Via libera per l'ospedale a Piedimulera

La Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, ha dato via libera a maggioranza alla delibera che individua in Piedimulera l’area in cui sorgerà il nuovo ospedale unico del Verbano Cusio Ossola.

Fuori Provincia
Via libera per l'ospedale a Piedimulera
“Ci siamo assunti l’onere politico della scelta, come ci ha chiesto una petizione firmata dalla maggioranza dei sindaci - ha spiegato l’assessore Federico Riboldi - supportata dallo studio del Politecnico di Torino che ha messo a confronto sei candidature e ha indicato Piedimulera come area più idonea per la posizione baricentrica e l’immediata edificabilità dell’opera. Dopo un iter durato 30 anni - ha precisato Riboldi - l’obiettivo è arrivare rapidamente all’approvazione per portare la sanità del Vco al livello delle altre province piemontesi, sia in termini di efficacia dei servizi sia di attrattività”.

Il nuovo ospedale sorgerà in un’area di 280 mila metri quadrati, di cui circa 42 mila saranno quelli interessati dalla superficie edificabile, sarà sede del Dea e avrà un’area dedicata all’elisoccorso. Per quanto riguarda il finanziamento dell’opera, l’assessore ha spiegato che “200 milioni sono già stanziati
tramite fondi ex articolo 20 e che ulteriori risorse saranno reperite attraverso accordi con Inail o partenariato pubblico-privato”.

Le opposizioni, attraverso gli interventi di Vittoria Nallo (Sue), Gianna Pentenero (Pd) e Sarah Disabato (M5), hanno espresso alcune perplessità circa la localizzazione, che non ritengono così baricentrica, e hanno chiesto di definire il cronoprogramma, i costi e la programmazione sanitaria.

La Commissione ha anche svolto le prime determinazioni sulla proposta di legge “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare”, presentata dal Consigliere Valle: “La Pdl – ha detto il primo firmatario - nasce dall’ esigenza di costruire una definizione del caregiver familiare condivisa con i servizi del territorio. Un’iniziativa che è già stata adottata in diverse altre regioni, a cui sta lavorando anche la Giunta e su c’è un percorso legislativo anche a livello nazionale”.

Le consultazioni si chiuderanno il 30 aprile.



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