anche lei delle persone che riporta!): Cerco di essere meno tecnico possibile dato che studio queste cose... Il 5G in Italia utilizza 3 frequenze: 700 MHz, 3.7 GHz, 26 GHz. Le prime due frequenze sono già in uso da tanti anni per le reti 4G e le trasmissioni televisive, quindi l’unica frequenza che può generare paura è l’ultima. In realtà, anche questa frequenza è in uso in ambiente militare per la comunicazione e non ci sono risultati scientifici provati che ne dimostrino la pericolosità. Sul fatto che servano molte antenne, questo non significa un campo elettromagnetico enorme e intenso, ma è piuttosto una necessità logistica dovuta al fatto che le onde a così alta frequenza (che tra l’altro non sono nemmeno millimetriche come dice qualcuno, a 26 GHz la lunghezza è di circa 1.1 cm) vengono facilmente assorbite da alberi, edifici e corpi (senza alcun effetto significativo). Inoltre, la tecnologia 5G userà il cosiddetto “bean foaming”, cioè invece di inondare lo spazio circostante con un campo elettromagnetico che verrà per forza ricevuto dal dispositivo che lo richiede, l’alto numero di antenne sarà in grado di direzionare direttamente il campo verso il dispositivo ricevitore, sfruttando le proprietà di “rimbalzi” delle onde, e questo e meno pericoloso dell’attuale 4G in quanto non espone tutta un’area a radiazioni elettromagnetiche. Infine, sul fatto che le onde elettromagnetiche possano essere cancerogene, bisogna anche qui fare chiarezza. Le onde EM si dividono in non ionizzanti e ionizzanti: le prime non sono pericolose a causa della bassa potenza (es WiFi, trasmissioni televisive) mentre le seconde possono essere pericolose in quanto possono alterare il DNA se l’esposizione dura a lungo. Tuttavia, la FCC (federal commission for communication), la CISPR (special international commission for radio interference) e la ICNIRP (commissione internazionale per la protezione da radiazioni non ionizzanti) stabiliscono limiti in termini di SAR (specific absorption rate, l’energia assorbita nell’unita di tempo) molto stringenti che fanno in modo che l’assorbimento di un’onda non sia sufficiente a generare il calore necessario per rappresentare un pericolo per la salute. C’è anche da dire che in Italia i limiti sulle radiazioni elettromagnetiche sono molto più stretti che negli altri paesi (6 V/m contro i 28 V/m limite in altri paesi europei) e il 5G dovrà inserirsi in questo scenario nel rispetto di tali limiti, motivo per cui dire che l'adozione delle reti mobili di quinta generazione possa innalzare i campi elettromagnetico è falso. Piuttosto, si dovrà ragionare sulla possibilità di spegnere le reti 3G, ora che i terminali in questo standard sono sempre meno.

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 29 Febbraio 2020 - 03:20

Comitato stop 5G VCO
Gentile sig. Guerra di seguito leggerà l'Introduzione del professor Martin Blank della Columbia University, a un appello di piu' di 160 colleghi sui rischi dei campi elettromagnetici che oggi raggiungono livelli enormemente più grandi del livello naturale.che possono dannegiare il DNA delle cellule e causare il cancro. Sul sito EMFScientist.org puo' trovare l'appello completo con la firma degli scienziati che lo hanno sottoscritto. Introduction to the United Nations EMF Appeal Delivered by Martin Blank, PhD, Department of Physiology and Cellular Biophysics, Columbia University I'm here with disturbing news about our favorite gadgets: cell phones, tablets, wi-fi, etc. Putting it bluntly, they are damaging the living cells in our bodies and killing many of us prematurely. I'm Dr. Martin Blank, from the Department of Physiology and Cellular Biophysics at Columbia University. It is distressing for me, and more than 160 colleagues, who today are petitioning the United Nations requesting that they address this problem. We are scientists and engineers, and I am here to tell you - we have created something that is harming us, and it is getting out of control! Before Edison's lightbulb, there was very little electromagnetic radiation in our environment. The levels today are very many times higher than natural background levels and are growing rapidly because of all the new devices that emit this radiation. An example that a lot of us have in our pockets right now is the cell phone. One study shows that as cell phone usage has spread widely, the incidence of fatal brain cancer in younger people has more than tripled. We are putting cellular antennas on residential buildings, and on top of hospitals, where people are trying to get well. Wireless utility meters, and cell towers, are blanketing our neighborhoods with radiation. It's particularly frightening that radiation from our telecommunication and powerline technology is damaging the DNA in our cells. It is clear to many biologists that this can account for the rising cancer rates. Future generations - OUR CHILDREN - ARE AT RISK. These biologists and scientists are not being heard on the committees that set safety standards. The BIOLOGICAL facts are being ignored, and as a result, the safety limits are much too high. THEY ARE NOT PROTECTIVE! More protection will probably result from full disclosure of possible conflicts of interest between regulators and industry. Rising exposure to electromagnetic radiation is a GLOBAL problem. The World Health Organization and international standard setting bodies are not acting to protect the public's health and well-being. International exposure guidelines for electromagnetic fields must be strengthened to reflect the reality of their impact on our bodies, and in particular, on our DNA. Although we are still in the midst of a great technological transformation, the time to deal with the harmful biological and health effects is long overdue. We are really all part of a large biological experiment, without our informed consent. To protect our children, ourselves, and our ecosystem, we must reduce exposure by establishing more protective guidelines. And so, today, scientists from around the world are submitting an Appeal to the United Nations, its member states and the World Health Organization, to provide leadership in dealing with this emerging public health crisis. Details of The Appeal can be found at EMFScientist.org

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 29 Febbraio 2020 - 02:57

Comitato stop 5G VCO
Egr sig. Guerra, Di seguito un appello di 248 scienziati di 42 nazioni che chiedono un programma urgente di protezione della natura e del genere umano dal 4G e 5G che significano alti rischi e una crisi globale.. U.N. Environment Programme Urged to Protect Nature and Humankind from Electromagnetic Fields (EMF) 4G/5G antenna densification is escalating health risks - a global crisis New York, NY, July 22, 2019. The Advisors to the International EMF Scientist Appeal, representing 248 scientists from 42 nations, have resubmitted The Appeal to the United Nations Environment Programme (UNEP) Executive Director, Inger Andersen, requesting the UNEP reassess the potential biological impacts of next generation 4G and 5G telecommunication technologies to plants, animals and humans. There is particular urgency at this time as new antennas will be densely located throughout residential neighborhoods using much higher frequencies, with greater biologically disruptive pulsations, more dangerous signaling characteristics, plus transmitting equipment on, and inside, homes and buildings. The Advisors to The Appeal recommend UNEP seriously weigh heavily the findings of the independent, non-industry associated EMF science The Advisors to the International EMF Scientist Appeal - Annie Sasco, MD, Dr.PH., Henry Lai, Ph.D., Joel Moskowitz, PhD., Ronald Melnick, Ph.D. and Magda Havas, Ph.D., call upon the UNEP to be a strong voice for the total environment of the planet, and an effective catalyst within the United Nations with regards to the biological and health effects of electromagnetic pollution. The complete Press Release is here and it links to the recent letter to the UN Environment Programme (UNEP) The press release has been translated in 11 different languages. for further translations, scroll to translator at the bottom of this page. Summary of the Appeal The Appeal is being signed by scientists who have published peer-reviewed papers on the biological or health effects of non-ionizing electromagnetic fields, part of the electromagnetic field (EMF) spectrum that includes extremely low frequency fields (ELF) emitted by electrical devices; and, radiofrequency radiation (RFR), used for wireless communications. Scientists who have published peer- reviewed papers in related fields and have been significantly engaged in EMF education, are recognized as Supporting Scientists. The Appeal urgently calls upon the United Nations, the WHO, UNEP and the UN Member States to: •Address the global public health concerns related to exposure to cell phones, power lines, electrical appliances, wireless devices, wireless utility meters and wireless infrastructure in residential homes, schools, communities and businesses. The scientific findings identified by the signators and others justify this appeal. The World Health Organization (WHO) is encouraged to exert strong leadership in fostering the development of more protective EMF guidelines, to call for precautionary measures, and to educate the public about health risks, particularly risks posed to children and to normal fetal development. By not taking action, the WHO is failing to fulfil its role as the preeminent international public health agency. •The United Nations Environmental Programme (UNEP) is the U.N.’s “voice for the environment” and is uniquely positioned to take a planetary view of the potential for harm that EMF pollution presents to, biology -- evolution, health, well being, and very survival of all living organisms world-wide. •We encourage the U.N. to ask UNEP to evaluate the scientific evidence and initiate an assessment of alternative exposure standards and practices that could substantially lower human exposures to non-ionizing electromagnetic fields. Note: The Appeal was initially submitted on May 11, 2015 Press Release announcing International EMF Scientist Appeal (May 11, 2015) The National Toxicology Program (NTP) concluded in two final reports re

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 15 Febbraio 2020 - 09:10

Comitato stop 5G VCO
6. The Assembly regrets that, despite calls for the respect of the precautionary principle and despite all the recommendations, declarations and a number of statutory and legislative advances, there is still a lack of reaction to known or emerging environmental and health risks and virtually systematic delays in adopting and implementing effective preventive measures. Waiting for high levels of scientific and clinical proof before taking action to prevent well-known risks can lead to very high health and economic costs, as was the case with asbestos, leaded petrol and tobacco. 7. Moreover, the Assembly notes that the problem of electromagnetic fields or waves and their potential consequences for the environment and health has clear parallels with other current issues, such as the licensing of medication, chemicals, pesticides, heavy metals or genetically modified organisms. It therefore highlights that the issue of independence and credibility of scientific expertise is crucial to accomplish a transparent and balanced assessment of potential negative impacts on the environment and human health. 8. In light of the above considerations, the Assembly recommends that the member states of the Council of Europe: 8.1. in general terms: 8.1.1. take all reasonable measures to reduce exposure to electromagnetic fields, especially to radio frequencies from mobile phones, and particularly the exposure to children and young people who seem to be most at risk from head tumours; 8.1.2. reconsider the scientific basis for the present standards on exposure to electromagnetic fields set by the International Commission on Non-Ionising Radiation Protection, which have serious limitations, and apply ALARA principles, covering both thermal effects and the athermic or biological effects of electromagnetic emissions or radiation; 8.1.3. put in place information and awareness-raising campaigns on the risks of potentially harmful long-term biological effects on the environment and on human health, especially targeting children, teenagers and young people of reproductive age; 8.1.4. pay particular attention to “electrosensitive” people who suffer from a syndrome of intolerance to electromagnetic fields and introduce special measures to protect them, including the creation of wave-free areas not covered by the wireless network; 8.1.5. in order to reduce costs, save energy, and protect the environment and human health, step up research on new types of antenna, mobile phone and DECT-type device, and encourage research to develop telecommunication based on other technologies which are just as efficient but whose effects are less negative on the environment and health; 8.2. concerning the private use of mobile phones, DECT wireless phones, WiFi, WLAN and WIMAX for computers and other wireless devices such as baby monitors: 8.2.1. set preventive thresholds for levels of long-term exposure to microwaves in all indoor areas, in accordance with the precautionary principle, not exceeding 0.6 volts per metre, and in the medium term to reduce it to 0.2 volts per metre; 8.2.2. undertake appropriate risk-assessment procedures for all new types of device prior to licensing; 8.2.3. introduce clear labelling indicating the presence of microwaves or electromagnetic fields, the transmitting power or the specific absorption rate (SAR) of the device and any health risks connected with its use; 8.2.4. raise awareness on potential health risks of DECT wireless telephones, baby monitors and other domestic appliances which emit continuous pulse waves, if all electrical equipment is left permanently on standby, and recommend the use of wired, fixed telephones at home or, failing that, models which do not permanently emit pulse waves; 8.3. concerning the protection of children: 8.3.1. develop within different ministries (education, environment and health) targeted information campaigns aimed at teachers, parents and children to alert them to the specific risks of early, ill-considered and prolonged use of mobiles and other devices emitting microwaves;

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 14 Febbraio 2020 - 21:25

Comitato stop 5G VCO
GENT SIG. ROCCO Le copio di seguito la risoluzione integrale in lingua inglese 1815 del 2011 del Consiglio d'Europa. Legga attentamente i 8.1.4. che afferma "di prestare particolare attenzione alle persone elettrosensibili....." e il punto 8.2.1 dove indica il valore di 0,6 V/m come limite da portare al valore di 0,2 V/m Resolution 1815(2011) Final version The potential dangers of electromagnetic fields and their effect on the environment Author(s): Parliamentary Assembly Origin - Text adopted by the Standing Committee, acting on behalf of the Assembly, on 27 May 2011 (see Doc. 12608, report of the Committee on the Environment, Agriculture and Local and Regional Affairs, rapporteur: Mr Huss). 1. The Parliamentary Assembly has repeatedly stressed the importance of states’ commitment to preserving the environment and environmental health, as set out in many charters, conventions, declarations and protocols since the United Nations Conference on the Human Environment and the Stockholm Declaration (Stockholm, 1972). The Assembly refers to its past work in this field, namely Recommendation 1863 (2009) on environment and health: better prevention of environment-related health hazards, Recommendation 1947 (2010) on noise and light pollution, and more generally, Recommendation 1885 (2009) on drafting an additional protocol to the European Convention on Human Rights concerning the right to a healthy environment and Recommendation 1430 (1999) on access to information, public participation in environmental decision-making and access to justice – implementation of the Ǻrhus Convention. 2. The potential health effects of the very low frequency of electromagnetic fields surrounding power lines and electrical devices are the subject of ongoing research and a significant amount of public debate. According to the World Health Organization, electromagnetic fields of all frequencies represent one of the most common and fastest growing environmental influences, about which anxiety and speculation are spreading. All populations are now exposed in varying degrees to electromagnetic fields, the levels of which will continue to increase as technology advances. 3. Mobile telephony has become commonplace around the world. This wireless technology relies upon an extensive network of fixed antennae, or base stations, relaying information with radio-frequency signals. Over 1.4 million base stations exist worldwide and the number is increasing significantly with the introduction of third generation technology. Other wireless networks that allow high-speed Internet access and services, such as wireless local area networks, are also increasingly common in homes, offices and many public areas (airports, schools, residential and urban areas). As the number of base stations and local wireless networks increases, so does the radio-frequency exposure of the population. 4. While electrical and electromagnetic fields in certain frequency bands have wholly beneficial effects which are applied in medicine, other non-ionising frequencies, whether from extremely low frequencies, power lines or certain high frequency waves used in the fields of radar, telecommunications and mobile telephony, appear to have more or less potentially harmful, non-thermal, biological effects on plants, insects and animals as well as the human body, even when exposed to levels that are below the official threshold values. 5. As regards standards or threshold values for emissions of electromagnetic fields of all types and frequencies, the Assembly strongly recommends that the ALARA (as low as reasonably achievable) principle is applied, covering both the so-called thermal effects and the athermic or biological effects of electromagnetic emissions or radiation. Moreover, the precautionary principle should be applied when scientific evaluation does not allow the risk to be determined with sufficient certainty. Given the context of growing exposure of the population, in particular that of vulnerable groups such as young people and children, there

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 13 Febbraio 2020 - 01:08

Comitato stop 5G VCO
Gentile sig. Rocco, Di seguito potrà leggere il profilo del dr livio Giuliani, con tutti gli incarichi ricoperti, la laurea in Matematica, qui ha ragione ma c'era un errore nel sito dove io mi ero informato, con 110 e lode. Quindi un uomo di notevole intelligenza. Ho scritto che era dirigente dell'Ispesl e ricercatore sui campi elettromagnetici e questo risulta ampiamente dal suo profilo. Dr. Giuliani earned his laurea cum laude in mathematics on 1974 and served as Assistant and Lecturer at the Institute of Mathematics, 1st University of Rome (1974). Dr. Giuliani has been conducting research on radioprotection for over 30 years. From 1975 to 1982, he worked at the Personnel Dosimetry Lab of ENPI (Italian Labour Ministry) whose film dosimetry method and film and TLD procedures were employed to monitor over 40.000 IR exposed workers in Italy. Since affiliating with ISPESL (a department within the Italian Health Ministry), his main professional interests have been worker protection against non-ionizing radiation and electrical and magnetic fields. Since 1988, he has monitored radiofrequency antennas and co-location facilities as well as high voltage power lines. He contributed to the adoption of the Italian government exposure guidelines (Decree 1998/381) and, in recognition of his contributions, he was named “father of the 6 V/m (0,1W/m2 ) RF/MW limit” by the national press (La Repubblica, 20/1/2003, Corriere della Sera etc.) He provided the scientific rationale for the Italian framework of restriction that govern public EMF exposure which the Italian Government recommended that the EU Council adopt on October 1998, instead of the ICNIRP framework. The Italian Government recommendation to the EU was written according to the May 5, 1994 and March 10, 1999 EU Parli, ament Resolutions, and the precautionary principle was also applied as the basis for the EU EMF protection framework (EU Council Recommendation 1999/519, which did not include the Italian and EU Parliament suggestions, but refers to marginal issues). He was senior researcher (1996), Chief of research programs (1998) and has directed the Radiation and Ultrasounds Research Unit of ISPESL up to the present time. He is chief of the East Veneto and South Tirol Department of ISPESL (2000), where he has lead a large EMF research program, with the participation of scientific institutions like the Italian National Council of Researches (CNR, Bologna and Rome Labs), the Italian Nuclear Energy Committee (ENEA, Frascati), the National Institute for Nuclear Physics (INFN, Milano University Section), the Cancer Researches Institute of the B. Ramazzini Foundation (Bologna) and others, concerning both fundamental and the phenomenological issues of the interaction between EMF and biological systems. He is a professor on contract to teach Bioelectromagnetics at the Higher School of Biochemestry of Camerino University, He has published several papers in international scientific magazines. He served on the World Health Organization’s Precautionary Principle Working Group and has made presentations at many international meetings. He is a cofounder of the International Commission for Electromanetic Safety and has served as its spokesman since this organization was founded in 2003. Disclaimer: Dr. Giuliani has signed the Benevento Resolution as an expression of his own opinion: his signature does NOT represent the official opinion of ISPESL

Zorzit risponde su San Bernardino - 5 Aprile 2019 - 10:48

Re: Re: Re: Re: Friday for future
Se e' un grosso torrente la portata d'acqua non e' certa, quindi la centralina e' solo un affare per chi la costruisce e un intralcio per chi lo frequenta.

Zorzit risponde su San Bernardino - 3 Aprile 2019 - 17:35

Re: Re: Re: Re: Friday for future
Ciao Giovanni% il problema delle centraline idro è anni che c'è e sono altrettanti anni che la politica locale fa lo "struzzo". Non c'è da inventare niente…….basta leggersi la Legge creata ad hoc dal Trentino e/o Alto Adige e adattarla alle nostre esigenze..

Zorzit risponde su San Bernardino - 3 Aprile 2019 - 10:46

Re: Re: Re: Friday for future
Ciao Vincenzo Colombo, le passeggiatine lungo quel grosso torrente non rappresentano nulla ai fini della sostenibilità ambientale. Paradossalmente è piu ecosostenibile la costruzione della cenralina idroelettrica. Lo sfruttamento delle risorse rinnovabile con l'idroettrico senza costruzione faraoniche, come quello prospettato per Trobaso, rappresenta un autentico progetto di green economy.

Zorzit risponde su San Bernardino - 3 Aprile 2019 - 10:05

Re: Re: Friday for future
Buongiorno Sign Giovanni% Non penso che il l Nostro futuro non e’ un luogo comune, e credo neanche lei: occorre consapevolezza e coraggio.Ogni iniziativa che procura reddito per la comunità’ deve essere sostenibile. Dobbiamo imparare a cambiare il Nostro modo di pensare e soprattutto guardiamoci in giro, magari copiamo da realta “virtuose” che fanno profitto con processi sostenibili e innovativi. Questo e’ per me pensare al futuro. Le povere Nostre beghe locali delle politiche di destra,sinistra sotto,sopra su cui concentriamo l’attenzione non portano valore aggiunto, fanno solo distrarre l’attenzione ed emergere i Nostri lati peggiori. Coraggio dunque anche le relativamente piccole iniziative possono avere grande rilevanza.

Zorzit risponde su San Bernardino - 2 Aprile 2019 - 12:33

Re: Friday for future
Ciao Vincenzo Colombo, no no e no. I soliti luoghi comuni che ormai vengono ripetuti in automatico. Abbiamo purtroppo perso la gran parte del nostro tessuto industriale e per lo sviluppo dobbiamo ancorarci anche al turismo. Serve turismo che dia reddito. Da una parte ci sono lusso grandi alberghi e magari un certo glamour e dall'altra spiagge, eventi, locali e impianti. Il tutto nella cornice del lago. La passegiiata fluviale può dare quel qualcosa in più nell'aaricchire il ventaglio dell'offerta del luogo ma non è assolutamente prioritario. bisogna prima prensare ad altri elementi che danno reddito. Per piacere fate uscire questa smanie fluviale dal dibattito elettorale.

Zorzit risponde su San Bernardino - 2 Aprile 2019 - 11:10

Friday for future
Credo fermamente che la strada per avere un futuro sostenibile per i nostri figli parta dalle piccole cose, che in realta’ piccole non sono.La salvaguardia dell’ambiente parte dalla valorizzazione delle risorse che a Verbania potenzialmente abbiamo. Non posso accettare la terribile affermazione che il nostro territorio,e nello specifico il fiume San Bernardino non siano tra le priorità’.: vuol dire semplicemente nascondere la testa sotto la sabbia Guardando le realtà’ dei siti con vocazione turistica, risulta quasi inverosimile che una cittadina come la Nostra non possa accogliere i turisti con una pista ciclabile integrata che metta in evidenza le nostre bellezze a partire dalla palude di Fondotoce per arrivare, anche attraverso il lago ed il fiume, all’accesso al più grande wilderness Italiano, la Val Grande. Se volete bene a Verbania e siete preoccupati per il suo futuro lasciate perdere le piccole rivalità’ di parte e apprezzate l’operato e la forza con cui l’autrice di questa nota ha sempre onestamente difeso il nostro ambiente.

Zorzit risponde su San Bernardino - 2 Aprile 2019 - 09:48

Friday for future
Credo fermamente che la strada per avere un futuro sostenibile per i nostri figli parta dalle piccole cose, che in realta’ piccole non sono.La salvaguardia dell’ambiente parte dalla valorizzazione delle risorse che a Verbania potenzialmente abbiamo. Non posso accettare la terribile affermazione che il nostro territorio,e nello specifico il fiume San Bernardino non siano tra le priorità’.: vuol dire semplicemente nascondere la testa sotto la sabbia Guardando le realtà’ dei siti con vocazione turistica, risulta quasi inverosimile che una cittadina come la Nostra non possa accogliere i turisti con una pista ciclabile integrata che metta in evidenza le nostre bellezze a partire dalla palude di Fondotoce per arrivare, anche attraverso il lago ed il fiume, all’accesso al più grande wilderness Italiano, la Val Grande. Se volete bene a Verbania e siete preoccupati per il suo futuro lasciate perdere le piccole rivalità’ di parte e apprezzate l’operato e la forza con cui l’autrice di questa nota a sempre onestamente difeso il nostro ambiente.

Una Verbania Possibile su soldi pubblici e campagna elettorale - 15 Marzo 2019 - 15:08

An ciapum pu da rat
Da povero cittadino sinistrorso mi sembra che , visti gli argomenti e la disputa perenne a chi e' piu "figo" tra le due sponde sinistre, mi sa che lasciaranno il campo libero alla sponda dei destro populisti. Ma quante sponde ci sono? C'e' n'e' una che vuole davvero portare Verbania nel futuro o a nessuno importa del "Friday for future" ( se l'e' che ti disat? se l'e'cula roba li? )

Zacchera: "Chiacchere e realtà" - 11 Marzo 2017 - 09:58

robi...
robi...for ever

Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 1 Novembre 2016 - 11:52

privataemail.......
for president! ed anche per il Papa.

Chiude “Vaccari musica” - 17 Ottobre 2016 - 12:41

segno dei tempi
e' certamente un segno dei tempi,internet ha tolto gran parte della creativita' che avevamo da ragazzi,anche altri fattori,non ultimo l'educazione musicale nelle scuole o le famiglie stesse,che preferiscono investire in un cell di ultima generazione ,piuttosto che in cultura,perche' di ''cultura'' trattasi.Indimenticabile anche il ''Contini'',burbero commerciante storico che c'era prima di Vaccari,oppure ''Alberti'' ,che ha cambiato posizionamento negli anni 80/90 in citta'.........ed infine il Canducci'',negozio di musica in cima alla Ruga,a Pallanza,sia il padre che il buon Walter,entrambi musicisti........mah,verra' sicuramente una sala VLT ,oppure un kebabbaro....o cose di questo genere........salut P.S.xche' questo post e' sottoposto a moderazione preventiva?........just for couriosity.....
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