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teatro sociale

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teatro sociale - nei post

“Piacere Cultura" - 8 Ottobre 2021 - 08:01

La museologia del presente si scrive a Verbania: nel mese di ottobre il teatro Maggiore torna a ospitare “Piacere Cultura. Dalla crescita personale alla crescita economica”.

Mostra a Villa Giulia - Dressing Up Milano - 29 Settembre 2021 - 10:03

Il fotografo di fama internazionale Antonio Guccione porta a Milano, nella galleria SpazioBigSantaMarta, la mostra Dressing Up Milano, un inno al Made in Italy e ai suoi protagonisti assoluti: gli abiti dei più importanti stilisti italiani.

CROSS Festival Verbania 2 e 3 settembre - 1 Settembre 2021 - 13:01

CROSS Festival conclude questa fortunata edizione con una due giorni densa di appuntamenti e incontri.

LetterAltura 2021 - 24 Agosto 2021 - 10:02

In riva al Lago Maggiore per parlare di bicicletta e del corpo che racconta, vive e pedala: dal 19 al 26 settembre torna a Verbania il Festival LetterAltura, con eventi d'anteprima dal 25 agosto.

Festival Sentieri e Pensieri - nona edizione - 18 Agosto 2021 - 18:06

Dal 19 al 25 agosto torna a Santa Maria Maggiore, Sentieri e Pensieri, il festival letterario diretto da Bruno Gambarotta. I protagonisti della nona edizione: Marino Bartoletti, Cinzia Scaffidi, Don Luigi Ciotti, Francesco Vecchi, Roberto Morgese, Benito Mazzi, Jacopo Veneziani, Maurizio Lastrico, Anna Zafesova, Annalisa Cuzzocrea, Gino Vignali, Stefania Auci, Bruno Gambarotta, Marco Balzano, Davide Longo, Stefano Zecchi.

Stresa Festival 2021 - 18 Agosto 2021 - 12:05

Saranno due giovani donne a celebrare l'importante traguardo dei 60 anni di Stresa Festival: Il 19 agosto l'Orchestra da Camera di Stoccarda sarà diretta dalla giovane e carismatica direttrice italo-turca Nil Venditti, astro nascente nella direzione d’orchestra, mentre al pianoforte si esibirà la giovane e talentuosa pianista franco-albanese Marie-Ange Nguci.

Lakescapes ultimo appuntamento con TOURtheater - 13 Agosto 2021 - 20:02

Sabato 14 agosto ultimo appuntamento con TOURtheater, percorso teatrale a tappe tra il Ticino e il Lago Maggiore.

“Verbano Barocco 2021” - 30 Luglio 2021 - 15:03

Per la stagione culturale “Verbano Barocco 2021”, che gode del sostegno dell’Unione del Lago Maggiore e della Fondazione Comunitaria VCO, l’Associazione La Degagna di San Martino, con la collaborazione di Verbania Musica, propone domenica 1 agosto alle ore 16 il concerto “Tra Bach e Vivaldi” con Marco Rainelli, flauto - Andrea Pecelli, violoncello - Gianluca Rovelli, clavicembalo.

teatro nei Paesi in Ape Car - 13 Luglio 2021 - 12:04

Cuore pulsante dell’iniziativa è un Ape Car Piaggio trasformata in un teatro dagli artisti di Progetto RESCUE.

Musica da bere al via con la novità di "Vox Populi" - 2 Luglio 2021 - 17:03

Musica da bere al via il 3 luglio con nove appuntamenti:dai classici concerti alla novità di “Vox populi”.

Angela Finocchiaro, Lino Guancialeo e l'Orchestra I Pomeriggi Musicali - 29 Giugno 2021 - 13:01

Dopo il grande successo registrato dai primi spettacoli, continua l’ESTATE CULTURALE del CENTRO EVENTI IL MAGGIORE che, dopo quasi un anno di chiusura, è pronto a “riaprirsi alla vita” e riaccendere i riflettori sul meglio della prosa, della musica, dell’opera, della danza e una serie di appuntamenti dedicati al 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.

Torniamo al Cinema e al teatro Sotto le Stelle - 28 Giugno 2021 - 11:04

E' questo il titolo della stagione estiva di cinema all'aperto, organizzata da CGS - Cinecircolo Socioculturale Don Bosco, con il contributo di Fondazione Comunitaria del VCO e in collaborazione con Biblioteca Civica Ceretti Città di Verbania, Letteraltura, Cross [x], Tones on the Stones, Verbania Musica e Museo del Paesaggio.

"Camaleonte Gitano" - 25 Giugno 2021 - 13:01

Sabato 26 giugno alle ore 21 presso piazza San Pietro a Oltrefiume, CAMALEONTE GITANO un viaggio intorno al mondo con la voce di Cristina Meschia nel cuore del borgo degli scalpellini.

CROSS Festival 2021 - 10 Giugno 2021 - 13:01

CROSS Festival con crescente convinzione e successo, porta dal 2012 sulle sponde del Lago Maggiore un’intensa programmazione legata alla danza e ai linguaggi performativi contemporanei. Dall’11 al 27 giugno 2021, con due appendici alla fine di luglio e a settembre, la nona edizione del Festival si presenta.

“Duo Billet” Associazione Fare Musica - 12 Maggio 2021 - 16:31

Incontriamo nuovamente il “Duo Billet” Paolo Frigerio e Barbara Billet, musicisti che dal Verbano, dove vivono da più di 20 anni, hanno portato la loro musica in gran parte del mondo con più di 7000 serate. Ora costretti allo stop dei live, dopo il successo di “ Scrivo ancora canzoni su fogli di carta” pre pandemia, pubblicano un nuovo singolo “ANNI 2020 “ appena distribuito in tutti i digital Store.

Festival di Stresa 2021 - 10 Maggio 2021 - 12:05

Il silenzio e la natura sono temi cari al nuovo Direttore Artistico del Festival, il Maestro Mario Brunello, e proprio ispirandosi ad essi nasce la nuova edizione del Festival di Stresa 2021. Il Festival, dice il Maestro, “è come un bosco che respira e produce aria buona, cresce e si trasforma di anno in anno e ci invita alla scoperta delle sue ricchezze, antiche e nuove.”

Preioni su tour nel VCO della giunta regionale - 4 Marzo 2021 - 15:03

Partito la scorsa settimana da Novara e Vercelli, approda oggi nel Vco “Piemonte cuore d’Europa”, il roadshow che l’amministrazione regionale sta conducendo nelle “sue” otto province per condividere coi rappresentanti del mondo economico e sociale e gli enti locali programmi e strategie che riguardano il futuro dei territori.

Tre incontri di formazione online con Asilo Bianco Academy - 1 Marzo 2021 - 12:05

L'Associazione Asilo Bianco sul Lago d'Orta promuove da sempre una programmazione di workshop ed eventi culturali interdisciplinari. Nasce ora ufficialmente Asilo Bianco Academy, una piattaforma didattica in presenza e online.

Area ex Acetati: gruppo di giovani ne pensa il futuro - 26 Gennaio 2021 - 09:33

Giovani under35 pensano al futuro dell'area Acetati a Verbania. Nato un gruppo di ricerca per approfondire e confrontarsi.

Insieme per Verbania: il ruolo del teatro Il Maggiore - 18 Gennaio 2021 - 16:06

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Voce Libera del VCO e Insieme per Verbania, ( inviato poche ore prima della proclamazione della Capitale della Cultura 2022), sul ruolo del teatro Il Maggiore e un suo utilizzo migliore e strategico.
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Il Centro Destra sceglie Albertella - 11 Febbraio 2019 - 13:31

Re: Attendo il programma
Un programma non c'è ancora - tanto che si vocifera di fogli bianchi pronti ad essere riempiti, ma le linee programmatiche più o meno possono già essere indicate: http://www.verbano24.it/index.php/12117-cadidatura-albertella-i-punti-centrali-del-programma-che-verra Battute in libertà: sociale - non si capisce nel concreto cosa voglia dire. La sua compagine politica però ha già indirizzato questo tema con il RdC nazionale. LAVORO – Difficile, se non impossibile, che un’amministrazione comunale riesca ad essere efficace in tal senso. Tuttavia, nella stessa frase, sembra esserci un ossimoro: si chiede più lavoro e nel contempo lo si nega dicendo che non servono altre realtà commerciali. Quelle esistenti, per l’appunto, ci sono già e già contribuiscono al livello occupazionale. Se vogliamo aumentarlo va da sé che bisogna creare del nuovo. PARCHEGGI – Dove, come, quanti, quanto costa. Facile dire “più parcheggi per tutti” e poi non sapere dove metterli. Ad oggi l’indirizzo Marchionini è chiaro: parcheggi al di fuori del centro città (parcheggio che respira, che dovrebbe finalmente “tirare” ossigeno nella prossima legislatura), lieve riduzione di quelli “dentro le mura”, incentivo alla mobilità non a motore (piste ciclabili). Tra l’altro per un piccolo parcheggio a Suna l’amministrazione uscente è stata contestata: l’una o l’altra cosa quindi. Si decidano e prendano una strada. P.zza F.lli BANDIERA – La piazza è da rifare – e qui son tutti d’accordo, anche Brignone: chiede che venga “collegata al resto della città” ed è esattamente l’obiettivo del progetto vincitore del concorso di idee. Si dice che è inedificabile e quindi si sta dicendo che la riqualificazione della piazza starebbe solo nella riasfaltatura? Il progetto attuale è figlio di un concorso di idee: credo che nessuno abbia ipotizzato un nuovo manto stradale senza metterci due alberi e qualche panchina. Se è questa l’idea di Piazza dell’opposizione, che lo chiariscano sin da subito. Inoltre, parlano di un mutuo da 2M€ come una cifra che condannerà economicamente la città: vien da ridere. Giova per caso ricordare il milione di € in mutuo acceso dal Comune in era Zacchera per la costruzione del CEM? Consiglio inoltre la lettura del documento di programmazione denominato “Quadro Generale Mutui 2019”, così giusto per apprezzare il significato numerico dei DUE milioni aggiuntivi di mutuo richiesti per il progetto in questione. CEM – Mi soffermo ancora sul discorso area esterna. Continuare a parlare di discarica e di degrado dell’area è un’offesa alla città intera. Nessuna discarica a cielo aperto e nessun degrado urbano: “solamente” un terreno non trattato che, per ovvie ragioni, deperisce alle intemperie. Vale la pena ricordare due cose: 1. l’impianto di illuminazione esterno non era compreso nel progetto CEM e l’amministrazione uscente si è fatta carico di un 200k€ (su per giù, la cifra non la conosco a memoria) per dare illuminazione paesaggistica nonché scenica a tutta l’area esterna. 2. L’area esterna, quindi “i giardini” che abbracciano il CEM, non erano all’interno del progetto di riqualificazione. Marchionini aveva sondato la possibilità di metterci mano seriamente, con una cifra di ca 250k€ che non ha trovato capienza. Sulla messa a norma si sono spesi fiumi di parole: speriamo arrivi presto perché ne abbiamo ben donde di sentirle. Noto solo un accanimento su una questione tecnica sulla quale c’è stata, parere del tutto personale e non esperto, un’evidente forzatura: in nessun teatro del mondo l’illuminazione scenica è costantemente disturbata da una decina di cartelli illuminati delle vie di fuga. Così come in tanti teatri italiani, della resistenza al fuoco se ne infischiano bellamente. . ...continua

De Ambrogi: relazione bilancio di previsione - 24 Dicembre 2018 - 09:44

chi li considera successi, chi no...
Abbiamo sperato fino all’ultimo che il PD verbanese trovasse un pizzico di “amor proprio” ma nulla, Mercoledì 19 Dicembre è passato anche l’ultimo bilancio preventivo di questo sciagurato ciclo amministrativo. Evidentemente alla maggioranza piace il ruolo di comparsa/passacarte a cui questa amministrazione l’ha relegata; Cerchiamo di stilare anche noi un bilancio di questo quinquennio, partendo proprio dal comunicato a firma PD. Verbania ha ufficialmente un Piano urbano del traffico, a nostro avviso esistono tre soluzioni differenti per elaborarlo: Entro il primo biennio del mandato così da poterlo mettere in pratica nel triennio successivo; Entro la fine del mandato, elaborandolo con l’intero Consiglio Comunale in modo che gli interventi proposti siano apprezzati da qualsiasi maggioranza governi la città in futuro; A fine mandato, in solitaria da parte di Amministrazione e maggioranza lasciando a chi governerà la città l’onere di utilizzarlo senza che ne condivida gli interventi. Secondo voi quale soluzione sarà stata scelta? Ovviamente quest’ultima. Ciò che ha contraddistinto questa amministrazione è la voglia di apparire, la pagina facebook istituzionale ha perso rapidamente lo scopo di informare i cittadini per diventare una bacheca autocelebrativa, abbiamo perso il conto delle interviste rilasciate riguardanti la nuova farmacia comunale, il market sociale è stato lanciato ciclicamente da inizio mandato e potremmo continuare ancora. Gran parte degli interventi rappresentano più uno spot che un reale progetto d’insieme, abbiamo una colonnina di ricarica elettrica ( ancora non è ben chiaro se sarà destinata a vivere sola o avrà delle sorelle), il primo orto civico al mondo all’ombra, un bilancio partecipato, dapprima senza regolamento poi dotato di uno “flessibile” ( basti pensare all’assessore al bilancio che spiega come “eludere” l’impossibilità di presentare progetti riguardanti eventi). Sul buco nero chiamato teatro abbiamo detto tanto, ricordiamo solo che oggi abbiamo una fondazione, decisione presa ovviamente dalla sola Amministrazione ma che graverà sui governi futuri, e che la commissione d’inchiesta sta facendo emergere parecchie problematiche ( speriamo che il PD voti per prolungare il suo operato). Chiudiamo con quello che sarà il lascito di Marchionini, il progetto di una piazza, voluto solo da lei, che riguarderà solo metà di essa ( come se si decidesse di comprare solo UNA scarpa nuova), che non darà un solo parcheggio in più, costerà circa 7.000.000,00€ di cui 2.500.000,00€ di mutuo e di cui non si ha la certezza di avere i fondi necessari a terminarlo. Purtroppo le storture di questo ciclo amministrativo sono talmente tante che ci riserviamo di pubblicare un secondo comunicato durante le vacanze.

Il Maggiore premiato ad Atene, ma l'architetto è critico - 10 Settembre 2017 - 20:10

Re: Bellezza (?!)
Ciao renato brignone se dovesse diventare sindaco, e spero vivamente che ciò non accada, potrà demolire il teatro e farne un centro sociale. Auguri.

Per lo stadio Pedroli nessun rischio - 30 Luglio 2017 - 21:12

Re: Maurilio e Giovanni
Ciao lucrezia borgia meno male che non ci sarà replica da parte tua, ti mancano tutti i fondamenti per replicare! 1. Non conosco la realtà di Stradella, ma il problema non sono il numero di posti, ma il contesto complessivo. Quando, fino ai primi anni novanta, a Verbania, si tenevano splendide stagioni teatrali e concertuali, bastavano il VIP, il sociale e il palazzetto dello sport e anche da noi non si è mai annullato nessun evento, ma il contesto era diverso! Il maggiore, per sopravvivere e giustificare la sua esistenza, deve fare manifestazioni tutte le settimane, più volte alla settimana, ma a Verbania, e nel VCO, non ci sono le condizioni per farlo! Ripeto, spero che qualcuno, non mi interessa l'appartenenza politica, riesca a fare la magia, ma dubito 2. "Pezze giustificative"?!?! Ma come parli? Basta leggere i giornali per farsi un'idea di massima (qui puoi fartela anche tu http://www.vcoazzurratv.it/eventi/6760-teatro-maggiore-ecco-la-nuova-stagione, "1 milione e 70 mila euro di costi correnti, a fronte di 395 mila euro complessivi di entrate"!!!!!!), per quella che è una provocazione, ben strutturata ma sempre una provocazione è!!! Saluti Maurilio P.S. Qualche libro in vita mia l'ho letto e ne dubbio, so usare bene anch'io wikipedia per sapere chi fossero Alvar Aalto ed Eugenio Montale.

"Il Maggiore: il teatro è agibile e sicuro" - 2 Giugno 2017 - 20:11

troppo tardi per i rosiconi
Purtroppo per i rosiconi il teatro c'è ed è funzionante. Fatevene una ragione. E ci sarà anche negli anni a venire, qualsiasi giunta vada al governo. A meno che qualcuno non voglia dargli davvero fuoco o usarlo per aprire un centro sociale komunista o un centro di accoglienza per immigrati clandestini. Almeno ad Arizzano staranno tranquilli, visto che oggi un "ospite" ha tenta accoltellare una suora...

Stresa - Mottarone e Intra - Premeno - 5 Gennaio 2017 - 09:34

mah..
con il senno del poi mi vien da piangere....che miopia immaginate oggi con una ferrovia acrimagliera che porta al Mottarone...un'attrazione impareggiabile...idem la Intra Premeno il teatro sociale di Intra il Ponte Cobianchi, ma come hanno potuto abbattere simili gioielli?

Comunità.vb: "Vendere altri immobili e salvare l’ex Pretorio di Intra" - 30 Dicembre 2015 - 13:52

Proposito
E allora facciamola la proposta e sia un proposito per il Comune. Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di prevedere una sala per Cineforum, da affidare ai soci, culturalmente ed economicamente. A Omegna il teatro sociale lo hanno salvaguardato così. Si mobilitino i firmatari dell'appello per il teatro sociale di Pallanza, l'ultimo Presidente dell'Artigiana che l'aveva affidata al Comune; le società del volontariato pallanzese: il Circolo del Pallanzotto, Pallanza Insieme (sono, mi pare, i commercianti della Ruga), Insieme per S. Anna. Il Comitato di Quartiere. Dai che ce la facciamo!

Comunità.vb: "Vendere altri immobili e salvare l’ex Pretorio di Intra" - 29 Dicembre 2015 - 18:38

ex pretorio
sarebbe triste se facesse la stessa fine del teatro sociale

Comunità.vb su acquisto di Casa Ceretti - 1 Ottobre 2015 - 14:51

Comunicato di Comunità vb su Casa Ceretti
E' probabilmente vero che l'indicazione dell'indispensabilità e indilazionabilità è stabilita dal 2014 e, forse, anche prima. Nel corso della storia amministrativa di Verbania, tuttavia, non ci sono parsi indilazionabili perché probabilmente indispensabili, l'acquisto di Villa Olimpia. a Pallanza, né la concessione edilizia che ha fatto scomparire la Canonica a Intra (gli intresi ricordano solo, laicamente, la sparizione del teatro sociale). Anche in quel caso, almeno per Villa Olimpia, così pure per l'acquisto comunale dell'ex Cucirini di Renco, i progetti vennero dopo. Al di là della lettera della legge, quindi, che il Comune dovrà pur risolvere, perché obiettare ad utile proposito di soccorso finanziario affinché un Ente indispensabile all'arte, culture e turismo verbanesi, come il Museo, possa risolvere i suoi problemi e operare fattivamente per la città? Così come potrà avvenire da parte del Comune per Casa Ceretti. Entrambi ci paiono esigenze indilazionabili. Cordiali saluti. Verbania documenti (VB/doc)

Ordine del Giorno sul CEM - 29 Giugno 2014 - 16:02

teatri
per non dimenticare: una "arena" costruita con fondi pubblici pochi anni orsono e poi abbattuta senza essere MAI stata pienamente utilizzata,/ molti cinema verbanesi fatti chiudere, gran parte dei quali storici senza che alcuna giunta abbia fatto nulla x "salvarli" / un CEM che è una vergogna sia per la forma (la rovina di un paesaggio!) che per il fine ultimo sia per l'ostinazione a costruire un qualcosa di INUTILE e superfluo e che mai può portare beneficio ai cittadini se non forse a qualche PRIVATO/ un costo abnorme di costruzione e di manutenzione futuraper un'opera scempio che ricade sui cittadini verbanesi / una delle due uniche spiaggie di verbania destinata ad essere meramente il pacheggio di una vergogna italiana! Riporto un breve passo del libro teatro sociale di Intra 1836 – 1961. Elementi di un teatro scomparso “: "Il 13 maggio del 1848 a Intra fu inaugurato il “ teatro sociale”. Allora il la cittadina era chiamata “ la piccola Manchester” per le tante aziende di cotone e filati e il teatro fù denominato “ la piccola Scala” per la sua architettura molto simile al grande teatro milanese. Il pubblico era vario dai più ricchi che occupavano i palchi al popolo che si accalcava nei loggioni. Il teatro era luogo di svago ma soprattutto luogo d’incontro. I locali annessi ai teatri foyer, sale da bigliardo, atri offrivano occasioni di vita sociale" avete presente cosa è davvero un teatro ?! INVITO la giunta a prendere esempio da veri Teatri ad ex Scala di milano, Regio di Torino ecc.. visto che cent'anni fà già lo sapevano e non buttavano milioni di euro in carnevalate!

Cristina: "programma minimo comune" - 28 Marzo 2014 - 18:36

Mago Otelma
Invece di dare numeri da mago Otelma (ma dove l avrà mai preso quell 80% ....) visto che l'ex cinema sociale mu risulta non essere nella disponibilità pubblica in quanto di proprietà privata x fare lì il teatro pensavate di ricorrere ad un esproprio proletario? Sul VIP concordo in pieno.

Cristina: "programma minimo comune" - 28 Marzo 2014 - 10:01

periodo autistico e alzheimer
Forse sarebbe da ampliare il periodo di amministrazione "autistica"... Non ricordi la pervicacia con cui una certa amministrazione ha voluto, contro il parere dei verbanesi (direi un bel 80%...) imbarcarci nell'avventura teatro senza possibilità di ripensamento? Per poi ricredersi successivamente - stracciandosi pubblicamente le vesti - che era sufficiente riconvertire un cinema (sociale Pallanza) a teatro? Mentre deridevano coloro che asserivano essere sufficiente acquisire, per 4 soldi, il VIP dal fallimento?

Cristina sul patto di stabilità - 22 Marzo 2014 - 22:57

Come usare i soldi pubblici
Il concetto che ha certa gente dei soldi pubblici è straordinario. Sicuramente le ditte appaltatrici lasceranno il cantiere a metà rinunciando a quanto da contratto, figuriamoci! Basterà un invito a cena del sindaco Bava (ovviamente a casa loro, perché usa così) e tutto sarà risolto. Poi spenderemo altri soldi per fare il teatro al posto del cinema sociale: l'edificio è privato, ma chissenefrega! Per noi di usare i fondi pubblici per i singoli non è mica una brutta cosa. Renato Brignone, che ancora qualche giorno fa su questo sito si lamentava della Regione perché gli ha negato un contributo, è maestro di queste cose...

Cassa integrazione, -36,9% nel Vco - 18 Settembre 2013 - 20:40

confronto tra candidati sindaci
Ho seguito con interesse il confronto tra Carlo Bava e Diego Brignoli l'altra sera alla festa di SEL e,devo riconoscere in entrambi competenza,chiarezza e sincera volonta' di dare una mano alla nostra citta' ad uscire dal degrado socio-economico che da decenni ormai incombe senza intravedere una decisa e convinta inversione di rotta. Mi sono anche chiesto(come tanti altri)perche' mai Carlo e Diego non uniscano le loro forze per far eleggere entrambi(uno sindaco e l'altro vice,per esempio). Su una cosa pero' vorrei dire la mia e cioe' sulla questione della partecipazione dei cittadini alla costruzione di un programma condiviso(tema che è emerso durante il confronto),ebbene gia' in passato semplici cittadini hanno provato a stimolare i politici con delle proposte su temi importanti per la citta' senza pero'riuscire ad ottenere particolare interesse ne coinvolgimento. Due esempi:sulla cosidetta mobilita' sostenibile la proposta-progetto del Comitato"Per la bici in citta'"per la realizzazione di una rete di piste ciclabili e percorsi urbani(1700 firme raccolte ) elegantemente glissato dall'allora giunta Zanotti e sostituito nel programma elettorale con il Bike-sharing(bici a noleggio) che,a parte forse qualche turista sfornito di bici propria,non serve certo ad aiutare i cittadini Verbanesi ad utilizzare le PROPRIE biciclette e quindi diminuire il traffico Ecc.Altro esempio riguarda la faccenda teatro cittadino e cioe' la proposta del" Comitato per il recupero del cinema sociale di Pallanza"(3600 firme raccolte)una proposta alternativa sia al nuovo teatro Zanottiano in Piazza mercato sia al CEM Zaccheriano,una proposta che non prevedeva nuove cementificazioni e che avrebbe dato ai verbanesi un teatro cittadino a costi notevolmente inferiori.Ci tenevo a precisare tutto cio' per ricordare anche a Carlo e Diego che,è si importante che i cittadini partecipino alla costruzione del futuro della loro citta',ma è altrettanto importante che vengano almeno ascoltati e presi seriamente per cio'che propongono.Grazie e saluti.

In difesa del CEM - 9 Luglio 2013 - 16:45

Progetto CEM
Sono daccordo con Piera, il Cem avrebbe dovuto essere il volano per la ripresa turistica, culturale, sociale e artistica di Verbania e io spero lo possa essere ancora, perchè l'ultima parola non è ancora stata detta. A volte bisogna essere lungimiranti, quanti personaggi illustri del passato sono stati considerati pazzi ed eretici per le loro idee che poi si sono dimostrate vincenti. Nel mondo centri come il CEM ce ne sono moltissimi altri e funzionano, il CEM non sarà solo un teatro ma anche un centro per mostre, eventi sportivi, congressi, un cinema, un centro di aggregazione per giovani e meno giovani. A Verbania si continua a dire che non si fa mai niente, e quando si tenta di far qualcosa di una certa rilevanza viene immancabilmente stroncata. Se poi ci si mette la politica, apriti cielo, un'idea puo essere meravigliosa ma.............viene immancabilmente stroncata, boicottata, rallentata, infangata, strumentalizzata e intanto i tempi si allungano, e non si arriva da nessuna parte. Povera Verbania, di questo passo non cambierà mai niente, finchè non ci saranno persone nuove che al di fuori di ogni schieramento politico si siederanno attorno ad un tavolo per il bene della città, ho paura che non cambierà mai nulla...................peccato però.

CEM: petizione contro - 30 Aprile 2013 - 11:56

Il CEM e l'urbanistica
Premetto che l'ubicazione del CEM all’arena non mi ha mai entusiasmato anche se il sito è molto affascinante e l'opera (ben progettata da Arroyo) ben identifica e caratterizza un luogo cardine tra Intra e Pallanza considerato dai pochi progetti urbanistici sviluppati a Verbania (vedere la mostra in corso all'Archivio di Stato) area di cerniera da sviluppare, erano però altri anni….. Trovavo l'ubicazione di piazza f.lli Bandiera molto calibrata al fine di riqualificare la piazza e tutta la Sassonia con un'opera importante che diventava la “scusa” per un intervento di qualificazione ormai necessario da anni dopo la demolizione del vecchio macello. Lo sviluppo e la flessibilità del nuovo CEM naturalmente supera i limiti del progetto previsto dal concorso dove ci si limitava a due sale non utilizzabili al di la del teatro e del cinema, la soluzione all’arena da questo punto di vista ha una marcia in più, sia dal punto di vista convegni o eventi sia per spettacoli all’esterno. La situazione parcheggi credo sia un falso problema, viste le distanze…. Chi non ha mai fatto almeno un km a piedi andando a vedere uno spettacolo all’Arcimboldi di Milano…… Il post però mi permette di fare almeno due riflessioni: La prima in merito al brutto vizio dei governi e delle amministrazioni di predisporre progetti, appaltare lavori, affidare incarichi, pagare il tutto con i nostri soldi, e poi….. con estrema semplicità l’amministrazione che ti sostituisce decide di buttare via tutto e ricalibrare o riformulare una nuova soluzione spendendo altri soldi…… il tutto perché il progetto vecchio rappresenta la vecchia amministrazione e il portarlo a temine avrebbe dato lustro e prestigio a questi!!!!! La seconda è riferita ormai alla divenuta inutilità della pianificazione urbanistica, in quanto tutte queste opere (importantissime) nascono in siti dove il pianificatore aveva previsto tutt’altro, e con operazioni di varianti si modifica in maniera semplice e senza il dovuto “progetto” la destinazione di un’area. In poche righe capisco che un argomento come questo non può essere trattato ma mi viene da scrivere una cosa semplice: prima di intervenire in questo modo sarebbe a mio parere da rendere obbligatorio: • L’impossibilità di modificare/cancellare un progetto approvato, finanziato e avviato da una precedente amministrazione; • L’impossibilità di variare una previsione di piano urbanistico (di questa portata sociale) senza una revisione sostanziale della pianificazione a cura del redattore del piano stesso. Concludo ricordando che l’urbanistica non può essere considerata “partecipata” come si sta scrivendo ultimamente su articoli e blog, l’urbanistica è piuttosto complessa e non può essere frutto di scelte da “referendum”, chi decide deve avere competenza e in fase dei progettazione considerare una infinita serie di vincoli, pro e contro. E’ bello vedere gruppi che si confrontano e sollecitano una loro soluzione, ma queste persone possono solo essere una delle basi di nozione per un professionista che in assoluta autonomia sia politico che sociale definisce un piano di REGOLE e non un piano di UMORI o RAPPEZZI, Verbania in questi anni si distingue per i piani non di progetto ma di rappezzi, speriamo in futuro di concentrarci sul “PROGETTO”.

Comunisti Italiani su dimissioni Zacchera - 18 Aprile 2013 - 17:54

Gentile Benito Rizzo
Temo non abbia provveduto a leggere il link, magari il copia incolla non é semplicissimo quindi provvedo a riportare integralmente l'articolo in cui si evincono chiaramente i costi del CEM a carico della città ( p.s. Complimenti per le articolate e complesse argomentazioni) :) : PdL e Lega Nord ripetono ossessivamente la bugia del centro eventi “che non ci costerà nulla“. E invece il mastodonte dell’arena costerà al Comune almeno 4,8 milioni di euro, quando il teatro in piazza F.lli Bandiera sarebbe costato alla nostra città solo 100.000 €. I fatti di queste ultime settimane legati alla vicenda del teatro/centro eventi (le procedure di assegnazione dell’appalto integrato, i volantinaggi del Comitato per l’ex sociale di Pallanza, il degrado progressivo dello spazio dell’arena e la vendita all’asta di arredi e attrezzature, le valutazioni critiche dell’imprenditore Scolari) hanno dato nuovo alimento allo sconcerto di moltissimi verbanesi per un’opera che l’Amministrazione Comunale vuole imporre alla città. Senza consenso e senza confronto. A VERBANIASETTANTA giungono numerose richieste di chiarimento su un paio di questioni che si possono così riassumere: davvero, come dicono sindaco e Giunta, il teatro-centro eventi non costa nulla al Comune? davvero, se si fosse proseguito con il progetto di teatro di piazza F.lli Bandiera, il Comune avrebbe dovuto metterci 6 o 7 milioni? La prima mistificazione stata più volte ripresa da Zacchera sulla stampa locale. Ecco, a mo’ di campione, un paio di recentissime dichiarazioni a Vco Azzurra Tv:“i 18 milioni di euro ci vengono regalati per realizzare quel progetto, altrimenti li perderemmo…. Se avessimo dovuto mettere dei soldi per la realizzazione del centro eventi avremmo avuto il peso dei costi di ammortamento, ma a noi non costa farlo…”. Naturalmente si tratta di affermazioni false. I 12,8 milioni di fondi europei e regionali del PISU potevano essere utilizzati per finanziare numerosi altri progetti di riqualificazione urbana, ma la Giunta PdL/Lega Nord non ha mai voluto discuterne: né in Consiglio Comunae, nè con i cittadini. E’ poi totalmente falsa l’affermazione riferita al centro eventi, secondo cui “a noi non costa farlo”. Il progetto definitivo fissa a 16.950.000 il costo dell’opera (di una parte, e non di tutta l’opera!); questa somma viene finanziata con risorse diverse (leggi qui, a pag. 5), di cui 3,8 € di fondi comunali (2 milioni di canoni anticipati della concessione del gas metano, 845.000 € di mutuo, 200.000 € di avanzo di amministrazione, 745.000 € dalla vendita di un immobile) che avrebbero potuti – tutti! – essere utilizzati per altre opere o servizi. Ma non è finita: fuori dal Quadro Economico del progetto il Comune ha già speso in questi due anni un altro milione di euro per mandare via il gestore dell’arena (290.000 €), per comprare dal demanio l’area (500.000 €) e per avviare la bonifica dei terreni (200.000 €). Quindi dei 18 milioni di spesa certa per il CEM, il Comune di tasca sua ne ha già messi 4,8, pari al 26% del costo. Attenzione però: del costo (sotto) stimato ad oggi. Quale sarà il costo finale e chi ci metterà i dindini, lo vedremo tra un po’ d’anni. Seconda mistificazione della Giunta: “il teatro in piazza F.lli Bandiera sarebbe costato al Comune 6/7 milioni di euro”. Seconda totale falsità. I 10 milioni del Pisu assegnati al centro eventi avrebbero potuto essere utilizzati (e in maniera molto, molto più appropriata!) per il recupero e la riqualificazione delle piazze Mercato e F.lli Bandiera mediante la ristrutturazione dell’ex Camera del Lavoro, la realizzazione del nuovo teatro e la creazione di un parcheggio interrato di 70 posti-auto. Era il progetto Arroyo 1: spesa totale di 13,6 milioni di euro. Con i 10 milioni del Pisu, i 2,8 della Fondazione Cariplo e i 700.000 € della Regione Piemonte (totale: 13,5 milioni), il Comune avrebbe dovuto metterci la differenza: 100.000 €! In conclusione: la follia del centro-eventi all’arena cos

Pista di pattinaggio a Intra, polemiche - 7 Novembre 2012 - 07:31

Bene, bravi!
Se la notizia fosse confermata, non dubitando sulla veridicità, il cuore di Intra avrà per molti giorni una bella...discoteca all'aperto. Sia chiaro: nulla in contrario a una pista di pattinaggio su ghiaccio per il divertimento degli adulti e soprattutto per la gioia di bambini e ragazzi; nulla in contrario ai nuovi momenti di aggregazione o anche solo di effimero legame sociale; nulla in contrario all'inevitabile e benvenuto ossigeno per tutto l'indotto del quartiere, dai bar ai negozi, dai ristoranti alle svariate attività commerciali. Però la musica costante e ad alto volume che la pista produce, così come dimostrato in passato, cosa c'entra? All'Arena –interdetta per i lavori del nuovo teatro- c'erano poche abitazioni limitrofe e soprattutto c'era lo sfogo della vasta area del lago che mitigava i decibel in eccesso. Possibile che nessun consigliere ha pensato, oltre al risparmio di tanti euro, che quell'area è “residenziale”? Nessuno ha pensato che la piazza ha una conformazione tale che qualsiasi effetto sonoro al di sopra del normale provochi una eco impressionante? Nessuno ha pensato che lì esiste un quartiere densamente popolato in cui -all'interno di abitazioni vecchie e nuove ma col denominatore comune di avere le pareti perimetrali per nulla isolate acusticamente- vivono persone anziane o malate, lavoratori e lavoratrici che vanno al lavoro quando ancora non albeggia o fanno i turni per cui la parola “riposo” assume un ruolo fondamentale? O forse sì. Proprio perché qualcuno ha considerato le suddette cose ha preferito non riportare la pista ad una Pallanza affamata di vitalità. Vuoi vedere che nei pressi dell'ipotetica collocazione della pista a Pallanza risiede qualche “pezzo grosso” a cui dà fastidio (come a me) veder negato il diritto a riposare tranquillamente dopo una lunga giornata di lavoro? Viceversa, vuoi vedere che nessuno dei decisori risiede in zona ex-PalaTenda per cui non dà alcun fastidio la musica somministrata per molte ore al giorno, 7 giorni su 7, per parecchi giorni continuativi? Già ma loro sono “pezzi grossi” e “decisori” mentre gli abitanti della Sassonia, invece, sono solo degli ottimi pagatori di IMU allo 0,55%...e degli elettori.
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