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Metti Una Sera al Cinema - Il filo del ricatto - 26 Ottobre 2026 - 16:05

Prosegue "Metti una sera al cinema", la rassegna del Cinecircolo Socio culturale "Don Bosco". Martedì 27 ottobre 2026, all'Auditorium de Il Chiostro, sarà proiettato "Il filo del ricatto" (Dead Man's Wire) del regista Gus Van Sant, con Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Al Pacino e Cary Elwes.

Eventi Baveno dal 24 ottobre all'8 novembre - 24 Ottobre 2026 - 08:01

Dal 24 ottobre all'8 novembre, il borgo di Baveno si anima con un ricco calendario di appuntamenti che spazia dal teatro alla gastronomia, dallo sport alla cultura, senza dimenticare i più piccoli.

In Scena a... Baveno - 23 Ottobre 2026 - 12:02

Dopo il successo di pubblico e di critica delle precedenti edizioni, torna a Baveno, per la sesta stagione, la rassegna teatrale nazionale “In scena a…Baveno” con sei spettacoli portati in scena presso il Centro culturale Nostr@domus da compagnie amatoriali provenienti da varie località italiane.

Il Coro Motta Rossa conquista la Sardegna - 20 Ottobre 2026 - 12:02

La voce del Verbano-Cusio-Ossola ha risuonato in Sardegna. Il Coro Motta Rossa di Magognino (Stresa), diretto dal maestro Pietro Delfrati, è stato protagonista di una trasferta a Sinnai (CA) per la partecipazione alla XIª rassegna Coro Segossini, un appuntamento che ha suggellato il gemellaggio musicale con gli amici del Coro Segossini.

"Metti una sera al cinema" propone "Allora balliamo" - 19 Ottobre 2026 - 18:06

Prosegue la 37ª edizione di "Metti una sera al cinema", la rassegna di cultura cinematografica del Cinecircolo Socio culturale "Don Bosco" di Verbania.

L'autunno del Coro Motta Rossa - 18 Ottobre 2026 - 15:03

Un autunno ricco di appuntamenti per il Coro Motta Rossa di Magognino, guidato dal direttore Pietro Delfrati. La compagine del VCO è stata protagonista di due eventi di grande rilievo artistico e culturale.

Torna “Suona il sipario”, - 16 Ottobre 2026 - 16:05

Dopo il successo dell’anno scorso, tra ottobre e dicembre Domodossola ospiterà la seconda edizione della rassegna musicale per famiglie Suona il Sipario, un’occasione speciale per avvicinare i più piccoli alla musica dal vivo.

Teatro Che Passione - 15 Ottobre 2026 - 12:02

Giunge al suo terzo anno la rassegna di teatro amatoriale che continua a emozionare il pubblico, affermandosi come una componente fondamentale dell’offerta culturale cittadina, capace di unire passione genuina, impegno e qualità artistica.

"Metti una sera al cinema" riparte con "Lady Nazca" - 12 Ottobre 2026 - 10:03

Riprende la 37ª edizione di "Metti una sera al cinema", la rassegna di cultura cinematografica del Cinecircolo Socio culturale "Don Bosco" di Verbania.

Eventi Baveno dal 10 al 25 ottobre - 9 Ottobre 2026 - 18:36

Eventi a Baveno e dintorni dal 10 al 25 ottobre 2026.

Baveno: stagione culturale autunno-inverno - 6 Ottobre 2026 - 12:02

Riportiamo il programma di Baveno da Vivere 2026/2027.

Al via la 37ª rassegna "Metti una sera al cinema" - 5 Ottobre 2026 - 15:03

Il Cinecircolo Socio culturale "Don Bosco" di Verbania presenta la 37ª edizione di "Metti una sera al cinema", la rassegna di cultura cinematografica che anche quest'anno accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere più interessanti del panorama internazionale.

Eventi Cannobio Ottobre 2026 - 2 Ottobre 2026 - 10:03

Eventi a Cannobio e dintorni a Ottobre 2026.

VCO Pride 2026 - 28 Settembre 2026 - 10:03

Dopo l’annuncio della nuova edizione del VCO Pride e della campagna manifesti “Crescere Liberə”, il progetto entra nel vivo con il programma della rassegna culturale che accompagnerà il territorio dal 29 settembre al 4 ottobre.

"Trallalero… al museo!" - 26 Settembre 2026 - 09:30

Cinque pomeriggi di musica, rime e laboratori creativi per esplorare tutti insieme un museo vicino a casa - Iniziativa per famiglie con bambini 3-10 anni.

“Almeno Mia nell’universo” - 25 Settembre 2026 - 14:28

Il Sogno di Giulietta e Arcademia presentano “Almeno Mia nell’universo” Sabato 26 settembre al Teatro Ricreatorio di Vogogna.

“Baveno da vivere” 2026/2027 - 16 Settembre 2026 - 10:03

Presentata la nuova edizione dell’opuscolo con tutte le iniziative della stagione autunno-inverno. Tra UNI3, biblioteca, cinema, teatro, musica, la nuova edizione di “Un Salto nel Passato” e un Natale ancora più suggestivo con “Isole di luce”.

Eventi Cannobio Settembre 2026 - 31 Agosto 2026 - 14:03

Eventi a Cannobio e dintorni nel mese di settembre 2026.

Eventi Baveno dal 28 agosto al 13 settembre - 28 Agosto 2026 - 08:01

Eventi a Baveno e dintorni dal 28 agosto al 13 settembre 2026.

Eventi Baveno dal 16 al 29 agosto - 15 Agosto 2026 - 08:01

Eventi a Baveno e dintorni dal 16 al 16 agosto 2026.
rassegna culturale - nei commenti

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.