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Assemblea Pubblica Unione Industriale del VCO - 12 Giugno 2022 - 10:03

La Sala Conferenze del Grand Hotel Majestic di Verbania nella giornata di lunedì 6 giugno ha ospitato l’Assemblea Pubblica di Unione Industriale del VCO.

Beach for Babies 2022 - 8 Giugno 2022 - 15:03

Dopo l’estate del 2019, l’evento solidale di beach volley BEACH FOR BABIES torna a colorare Verbania dal 30 luglio al 7 agosto con un obiettivo molto ambizioso: l’acquisto di un’ambulanza pediatrica operante su tutto il territorio della provincia.

Pinocchio in Fattoria 2022 - 1 Giugno 2022 - 18:06

Nei giorni 2-4-5-11-12-18-19 giugno , con orario 11:00-17.30, si terrà alla Fattoria del Toce in via per Feriolo 55 a Verbania, l'evento interamente dedicato a Pinocchio, ai bambini e ai nostri amici animali.

Cannobio eventi e manifestazioni dal 27 al 28 maggio - 26 Maggio 2022 - 08:01

Eventi e manifestazioni a Cannobio e dintorni dal 27 al 28 maggio 2022.

Digital Innovation Hub Piemonte a Verbania - 23 Maggio 2022 - 08:01

Il Road Show organizzato da Digital Innovation Hub Piemonte, Competence Center CIM 4.0 e Fondazione Torino Wireless ha avuto ufficialmente inizio giovedì 19 maggio.

Presentata l'8^ stagione di Lakescapes - 9 Maggio 2022 - 15:03

Ottava Stagione di Lakescapes - Teatro diffuso del Lago 12 appuntamenti in cinque comuni del Lago Maggiore.

Assemblea ANCE VCO - 8 Maggio 2022 - 18:06

Lunedì 2 maggio a Villa Pariani, sede di Unione Industriale del VCO, si è svolta l’Assemblea della sezione edile del Verbano Cusio Ossola. Tra i temi trattati il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale e il problema del caro materiali.

Mostra Visionary Women - 29 Aprile 2022 - 14:03

Sabato 30 aprile alle ore 16 presso la Sala conferenze di Villa Giulia, a Verbania Pallanza viene inaugurata la seconda tappa della mostra Visionary Women di Jill Mathis.

Progetto Scuola Futuro VCO - 27 Aprile 2022 - 18:06

Scuola Futuro VCO: da Unione Industriale il progetto che vuole avvicinare i più giovani alle aziende.

“Agricoltura e Biodiversità” - 18 Aprile 2022 - 08:30

Sabato 9 aprile una quarantina di persone tra soci e simpatizzanti della Società di Scienze Naturali del VCO hanno seguito l’interessante convegno “Agricoltura e Biodiversità” organizzato presso il Collegio Rosmini di Domodossola per ricordare i 20 anni dalla istituzione dell’associazione.

Marchionini: "ambulatori aperti alla sera" - 15 Aprile 2022 - 10:07

"Il Piemonte faccia propria la scelta della Lombardia in tema di sanità: ambulatori aperti ed esami anche alla sera." Così il sindaco Marchionini in una nota che riportiamo.

Aprile è il mese della prevenzione alcologica - 12 Aprile 2022 - 18:06

Ad aprile riflettori puntati sui rischi ed i problemi di salute associati al consumo di bevande alcoliche, sulle strategie di sensibilizzazione e sui servizi di aiuto messi in campo dalle aziende sanitarie e dalle associazioni di volontariato.

Ballo Debuttanti Lago Maggiore 2022 - 11 Aprile 2022 - 10:03

L’Associazione No Profit Promozione Eventi Verbano Cusio Ossola, APEVCO, organizzatrice dell’evento Ballo Debuttanti Stresa, ha ritenuto opportuno dare una nuova veste alla prossima edizione 2022.

Servizio Eurodesk Vco - 9 Aprile 2022 - 19:06

Il comune di Cannobio organizza domenica 10 dalle ore 18.00 alle 19:00 l'evento di presentazione del Servizio Eurodesk Vco dedicato a giovani ed Europa co finanziato dal comune di Cannobio.

Problemi al concorso per infermieri - 31 Marzo 2022 - 10:03

Problemi informatici al concorso assunzioni infermieri di quadrante Novara-Vercelli-Vco. Nursing Up: “Si trovi in tempi brevissimi una soluzione tutelando gli infermieri che hanno partecipato al concorso”. Di seguito la nota completa del sindacato Nursing Up.

Icardi su sanità VCO - 30 Marzo 2022 - 17:04

"La situazione economico finanziaria dell’Asl Vco ci è nota e risente non solo della situazione morfologica di un territorio montano ma anche, come per le altre aziende Sanitarie piemontesi, di costi aggiuntivi dovuti alla pandemia e agli ultimi aumenti dei costi delle materie prime e dei fattori produttivi".

AAA cercasi candidati per il Turismo - 27 Marzo 2022 - 18:06

Appuntamento il prossimo 28 marzo, al Forum di Omegna, per cogliere nuove opportunità di lavoro, questa volta prettamente nell’ambito della ricezione e della ristorazione, con un focus sulle opportunità che arrivano dalle Isole Borromee e dagli Alberghi di Baveno e Stresa

Sanità: i sindacati incontrano il Prefetto - 26 Marzo 2022 - 08:01

Il 25 Marzo 2022, a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione nazionale del personale degli enti locali e della sanità pubblica, le segreterie unitarie del territorio di Novara e del Vco della FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno incontrato le Prefetture di Novara e di Verbania.

Mostra "Visionary Women" - 25 Marzo 2022 - 15:33

In collaborazione con la Rete Museale Alto Verbano, inaugurazione della prima tappa della mostra "VISIONARY WOMEN" di Jill Mathis: sabato 26 marzo, alle ore 16 presso il teatro di Cannobio, verrà presentato il progetto artistico e sociale dell'esposizione, volta a valorizzare lo sguardo fotografico femminile sul lavoro di altre donne.

Piemonte: vaccino, somministrate 9.715.474 dosi - 14 Marzo 2022 - 12:05

Sono 2.456 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte che oggi hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 123 è stata somministrata la prima dose, a 705 la seconda, a 1.401 la terza.
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Coronavirus: obbligo vaccinale ed estensione uso green pass - 11 Gennaio 2022 - 12:48

Re: Dittatura
Ciao Filippo non è vero che si sa poco del coronavirus, posso invece affermare senza dubbio che siamo di fronte ai ceppi più studiati da sempre. Sappiamo poco (o meglio moltissimo, ma sempre poco) delle risposte dei singoli individui, delle persone, agli stimoli che subiscono. Questo perchè il corpo umano è estremamente complesso, e l'approccio al suo studio è limitato da questa complessità e da mille altri fattori concomitanti. Senza andare nel dettaglio, non puoi comparare i dati di due anni fa, dello scorso anno e di oggi, perchè ci troviamo di fronte a quelle che la stampa chiama varianti, che hanno provocato le diverse ondate epidemiche. Ed il ceppo di SARS originale (il Wuhan modificato EU) è un virus diverso dal SARS alfa, molto diverso dal SARS delta, ed estremamente diverso dal SARS omicron. Diverso sia per efficienza di replicazione e contagio, che sempre, anche di patogenicità. I vaccini che usiamo sono disegnati sul ceppo originale, contro il quale hanno una eccezionale efficienza, specialmente le misture a mRNA hanno percentuali di successo nell'evitare il contagio e di promozione di effetti collaterali migliori di praticamente tutti i vaccini classici mai prodotti. Questa efficienza per fortuna si mantiene buona con tutte le varianti, tranne con Omicron, che invece, grazie ad una evoluzione molto spinta, diventa poco riconoscibile ad alcuni gruppi di anticorpi. Queste mutazioni rendono Omicron anche molto più rapido nella replicazione, e quindi contagioso (5 volte più di Delta, 15 volte più del ceppo originario). Per fortuna nostra, alcune di queste modifiche lo rendono mone efficiente nell'aggressione alle cellule alveolari, specialmente in persone che grazie ad una vaccinazione recente hanno un buon numero di cellule in grado di limitarne lo sviluppo. Per queste ragioni non è possibile fare paragoni. Resta il fatto che con Omicron (e lo dico da microbiologo ecologo) siamo ormai ad un livello di contagiosità così alto che altre varianti che potrebbero soppiantarlo dovrebbero introdurre modifiche genetiche che quasi sicuramente ne ridurrebbero la patogenicità (costruire strutture per l'aggresione cellulare costa, in termini di acquisizione di molecole e di nutrienti, e riduce la performance). Poi magari ci va di sfiga ed arriva il superbug che ci stermina tutti. Ma non credo. Ad oggi i nostri problemi sono di abbattare (per l'Italia) la pressione sugli ospedali, e si fa sia vaccinando che investendo in sanità in modo serio (cosa che non si fa) e soprattutto di vaccinare nel mondo per abbattere quelle situazioni "culla" dove troppi individui suscettibili favoriscono lo spread virale... e questa cosa si fa levando i brevetti ed investendo in produzione e distribuzione... ma chi lo vuole davvero? PS: una cosa che a me fa arrabbiare è che il mondo occidentale ha totalmente lasciato la farmaceutica nelle mani dei privati, mentre si tiene "golden share" in aziende petrolifere, di trasporti, di telecomunicazioni... perchè ci siamo ridotti così?

Riprendono le asfaltature in città - 6 Ottobre 2021 - 15:23

...e si ricomincia...
.......Via Castelli.....tre settimane fa......scarifica e asfaltatura da metà sino alla fornarina. Questa mattina......Scarifica e futura asfaltatura da p.zza Gramsci sino a via crocetta. Due aziende a distanza di 20 giorni a fare la stessa strada.....Ogni commento pare superfluo ma su di una via così importante si sarebbe dovuto imporre un unico intervento e non due a così breve distanza temporale.

Montani: apertura agli svizzeri-ticinesi - 14 Maggio 2021 - 16:43

il senatore non è il solo....
"CONFCOMMERCIO: AGEVOLARE LA MOBILITA’ DALLA SVIZZERA ALL’ITALIA: In una lettera indirizzata a Governo, Regioni, Prefetti di Province piemontesi e lombarde tra cui il Vco, il presidente Ascom Vco e vicepresidente Confcommercio Alto Piemonte, Massimo Sartoretti, con altri responsabili di Confcommercio, sottolinea la situazione di gravissima crisi in cui versano in particolare le imprese delle province dei territori di confine e chiede di agevolare la mobilità dalla Svizzera all’Italia. Le frontiere con la Confederazione Elvetica sono di fatto chiuse dal 10 dicembre 2020, data dalla quale l‘ingresso in Italia è vietato se non in casi particolari, certamente non per fare acquisti o per utilizzare attività di servizio. Nella lettera si legge: L‘economia delle nostre aree di confine è strettamente dipendente dalla Svizzera sia per il flusso dei frontalieri italiani che lavorano oltre confine, sia per il rilevante numero di turisti e clienti elvetici che arrivano ogni giorno in Italia per fare acquisti. Parliamo di un tessuto economico fragile, costituito per lo più da micro e piccole imprese di commercio, turismo, servizi, terziario, artigianato e professioni. In buona parte sono aziende a conduzione familiare in forte sofferenza a causa delle restrizioni alle aperture, degli insufficienti contributi pubblici, dell‘isolamento dalla Svizzera, che costituisce, lo ribadiamo, un bacino di clienti fondamentale per la nostra economia. La situazione di crisi richiede interventi urgenti ed eccezionali e rer questo Vi sollecitiamo, tenuto anche conto del miglioramento della situazione sanitaria complessiva e dell‘avanzamento della campagna vaccinale nei nostri Paesi, a intervenire al fine di prevedere ingressi agevolati dalla Svizzera all’Italia, quantomeno a distanza massima di 30 km dal confine, eventualmente per un arco orario definito e comunque nel pieno rispetto delle norme di prevenzione alle quali tutte le nostre imprese da sempre con rigore si attengono. Diversamente i danni rischiano di diventare irreversibili (siamo ormai al limite) con conseguenze economiche e sociali non prevedibili e con una desertificazione commerciale di territori tenuti vivi proprio dalle micro e piccole imprese che, a breve, non ci saranno più". dai, che dal 1 giugno si riparte!

PD VCO su manifestazione a Intra - 19 Aprile 2021 - 10:07

Re: I tempi della ricerca ......
Ciao Graziellaburgoni51 secondo me ne hai capito più di quanto dici, e mi fa piacere. Quello che dici è vero, ma non è che la ricerca verso farmaci anticovid sia ferma, è però purtroppo limitata da alcuni fattori, che sono legati a come la ricerca medica funziona nel mondo di oggi. Ti faccio un esempio interessante, la lattoferrina. E' una molecola che per come è fatta sequestra il ferro libero, e lo rende quindi indisiponibile ai vettori virali come i coronavirus, che senza ferro non riescono a replicarsi e quindi a proliferare. E' un approccio diverso dal solito, non ammazzo il problema, ma gli impedisco di formarsi, richiede per un serio design sperimentale conoscenze di genetica e di ecologia microbica che spesso i virologi non hanno. E' stata testata contro il sarscov2 in colture cellulari e in cavie (in varie nazioni, specialmente in Cina ed in Italia), e si è visto che aveva una enorme efficacia nell'impedire al virus di proliferare, fornendo la prova del fatto che potrebbe essere un'arma valida (peraltro anche contro altri virus) non tanto nel non ammalarsi, ma nel non avere forme gravi della malattia. I cinesi hanno testato poi la molecola sull'uomo con risultati abbastanza deludenti, in america s'è fatto lo stesso. La ragione è che ingerendo l'efficacia della stessa nell'organismo umano è abbattuta da due fattori: la poca efficacia della molecola nel sequestare ferro (lo prende ma poco) ed il fatto che passando dallo stomaco i succhi gastrici la distruggono prima che arrivi all'intestino dove avrebbe il suo effetto. A questo punto questa ricerca è stata quasi abbandonata se non fosse che in Germania ed in Italia esistono due piccole aziende che producono ed hanno brevettato delle varianti sintetiche della lattoferrina (quella italiana si chiama apolattoferrina) che hanno più legami liberi e quindi sono estremamente più efficienti, e sono incapsulate in un film lipidico che le protegge dai succhi gastrici. Due università pubbliche hanno fatto due studi molto preliminari su pochissimi pazienti dando loro questa molecola, ed i risultati sono stati eccellenti, e pubblicati. A questo punto, prima di validare queste molecole servirebbero degli studi di fase 2 e 3 ben più ampi, che hanno costi e richiedono interventi molto impegnativi. Le piccole aziende che hanno il brevetto e le università non hanno questi fondi e queste capacità, e le grandi aziende non hanno interesse ad investirci non essendo proprietarie del brevetto. Questa promettentissima ricerca procede come una formica in tempi di covid. Certo questi ricercatori (ed una giovane ricercatrice romana c'era pure cascata e l'ha fatto per inesperienza) potevano saltare su tutte le news a dire abbiamo fatto il miracolo! ma la scienza non funziona così, perchè è una cosa seria e le cure, anche le più promettenti, devono dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio (non c'è mai verità assoluta) di far bene e di non far male (o quantomeno di fare infinitamente più bene che male), e quindi aspettiamo e vedremo. E' un problema, ma va risolto nel modo corretto, non facendo gli stregoni, sennò si torna ai secoli bui. E difendere il metodo scientifico è più importante, cosa triste da dire, della drammaticità del momento. ciao!

PD VCO su manifestazione a Intra - 14 Aprile 2021 - 10:19

Re: Negazionisti?
Ciao Graziellaburgoni51 hai sollevato un punto eccellente, le cure potenziali dei malati, che è una cosa diversa dalla vaccinazione. Non sto a ripetere l'importanza della vaccinazione (di tutte le vaccinazioni. se oggi non moriamo come mosche come succedeva fino ad un secolo fa è fondamentalmente per due grandi scoperte della biologia: i vaccini e gli antibiotici, e stiamo alle porte di una terza rivoluzione, quella genomica, lasciamo che la ricerca faccia il suo corso) ma spiego in tre frasi semplici come si "scoprono" medicinali per trattare una malattia nuova come il COVID. Il primo passo è stato quello di identificarla, e non era una cosa facile e rapida. I sintomi che dà sono sovrapponibili a quelli di molte infezioni virali dell'apparato respiratorio, ed il fatto di avere "anomale polmoniti" in varie parti del mondo l'autunno e l'inverno scorso non porta immediatamente ad individuarne la causa, ci sono voluti un numero tale di casi da far capire che non era la solita influenza. Su questo anche i cinesi vanno capiti, un ritardo di un paio di mesi è fisiologico, perchè non possiamo correre appresso a tutti i dati appena sono fuori range di normalità... non ne siamo in grado, nessuno. Individuata la malattia si cerca, tra le cure a disposizione, quelle che agiscono meglio, quelle più efficaci. Purtroppo, il silver bullet contro il COVID non esisteva. Clorochina, azitromicina (...), paracetamolo, ibuprofene, aspirina ed altri medicinali tipicamente utilizzati nelle infezioni virali che non sto a riportare sono stati somministrati a tantissimi malati e, in fretta e furia, sono usciti dati sulla loro efficacia. Testare, raccogliere dati e pubblicarli dopo una seria valutazione tra pari, prende mesi. Con questo autunno possiamo dire tante cose, basandoci purtroppo più su studi epidemiologici (con tutti i limiti che hanno) che su studi empirici e sperimentali per i quali purtroppo non c'è stato il tempo. La prima è che la fretta è cattiva consigliera. A parte alcune frodi smascherate prontamente, molti studi pubblicati sono di bassa qualità, i dati raccolti ed analizzati male e pubblicati più che altro perchè faceva comodo agli editori, o per la voglia di dire qualcosa. A parte tutto possiamo dire che alcuni medicinali (ibuprofene su paracetamolo per esempio), hanno un'efficacia maggiore negli stadi iniziali della malattia, e che altri (la famigerata clorochina) non sembrano avere un effetto positivo (ma anche qui occhio: molti studi su questo medicinale sono davvero di bassa qualità, e tempo e studi migliori sarebbero necessari). Il fatto è che se la ricerca di base è TOTALMENTE finanziata dalle nazioni, ed è estremamente libera, la ricerca applicata, specialmente gli studi di fase3, che portano poi all'approvazione di un farmaco per un determinato uso, sono quasi unicamente in mano alle aziende private, grandi e piccole (cit. è il capitalismo, bellezza!). Queste non hanno alcun interesse ad investire milioni per testare un vecchio farmaco, perchè non c'è guadagno. Io questo lo cambierei, ma servono molti soldi (pubblici) da investire in ricerca. Gli studi di fase3 fatti sono invece per farmaci nuovi (come i monoclonali) che portano molti soldi a chi li produce e che sarebbero una risorsa decisiva, ma che, essendo nuovi, richiedono tempi di test e di approvazione più lunghi (credo avremo i primi approvati definitivamente in estate). Quella è la nuova frontiera, e l'inizio della rivoluzione genomica, ma ci vuole tempo, e spesso risultati non completi, o contrastanti, perchè la biologia non è la matematica. Ci saranno poi casi in cui non funzionano, o reazioni non volute, e su quello sarà l'ente regolatore a fare una valutazione di costi/benefici. Come per tutti i farmaci, come per tutte le regole che seguiamo nella nostra vita.

Staccionata cadente al Teatro - 21 Febbraio 2021 - 08:32

staccionate
buongiorno, io mi chiedo sempre come si possa pensare di realizzare opere all'aperto totalmente in legno, le staccionate ne sono un esempio ma anche la ciclabile verso i 3 ponti o il ponticello a Fondotoce : è inevitabile che dopo poco tempo inizino ad ammalorarsi, finendo poi per crollare... non esistono aziende che realizzino analoghi prodotti in materiale plastico ? sarebbe l'impiego ideale dato che rimarrebbero inattaccabili per centinaia di anni.......

Coronavirus: aggiornamenti (10/12/2020 - ore 17.00) da Regione Piemonte - 12 Dicembre 2020 - 10:46

Re: Pensierino serale
Ciao lupusinfabula Beh Lupus, storicamente dopo le pandemie c'è sempre stato il boom economico. Ora in epoche pre pensioni, si avevano questi aspetti fondamentali: diminuzione della manodopera e quindi quelli rimasti erano meglio retribuiti. La morte dei vecchietti e il trasferimento del loro patrimonio a persone più giovani generava molti investimenti perché c'era un passaggio di capitali dalle persone meno propense ad investire e a spendere a persone più dinamiche o magari più spendaccione. Diminuzioni delle spese di assistenza alle persone anziane e quindi maggiori soldi disponibili per investimenti. In questa epoca però la pandemia sta costando un botto perché, contrariamente al passato, per ogni ammalato si spendono montagne di soldi, Sono abbastanza convinto che considerando il risparmio inps alla fine il bilancio economico dovrebbe essere positivo se ci limitiamo a esaminare risparmi INPS e maggiori costi Sanità. Invece purtroppo ci sono stati enormi ripercussioni economiche sulle attività che hanno abbattuto gli introiti e l'impoverimento di aziende nel migliore dei casi, in altri la chiusura. Nella mia logica che, dove il bene dello Stato è superiore rispetto al bene del singolo, io avrei approfittato della situazione per un risanamento dello stato. Nessun lock-down, chi ha da morire moriva senza troppi scrupoli. Non avrei speso un centesimo in più per la sanità considerando che la situazione economica non l'avrebbe permesso. Dopo tutto, quando si ha in famiglia i debiti si risparmia anche sulle cure mediche dei propri cari.

Preioni: no chiusura Polstrada Domo - 27 Luglio 2020 - 08:00

Ministero dell'immigrazione
Un appello dovuto ma sostanzialmente inutile. L'attuale ministero si occupa di raccattare gli immigrati clandestini in mare non nostro e portarli qui senza test anti covid. E poi loro scappano. Con un ministero del genere e un governo di topolinia fatto da incollati alla poltrona, nullafacenti e da zerbini dell'UE non c'è molto da sperare. La sicurezza per loro è punire le aziende e chi non mette la mascherina durante lo jogging. Per il resto tutto è concesso. Quindi è inutile un presidio di polizia.

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 20 Aprile 2020 - 02:32

Stop 5g UN'ARMA SENZA FINE !!!
Trovo assurdo che il sistema mediatico italiano non abbia ancora avvisato l’opinione pubblica in merito alla nuova guerra fredda tra Usa e Cina per la gestione delle reti 5G. Un conflitto che farà più danni rispetto a quello che ha coinvolto l’Unione Sovietica. Il 5G è già stato definito il nuovo Sputnik. L’Italia è chiamata in questi mesi ad un posizionamento sul fronte geopolitico che passerà dalla decisione di escludere o meno la cinese Huawei dalle reti di quinta generazione del Paese. Lo scorso 25 marzo, in piena crisi pandemica, Donald Trump ha firmato un disegno di legge sulla sicurezza divulgato sul sito della Casa Bianca. Un decreto che porta il nome di “5G Security Act“, dove il presidente americano avverte che il 5G sarà presto il motore principale della prosperità della nazione e della sicurezza del XXI secolo. “È una corsa che dobbiamo vincere a tutti i costi” dice Donald Trump facendone una questione epocale. Questo nuovo atto si unisce al precedente decreto presidenziale del maggio 2019 che vieta a tutte le aziende americane di fare affari con Huawei. Vi è compreso anche il bando che proibisce a Google di vendere al colosso cinese il sistema operativo Android. Il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo, insieme ai vertici dell’intelligence americana e ai capi della diplomazia l’hanno ribadito ad ogni occasione: “chi fa entrare Huawei in casa propria mette in discussione i rapporti con l’alleato americano e con l’intera Nato. Mette in pericolo se stesso e la sicurezza degli Stati Uniti”. Frasi gravissime, aghiaccianti, che dovrebbero far scattare il campanello d’allarme nella nostra diplomazia. Anche perchè gli stessi avvertimenti sui pericoli di spionaggio da parte cinese con il 5G di Huawei sono arrivate proprio dal nostro Copasir. E noi non possiamo permettere che decisioni di vitale importanza come queste vengano prese da un Patuanelli qualsiasi. Conte è consapevole di tutto questo. Quando è stato convocato da Trump in America, ha ottenuto l’endorsement del presidente dopo aver ripreso il decreto sulla golden power come primo atto del suo Governo. Un provvedimento considerato proprio anti-Huawei. Ed ultimamente Conte si sta riavvicinando a Trump. Ecco perché stanno provando a commissariarlo su queste materie mettendo al suo posto l’ex ad di Vodafone Vittorio Colao, esperto di 5G che già in passato si è espresso sull’infondatezza del pericolo Huawei. Vedrete che sarà lui a guidare la transizione del Paese verso il 5G. Qualora dovesse dare l’ok a Huawei esporrebbe l’Italia a dei rischi inimmaginabili sul fronte della sicurezza e della geopolitica. Non è possibile che non ci sia dibattito su un argomento che segnerà il futuro della nostra nazione. Colao chiede l’immunità e noi qualche domanda dovremmo porcela.

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 20 Aprile 2020 - 02:24

Stop 5g CONDIVIDETE.. CHE SIA UN ESEMPIO !!!!!
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Contro il 5G e l’inquinamento elettromagnetico si sono schierati Ambiente Salute nel Piceno, in accordo con l’Associazione Medici per l’Ambiente, la Dottoressa Isde Patrizia Gentilini, oncologa, la Dottoressa Isde Renata Alleva con dottorato in biochimica, Stop 5G Marche nella persona di Stefania Gagliardi , Adriano Mei per i comitati in rete Marche. Allo scopo di fare sentire la propria voce, questi comitati e associazioni hanno inviato una lettera al Sindaco di San Benedetto, Pasqualino Piunti. Di seguito le loro parole tramite la nota inviata al primo cittadino. “Siamo qui con la presente per riproporLe quanto da noi richiesto mesi fa per vietare la sperimentazione e l’installazione della tecnologia 5G a San Benedetto del Tronto; tecnologia messa in discussione da medici e ricercatori di tutto il mondo proprio perché si pongono seri dubbi sui suoi effetti sulla salute. Chiedemmo allora che Lei, come massima autorità sanitaria locale, appoggiato da un atto amministrativo largamente condiviso dal consiglio comunale, imponesse il divieto alla sperimentazione ed installazione di tale tecnologia fino a che non fosse provata la sua innocuità nei confronti della salute dei cittadini, facendo leva sul Principio di Precauzione, fondamentale normativa europea per la tutela e la prevenzione della salute pubblica. Oggi, a distanza di mesi, abbiamo acquisito la consapevolezza che la sperimentazione in Italia è ormai terminata e che nel corso del 2020 molte aziende si stanno già preparando ad inviare le proprie richieste per l’installazione nel nostro comune di antenne 5G. Im virtù di questa nuova situazione Le chiediamo con urgenza di esprimere la Sua contrarietà con un atto amministrativo, in ragione della sua massima carica di Primo Cittadino, e che lo faccia coinvolgendo tutto il consiglio comunale, gli uffici tecnici del Comune, l’azienda Polab alla quale è stato appaltato il piano antenne cittadino. Consideriamo ancora fondamentale l’utilizzo e il potenziamento del monitoraggio da noi proposto ed ottenuto per il controllo dei limiti delle emissioni delle antenne già esistenti. Chiediamo inoltre, proprio con l’ausilio di una commissione, di rivedere il regolamento comunale su questa materia per mettere in sicurezza il nostro territorio prevedendo la tempestiva informazione dei comitati di quartiere. Certi che lei abbia compreso l’urgenza e la gravità della questione ci auspichiamo in un riscontro positivo alle nostre richieste”. Ambiente Salute nel Piceno ricorda che sabato 18 aprile, alle ore 19, in diretta sulla pagina facebook dell’associazione, si terrà un evento online.

Comitato Salute VCO su ex ospedale Premosello - 6 Aprile 2020 - 20:25

Re: Gestione della sanità
Ciao paolino Beh non è che possiamo tenere, ad esempio, 30 posti di rianimazione quando normalmente al massimo ne servono 3. Per la gestione ordinaria 3 poi serve un piano per i "tempi di guerra" dove i posti letto, normalmente occupati per esigenze non salva vita (e quindi procrastinabili), possano essere facilmente riconvertiti. L'importante è che tutta la produzione ospedaliera sia su territorio italiano onde evitare che le nazioni amiche ci blocchino le forniture (come hanno fatto (e come noi abbiamo fatto verso altre nazioni)) trasformando in un secondo i vari trattati europei in carta igienica. Gli Stati Uniti pretendono che tutto il materiale militare sia prodotto sul territorio anche se provengono da aziende estere. Le forniture indispensabili per la sopravvivenza dello Stato (e quindi degli abitanti) devono essere prodotte in Italia anche se costano di più.

Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 4 Aprile 2020 - 05:44

Comitato stop 5G VCO
Ci sono studi di centinaia di scienziati accreditati che hanno chiesto di fermare il 5G. Non sono affatto bufale, tanto è vero che ci sono posizioni preoccupate del Consiglio d'Europa, della Svizzera, della Slovenia, della Regione di Bruxelles, di centinaia di città AMERICANE e di Comuni di tutto il mondo. 5G. DAGLI USA LA RICERCA DA PAURA: “DANNI AL DNA ED EFFETTO CANCRO” di Martin Pall Nel panorama dell’informazione tutto tace. Guai a parlarne. In ballo ci sono i miliardi delle aziende di telefonia. Ma cosa ci stanno nascondendo? Sta per arrivare il 5G, il nuovo sistema permetterà connessioni dati a maggiore velocità e molte altre funzioni wireless. La velocità di partenza del 5G potrà spingersi fino a 1000 volte di più dell’attuale con 1milione di connessioni per chilometro quadro. Ma il danno sugli esseri viventi a causa delle onde elettromagnetiche potrebbe essere disastroso. In assenza di uno studio preliminare ‘ufficiale’ sul pubblico rischio sanitario, a tappare la falla ci pensa Il Prof. Martin L. Pall, emerito di Biochimica e di Scienze Mediche di Base della Washington State University, che ha inviato alle istituzioni europee e statunitensi una revisione di studi che dimostrano la pericolosità della tecnologia 5G. LO studio fa paura, davvero! Martin Pall, tra i più noti studiosi al mondo degli effetti biologici delle radiofrequenze, non lascia equivoci: il 5G provoca 8 principali danni alla salute umana. Eccoli, in sintesi: danni cellulari al DNA – rottura al filamento singolo del DNA, rottura del filamento doppio, ossidazione delle basi del DNA; diminuzione della fertilità maschile e femminile, aumento di aborti spontanei, abbassamento di ormoni come estrogeni, progesterone e testosterone, abbassamento della libido;danni neurologici e neuropsichiatrici; apoptosi e morte cellulare; stress ossidativo e aumento dei radicali liberi (responsabili della maggior parte delle patologie croniche); effetti ormonali; aumento del calcio intracellulare; effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari, sul nervo acustico. Insomma, c’è poco da starne sereni, l’impatto su tutta la popolazione potrebbe essere davvero devastante. Qualche tempo fa 170 scienziati indipendenti hanno chiesto alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei. Con il sostegno dell’associazione AMICA, per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (suo il rilancio in Italia della ricerca di Pall) i primi firmatari dell’appello furono Rainer Nyberg, EdD, professore emerito della Åbo Akademi in Finlandia, Lennart Hardell, docente al Dipartimento di Oncologia della facoltà di medicina di Orebro in Svezia. Poi sono seguite le firme di altre decine e decine di scienziati. L’appello chiede da tempo alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei. “Serviranno molte nuove antenne con un’implementazione su larga scala che in pratica si tradurrà in un’installazione di antenne ogni 10-12 case nelle aree urbane, aumentando così in modo massiccio l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – dicono gli scienziati – Con “l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili” nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto Internet delle Cose. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza” Angela Francia https://www.youtube.com/channel/UCsLAEHyA7EYbXT575Ov8i7g AL MIO CANALE TELEGRAM: https://t.me/An

'Come entrare in banca e uscirne vivi' - 18 Novembre 2019 - 16:10

Re: "Come entrare in banca e uscirne vivi"
Ciao Adriano Rebecchi Martinelli, No. In Italia la difficolta delle aziende per ottenere credito è un fatto stranoto. Le stretta creditizia è anzi aumentata nell'anno in corso.

Nuovo ospedale a Domodossola - 27 Ottobre 2019 - 14:58

Sanità e territorio
Io penso che il VCO abbia una mofologia particolare ed un sistema viario (pietoso) tale per cui la presenza di tre ospedali sia indispensabile; certo i costi sono e sarebbero alti anche in futuro. Ma quando si vuole i soldi sitrovano sempre anche per continuare a tenere in vita aziende affette da mali incurabili: Alitalia docet. Questione di scelte politiche. Mi spiace dirlo, ma con la scelta dell'amministrazione regionale di dx, viene fatto un grosso favore alla sn. che su questo ci camperà per anni.

La Provincia del VCO al “Dialogo tra l’Italia e la Svizzera" - 26 Aprile 2019 - 09:14

Nord del mondo
E' vero, più si verso il nord europa e tutto è migliore, ma...non troppo a nord, diciamo fino ai confini con le ex repubbliche che erano sotto l'influenza russa e ben al di sotto dei confini con la Russia stessa. Diciamo che l'europa stva ( e starebbe ancora bene) se fosse rimasta entro i confini dei paesi iniziali ai quali, ora come ora, aggiungerei al massimo solo la Slovenia e le tre repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania. Sono stati inclusi paesi che non ci hanno portato alcun arricchimento, anzi, maggior delinquenza e possibilità per i nostri furbetti di trasferire colà le loro aziende facendo ulteriormente precipitare verso il basso la nostra economia ed aumentando la disoccupazione

Regione Piemonte abolisce tiket sui farmaci - 6 Marzo 2019 - 12:33

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: confusione
Ciao robi purtroppo ho un'età per la quale ho vissuto gli eventi di quegli anni, ma questo poco importa! Quello che ti contesto, è che se dici: "La montefibre di verbania è finita per colpa loro (dei sindacati)" stai vedendo un pezzo marginale del problema (insomma ti preoccupi della pagliuzza nell'occhi e non della trave nel...) e non stai vedendo la situazione nel suo complesso. I sindacati hanno sicuramente avuto un ruolo negativo, ma la montefribre ha chiuso perchè non era competitiva, e non avrebbe in nessun modo esserlo, lontana come era dalla ferrovia e dalle autostrade (ricordo che la parte finale della A-26 ha aperto nel 2005, prima di andava a prenderla a Vergiate e solo 89/90 a Borgomanero!); poteva avere un senso nel 1930, non oggi! La stessa cosa si potrebbe dire per una bella fetta di crisi aziendali che si sono succedute nella nostra zona fino ad oggi. Le attività a basso valore aggiunto, quali rubinetterie, casalinghi, chimica di base,acciaierie, tessile,...NON POSSONO trovare terreno fertile in zone periferiche come è il VCO, csi sarebbe dovuto sviluppare in modo molto diverso, ma non è successo! Ti consiglio, ma lo consiglio a tutti quelli che sperano ancora in un ritorno di un certo tipo di imprese, di collegarti al sito dell'Associazione Industrie Ticinesi (www.aiti.ch/membri/associati/) per vedere nella vicina Svizzera, su un territorio con caratteristiche simili alle nostre, che tipo di imprese si sono sviluppate! Il confronto con le aziende del VCO è deprimente, e ti deprimi ancora di più se confronti i due territori con google maps o similari. Ma per fare tutto questo, ci sarebbero voluti imprenditori, e imprese, amministratori, sia locali che nazionali e sindacati di spessore completamente diverso, ma questa è tutta un'altra storia!

Di Gregorio candidato sindaco PCI - 4 Marzo 2019 - 10:30

Re: Ah. ..quel partito. .
Ciao robi comunque la si veda, allora un terzo dell'elettorato italiano votava per quel partito, per questo il PCI era il più grande d'occidente, e l'Italia democristiana, con tutte quelle aziende pubbliche e nazionalizzate, l'unico Paese occidentale a non essere inviso al blocco Sovietico. Inoltre un grande statista centrista pagò con la vita il compromesso storico....

Regione Piemonte abolisce tiket sui farmaci - 1 Marzo 2019 - 10:05

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: confusione della g
Ciao robi non conosco gli aspetti di questa vicenda, ma oramai da più di un ventennio assistiamo a chiusure e delocalizzazioni all'estero, anche di aziende che non sono in crisi. Per esempio, al Sud, dopo la fine delle sovvenzioni legate alla Cassa del Mezzogiorno, ci fu un vero e proprio esodo delle multinazionali, per poi ritornare e riacquistare, sotto altro nome, dopo svariati anni, quelle stesse aziende, oramai decotte. Per quanto concerne l'aspetto sindacale, mi viene in mente quando il compianto Marchionne litigava con l'attuale Segretario Confederale CGIL facendo notare un picco di assenze per malattia di molti lavoratori in coincidenza del loro turno con le partite di calcio della Nazionale ai mondiali. Diciamo che spesso e volentieri c'è opportunismo e connivenza, ai vari livelli.

Regione Piemonte abolisce tiket sui farmaci - 25 Febbraio 2019 - 16:26

confusione della ghidini
1 marchionne non è stato imprenditore , ma un manager 2 la cassa integrazione è stata versata non agli agnelli, ma ai lavoratori 3 i soldi per pagare la cassa integrazione non venivano presi dalla fiscalità generale dello stato , ma dai contributi e i versamenti fatti dai lavoratori e dalle aziende come solidarietà ai lavoratori che lavoravano in aziende in difficoltà il gruppo ha avuto agevolazioni per la costruzione e il rinnovamento delle aziende al sud (credo quella di Pomigliano se non ricordo male) tanto per chiarire.... ah . solo una domanda.. io nel 1980 , seppur studente . ero davanti ai cancelli di Mirafiori a fianco degli operai contro i licenziamenti voluti da cesare romiti... quelli che si riempiono la bocca di lavoratori dove erano ? quando fu proposta la legge regionale per la restituzione dei contributi regionali alle aziende che delocalizzavano dove erano? infine .. i lavoratori sono lavoratori.. non sono ne italiani ne stranieri

Regione Piemonte abolisce tiket sui farmaci - 25 Febbraio 2019 - 10:36

Re: Chrysler
Ciao paolino appunto, ha messo insieme due aziende decotte e le ha risollevate, portando in FIAT tecnologia Chrysler. Auto come la Panda, la 500 e la Tipo, per non parlare di Alfa & Maserati, pur essendo indirizzare a segmenti totalmente diversi, hanno fatto passi da gigante, soprattutto sull'elettronica, facendo lievitare anche le vendite, rispetto ai risultati disastrosi, e più che dimezzati, del recente passato. Cosa che fino a 20 anni addietro era del tutto impensabile. Per questo si è ritornati a vedere la luce dal 2007. E ti sembra poco? D'altronde, di fronte ad una catastrofe socio-economica, visto come aveva trovato l'azienda, cosa avrebbe potuto fare, se non anche licenziare, e comunque mai ai livelli di suoi predecessori, che hanno fatto solo questo per ridurre le passività, senza risanare nulla (Romiti & De Benedetti). Peccato che di uomini così ce ne siano sempre di meno, e spesso se ne vanno troppo presto.....
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