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Terzo evento della rassegna “It’s up to EU!” - 25 Aprile 2019 - 18:06

Si tratta del ciclo di incontri a tema europeo organizzato da “21 marzo” e “Sottosopra” per il mese di aprile.

"La montagna che produce. Paesaggi, attori, flussi, prospettive" - 20 Giugno 2018 - 15:03

Il Progetto COMUNITERRAE (la Mappa di Comunità per un Ecomuseo delle Terre di Mezzo, azione CETS di Ars.Uni.Vco e Parco Nazionale Val Grande) sarà illustrato al convegno internazionale "La montagna che produce. Paesaggi, attori, flussi, prospettive" che si terrà tra Venezia e il Comelico dal 21 al 23 giugno.

Lakescapes - Romulos - 16 Febbraio 2018 - 15:03

Sabato 17 febbraio prende il via la Stagione 2018 di Lakescapes – Teatro Diffuso del Lago con Romolus – 476 La Caduta dell’Impero Romano e la pollicoltura, tratto da Romulus der Große di Friedrich Dürrenmatt, e messo in scena da Accademia dei Folli e Lyra di Bolzano. L’appuntamento è a Lesa, presso la Società Operaia, alle 21.

Turismo&SocialNews: 3 consigli per la promozione turistica - 26 Maggio 2015 - 08:31

Spesso la scelta della destinazione di viaggio non dipende dal prezzo del biglietto o dagli sconti ottenibili sul soggiorno. In molti casi la scelta dipende da qualcosa di più impalpabile, a volte un'immagine, un profumo, un'ispirazione.

World Pastry Stars - 24 Maggio 2015 - 09:16

Tutto pronto per il secondo congresso internazionale di pasticceria, World Pastry Stars, l’appuntamento unico nel panorama mondiale per concept e livello di relatori che si terra a Stresa il 25 maggio 2015.

XXI Giornata della solidarietà - 14 Marzo 2015 - 19:06

Il 15 marzo 2015, quarta domenica di Quaresima, il Vicariato del Verbano propone a tutte le parrocchie la 21^ giornata della solidarietà.

Basta un click per aiutare i prodotti del territorio - 25 Gennaio 2015 - 11:26

“Per aiutare le produzioni territoriali e il made in Italy agroalimentare a garantirsi un futuro basta un click”. Così Coldiretti Novara Vco ribadisce l’invito a tutti i cittadini consumatori ad aderire alla consultazione pubblica sull’etichettatura lanciata online sul sito del Ministero delle Politiche Agricole.

Stefano Gaggiotti - 29 Aprile 2014 - 16:00

La scheda biografica, il programma e i candidati, di Stefano Gaggiotti candidato sindaco alle amministrative di Verbania per "Liberalitalia Liberiamo Verbania".

Stefano Gaggiotti presenta programma e Lista - 26 Aprile 2014 - 13:01

Riportiamo il programma, e i candidati, di "Liberalitalia Liberiamo Verbania", la Lista che sostiene la candidatura a sindaco di Verbania, di Stefano Gaggiotti.

Camera di Commercio Vco compie 20 anni - 29 Novembre 2013 - 17:00

Sabato 30 novembre dalle ore 10 presso il Grand Hotel Dino di Baveno, tradizionale appuntamento con la premiazione “Omaggio al lavoro e al progresso economico e sociale” che quest’anno cade nel 20° anniversario di istituzione della Camera di commercio del VCO.

IL PUNTO di Marco Zacchera n. 464 - 5 Novembre 2013 - 10:36

Idee, De Gregorio, Officina per l'Italia, sanzioni discutibili e un filmato da meditare

CATTANEO NEWS 25 ottobre 2013 - 25 Ottobre 2013 - 14:45

Riceviamo e pubblichiamo l'ultimo numero di Cattaneo News, dell'On Valerio Cattaneo

Work4You: Consumare meno ma meglio. - 2 Luglio 2013 - 08:30

Anche i nostri consumi possono sostenere la nostra occupazione.

Imprese artigiane VCO: più di 1 chiusura al giorno - 1 Febbraio 2013 - 10:32

Per il quarto anno consecutivo il tasso di crescita delle imprese artigiane registra un andamento negativo.

Presentazione Open Day delle Biblioteche - 12 Novembre 2012 - 13:38

Domani martedì 13 novembre 2012 alle ore 11:30, presso Palazzo di Città a Verbania Pallanza, si terrà la presentazione di "Open Day delle biblioteche".

Open Day delle Biblioteche del Vco - 5 Novembre 2012 - 15:06

Domenica 18 novembre 2012 dalle 15.00 alle 18.30, si svolgerà il 3° Open Day delle Biblioteche del Verbano Cusio Ossola.
globalizzazione - nei commenti

Sanità: Preioni attacca Marchionini - 5 Novembre 2019 - 09:22

Re: Re: Re: Re: Re: per Rocco
Ciao Hans Axel Von Fersen guarda che il caporalato, il lavoro nero, la criminalità organizzata ecc.... sono sempre esistiti: prima riguardavano solo noi, ora anche chi viene dall'estero. Effetti nefasti della globalizzazione. Lo stesso dicasi per la flessibilità degenerata in precarietà.

FDI su cura e decoro del verde pubblico - 5 Settembre 2019 - 12:46

Re: Re: Re: Re: X robi
Ciao robi appunto: il binomio populismo/sovranismo non ha funzionato, soprattutto in un paese come l'Italia dove tutto si riduce ad una moda del momento (vedi l'ex Cav. negli anni 90 e il fiorentino di recente). I nazionalismi ci sono sempre stati e ci saranno, ma devono fare i conti con un procedimento irreversibile come la globalizzazione. Inutile gridare al complottismo quando si è all'opposizione, se poi, una volta al potere, invece di cambiare le cose, o almeno provarci, si tira a campare giocando d'azzardo. E in fondo lo hanno capito anche i sovranisti: in campagna elettorale dicevano di voler uscire dall'Europa poi, una volta arrivati a Bruxelles, molti hanno addirittura rinunciato a qualsiasi proposito, anche di cambiamento, e così si sono appaiati col PPE (vedi Orban).

PD: "I 34mln per la SS34 già c'erano" - 8 Agosto 2019 - 06:44

Re: Se fose vivo ......
Ciao lupusinfabula Almirante non avrebbe mai avuto il 38 percento. Bisogna comprendere il tempo in cui siamo e la nostra società. La denigrazione di chi ha consensi c'e sempre stata. Ma oggi si capisce che c'è una grande distorsione della battaglia politica. La contrapposizione élite popolo è oggettivamente quella principale. E viene enfatizzata da entrambe le parti. Ciabatte, vacanze su spiagge normali, linguaggio diretto si contrappongono a sobri vestiti, vacanze a Capalbio, e linguaggo pseudo colto. Salvini è il popolo il resto è élite. Il grande e forse fatale errore del mondo progressista che negli anni 90 e 2000 pareva essere l'unico possibile con i miti oramai caduti di Blair, Clinton, Obama e da noi di Prodi e Veltroni, è stato il voler imporre questo modello a società solo apparentemente favorevoli al loro modello ma in realtà contrarie. globalizzazione, multiculturalismo, finanza, immigrazione, lavoro precario fatto passare per progresso hanno minato alla base la società occidentale e le sue certezze. E oggi paghiamo e anzi loro pagano tutto quello che hanno prodotto. Il loro prodotto sono Trump e Salvini, Orban e la brexit. La logica conseguenza di scelte sbagliate alla fonte. Inutile gridare e sbraitare al fascismo o al populismo e contro le ciabatte di Salvini. Oggi il popolo è con i populisti e le élite con i loro giornali e gli intellettuali, con i filantropi schiavisti e con la macchina propsgandistica della chiesa stanno per fortuna soccombendo. Cercate i motivi in voi stessi care élite. Anche se la vostra cecità probabilmente ve lo impedisce...

Marchionini confermata sindaco di Verbania - 12 Giugno 2019 - 07:12

Cervello(usare...)
Molto confusa la visione di Cervello! Non è razzista,va bene...ma è ossessionato dalla multiculturalità! come se , migranti o non, la globalizzazione non la diffonda sempre più! Allora, c'è una multiculturalità buona(americana o russa) e una cattiva(afro asiatica)? e si misura magari in termini di conto in banca di chi la interpreta? Su un certo tip o d'immigrazione oormai tutte le forze politiche stanno in guardia, Minniti lo fece nel Mediterraneo, ora Sala a Milano! Ma un conto è farlo pragmaticamente, un conto fare del fenomeno il capro espiatorio di problemi che dipendono da tutt'altro! E francamente:intervenire dove occorre:a a Verbania non si vede il fenomeno di disturbo.E per dirne una:l'africano che fa il badante o il netturbino paga regolarmente l'affitto,il giovanotto un pò sfaticato locale no...questa la realtà!

Metti una sera al cinema - Il Giovane Karl Marx - 26 Febbraio 2019 - 08:15

Bisogna vedere questi film
È necessario vedere biografie di personaggi del genere. Cosicché nessuno più li possa amare, seguire e rispettare. Persone che hanno rovinato il mondo con i loro ideali ottusi e malati che hanno venduto per nobili. E prima che qualcuno abbia da ridire parlo anche della rivoluzione francese e dell' illuminismo, del fascismo e del nazismo che derivano entrambi dal socialismo. E oggi il terzomondismo e la globalizzazione. Quando le cose potrebbero essere molto più semplici. Cioè seguire il principio base del liberalismo. Ciascuno è libero di fare ciò che vuole all'interno della propria sfera privata. A meno che non crei danno agli altri. Ovvero alla sfera pubblica. In questo caso la paga molto cara. Tutto qui. Marx e molti altri sono solo macchie scure e fetide nella storia dell'umanità. Meglio cancellarle.

Imprese Piemonte, previsioni negative per inizio 2019 - 8 Gennaio 2019 - 11:01

Re: Re: La globalizzazione sparirà
Ciao Giovanni% vero, basti ricordare cosa è successo con la Cassa del Mezzogiorno negli anni 80/90: finita la cuccagna dei finanziamenti statali a fondo perduto (o quasi), molti Big stranieri sono andati via....

Imprese Piemonte, previsioni negative per inizio 2019 - 7 Gennaio 2019 - 09:26

Re: La globalizzazione sparirà
Ciao robi purtroppo abbiamo voluto copiare gli USA, ma in peggio..... E non siamo i soli.

Imprese Piemonte, previsioni negative per inizio 2019 - 6 Gennaio 2019 - 09:53

Re: La globalizzazione sparirà
Ciao robi Il tuo mi sembra un atto di fede. Per il momento l'economia globale sta vincendo e la Cina è un'inarresyabile gigante economici che ha lavorato per il suo futuro di leadership mondiale. Per risalire la china servono entità statali forti, unione di intenti tra stati occidentali e lanon sottomissione agli interessi della finanza globale. Difficile se non impossibile. In Italia inoltre vedo una classe industriale e imprenditoriale veramente pessima in tutti i punti di vista.

Imprese Piemonte, previsioni negative per inizio 2019 - 5 Gennaio 2019 - 19:24

La globalizzazione sparirà
Questa indecente globalizzazione che ha rovinato interi stati prima o poi sparirà. Io sono un liberista e per me il mercato deve essere libero e creare ricchezza con la sua autoregolamentazione ma in questo modo è il contrario. Non possiamo permettere che ci sia concorrenza sporca e distorsioni del mercato. La libertà non è fare quello che si vuole. Ci sono regole che vanno rispettate. In questo caso i dazi sono leciti e anche necessari. In quanto agli industriali che delocalizzano fanno solo una parte di quello che dovrebbe essere lo scopo di fare "intrapresa". Pensano al massimo profitto con minimo costo per risorse materiali e umane. Giusto. Ma anno dimenticato lo scopo di creare benessere sociale dando lavoro a condizioni decenti. È vero. Il cuneo fiscale e alto e il costo del lavoro insostenibile in Italia. E qui hanno ragione. Ma alla fine scappando disintegri il tessuto produttivo del tuo paese. E qui lo stato deve fare il suo dovere abbassando tasse da sceriffo di Nottingham e togliendo burocrazia inutile. Ma confindustria deve fare il suo dovere e non appoggiarsi sempre ai soliti poteri.

Banda furto metalli - il Video - 5 Ottobre 2018 - 08:25

Re: Beh. .almeno
Ciao robi "Gli arrestati sono cittadini di nazionalità, rumena, ucraina ed italiana, organizzati in due distinte associazioni per delinquere; rintracciato e sottoposto all'obbligo di firma un ulteriore soggetto, di origine nordafricana". La globalizzazione del crimine.............

M5S su Bando periferie - 13 Settembre 2018 - 19:31

Re: Insultare la maggioranze degli italiani
Ciao lupusinfabula Sono completamente d'accordo. Quando votavano in massa PCI era il popolo. Oggi che votano in massa altri partiti sono razzisti e rozzi. Non l'hanno ancora capito con le loro insulse magliette rosse e con l'uso improprio di armi come stampa e parte della magistratura che oramai il vento è cambiato. Se non è oggi sarà domani ma non ci sarà nazione che non si ribellera' a questa politica suicida guidata dai signori della globalizzazione come Soros. Ci stanno provando in tutti i modi non mi preoccupano personaggini come Martina o Zingaretti o Fiano. Sono solo l'ultima ruota del carro. Il rischio di guerra civile è alto. Svezia e Germania e altri sono al limite. Rimedino fino a che sono in tempo. Io se lo faranno li appoggero'. Non mi piacciono i comunisti ma neppure i neonazi. Ma se continuano in questo modo sprezzante verso le persone sarà la loro rovina.

Goletta dei Laghi: laghi Maggiore e Orta inquinati - 15 Luglio 2018 - 16:20

Mi basta questo..
Da il giorno. COMMENTO Verbano in Lombardia, quando una regione sa essere attrattiva "Dietro la battaglia per portare il Verbano in Lombardia non c’è solo una scaramuccia di confine, ma una questione più concreta" di GUIDO BANDERAPubblicato il 15 luglio 2018 Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2018 ore 08:29 2 min Milano, 15 luglio 2018 - LETTERA HO LETTO sulle pagine del Giorno della proposta di referendum per staccare l’area del Verbano Cusio Ossola dal Piemonte e farla diventare un pezzo di Lombardia. Mi domando che senso abbia oggi e quale differenza possa fare, in un mondo che si misura in competizioni planetarie, fra Cina, India, Stati Uniti e Russia, andare a ripescare i confini del Ducato di Milano, o discutere se il dialetto del Lago Maggiore sia più simile al torinese o al meneghino. Lucia, Varese RISPOSTA DIALETTO e tradizioni in età di globalizzazione possono apparire relitti di epoche lontane. Ma, a parte il fatto che elementi di apparente folklore sono oggi una bussola per molti che si sentono smarriti in un mondo troppo grande, dietro la battaglia per portare il Verbano in Lombardia non c’è solo una scaramuccia di confine, ma una questione più concreta: soldi, affari e business. Inutile negare che quell’area tanto vicina a Milano e tanto distante da Torino risenta del benefico influsso di una regione capace di offrire buoni servizi, con un tessuto di imprese vitale e in grado di competere in Europa e non solo, forte di una riscoperta vocazione al turismo (anche grazie a Expo) che quelle terre un tempo patria estiva delle élite internazionali vogliono riscoprire. Sia che questa operazione riesca, sia che salti, per il sistema lombardo è già un successo. guido.bandera@ilgiorno.net

Etichettatura obbligatoria riso e pasta si parte - 19 Febbraio 2018 - 06:59

Il delirio della globalizzazione
Tutte queste schifezze che entrano nelle nostre case e che ci mangiamo allegramente sono la conseguenza di questa orrenda globalizzazione dei mercati e apertura delle frontiere. Le etichette possono servire ma le contraffazioni sono sempre possibili. A questo punto data la totale incapacità e anzi complicità dell'Ue in queste truffe terzomondiste meglio imporre dazi mirati e specifici e controllare a tappeto tutto quello che entra. Comprese le persone. Ovviamente. Parafrasando uno slogan elettorale che condivido pienamente. Il cibo italiano agli italiani!

Forza Italia: "Zona economica speciale" - 28 Novembre 2017 - 15:56

Marco europeista
Per la verità non mi sono mai roclamato europeista: io sono per il piccolo, per il particolare ove posso curare meglio i miei interessi diretti. Nel grande si scomapre, si perde la propria identità, si diventa solo dei numeri. Sono contro ogni forma di globalizzazione e non mi interssa nulla integrarmi con altre razze, religioni e culture; se gli altri voglio adeguarsi alle nostre, bene, altrimenti restino pure da dove provengono.

Casa della Resistenza: 10 febbraio Giorno del Ricordo - 12 Febbraio 2017 - 09:42

BASTA!
Ci sono ancora personaggi infervorati su vicende e posizione completamente inattuali. I fascisti ormai sono rappresentati da gruppuscoli pseudopolitici di pochi decine di persone poco considerate e ipervigilate dalle forze dell'ordine e dal tipo che sbraita al bar che dopo un paio di bianchetti inneggia al ventennio. I comunisti ormai sono veri reperti fossili viventi che divisi i vari partitini che raccattano insieme lo 0,001% dei voti. Poi ci sono quelli dei "centri sociali" che non sanno neanche loro cosa sono. Il loro fine ultimo è quello di essere antagonisti e fare in qualche modo casino. Chi li ha mai considerati? Il tutto assume un valore esclusivamente di natura storica. Ci si ferma davanti ai fantasmi del passato mentre ci si ritrova davanti a problemi di portata immensa come la globalizzazione, immigrazione di massa, potere bancario, neoliberismo selvaggio, tracollo nazionale ecc. P Problemi verso i quali si può avere una diversa prospettiva e risposta e seconda della propria visione politica.

Mercatone Uno: 60 posti a rischio - 25 Febbraio 2015 - 18:33

Libero mercato e statali
Rispettando tutte le opinioni, mi viene comunque da dire che il sig. Andrè forse non ha idea di cosa significhi libero mercato e libertà di impresa. E' il libero mercato che dà lavoro, altrimenti siamo in monopolio o in regime pianificato. Se poi il vi sono distorsioni come accade adesso questo non significa che non debba esserci. I difetti ci sono, eccome, ma se vogliamo la globalizzazione (io non la volevo) dobbiamo accettarne le regole, altrimenti facciamo i dazi è chiudiamo le frontiere. Io credo ad esempio che il modello tedesco sia l'unico in europa che coniughi pienamente libertà di impresa e diritti dei lavoratori. E non si tratta di ultraliberismo che affama i lavoratori, ma di libero mercato in una società liberale, in cui le parti sociali collaborano invece che scannarsi. Preferirei il modello americano, ma siamo in Europa e non sarebbe accettato. Una piccola postilla x Andrè. Io lavoro in un comune, dopo avere sempre lavorato per il settore privato, ma questo non significa che non possa criticare la pubblica amministrazione e lo Stato. I soldi che mi danno credo di guadagnarmeli, e credo anche di avere un'idea del pubblico come servizio al cittadino, non al Dirigente o politico di turno. Non è mica obbligatorio che chi lavora per lo stato debba essere di sinistra! Poi ciascuno la pensi come vuole, ma generalizzare secondo me è scorretto. Io non generalizzo mai neppure per esprimere idee estreme. Infatti non sono contrario all'immigrazione, ma a quella selvaggia e incontrollata si. Ho sempre pensato che dobbiamo importare tecnici e ingegneri, e sbattere fuori rapinatori di ville e assassini. Sfido chiunque, a parte qualche caso patologico o in malafede, a contestare questa affermazione.

Mercatone Uno: 60 posti a rischio - 23 Febbraio 2015 - 18:19

Fuori dalla realtà
Secondo te la flessibilità serve per premiare i più meritevoli? Riassumi in queste riflessioni sconclusionate tutta la tragedia del precariato, della globalizzazione e delocalizzazione? Il lettore intelligente valuterà bene queste tue affermazione e ne trarrà le giuste conclusione... Piantala con queste tuo riferirti sempre ai marxisti, comunisti, al socialismo reale, l'Unione Sovietica ecc. Dove caxxo sono questi comunisti? Ritorna nella realtà! Non siamo a Danzica degli anni '80! Ritorna tra noi! DI comunisti sono rimasti quattro gatti nostalgici che litigano tra loro per qualche virgola sui comunicati che si scambiano e leggono tra di loro.

Mercatone Uno: 60 posti a rischio - 22 Febbraio 2015 - 08:40

Siamo un paese sconfitto
Il sacco di Roma ha messo la cigliegina sulla torta. Siamo un paese di derelitti e sconfitti, senza dignità e spina dorsale. Quando umiliano e pisciano sul nostro patrimonio culturale siamo oltre il limite tollerabile. Tutti possono fare tutto impunemente. A parte la delinquenza straniera che come dice il Censis, ha raggiunto livelli incredibili, a parte l'immigrazione selvaggia, a parte la corruzione, abbiamo la nomea di quelli su cui sfogarsi, di quelli senza palle, di quelli a cui puoi fare tutto e usare come latrina per i propri bisogni. Se torniamo al lavoro, siamo incastrati tra la globalizzazione selvaggia e i priviegi degli anni 70, il cui scontro provoca solo macerie. All'estero lavorano almeno 12 ore di fila, e parlo di paesi nostri simili, mentre in Cina h24. Noi siamo ancora a discutere sulle 40 ore settimanali, sull'art. 18 e sul precariato, mentre gli altri ci mangiano in testa. Non siamo competitivi perchè lo Stato affamatore blocca qualsiasi iniziativa imprenditoriale, alla faccia della tanto nominata Costituzione. Credo che il fondo oramai sia stato toccato, ma purtroppo non vedo nessun segno di risalita. E da una situazione simile non può che vincere l'uomo forte, checchè ne dica la Boldrina.

Il Comune assumerà 6 disoccupati per la cura del verde - 8 Febbraio 2015 - 12:16

X Giovanni
Vero è che dagli anni 90 con le cosidette "riforme", che come saprai riforme non sono, il paese è un po' cambiato. Ma credo la sostanza sia rimasta la stessa. Dopo il crollo del muro e poi la globalizzazione e l'europa unita ci si è illusi a torto di cambiare. la situazione che descrivi tu c'è ma c'era anche prima, sotto altre spoglie. Prima c'erano i grandi gruppi pubblici come Eni, oggi ci sono le banche di affari. Prima i partiti erano più forti e in un certo senso i poteri dello stato erano sufficientemente bilanciati. Oggi con il vuoto di potere dei partiti sostituiti dal solo Renzi, la magistratura sostanzialmente determina la vita istituzionale italiana e la società. Ai sindacati obsoleti si va sostituendo una rabbia sociale polverizzata e guidata da cattivi maestri. Il termine Signorie è azzeccato, desrcivendo il potere feudale delle corporazioni sangiusuga che stanno vampirizzando il paese. Quando dico che c'è socialismo reale non dico una fesseria, caro compagno Andrè. Ma questo lo sai benissimo e ne sei contento. Burocrazia asfittica, tassazione medioevale, blocchi di potere granitici, cittadini servi, impresa ostacolata, corruzione. Tutto questo esisteva nell'ex blocco comunista. in Italia non c'è mai, dico mai stato iliberismo ne tanto meno liberalismo, intesi come filosofia e dottrina economica. E di questo dobbiamo prenderne atto. Punto e basta. Se poi il compagno Andrè la pensa diversamente è un suo diritto. Faccia pure il suo viaggetto alla casa della resistenza convinto che sia simbolo di libertà,mentre è solo rappresentazione della storia italiana scritta con la mano sinistra.

Ticino: "Noi impieghiamo solo personale residente" - 4 Febbraio 2015 - 11:46

gli stupidi siamo noi....
Questo passo era inevitabile,ci saranno iniziative anche peggiori.globalizzazione e politiche finanziarie hanno ,e metteranno,inginocchiato le economie dei singoli Stati.Prima reazionee' quella di essere ''autarchici''.Forse dovremmo smettere di comperare prodotti svizzeri,benzina,generi di lusso e quant'altro.''NOI'',siamo i marocch-ukra-rumen-extraterritoriali degli svizzeri.Hanno,forse anche giustamente,paura che il dare manodopera al ribasso li possa impoverire.E non e' vero che noi facciamo ''lavori che loro non farebbero''.Anzi.....beh...una bella gatta da pelare...vedrete nei prossimi mesi....a meno che non diano nuovamente uno stop al Sfr.
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