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Miss Italia Piemonte a Verbania - 1 Agosto 2026 - 12:02

Si è conclusa con un grande successo la prima tappa di Miss Italia Piemonte 2026 ospitata dalla città di Verbania, che ha fatto il suo debutto nel prestigioso circuito regionale del concorso di bellezza più longevo d’Italia.

due visite guidate d'eccezione al Museo del Paesaggio - 31 Luglio 2026 - 12:02

due sabati nel cuore dell'estate, due visite guidate d'eccezione a Palazzo Viani dugnani del Museo del Paesaggio di Verbania.

Summer School "Soft Skills Labs" - 25 Luglio 2026 - 18:06

Le competenze tecniche non bastano più. In un mondo in continua trasformazione, caratterizzato dall'accelerazione tecnologica e dall'intelligenza artificiale, sono sempre più le capacità trasversali a fare la differenza nello studio, nel lavoro e nella vita quotidiana.

Polizia: vasta operazione anticrimine - 20 Luglio 2026 - 12:02

La Polizia di Stato, con l’impegno di 1000 operatori coordinati dal Servizio Centrale Operativo, ha concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria.

M5S su Fondazione Villa Taranto - 18 Luglio 2026 - 10:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, riguardante la creazione di Fondazione Villa Taranto.

Circolo dei lettori e delle lettrici va a Stresa - 16 Luglio 2026 - 17:04

Il Circolo dei lettori e delle lettrici va a Stresa. A partire da questa estate, la Fondazione Circolo dei lettori e la Città di Stresa si legano al fine di costruire momenti culturali a partire dalle storie, i libri, i romanzi per dare vita a spazi di comunità intorno alla lettura e ai racconti.

Visita guidata alla mostra di Pericoli - 10 Luglio 2026 - 10:03

Sabato 11 luglio alle ore 15.30 la seconda visita guidata alla grande mostra personale di Tullio Pericoli "Terre Inquiete", curata da Elena Pontiggia, allestita nella pinacoteca di Palazzo Viani dugnani del Museo del Paesaggio di Verbania fino al 1° novembre.

Cambiamento climatico: forum a Villa Taranto - 7 Luglio 2026 - 18:06

Verbania capitale dei giardini storici: il 9 e 10 ottobre il Forum nazionale dedicato alle sfide del cambiamento climatico.

Mandragola, a Villa Taranto - 6 Luglio 2026 - 12:02

Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18.30, La Compagnia Teatro 4 in: Mandragola, nella splendida cornice dei giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania.

I giardini Botanici di Villa Taranto diventano Fondazione - 5 Luglio 2026 - 10:03

Si è tenuta venerdì mattina, presso la Prefettura di Verbania, la conferenza stampa che ha sancito ufficialmente la trasformazione dell'Ente giardini Botanici Villa Taranto "Cap. Neil McEacharn" in Fondazione.

M5S su Castello di Vogogna - 4 Luglio 2026 - 07:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, sull'assegnazione dell'appalto del Castello di Vogogna.

Comitato dante Alighieri e Villa Taranto - 21 Giugno 2026 - 12:02

Comitato dante Alighieri Verbania e VCO prosegue l'attività con i giardini Botanici di Villa Taranto.

Soft Skills Labs - Summer Schools - 17 Giugno 2026 - 18:06

dopo il successo delle precedenti edizioni, torna a Verbania Soft Skills Labs, la Summer School internazionale promossa da Ars.Uni.VCO ETS nell'ambito del progetto VCO International Schools 2026, realizzato con il contributo di Fondazione CRT.

Eventi estivi a Verbania - 14 Giugno 2026 - 10:03

Riceviamo e pubblichiamo, una nota dell'Amministrazione Comunale a margine della presentazione degli eventi estivi in città.

"Il Giardino dei Tarocchi" - 8 Giugno 2026 - 10:03

Martedì 9 giugno 2026, alle ore 18.30 La Compagnia Teatro 4 dà vita allo spettacolo di Teatro Itinerante "Il Giardino dei Tarocchi" nella splendida cornice dei giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania.

Convenzione tra Villa Taranto e Navigazione Lago Maggiore - 31 Maggio 2026 - 10:03

I giardini Botanici di Villa Taranto e la Navigazione Lago Maggiore annunciano una nuova convenzione che premia chi sceglie il battello per raggiungere uno dei giardini botanici più celebri d’Europa.

Villa Taranto: “Giornate in Rosa” - 21 Maggio 2026 - 15:03

In occasione della tappa del Giro d’Italia a Verbania del 22 maggio, i giardini Botanici di Villa Taranto lanciano un’iniziativa speciale dedicata ai visitatori: le Giornate in Rosa.

Mostra su Alessandro Mendini - 17 Maggio 2026 - 08:01

dal 16 maggio al 27 settembre 2026, Villa Giulia a Verbania ospita una grande mostra dedicata a Alessandro Mendini, tra i protagonisti più innovativi del design e dell’architettura del Novecento.

'Premio Info-point Leggere le Montagne 2025' - 26 Aprile 2026 - 17:04

Martedì 21 aprile, si è svolta la premiazione del concorso 'Premio Info-point Leggere le Montagne 2025' presso Casa Ceretti.

Mostra dedicata a Mendini - 15 Aprile 2026 - 08:01

La mostra ripercorre, attraverso 130 opere, la carriera di uno dei più geniali interpreti del design e dell’architettura del Novecento, dagli esordi nel Radical design milanese degli anni settanta, ai riflessi postmoderni. A cura di Loredana Parmesani.
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Il Centro Destra sceglie Albertella - 11 Febbraio 2019 - 13:31

Re: Attendo il programma
Un programma non c'è ancora - tanto che si vocifera di fogli bianchi pronti ad essere riempiti, ma le linee programmatiche più o meno possono già essere indicate: http://www.verbano24.it/index.php/12117-cadidatura-albertella-i-punti-centrali-del-programma-che-verra Battute in libertà: SOCIALE - non si capisce nel concreto cosa voglia dire. La sua compagine politica però ha già indirizzato questo tema con il RdC nazionale. LAVORO – difficile, se non impossibile, che un’amministrazione comunale riesca ad essere efficace in tal senso. Tuttavia, nella stessa frase, sembra esserci un ossimoro: si chiede più lavoro e nel contempo lo si nega dicendo che non servono altre realtà commerciali. Quelle esistenti, per l’appunto, ci sono già e già contribuiscono al livello occupazionale. Se vogliamo aumentarlo va da sé che bisogna creare del nuovo. PARCHEGGI – dove, come, quanti, quanto costa. Facile dire “più parcheggi per tutti” e poi non sapere dove metterli. Ad oggi l’indirizzo Marchionini è chiaro: parcheggi al di fuori del centro città (parcheggio che respira, che dovrebbe finalmente “tirare” ossigeno nella prossima legislatura), lieve riduzione di quelli “dentro le mura”, incentivo alla mobilità non a motore (piste ciclabili). Tra l’altro per un piccolo parcheggio a Suna l’amministrazione uscente è stata contestata: l’una o l’altra cosa quindi. Si decidano e prendano una strada. P.zza F.lli BANdIERA – La piazza è da rifare – e qui son tutti d’accordo, anche Brignone: chiede che venga “collegata al resto della città” ed è esattamente l’obiettivo del progetto vincitore del concorso di idee. Si dice che è inedificabile e quindi si sta dicendo che la riqualificazione della piazza starebbe solo nella riasfaltatura? Il progetto attuale è figlio di un concorso di idee: credo che nessuno abbia ipotizzato un nuovo manto stradale senza metterci due alberi e qualche panchina. Se è questa l’idea di Piazza dell’opposizione, che lo chiariscano sin da subito. Inoltre, parlano di un mutuo da 2M€ come una cifra che condannerà economicamente la città: vien da ridere. Giova per caso ricordare il milione di € in mutuo acceso dal Comune in era Zacchera per la costruzione del CEM? Consiglio inoltre la lettura del documento di programmazione denominato “Quadro Generale Mutui 2019”, così giusto per apprezzare il significato numerico dei dUE milioni aggiuntivi di mutuo richiesti per il progetto in questione. CEM – Mi soffermo ancora sul discorso area esterna. Continuare a parlare di discarica e di degrado dell’area è un’offesa alla città intera. Nessuna discarica a cielo aperto e nessun degrado urbano: “solamente” un terreno non trattato che, per ovvie ragioni, deperisce alle intemperie. Vale la pena ricordare due cose: 1. l’impianto di illuminazione esterno non era compreso nel progetto CEM e l’amministrazione uscente si è fatta carico di un 200k€ (su per giù, la cifra non la conosco a memoria) per dare illuminazione paesaggistica nonché scenica a tutta l’area esterna. 2. L’area esterna, quindi “i giardini” che abbracciano il CEM, non erano all’interno del progetto di riqualificazione. Marchionini aveva sondato la possibilità di metterci mano seriamente, con una cifra di ca 250k€ che non ha trovato capienza. Sulla messa a norma si sono spesi fiumi di parole: speriamo arrivi presto perché ne abbiamo ben donde di sentirle. Noto solo un accanimento su una questione tecnica sulla quale c’è stata, parere del tutto personale e non esperto, un’evidente forzatura: in nessun teatro del mondo l’illuminazione scenica è costantemente disturbata da una decina di cartelli illuminati delle vie di fuga. Così come in tanti teatri italiani, della resistenza al fuoco se ne infischiano bellamente. . ...continua

Raccolta verde insufficiente? - 17 Ottobre 2016 - 10:43

Raccolta verde
Sono d'accordo con Renato, i mesi di ottobre, novembre, febbraio e marzo, nei giardini si fa pulizia, ultimo taglio del prato raccolta di foglie, potature degli alberi, siepi e quantaltro, per cui non ha senso ridurre a due soli giorni al mese la raccolta del verde, può andar bene per i mesi di dicembre e gennaio, ma non di più, inoltre gli scarti del verde lasciati nei bidoni fermentano e producono sgradevoli odori, e siccome i bidoni non sono sigillati i nauseabondi miasmi si propagano nell'aria.

Cannobio: Eventi e Manifestazioni - Giugno 2016 - 1 Giugno 2016 - 16:01

Giovanni%, come si fa a scrivere
la sua replica al mio commento! Perchè è così riduttivo nei confronti di Verbania? Certo che sì, che un teatro di provincia può essere un volano! I turisti non verranno a Verbania per andare al Maggiore? Se i turisti vanno a Locarno (stesso lago) per le manifestazioni culturali, perchè non verrebbero a Verbania? Perchè i turisti che vengono a Verbania per il lago, la sua natura, il paesaggio i giardini, non dovrebbero andare al Maggiore, sono forse analfabeti trogoloditi? Con il Maggiore "ben funzionante", ne verrebbero ancora di più! Lasciamo il turismo di massa alla riviera romagnola! Il Cem distoglierà fondi che si potrebbero utilizzare in iniziative più utili? Come la tappa del Giro d'Italia 2015? Come frontalieri con le ali? Forse si può dire che i figli verbanesi piangeranno le colpe di certi Sindaci, non certo di chi ha voluto il CEM, e di quegli elettori che hanno dato il loro consenso, in buona fede, a persone che si sono rivelati non all'altezza del compito che si sono assunti. Giovanni% non sia "retromirante" e sopratutto si tolga di dosso l'odor di muffa e restituisca alla sacrestia la bottiglia dell'olio santo che tiene in tasca! Absit iniuria verbo !!!!!

LAV: raccolta per le colonie feline - 17 Dicembre 2015 - 09:58

Beh, d'accordo !!!!
Ovviamente condivido ciò che ha scritto Massimo......dovreste vedere i gatti che girano qui sulla piazza, che schifo fanno !!! Pieni di croste, lerci, grassi come maiali perchè continuano a portare loro cibo, e dulcis in fundo, se entrano nei giardini accanto, da felini dementi quali sono, fanno st9rage di volatili, senza mangiarli, solo per il sadico piacere di uccidere. Meno male che noi vicini abbiamo tutti un cane da guardia, che tiene lontane quelle bestie immonde. Ultima pessima nota = se riescono ad entare nei nostri giardini, lasciano i loro escrementi e le urine corrosive sulle radici di alberi e fiori = veramente da tenere lontani...........

I vincitori della prima tappa di Summer Volley 2015 - 14 Luglio 2015 - 13:09

dettagli
in effetti la pallavolo è solo il secondo sport più praticato d'Italia,interessa davvero a pochi. e deve'essere per il valore attrattivo pari a zero che a Locarno da anni fanno un mega torneo di beach volley nei giardini di p.zza grande,dove per una settimana migliaia di persone affollano il villaggio da mattina a sera. forse bisogna allungare un po' la passeggiata e vedere cosa succede nel mondo là fuori.

Villa Taranto riapre il 19 marzo - 19 Marzo 2015 - 22:25

comunicati
Hans Axel Von Fersen sono tornata a casa. La nota qui sopra è firmata " Monica Abbiati Assessore Cultura, Turismo, Istruzione, Expo".. dubito che Verbania Notizie si sia inventata che oggi l'ingresso era gratuito per i cittadini verbanesi "grazie ad un accordo fra comune di Verbania e direzione dei giardini".. quindi complimentissimi all'Assessore in questione. E se tanto mi dà tanto ecco perchè non siamo zona turistica se non a chiacchere !!!!!!!!!!

SS34: Secondo il Sindaco di Cannero difficile aprire la strada per Natale - 21 Dicembre 2014 - 00:06

A proposito di "Paese dei presepi"...
Si partiva da Intra per andare a fare "il giro dei presepi di Cannero", come prima si partiva da Intra per andare al Lido del Garati, al Pagoda, alla Grotta, per la festa dei lumini, alla "Cannero in piazza" prime edizioni. Oggi ti viene un "magone" solo andarci a fare un giro! Ci sono gli agrumi, è vero, ma visti una volta quei quattro giardini di privati tanto basta, poi a fronte di un inverno più rigido del solito ti ritrovi piante spoglie come un paio d'anni fa allora puoi giusto attaccarci su le palle di Natale e comperare al supermercato casse di agrumi per la mostra!

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEdALIERA E CRITERI d'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.